La sua carriera è stata la più lunga della storia delle arti dello spettacolo, della durata di oltre novant'anni.
Biografia
Infanzia (1892-1910) Horszowski nacque a Leopoli (oggi Ucraina) nel 1892, nel Regno di Galizia e Lodomiria, nell'Impero Austro-Ungarico, in una famiglia di fede Ebraica. Note di copertina della riedizione EMI delle registrazioni degli anni '30 delle sonate per violoncello di Beethoven eseguite da Horszowski con Pablo Casals. Ricevette i primi rudimenti pianistici dalla madre, allieva di Karol Mikuli, a sua volta allievo prediletto di Fryderyk Chopin. Il padre, invece, era un venditore di pianoforti polacco. Dall'età di sette anni studiò sotto la guida di Theodor Leszetycki, tra i maggiori didatti dell'epoca - egli era stato allievo di Carl Czerny, che aveva avuto fra i suoi studenti anche Franz Liszt. La cognata di Leszetycki, Angele Potocka, definì Horszowski "un bambino prodigio di altissimo livello".
Nel 1901, all'età di soli nove anni, eseguì il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Beethoven a Varsavia e dopo intraprese una tournée per tutta Europa e per l'America (Brasile e Uruguay) come Enfant Prodige. Nel 1905, Horszowski suonò per Gabriel Fauré e fece la conoscenza di Camille Saint-Saëns. A 14 anni debuttò alla Carnegie Hall di New York e suonò per Alessandra di Danimarca a Buckingham Palace a Londra e per papa Pio X in Vaticano.
Carriera e vita (1911-1993) A 19 anni interruppe la carriera concertistica per studiare filosofia, letteratura e storia dell'arte a Parigi. Era deciso a interrompere definitivamente la carriera da musicista, ma l'amico Pau Casals lo convinse a ritornare sulla scena concertistica, nel 1913. Si trasferì dopo la Prima guerra mondiale a Milano, ove visse fino al 1940; poi, per sfuggire alle persecuzioni nazifasciste in quanto Ebreo di nascita, si trasferì a New York. Da questo momento in poi, ridusse sensibilmente il numero di recital solistici, mantenuto altissimo sino a quel momento, per abbracciare quasi esclusivamente la musica da camera. Fra i prediletti collaboratori di Horszowski vi furono i musicisti Pau Casals, Joseph Szigeti e il quartetto di Budapest. Nel 1952 si trasferì a Filadelfia dove insegnò al Curtis Institute.
A 89 anni si sposò con la pianista italiana Bice Costa, di quarant'anni più giovane di lui, con la quale passò gli ultimi anni di vita in serenità. Bice curò in seguito l'edizione delle memorie di Horszowski e di un volume della corrispondenza di sua madre sui primi anni di vita del compositore. Scoprì e registrò anche alcune canzoni composte da Horszowski su testi francesi intorno al 1913-1914.
Durante l'età anziana, fece ritorno all'attività solistica. Per il novantacinquesimo compleanno festeggiò con un recital alla Wigmore Hall di Londra e all'inaugurazione della Casals Hall di Tokyo. Per il novantottesimo diede un recital alla Carnegie Hall. L'ultima esibizione di Horszowski ebbe luogo a Filadelfia nell'ottobre del 1991. Morì lì all'età di 100 anni. Diede la sua ultima lezione una settimana prima della sua morte. Tra i suoi allievi vi erano Richard Goode, Murray Perahia, Cecile Licad, Anton Kuerti. Nonostante avesse fatto parte delle giurie di importanti concorsi internazionali - tra cui il Concorso Chopin di Varsavia, premiando Maurizio Pollini insieme ad Arthur Rubinstein e Jan Ekier nel 1960 - si dichiarò contrario ai concorsi musicali, credendo che alla fine portassero tutti i musicisti a suonare allo stesso modo.
Stile e repertorio
Sile Lo stile di Horszowski era unico nella scena musicale del novecento: si collocava stabilmente nella tradizione romantica, ma differiva da quello degli altri allievi di Leszetycki. Suonava con sbalorditiva naturalezza e le sue interpretazioni erano spesso definite "intellettuali" e di carattere filosofico. Era notevole la vastità della sua palette di suoni, tutti espressi con assoluta qualità. Il suo allievo Darrell Rosenbluth lo ricordò come un mastro d'animo affabile, taciturno e spesso essenziale nelle indicazioni.
Repertorio Il repertorio di Horszowski era immenso: comprendeva la quasi totalità delle opere solistiche e cameristiche di Beethoven, Chopin e Mozart. Era inoltre un amante della musica a lui contemporanea, e spesso eseguì le opere di Bartók, Honegger, Shostakovich, Stravinsky, oltre che quelle degli amici Szymanowski e Villa-Lobos. È consultabile il repertorio completo qui.
Incisioni Non esistono registrazioni dell'attività solistica di Horszowski precedenti al 1940, in quanto la sua ridotta notorietà, che non raggiungeva affatto quella di pianisti coevi come Rubinstein o Richter comportava una negligenza nei suoi riguardi da parte delle maggiori etichette discografiche. Infatti, non ha mai inciso 78 giri. Le più antiche testimonianze della sua attività risalgono al 1936, incisioni realizzate assieme a Pau Casals delle due sonate per violoncello di Brahms e Beethoven, alle quali si aggiunsero, nel 1939, altre tre sonate beethoveniane. Per quanto riguarda il repertorio solistico, la prima importante raccolta è quella delle registrazioni vaticane del 1940, che spaziano da Bach a Chopin. La più consistente quantità di documenti si deve infatti alle registrazioni dal vivo dei suoi concerti. È pubblicato successivamente dalla Dell'Arte il concerto del 1953 con la NBC Symphony Orchestra diretta da Arturo Toscanini, in cui interpretò il Concerto per pianoforte di Giuseppe Martucci.
Ricordi Nella raccolta La via del rifugio, Guido Gozzano ha inserito la poesia Miecio Horszovski, dedicata a un'entusiasmante esibizione del pianista, allora dodicenne enfant prodige. Al musicista è dedicato l’Auditorium a cielo aperto di Monforte d'Alba (Cn).
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Bambini prodigio Categoria:Pianisti classici Categoria:Centenari statunitensi Categoria:Centenari polacchi