San Pietroburgo o San-Pietroburgo (, AFI: , colloquialmente Piter), in precedenza Pietrogrado (1914-1924), poi Leningrado (1924-1991), è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione, con oltre cinque milioni di abitanti.
San Pietroburgo sorge sul delta della Neva, nella baia omonima, parte del golfo di Finlandia. È il porto più importante del Paese, nonché la città più settentrionale al mondo con più di un milione di abitanti.
Fondata dallo zar Pietro il Grande (1672-1725), fu a lungo capitale dell'Impero russo, funzione che perse il 5 marzo 1918.
Il 1º settembre 1914, per volere dello zar Nicola II, fu rinominata Pietrogrado, nome che mantenne fino al 26 gennaio 1924, cinque giorni dopo la morte di Lenin, quando in suo onore la città fu ribattezzata in Leningrado. Mantenne tale nome fino al 6 settembre 1991, quando a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica ritornò alla denominazione originaria.
Dal 1997, a seguito di una dichiarazione di Boris El'cin, San Pietroburgo è riconosciuta pubblicamente come capitale culturale del Paese.
Geografia fisica Territorio
La città sorge alla foce del fiume Neva, sul Mar Baltico, e include nella sua ampia area urbana anche alcune isole. È situata vicino al confine con la Finlandia e l'Estonia, sulla riva più orientale del golfo di Finlandia, equidistante da Helsinki e Tallinn.
Le isole più grandi incluse nell'area urbana di San Pietroburgo sono l'isola Vasil'evskij, l'isola Krestovskij e l'isola dei Decabristi. L'istmo careliano, nella zona nord della città, è particolarmente rinomato per il turismo. A sud di San Pietroburgo si trovano spesso delle formazioni di Klint baltico.
L'altitudine della città varia dal livello del mare al suo punto più alto di 175,9 metri della collina Orehovaja. Parte del territorio della città a ovest della prospettiva Litejnyj non supera i 4 metri sul livello del mare e ha sofferto di numerose inondazioni. Le inondazioni a San Pietroburgo sono conseguenti ad un'onda lunga nel Mar Baltico, causata da condizioni meteorologiche, dai venti e dalla superficie della baia della Neva. Le quattro inondazioni più disastrose si sono verificate nel 1824 (421 centimetri sopra il livello del mare, durante la quale oltre trecento edifici sono stati distrutti), nel 1924 (380 centimetri), nel 1777 (321 centimetri), nel 1995 (293 centimetri) e nel 1975 (281 centimetri). Per prevenire questi eventi, è stata inaugurata nel 2005 la diga di San Pietroburgo.Нежиховский Р. А. Река Нева и Невская губа, Leningrad: Гидрометеоиздат, 1981.
Nel XVIII secolo il terreno della città fu innalzato artificialmente, in alcuni punti di oltre 4 metri, fondendo insieme le varie isole e cambiando l'idrologia cittadina. Oltre alla Neva e ai suoi affluenti, altri importanti fiumi del soggetto federale di San Pietroburgo sono il Sestra, l'Ochta e l'Ižora. Il lago più grande è il Sestroreckij razliv a nord, seguito dal Laсhtinskij razliv e da altri più piccoli.
Grazie alla sua posizione in circa 60° N di latitudine la lunghezza del giorno a San Pietroburgo varia con le stagioni, dalle 5:50 alle 18:50. Da metà maggio a metà luglio il crepuscolo può durare tutta la notte: questo fenomeno è chiamato "notti bianche" o "sole di mezzanotte".
Clima San Pietroburgo ha un clima continentale umido (Köppen Dfb), con rilevanti differenze di temperatura tra inverno ed estate.
Geografia politica San Pietroburgo è il capoluogo del Distretto Federale Nordoccidentale e dell'oblast' di Leningrado, di cui però non è formalmente parte, in quanto città federata.
L'area urbana di San Pietroburgo si estende per , mentre quella del soggetto federale è di , e comprende San Pietroburgo (e i suoi 81 circondari comunali), 9 città comunali (Kolpino, Krasnoe Selo, Kronštadt, Lomonosov, Pavlovsk, Petergof, Puškin, Sestroreck, Zelenogorsk) e 21 insediamenti comunalii.
