Il circondario di Savona era uno dei circondari in cui era suddivisa la provincia di Genova.
Storia In seguito all'annessione della Lombardia dal Regno Lombardo-Veneto al Regno di Sardegna (1859), fu emanato il decreto Rattazzi, che riorganizzava la struttura amministrativa del Regno, suddiviso in province, a loro volta suddivise in circondari. Il circondario di Savona fu creato come suddivisione della provincia di Genova; il territorio corrispondeva a quello della vecchia provincia di Savona del Regno di Sardegna.
Con l'Unità d'Italia (1861) la suddivisione in province e circondari fu estesa all'intera Penisola, lasciando invariate le suddivisioni stabilite dal decreto Rattazzi.
Nel 1880 perse il comune di Pareto, ceduto al circondario di Acqui nella provincia di Alessandria.
Nel 1926 fu aggregato al circondario di Savona il soppresso circondario di Albenga.
Il circondario di Savona fu abolito, come tutti i circondari italiani, nel 1927, nell'ambito della riorganizzazione della struttura statale voluta dal regime fascista. Il territorio andò a costituire la nuova provincia di Savona.
Suddivisione amministrativa
all'atto dell'istituzione (1859) mandamento I di Savona Albissola Marina, Albisola Superiore, Ellera, Quiliano, Savona, Vado mandamento II di Millesimo Biestro, Cengio, Cosseria, Millesimo, Murialdo, Plodio, Roccavignale, Rocchetta Cengio mandamento III di Sassello Martina, Olba, Sassello, Tiglietto mandamento IV di Cairo Altare, Bormida, Brovida, Cairo, Carcare, Carretto, Mallare, Osiglia, Pallare, Rocchetta Cairo mandamento V di Varazze Celle, Cogoleto, Stella, Varazze mandamento VI di Noli Bergeggi, Magnone, Noli, Segno, Spotorno, Vezzi mandamento VII di Dego Cagna, Dego, Giusvalla, Lodisio, Mioglia, Pareto, Piana, Pontinvrea, Santa Giulia
Note
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