Biografia

L'infanzia Gabrielle Bonheur Chanel nacque il 19 agosto 1883 in un ospizio dei poveri a Saumur, da Henri-Albert Chanel e Jeanne De Volle. Il padre di Gabrielle era un venditore ambulante che girovagava per i mercati dell'Auvergne, tra i monti della Francia sudorientale. La famiglia si trasferì poco dopo a Issoire. In seguito alla morte della moglie nel 1895, Albert prese con sé i 5 figli per abbandonarli nuovamente presso la residenza della propria madre, a Vichy..

La donna non poté occuparsi personalmente dei bambini e i due maschi, Lucien e Alphonse, vennero quindi mandati a lavorare presso un'azienda agricola. Le tre sorelline Chanel, invece, furono affidate alle suore della congregazione del Sacro Cuore, presso l'orfanotrofio dell'Abbazia di Aubazine.. Le suore insegnarono alla piccola Gabrielle a cucire; nelle collezioni di Chanel, si può percepire l'influenza degli anni di vita presso il convento. Gabrielle incominciò a cucire delle piccole cose con le stoffe monacali che aveva trovato nei dintorni dell'orfanotrofio, creando così vestiti a quelle uniche bamboline con cui giocava..

I primi passi verso il successo

Superato il limite di età per rimanere all'orfanotrofio, Gabrielle venne mandata presso una scuola di apprendimento delle arti domestiche di Notre Dame. A 20 anni iniziò a lavorare come commessa a Moulins, presso il negozio di biancheria e maglieria Maison Grampaye. Lì mise a punto le nozioni di cucito apprese dalle suore di Notre Dame e approfondite con la zia Louise.

La prima svolta nella vita di Gabrielle è l'incontro con il suo primo amante, Étienne de Balsan. Chanel incontrò Balsan nel 1904. Quando i due si conobbero, presso uno dei caffè-concerto di Moulins, lui aveva 25 anni e lei 21. Balsan fu anche il primo finanziatore della stilista. Figlio di imprenditori tessili e ufficiale di cavalleria, Balsan invitò Chanel a trasferirsi presso il suo castello a Royallieu nei pressi di Compiègne, nel 1908. La loro storia durò sei anni.

Al castello alloggiava anche l'altra amante di Balsan, Pamela Bettoni, che lo lasciò presto per un fantino. Balsan era un appassionato di cavalli e di corse, perciò Chanel si ritrovò a passare le sue giornate nelle stalle dei purosangue del suo amante. Imparò a cavalcarli e destò l'ammirazione non solo di Balsan, ma anche dei suoi amici. Probabilmente fu proprio la vita equestre che le ispirò successivamente i pantaloni da cavallerizza e le cravattine lavorate a maglia. Nonostante Balsan non comprendesse il desiderio creativo di Chanel e la sua voglia di lavorare, la assecondò, permettendole di creare cappelli presso il suo appartamento parigino, in Boulevard Malesherbes..

Intorno al 1909 iniziò la sua carriera realizzando cappellini.: in un'epoca in cui vigevano cappelli sontuosi - ricoperti di piume e impossibili da indossare senza l'elaborata struttura di sostegno, chiamata Pompadour - i cappellini di paglia di Chanel, ornati da semplici fiori in raso o singole piume, scioccarono. La sua prima cliente fu Émilienne d'Alençon, attrice, ballerina di cabaret e cortigiana, che sfoggiò la creazione di Gabrielle all'ippodromo di Longchamps.. Attraverso la rete di amicizie di Balsan, Chanel formò la sua prima clientela.

Boy Capel e Rue Cambon

Presso la residenza del suo primo amante, Chanel incontrò quello che viene considerato l'amore della sua vita., Boy Capel. Boy era un industriale di Newcastle, che si occupava dell'esportazione del carbone. A differenza di Balsan, Capel incoraggiò e finanziò il lavoro di Chanel. I due andarono a vivere insieme a Parigi, dove Capel le anticipò i soldi per permetterle di aprire la sua boutique in Rue Cambon 31.. Coco e Boy non si sposarono mai a causa del divario sociale che li separava, essendo appunto Chanel un'orfana di incerte origini e Capel un rappresentante dell'alta borghesia. Un'altra causa fu il fatto che Boy pose a Chanel l'obbligo di prendere una decisione: "l'amore della sua vita o il lavoro", mettendola al corrente che avrebbe, altrimenti, sposato un'altra donna. Lei scelse il lavoro..

