Lo Stanley Park è un parco cittadino di 404,9 ettari situato a Vancouver, al confine con il centro storico. Fu inaugurato nel 1888 da Frederick Stanley, XVI conte di Derby, allora governatore generale del Canada.V. Steele (1988) Si stima che il parco abbia circa otto milioni di visitatori all'anno, ed è una delle maggiori attrazioni turistiche di Vancouver. Gran parte del parco è costituito da una foresta con un numero di alberi stimato intorno al mezzo milione, alcuni dei quali raggiungono altezze di 70 metri e hanno oltre un secolo d'età.V. Parkinson e Taylor (2006) All'interno del parco si sviluppano circa 200 km di sentieri e strade, pattugliate dalla polizia a cavallo del Dipartimento di Polizia di Vancouver.Mounted Squad | Vancouver Police Department Il Project for Public Spaces () ha classificato Stanley Park come il sedicesimo migliore parco del mondo e il sesto del Nordamerica.
Storia
L'area del parco apparteneva al territorio tradizionale di diversi popoli aborigeni, fra cui gli Squamish e i Musqueam. In particolare, un grande villaggio squamish sorgeva presso l'odierno Lumberman's Arch, e altri villaggi si trovavano nelle aree del Burrard Inlet e dellaBaia di Howe. I Musqueam erano insediati, tra l'altro, nei pressi del fiume Fraser.V. Barman (2005) L'area del parco, per le sue caratteristiche naturali, offriva a questi popoli numerose risorse. Il legno dei grandi cedri era utilizzato per costruire canoe e per altri scopi; nell'area oggi chiamata Second Beach si raccoglieva una sostanza fangosa simile a creta, che aveva diversi impieghi nella vita quotidiana squamish; e in diverse zone, inclusa Coal Harbour, si pescavano facilmente le aringhe, che costituivano l'alimento principale di queste popolazioni. Numerosi luoghi nel parco avevano significati speciali per le popolazioni native. Deadman's Island (l'"isola del morto"), un'isola di Coal Harbour, era un luogo di sepoltura. Nelle leggende locali, la bizzarra formazione rocciosa nota come Siwash Rock era originariamente un uomo, trasformato in pietra per magia.
Il primo contatto dei nativi con gli Europei avvenne nel 1791, con l'arrivo del capitano spagnolo José María Narváez e del capitano britannico George Vancouver. Nel diario di bordo del capitano Vancouver si legge che i nativi erano pacifici e "buona gente"; in A Voyage of Discovery, sempre di Vancouver, il luogo viene descritto come una coppia di isole, una più grande e una più piccola (Deadman's Island), dal che si deduce che in quel periodo una parte del parco era circondato di acqua, almeno durante l'alta marea.V. Nicol (1970), p. 13 Dopo le prime esplorazioni da parte di Narvaez e Vancouver non ci furono altri contatti attestati fra nativi ed europei fino all'epoca della Guerra di Crimea, quando gli ammiragli britannici stipularono con il capo squamish Joe Capilano un accordo su una strategia di difesa congiunta da adottare nel caso di una invasione.V. Nicol (1970), pp. 15-16 Capilano ricevette dagli inglesi 60 moschetti, che in seguito furono usati dagli Squamish per difendersi dalle incursioni di altri popoli nativi provenienti dal nord.
Negli anni 1860 il territorio del parco fu adibito a riserva militare; le autorità coloniali lo ritenevano infatti un luogo strategico per la difesa da un possibile tentativo di invasione da parte degli Stati Uniti, che avrebbero potuto passare attraverso il Burrard Inlet per dirigersi su New Westminster (allora capitale della colonia). Il fatto che l'area fosse adibita a riserva militare contribuì a preservarne l'ambiente naturale, impedendo lo sviluppo urbano. Nel 1886 il consiglio della città di Vancouver firmò una petizione al governo canadese per richiedere che l'area fosse adibita a parco. Quando la petizione fu accolta, l'amministrazione del parco fu assegnata prima a un comitato designato dal consiglio comunale e in seguito al Vancouver Park Board, che ha tuttora in gestione Stanley Park e altri 191 parchi canadesi più piccoli.
Il parco fu inaugurato il 27 settembre del 1888 e battezzato "Stanley Park" in onore di Frederick Stanley, XVI conte di Derby, all'epoca governatore generale del Canada. Stanley visitò per la prima volta la Columbia Britannica e il parco l'anno successivo. Un testimone dell'evento scrisse:
Questo momento è oggi raffigurato in un monumento a Stanley presente nel parco. In quell'epoca, nel territorio del parco sorgevano ancora numerosi villaggi indigeni, che continuarono a vivere per diversi anni nella zona. Già nel 1899, comunque, i documenti ufficiali riportavano che la maggior parte degli insediamenti squamish nello Stanley Park erano stati abbandonati. Le ultime famiglie squamish vendettero i propri terreni negli anni venti. Nel frattempo, il governo canadese affidò la gestione del parco alla città di Vancouver per novantanove anni.
La Deadman's Island continuò a essere usata come luogo di sepoltura squamish fino al 1887, quando venne inaugurato il cimitero cittadino di Mountain View. Ciononostante, l'isola tornò a essere usata come cimitero per un breve periodo pochi anni dopo, durante una violenta epidemia di vaiolo.V. Davis e Conn (1997), p. 169
Nel 1988 il parco è stato designato Sito storico nazionale del Canada dal governo federale.Parks, Recreation, and Culture | City of Vancouver
Luoghi di interesse Il territorio dello Stanley Park comprende numerose attrazioni turistiche e luoghi di interesse, sia di ordine naturalistico che storico e artistico.
La foresta
Il principale tratto distintivo del parco, che lo distingue dalla maggior parte degli altri parchi cittadini, è la presenza di vaste aree di foresta primeva dove sono stati preservati alberi antichi e di enormi dimensioni. Fra le specie di alberi rappresentate nel parco si possono citare in particolare la duglasia, il cedro rosso occidentale, la tsuga e il peccio di Sitka. La foresta è sopravvissuta a numerosi eventi traumatici, tra cui una violenta tempesta nel 1934, seguita da una tempesta di neve lo stesso anno,V. The Damage in the Park, «Vancouver Daily Province» del 9 febbraio 1934 il tifone Freda del 1962 e un'altra tempesta di neve nel 2006.V. Stanley Park looks like a war zone, «National Post» del 19 dicembre 2006 Le opere di restauro del parco successive alla tempesta del 2006 costarono alle autorità canadesi circa 9 milioni di dollari.Vedi Stanley Park restoration cost rises to $9 million, «Vancouver Sun» del 27 gennaio 2007
Uno degli alberi più celebri della foresta di Stanley Park era lo Hollow Tree ("albero cavo"), vecchio di otto secoli e con un tronco di oltre 18 m di circonferenza. L'albero, fotografato innumerevoli volte fin dall'inizio del XX secolo, oggi non è più vivo, ma il suo tronco è stato comunque conservato dalle autorità del parco a scopo commemorativo, e ha subito dopo la tempesta del 2006 interventi di restauro finanziati con donazioni private.Stanley Park's Hollow Tree spared the axe for good, CBC News, 19 gennaio 2009.
Un altro albero divenuto celebre è il "National Geographic Tree" ("albero del National Geographic"), battezzato così perché fu ritratto nel numero dell'ottobre 1978 della rivista. Con una circonferenza di 13,5 m, era uno dei più imponent cedri del parco. Danneggiato più volte (dalle tempeste e da un fulmine), fu definitivamente sradicato nell'ottobre del 2007.V. Steele (1993), p. 108V. