La Massoneria è un'associazione su base iniziatica, esoterica e di fratellanza. Diffusa in molti Stati del mondo, le sue origini sono da rintracciarsi in epoca moderna in Europa, nel Regno Unito, precisamente a Londra il 24 giugno 1717 come unione di associazioni basate su di un ordinamento democratico, dette "logge".Antonio Giangrande, Palermo .

Il nome deriva dal francese maçon, ovvero "muratore", legato alla storia delle Corporazioni di liberi muratori (free-masons) medievali, e dalle quali ricavò gli stessi suoi simboli del mestiere, come la livella, il regolo, la squadra, il filo a piombo o il compasso. Il simbolo stesso della massoneria fu poi formalmente definito nei soli strumenti di squadra e compasso. Spesso, nel simbolo è presente anche una grande lettera "G", con varie interpretazioni, tra le quali il significato di Great Architect (Grande Architetto dell'Universo, G.A.D.U.) oppure di God (Dio), ma può essere interpretata anche come Geometria, Gnosi o Gnosticismo.

Storia

Le speculazioni sulle radici antiche e l'origine del termine

Gli ideali più antichi della massoneria verrebbero fatti risalire all'antica costruzione del tempio di Salomone (988 a.C.), attraverso un personaggio leggendario, l'architetto Hiram Abif, che avrebbe raggiunto una sorta di "illuminazione" spirituale attraverso i sacri ideali della costruzione. Tali ideali furono poi ripresi sia da quell'insieme di manoscritti storicamente definiti come Antichi doveri, sia dalle Corporazioni muratorie o gilde, degli scalpellini e dei carpentieri britannici del periodo basso-medievale; tuttavia, nessuno storico dà valore alla tesi per cui l'associazione sarebbe riconducibile ai tempi di Salomone, essendo assenti documenti storicamente accertati che dimostrino la continuità tra le corporazioni medioevali e le stesse logge massoniche, di cui è attestata l'esistenza solo a partire dalla seconda metà del XVII secolo.

Il termine francese maçon, mason o masson (muratore) compare ufficialmente sul finire del XVI secolo, soprattutto in Inghilterra e Scozia, a indicare gli Statuti di corporazioni muratorie del 1598, fatta di luoghi e di uomini che posseggano e che tutelino le più fini conoscenze e competenze nella costruzione edile o dell'"edificazione" intesa anche in termini più ampi, ovvero spirituale e intellettuale, e specialmente legata all'arte rinascimentale, fino a toccare gli ambienti più segreti di conoscenza esoterica. A motivo della mancanza di documenti relativi propriamente alla massoneria di questo periodo, sono sorte molte interpretazioni storiche Tradotto in italiano come Il Santo Graal, ISBN 88-04-53488-5, come quella di una discendenza diretta dagli stessi cavalieri templari, oppure da un ramo delle antiche scuole del segreto, o anche dei Collegia Fabrorum romani, oppure una conseguenza istituzionale delle corporazioni medievali per il tramite di maestranze bizantine o italiche, tra queste, i cosiddetti Magistri comacini operanti nell'Alto Medioevo.

Pre-massoneria moderna all'inizio del XVIII secolo Un primo riferimento bibliografico è presente nel Taccuino di Villard de Honnecourt (maestro d'opera attivo fra il 1215 e il 1225), dove l'autore, commentando una sua tavola, fornisce l'antico segno del Grado di Maestro e in dialetto piccardo scrive "Di tal maniera fu la sepoltura di un saraceno che io vidi una volta", riferendosi alla leggenda biblica del maestro Hiram (che era fenicio e non ebreo), costruttore del Tempio di Gerusalemme al tempo di re Salomone. Successive testimonianze del XV secolo sono presenti nel gruppo scultoreo dei Santi Quattro Coronati (1408-1412), opera di Nanni di Banco, visibile nella parete esterna nord della chiesa di Orsanmichele a Firenze, nel testo dello Statuto dei Tagliatori di pietre di Strasburgo, ratificato a Ratisbona nel 1459, e anche nell'effigie a bassorilievo del maestro Anton Pilgram nella cattedrale di Vienna (1514-15). Nel clima intellettuale dell'Illuminismo inglese, nel 1686 alcune logge massoniche britanniche, già costituitesi attraverso intellettuali di spicco come Sir William Schaw (1550-1602) e Sir Christopher Wren (1632-1723), trasformandosi da operative a speculative, aprirono i portali della conoscenza iniziatica anche ai non appartenenti alla professione muratoriaGiancarlo Infante, Gli ambigui padri della scienza, pag. 57, Editrice UNI Service, 2009 . A parte gli atti ufficiali della nascita della massoneria moderna nel 1717, sono conosciuti come sicuri solo dei rari documenti che precedono il 1717 e, comunque, non prima della seconda metà del XVII secolo. La vaghezza di questa documentazione è da addebitare alla segretezza che allora i massoni davano ai lavori di loggia.