Nel 1912, quando il negozio era già ormai avviato da due anni, Chanel iniziò a vendere, oltre ai suoi cappellini, anche capi di vestiario come maglioni, gonne e qualche vestito.

Suzanne Orlandi. indossò il primo vestito firmato Chanel, un abito in velluto nero ornato da un semplice colletto bianco, proprio perché Coco sosteneva che « […] il nero conteneva tutto. Anche il bianco. Sono d'una bellezza assoluta. È l'accordo perfetto».. Il bianco ed il nero non sono gli unici colori utilizzati da Chanel, che impiegò nei suoi abiti anche tonalità come il beige, il grigio e il blu marine.. Nello stesso anno, in circostanze ignote, morì la sorella maggiore di Chanel, Julie. Coco non poté però prendersi cura del nipotino André perché, al tempo, la legge non permetteva l'affidamento di un bambino ad una donna non sposata...

Deauville Nel 1913 Capel aprì per Chanel un nuovo negozio nella località balneare di Deauville. Il negozio sorgeva tra il Gran Casinò e l'albergo più lussuoso del posto, l'Hotel Normandie.. A Deauville, ispirata dai marinai al lavoro, Chanel reinterpretò il loro abbigliamento, realizzando dei maglioni col medesimo scollo. Tutto lo stile di Chanel si rifaceva alla vita comune delle persone che la circondavano, per dare all'abbigliamento quella praticità che la Belle Époque aveva sostituito con bustini, corsetti e impalcature per cappelli, decisamente scomodi. Coco veniva associata da Paul Poiret allo stile pauvre, mentre Karen Karbo sostiene che Chanel «non attinse il suo stile dalle classi più povere, ma dal genere umano»..

La Grande Guerra Nell'estate del 1914 scoppiò la guerra e Chanel Modes decollò. Le famiglie più facoltose della Francia trascorrevano il periodo estivo nella località costiera di Deauville. Lì le signore potevano acquistare bei cappellini ed abiti leggeri da Gabrielle Chanel. Alla fine di luglio l'Austria dichiarò guerra alla Serbia, mentre l'Impero Tedesco si schierava contro la Russia e la Francia. L'Europa iniziava a muoversi verso il primo conflitto mondiale, mentre Chanel vedeva la sua clientela migrare di ritorno verso la capitale.

Capel, grazie ai suoi giacimenti carboniferi, rifornì gli Alleati e venne a contatto con personalità influenti.. Fece prima parte dello Stato Maggiore di Sir John French. e in seguito divenne consigliere del primo ministro francese Georges Clemenceau.. Attraverso i suoi contatti, Capel venne messo a conoscenza di informazioni segrete. La Chanel Modes stava per chiudere, quando Coco ricevette notizie da Capel, che le suggerì di non interrompere l'attività.

In agosto vi fu la dichiarazione di guerra della Germania alla Francia e quella del Regno Unito alla Germania, che aveva invaso il Belgio e raggiunse ben presto la capitale francese. I giovani uomini francesi si arruolarono, mentre le mogli fecero ritorno a Deauville, dove si impegnarono in opere di volontariato per assistere feriti. Chanel era l'unico negozio di abbigliamento rimasto aperto e offriva capi di vestiario che in quella situazione si presentavano pratici e adatti alle esigenze.

Sull'onda del successo di Deauville, il 15 luglio 1915. Chanel Modes aprì anche sulla costa atlantica della Francia, lontano dalle linee del fronte, a Biarritz, al confine con la Spagna neutrale con cui iniziò il commercio. Nel 1917, in uno dei cinque laboratori che Chanel aveva aperto, 60 sarte erano impegnate a confezionare solo abiti per le ricche signore spagnole.. Il 1916 è l'anno del jersey: Coco Chanel acquistò dall'industriale tessile Jean Rodier una partita di jersey lavorato a macchina, col quale iniziò a realizzare i suoi capi..

