Carriera Specialista del dorso (100 e 200 m) ma attivo anche nello stile libero.

Nel 1961 ha vinto i suoi primi titoli italiani e ha esordito in nazionale nell'incontro Ungheria-Italia, per poi vestire la maglia azzurra altre 14 volte tra il 1961 e il 1965. L'anno dopo si è dimostrato il miglior dorsista italiano vincendo tutti i titoli nazionali in entrambe le distanze; ha partecipato come riserva ai campionati europei di Lipsia del 1962.

Più volte detentore del record italiano dei 200 m, col miglior tempo di 2'18"6 realizzato a Sanremo nel 1963. A Spalato nel 1963 ha battuto il record europeo (quarto italiano nella storia, dopo Angelo Romani, Paolo Pucci e Fritz Dennerlein) dei 100 m con il tempo di 1'01"9.

Ai Giochi del Mediterraneo di Napoli del 1963 ha conquistato la medaglia di bronzo nei 200 dorso e la medaglia d'oro nella staffetta 4x100 mista assieme a Cesare Caramelli, Giampiero Fossati e Massimo Borracci. Nel 1964 si è aggiudicato altri sei titoli nazionali.

Ha partecipato ai Giochi della XVIII Olimpiade a Tokyo, giungendo quinto nelle semifinali dei 200 m dorso e settimo in finale con la staffetta 4x100 mista con Gian Corrado Gross, Giampiero Fossati e Pietro Boscaini. Anche nel 1965 ha avuto successo, vincendo otto titoli italiani tra individuali e staffette per un totale di 8 titoli nazionali nei 100 m dorso (4 assoluti e 4 primaverili) e 7 nei 200 m (5 assoluti e 2 primaverili). Ha contribuito alla vittoria dell'Italia nel "sei nazioni" di Roma sulla Gran Bretagna, Svezia, Paesi Bassi, Germania Ovest e Francia.Aronne Anghileri, Alla ricerca del nuoto perduto, Cassina de' Pecchi, SEP editrice S.R.L., 2002, vol. II., pag.34 ISBN 88-87110-27-1.

È deceduto a 21 anni ancora da compiere nella tragedia di Brema del 28 gennaio 1966, dove persero la vita tutti i componenti della nazionale italiana di nuoto che nella città tedesca dovevano partecipare ad un meeting internazionaleCon Rora persero la vita anche Sergio De Gregorio, Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Luciana Massenzi, Carmen Longo e Daniela Samuele, oltre all'allenatore Paolo Costoli e al telecronista della RAI Nico Sapio.

Porta il suo nome la piscina della Sisport FIAT a Torino, nonché la società torinese di nuoto e pallanuoto Libertas Dino Rora.

È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

Palmarès Giochi olimpici200 m dorso4×100 m mista1964 Tokyoelim. in semifinale2'16"77º - 4'10"3frazione: 1'02"6Giochi del Mediterraneo200 m dorso4×100 m mista1963 NapoliBronzo2'21"9Oro: 4'13"2 Campionati italiani 15 titoli individuali e 14 in staffette, così ripartiti:

7 nei 100 m dorso 8 nei 200 m dorso 8 nella staffetta 4×100 m stile libero 3 nella staffetta 4×200 m stile libero 3 nella staffetta 4×100 m mista

nd= non disputati AnnoEdizionest.libero200 mst.libero4×100 mst.libero4×200 mdorso100 mdorso200 mmista4×100 m1960Estivi -nd2-nd-1961Primaverili -nd131-1961Estivi -nd22121962Primaverili -1nd1111962Estivi -1-1121963Primaverili31nd22-1963Estivi -121111964Primaverili -1nd1231964Estivi -111121965Primaverili -1nd1121965Estivi -11111

Note

Bibliografia Aronne Anghileri, Alla ricerca del nuoto perduto, Cassina de' Pecchi, SEP editrice S.R.L., 2002, vol. II. ISBN 88-87110-27-1.

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