Il I Congresso Olimpico, noto in origine come Congrès international de Paris pour le rétablissement des Jeux olympiques (in italiano "Congresso internazionale di Parigi per il ripristino dei Giochi olimpici"), fu un Congresso Olimpico che si tenne dal 16 al 23 giugno 1894 a Parigi, in Francia, durante il quale vennero istituiti i Giochi olimpici moderni e il Comitato Olimpico Internazionale.

Dopo aver promosso per la prima volta la rinascita delle antiche Olimpiadi nel 1892, Pierre de Coubertin, in qualità di segretario dell'Union des sociétés françaises de sports athlétiques, decise di allestire un nuovo incontro per discutere dei principi del dilettantismo e per ristabilire in maniera concreta i Giochi olimpici. Due anni dopo, con l'aiuto di William Milligan Sloane e di Charles Herbert, organizzò un congresso presso l'Università della Sorbona, a cui parteciparono un gran numero di dirigenti sportivi e membri illustri della società civile dell'epoca.

Oltre a vari eventi paralleli all'assemblea di natura sportiva e culturale, furono allestite due commissioni indipendenti per i punti in discussione: la prima, presieduta da Michel Gondinet, pattuì una definizione di "dilettante" con le associazioni sportive presenti, determinò vari principi e obblighi che gli atleti avrebbero dovuto rispettare e impose dei divieti per quanto riguarda le sponsorizzazioni e le scommesse. Il secondo gruppo di lavoro, coordinato da Dīmītrios Vikelas, assegnò invece i Giochi della I Olimpiade del 1896 ad Atene e quelli del 1900 a Parigi, fondò il Comitato Olimpico Internazionale per promuovere lo sport e gli ideali olimpici e stabilì un primo programma di discipline olimpiche.

Premesse Il 25 novembre 1892, per la celebrazione del quinto anniversario della fondazione dell'Union des sociétés françaises de sports athlétiques (USFSA), il segretario dell'associazione Pierre de Coubertin, nobile e pedagogo francese impegnato nello sviluppo dell'educazione sportiva negli istituti scolastici, riunì intellettuali e illustri uomini francesi dell'epoca presso il Grande Anfiteatro della Sorbona di Parigi, la più prestigiosa istituzione culturale francese, per rinnovare il suo desiderio di attribuire maggior rilievo all'educazione fisica nelle scuole e per promuovere pubblicamente per la prima volta la rinascita degli antichi Giochi olimpici,. idea del barone parigino risalente al 1889:

Sebbene il suo discorso fosse stato accolto con una generale approvazione dai partecipanti, de Coubertin non fu tuttavia in grado di dimostrare alle istituzioni dell'epoca l'importanza dello sport nell'educazione dei giovani, considerato utile solo per la carriera militare, e non trovò nemmeno concreto sostegno al suo ideale olimpico da parte delle associazioni sportive, dal momento che queste preferivano concentrarsi sulla propria area di competenza. Il pubblicò poi non sembrò comprendere l'essenza del suo pensiero, recependo il discorso solo da un punto di vista simbolico e senza cogliere quella concretezza e quella modernità che si sarebbe voluta mostrare..

Nonostante quindi le sue proposte sportive non ricevettero particolare interesse da parte della società civile e delle autorità, de Coubertin proseguì con la promozione delle sue idee. Volendo organizzare un nuovo congresso di maggiore respiro rispetto a quello del 1892, fece propria l'idea di Adolphe de Pallisseaux, presidente del USFSA e direttore della rivista Les Sport Athlétiques, di convocare un'assemblea internazionale con lo scopo di discutere del problema del dilettantismo nello sport, in quanto vi erano diversi punti di vista sulla questione all'interno del movimento sportivo; dato che era un argomento di fondamentale importanza per le competizioni atletiche francesi e non, vi era dunque la necessità che si redigessero dei principi comuni e vincolanti su questo tema. Alcuni storici, basandosi anche sulle sue Mémoires olympiques (1932),. ritengono che l'obiettivo principale di de Coubertin fosse esclusivamente la rinascita degli antichi Giochi olimpici e che avesse allestito il dibattito sul dilettantismo, un argomento popolare all'epoca ma che non appassionò mai il barone francese,. solo per attirare i delegati a Parigi.

L'organizzazione

Il 1º agosto 1893 l'Union des sociétés françaises de sports athlétiques, per dare un segnale al movimento mondiale sportivo affinché si discutesse della problematica dello sport amatoriale, accettò di supportare la pianificazione di un congresso denominato "Congrès international de Paris pour l'étude et la propagation des principes de l'amateurisme" (in italiano "Congresso internazionale di Parigi per lo studio e la diffusione dei principi del dilettantismo") per il giugno del 1894;. i tre commissari responsabili dell'organizzazione dell'incontro furono Pierre de Coubertin per l'Europa continentale, William Milligan Sloane, professore di filosofia della storia all'Università di Princeton e responsabile della sua sezione di atletica, per il continente americano e Charles Herbert, membro eminente dell'Amateur Athletic Association, per l'Inghilterra e le sue colonie.. Dal settembre 1893 il barone parigino si spostò negli Stati Uniti d'America per conto del governo francese, come membro di una squadra di educatori che avrebbe partecipato alla Fiera Colombiana di Chicago, dopo la quale iniziò un lungo viaggio che gli consentì di rafforzare il movimento olimpico da un punto di vista internazionale e di pubblicizzare i suoi progetti nelle università statunitensi. Il barone francese si spostò poi a Denver, in Texas, in Louisiana, a Washington e infine a New York; qui, il 27 novembre 1893, si tenne un incontro preliminare al congresso con Sloane e altri dirigenti sportivi statunitensi presso l'University Club..