Origini del nome Nel corso della sua storia, la città è stata conosciuta con diversi nomi: San Pietroburgo (), dal 27 maggio (16 maggio del calendario giuliano) 1703 al 1º settembre 1914 e dal 6 settembre 1991 ad oggi. Pietrogrado (), dal 1º settembre (19 agosto del calendario giuliano) 1914 al 26 gennaio 1924. Leningrado (), dal 26 gennaio 1924 al 6 settembre 1991.
in sequenza i nomi Sankt-Peterburg, Leningrad, Petrograd, Piter. Quest'ultimo è un nome informale con cui la città è chiamata in Russia.
Storia Fondazione della città
Data di fondazione della città è considerato il 27 maggio 1703 (16 maggio nel calendario giuliano allora in vigore in Russia), allorché Pietro il Grande fece iniziare gli scavi della fortezza dei Santi Pietro e Paolo sull'isola delle Lepri, al centro della Neva, in una zona paludosa e selvaggia, praticamente disabitata, dove il fiume sfocia nel golfo di Finlandia. Il nome originale di Peterburg era stato conferito in lingua olandese, poiché Pietro il Grande aveva vissuto e studiato sotto mentite spoglie nei Paesi Bassi per un periodo di tempo ed era divenuto un grande ammiratore della corte e dell'architettura nederlandese. Nell'area si trovavano le fortezze svedesi di Nien e successivamente di Orešek.
La città venne concepita fin dall'inizio come porto commerciale e base navale. Nello storico primo viaggio di uno zar nel Mar Baltico, a bordo della fregata Standard, Pietro trovò adatta ad un'installazione militare a protezione del porto l'isola posta quindici miglia al largo della foce che presto diventerà Kronštadt. Un po' alla volta, nella mente del sovrano prese forma l'idea di una città vera e propria, costruita dal nulla, in una zona peraltro totalmente inospitale. Affidò così l'opera all'architetto ticinese Domenico Trezzini, che aveva da poco realizzato per Federico IV di Danimarca fortificazioni costiere e l'edificio della borsa, e ad architetti di scuola italiana.
L'enorme quantità di manodopera necessaria arrivava da tutta la Russia. Con editti, i cosiddetti ukaz, si obbligavano lavoratori specializzati, come carpentieri e muratori, a prestare servizio per sei mesi ai lavori. La manodopera non specializzata era costituita da servi della gleba. La durezza delle condizioni climatiche e di lavoro mieté migliaia di vittime. Già all'epoca di Pietro si diceva che la città fosse stata costruita sugli scheletri e che durante i lavori fossero morte centomila persone. Stime successive più realistiche parlano di 25-30.000 morti.
La difficoltà nel procurarsi materiali da costruzione veniva risolta con decreti speciali che, ad esempio, obbligavano carri e vascelli diretti in città a trasportare una certa quantità di pietre e proibivano la costruzione in pietra in tutta la Russia, così da costringere i muratori disoccupati a trasferirvisi. Anche il popolamento della città avvenne con metodi coercitivi, poiché persino l’approvvigionamento alimentare era estremamente difficoltoso; i nuovi cittadini venivano inoltre obbligati a costruire le proprie case secondo standard prestabiliti.
La città finì per rappresentare per Pietro la fuga da tutto ciò che non sopportava della vecchia Russia e fu destinata ben presto a divenire la nuova capitale dell'Impero russo. In virtù della sua posizione era una "finestra sull'Occidente", che permetteva scambi commerciali e culturali. L'obiettivo era tra l'altro quello di fare della Russia uno dei principali partner commerciali della Gran Bretagna. La città si prestava inoltre a divenire la principale base della marina di Pietro il Grande. Prima di San Pietroburgo la base per il commercio verso il resto dell'Europa era Arcangelo, sul Mar Bianco, che però rimaneva bloccata dai ghiacci per circa cinque mesi.