Come vuole la mitologia Chanel esiste anche un'altra versione: il contratto sottoscritto per Rue Cambon prevedeva che il negozio vendesse solo cappelli, perché vi era già nei paraggi un negozio d'abbigliamento. Non essendo a quell'epoca il jersey considerato materiale per vestiario da donna, pare che Chanel abbia aggirato i termini contrattuali. L'introduzione nel settore dell'abbigliamento di questo materiale fino ad allora destinato alla realizzazione di biancheria fu una vera novità. Ancora oggi Chanel è nota per le sue creazioni in jersey. Nel 1917 Chanel con l'aiuto di Capel riuscì ad ampliare le sue attività di Parigi e di Biarritz, arrivando a contare cinque laboratori e trecento lavoranti..

Misia Sert e il circolo degli artisti Fu in quegli anni che Chanel fece la conoscenza di Misia Sert, la donna che la introdusse nel mondo degli artisti e degli intellettuali. Maria Misia Sophie Olga Godebska Natanson Edwards Sert, pianista di origine polacca, aveva fatto il suo ingresso nel mondo dell'arte in seguito al suo matrimonio con il fondatore della rivista d'avanguardia, Revue Blanche, Thadée Natanson.. L'incontro tra Misia e Coco avvenne durante una serata organizzata da Cécile Sorel. Quando la festa si concluse, Chanel mise il suo cappotto e Misia non rimase indifferente al capo. La signora Sert elogiò la giacca della stilista e Chanel se la levò di dosso per regalargliela cit. «Misia remarque la coupe impeccabile du vêtement, sorti de l'atelier de la rue Cambon. Elle en fait des compliments à Gabrielle qui glisse le manteau sur les épaules de Misia.». Grazie a questa amicizia, Chanel poté fare la conoscenza di figure come Paul Morand, Pablo Picasso, Jean Cocteau, Max Jacob e Igor Stravinskij.

Nel 1918 Chanel rese al suo amante la somma completa che le aveva prestato. Lo stesso anno Capel si fidanzò con la giovane Diana Lister Wyndham, per rafforzare la sua posizione sociale e la sposò in ottobre.. Tuttavia anche dopo il matrimonio, Capel e Chanel non interruppero la loro frequentazione. La relazione si protrasse fino al 1919.

Quell'anno, nella notte fra il 22 e il 23 dicembre., Capel, in viaggio da Parigi verso Cannes, ebbe un grave incidente stradale e perse la vita all'età di 38 anni. Chanel ricevette la notizia nella notte e partì immediatamente verso il luogo dell'incidente, dove arrivò solo all'alba di tre giorni dopo. Sulla strada c'erano ancora i resti dell'incidente, presso i quali Coco pianse il suo amante. Probabilmente a causa della grave perdita Mademoiselle si buttò a capofitto nel lavoro.

Il 1920 fu l'anno di un'altra perdita: la sorella minore di Gabrielle, Antoinette, partita col suo novello sposo argentino alla volta di Buenos Aires, morì a causa dell'epidemia di influenza spagnola.. Le rimanevano solo Alphonse e Lucien. Dal momento del suo decollo finanziario., Chanel non volle più riconoscere i suoi fratelli, ma inviò comunque loro del denaro, fino a che non fu costretta a chiudere l'attività, a causa della seconda guerra mondiale.

Gli anni venti Il monogramma Coco Chanel disegnò lei stessa il celebre monogramma con le due CC intrecciate che utilizzò sin dagli anni 20 del Novecento. Gli storici dell'arte concordano che, non essendo Chanel una disegnatrice in grado di crearlo, si sia ispirata ad uno già esistente, disegnato da Sir Frank Brangwyn, pittore e accademico reale inglese, per una famosa villa italiana, Casa Cuseni, a Taormina, il cui monogramma con le due CC intrecciate è presente, già dal 1905, nei disegni progettuali della Villa e negli arrediCasa Cuseni di Taormina e Coco Chanel, due “C” incrociate: il giallo del logo identico, La Repubblica 20/07/2023.

La camelia, simbolo della Maison La camelia bianca, fiore amato da Gabrielle “Coco” Chanel per la sua semplicità e perfezione geometrica, divenne il simbolo della Maison. Comparsa per la prima volta in una foto del 1913, appuntata alla cintura di un tailleur bianco della stilista, divenne da quel momento un elemento distintivo nelle collezioni di moda, gioielli e accessori e ha ispirato anche il progetto botanico "Fattoria delle camelie" a Gaujacq, in Francia, che ospita migliaia di varietà provenienti da tutto il mondo.

I successi