Tornato in patria, il 15 gennaio 1894 de Coubertin spedì una lettera circolare per invitare all'assemblea un gran numero di illustri personalità e numerose associazioni sportive nazionali e internazionali, chiedendo loro di nominare i delegati che avrebbero preso parte alle discussioni; tra i vari punti del programma presenti nella lettera di accompagnamento, vi erano varie questioni riguardanti il dilettantismo e un'ottava che ipotizzava la possibilità di ripristinare i Giochi olimpici. Nella lettera de Coubertin sottolineò la necessità di discutere delle regole per atleti dilettanti, mentre non aveva particolare fretta nei confronti dell'ultimo punto, dal momento che sperava di poter organizzare un evento olimpico per il 1900, contemporaneamente all'Esposizione Universale di Parigi; ebbe già modo di presentare ad Alfred Picard, commissario generale della Fiera, il progetto per un padiglione olimpico. Della rinascita delle Olimpiadi scrisse: "Il ripristino dei Giochi olimpici, su basi e condizioni adeguate alle esigenze della vita moderna, riunirebbe, ogni quattro anni, i rappresentanti delle nazioni di tutto il mondo e si può pensare che queste gare pacifiche e cortesi costituiscano la migliore forma di internazionalismo".

De Coubertin si spostò poi in Inghilterra, in cui trovò scarso supporto per i suoi progetti sportivi; prese parte comunque a un secondo incontro preparativo all'assemblea il 7 febbraio presso lo Sports Club di Londra, su invito di John Dugdale Astley, un politico conservatore appassionato di sport. Con l'avvicinarsi della primavera si manifestarono le prime difficoltà, dato che poche nazioni e associazioni sportive avevano mostrato interesse per il congresso di giugno; inoltre alcune organizzazioni francesi, come l'Union des sociétés de gymnastique de France, comunicarono a de Coubertin che avrebbero boicottato l'assemblea se questi avesse invitato dei rappresentanti della Germania, ancora invisa dalla guerra franco-prussiana. Il barone francese chiese l'aiuto di Alphonse Chodron de Courcel, diplomatico francese e ambasciatore presso l'Impero tedesco dal 1881 al 1886, per convincere i delegati a far parte delle discussioni e per mediare sulla partecipazione tedesca al congresso, che sarà poi rappresentata solo in via ufficiosa da alcuni partecipanti. Nel maggio 1894 il nome ufficiale dell'assemblea divenne "Congrès international de Paris pour le rétablissement des Jeux olympiques" ("Congresso internazionale di Parigi per il ripristino dei Giochi olimpici")..

Il Congresso La cerimonia d'apertura e i partecipanti

Alle ore 16 di sabato 16 giugno 1894 si tenne la cerimonia d'apertura di quello che in seguito verrà ricordato come il primo Congresso Olimpico; per quest'occasione, Octave Gréard mise nuovamente a disposizione il Grande Anfiteatro dell'Università parigina della Sorbona. Il discorso iniziale fu pronunciato da Alphonse Chodron de Courcel, nominato da de Coubertin presidente onorario del Congresso; il punto focale della sua dissertazione fu l'esigenza di far rivivere l'antico ideale di equilibrio tra corpo e mente, concludendo il suo intervento con un appello a organizzare "pacifiche competizioni tra i nazioni", stabilendo così le "prime basi per il mantenimento della pace tra i popoli".. Dopo di lui, Jean Aicard recitò un'ode sulla celebrazione dell'atletismo, acclamata con un'ovazione. In seguito, per celebrare l'avvio delle discussioni e per creare un'atmosfera d'epoca classica, un coro cantò un inno delfico dedicato ad Apollo; scoperto l'anno precedente da archeologi francesi su alcune tavolette di pietra nel Tesoro degli Ateniesi, questo fu il primo brano di musica antica che giunse in epoca moderna quasi intanto, venendo poi arrangiato da Gabriel Fauré utilizzando delle arpe. Théodore Reinach, che si occupò in prima persona della sua decifrazione, presentò la melodia agli spettatori.. Pierre de Coubertin, in qualità di commissario generale del Congresso, si occupò tra le altre cose dell'organizzazione di alcune gare sportive legate all'assemblea; la mattina di domenica 17 giugno si svolsero al Vélodrome de la Seine a Levallois i campionati di ciclismo dell'Union des sociétés françaises de sports athlétiques, mentre nel pomeriggio si tenne un torneo di pallacorda nei giardini del Lussemburgo, vinto dalla squadra di Valenciennes.

Per garantire il successo di quest'assemblea, de Coubertin si impegnò per far sì che alle discussioni fossero presenti un gran numero di organizzazioni, associazioni e federazioni sportive, invitando parallelamente varie illustri personalità; tuttavia i costi relativi al viaggio verso la capitale francese fecero sì che la partecipazione straniera fosse piuttosto limitata. Alla cerimonia d'apertura del Congresso parteciparono circa persone, tra cui molti studenti della Sorbona; vi erano 58 delegati francesi in rappresentanza di 24 organizzazioni e altri 20 delegati stranieri di altrettanti club sportivi, provenienti da Belgio, Grecia, Italia, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti e Svezia. Delle 49 associazioni e società invitate, solo 37 furono effettivamente presenti: l'Associazione ciclistica internazionale fu l'unico organo sportivo sovranazionale rappresentato al Congresso. Il giornalista sportivo Frantz Reichel fu l'addetto stampa del comitato organizzatore.