XIX secolo
Già nel tardo XIX secolo, la città era divenuta il centro culturale della nazione, con artisti, compositori (come I cinque grandi) e intellettuali. Nel 1881, l'organizzazione rivoluzionaria Narodnaja volja fu responsabile dell'assassinio di Alessandro II. La Rivoluzione russa del 1905 iniziò qui e si diffuse rapidamente nelle province. Allo scoppio della prima guerra mondiale, il nome Sankt-Peterburg venne visto come troppo germanico e la città venne quindi ribattezzata Petrograd (Pietrogrado) su iniziativa dello zar Nicola II (1894-1917).
Rivoluzione di febbraio e Rivoluzione d'ottobre
Il 1917 vide l'inizio della Rivoluzione russa. Il primo passo, in febbraio, fu la rimozione del governo zarista e l'istituzione di un sistema multi-partitico. Il nuovo governo non durò e venne seguito dalla Rivoluzione d'ottobre e dall'assunzione del potere da parte dei bolscevichi. A seguito di questi avvenimenti entro pochi giorni esplose la guerra civile.
Leningrad La vicinanza della città alle armate anti-bolsceviche che minacciavano un'offensiva decisiva contro il potere bolscevico, costrinse il capo rivoluzionario Vladimir Lenin a trasferire la capitale e il governo sovietico a Mosca; il trasferimento venne completato il 5 marzo 1918. La mossa era intesa inizialmente come temporanea, ma Mosca da allora rimase la capitale. Con la morte di Lenin nel 1924, la città venne ribattezzata Leningrad (Ленинград, ) in suo onore.
Un ricordo di quest'epoca è anche l'incrociatore Aurora, che diede il segnale dell'inizio della rivoluzione e che, dopo essere stato auto-affondato durante la seconda guerra mondiale, è stato riportato alla superficie, facendo ancor oggi bella mostra di sé alla fonda nella Neva.
L'abolizione della servitù della gleba, promulgata da Alessandro II nel 1861, causò un massiccio afflusso di persone e la costruzione di edifici in periferia; in seguito, (nel 1918) con lo spostamento della capitale a Mosca, si verificò un'emigrazione di massa, così consistente che la popolazione di Pietrogrado nel 1920 era un terzo di quella del 1915.
Seconda guerra mondiale
Durante la seconda guerra mondiale, la città venne inizialmente circondata dal lato terra e fu fatto rimanere libero solo il passaggio attraverso il lago Ladoga e poi venne assediata dall'esercito tedesco dall'8 settembre 1941 fino al 27 gennaio 1944, per un totale di 29 mesi. Una strada, la cosiddetta Strada della Vita, per i rifornimenti e l'evacuazione, che correva lungo la linea del fronte nel piccolissimo corridoio lasciato libero e sul lago, venne approntata il 18 gennaio 1943, ma era aperta agli attacchi aerei tedeschi. Si stima che dei tre milioni di abitanti della città siano morti durante l'assedio: un enorme monumento è stato eretto in loro ricordo in Ploščad' Pobedy (piazza della Vittoria). La città venne così premiata con il titolo di città eroina nel 1945.
Ripristino del nome Il toponimo San Pietroburgo venne deciso il 6 settembre 1991, con un referendum popolare, con una maggioranza del 54%, mentre per l'oblast' il risultato del referendum fu a favore del mantenimento del nome Leningrado, ovvero oblast' di Leningrado.
Criminalità
Un brusco picco nel livello di criminalità si è verificato tra i tardi anni 1980 e la fine degli anni 1990, a seguito della situazione creatasi dopo l'esaurimento dello sforzo di riforma della perestrojka, che comportò la redistribuzione della proprietà, una spinta alla privatizzazione, un mancato miglioramento del tenore di vita, una diminuzione dell'efficacia delle forze di polizia per effetto dell'allentamento dei metodi precedentemente utilizzati. In quel periodo la città era in parte sotto il controllo di un certo numero di gruppi di criminalità organizzata, come la Banda di Tambov e il fenomeno di Kazan', e gruppi criminali etnici, impegnati in racket, estorsioni, corruzione e dediti a frequenti scontri violenti con gli avversari. by Steven R. Van Hook, Santa Barbara News-Press, November 20, 1994