I più attendibili storici della massoneria non confermano che tale segretezza avesse motivazioni diverse da quella del carattere iniziatico di questa massoneria. Tale carattere non differisce da quello delle società iniziatiche anche antiche, essendo l'iniziazione un aspetto ampiamente diffuso in molte culture umane, anche se con diversi scopi e cerimoniali. Nei documenti della seconda metà del XVII secolo (atti amministrativi, elenchi di nomi, date e luoghi delle riunioni) relativi ad alcune logge scozzesi e inglesi si trovano nomi di membri di corporazioni muratorie che sembra fossero ancora operanti, pur senza l'importanza economica e sociale dei secoli precedenti, mentre rimanevano operative certe forme organizzative legate alle corporazioni di sussidiarietà e assistenza ai meno abbienti. Questi membri "muratori" risultavano costituire, nelle liste degli affiliati alla loggia, sempre un'esigua minoranza rispetto agli altri, non "muratori". Sarebbe infatti più corretto affermare che le logge massoniche di fine XVI secolo ammettevano esponenti delle corporazioni muratorie, piuttosto che il contrario; considerato anche il fatto che la "loggia", intesa come struttura associativa, non è un organismo interno alle corporazioni, ma così veniva chiamato solitamente il luogo o l'edificio interno ai cantieri di costruzione, dove si svolgevano le riunioni tecniche e organizzative del cantiere e dove, talora, si custodivano gli strumenti di lavoro più preziosi, mentre le attività amministrative e commerciali delle corporazioni si svolgevano in sedi urbane, spesso palazzi prestigiosi, tuttavia non definite come "logge".

Gli affiliati alle cosiddette "logge" erano, in gran parte, esponenti della nobiltà, delle libere professioni e del commercio. Non esistono documenti che possano spiegare i motivi per i quali queste persone si raggruppassero, e che cosa facessero durante le riunioni. Da rari cenni documentali sembra accertato che le riunioni si svolgessero seguendo certe ritualità, di cui però non si sa nulla, per cui non è possibile affermare che ci fosse una continuità con le cerimonie svolte nelle corporazioni muratorie. Anche se alcuni documenti ufficiali delle corporazioni muratorie riportano, spesso dettagliatamente, delle cerimonie di accettazione di nuovi membri alla corporazione, nulla fa supporre che nelle logge massoniche seicentesche fossero riproposte le stesse forme cerimoniali. Infatti, mentre le cerimonie delle corporazioni erano ufficiali, quindi note a tutti, gli storici negano che esse avessero le caratteristiche della ritualità e ancor meno della segretezza o della riservatezza. Al contrario, le cerimonie massoniche erano, per il poco che se ne sa, prettamente rituali e segrete. La segretezza consisteva nel fatto che il cerimoniale (parole e azioni) era noto ai soli membri della loggia e che tutto ciò che faceva parte del cerimoniale, arredi, oggetti e altro, veniva distrutto o conservato in modo inaccessibile alla fine delle riunioni. Per questo motivo nessuno, allora come oggi, sa che cosa avvenisse realmente durante le riunioni e ogni supposizione è pura fantasia.

Non ci sono prove che nei rituali massonici delle prime logge fossero presenti elementi esoterici però, considerato che l'esoterismo fa parte da sempre della cultura massonica, è possibile che ve ne fossero, mentre questi elementi non si rintracciano nei documenti conosciuti delle antiche corporazioni. L'interesse per le conoscenze in ambito esoterico che nel Rinascimento ebbe grande vivacità, continuò fino al XVII e al XVIII secolo e appassionò le persone più colte. Si può quindi supporre che nei primi rituali massonici fossero presenti elementi esoterici appartenenti agli ambiti dell'ermetismo, dell'alchimia, della cabala, della magia, dell'astrologia e di molto altro ancora. Riferimento che sicuramente era generalizzato in tutte le "logge spontanee", sia della Scozia sia dell'Inghilterra. Alcune espressioni verbali e concettuali che si trovano in questi manoscritti vengono riprese nel lessico massonico. Interessante è notare che tutte queste logge sparse nel territorio della Gran Bretagna avevano aspetti che le accomunavano anche se non risulta che tra loro esistessero collegamenti stretti né, sicuramente, alcuna struttura federativa. Alcune tracce documentali sembrano confermare, però, che singoli membri di una loggia avessero contatti con membri di altre logge e che, talora, vi fossero scambi di opinioni.

La massoneria britannica e le opere di Anderson

Il 24 giugno 1717 fu ufficialmente fondata a Londra la Grand Lodge, con lo scopo di federare le logge che operavano nel distretto senza collegamenti tra loro. Purtroppo non si sono conservati gli atti di quella fondazione, ma rimangono numerosissime attestazioni di questo evento storico, che segnò formalmente la nascita della "massoneria moderna", per distinguerla dalla muratoria delle antiche corporazioni. La riunione di fondazione si svolse nella birreria "The Goose & Gridiron" (L'Oca e la Griglia), con la partecipazione di tre logge londinesi e una del Westminster, ovvero la stessa "The Goose and Gridiron", "The Crown" (La Corona), "The Apple Tree" (Il Melo) e "The Rummer and Grapes" (Il Calice e l'Uva). Il nome di ogni loggia era infatti quello del locale presso cui si riuniva. La "Goose and Gridiron" era una birreria sul sagrato della Cattedrale di San Paolo (loggia ora denominata "Lodge of Antiquity No. 2"); la "Crown" una birreria all'incrocio tra Parker's Lane e Drury Lane; la "Apple-Tree" una taverna in Charles Street, Covent Garden (loggia ora denominata "Lodge of Fortitude and Old Cumberland No. 12"); infine la "Rummer and Grapes" una taverna in Channel Row, Westminster (loggia ora denominata "Royal Somerset House and Inverness Lodge No. IV").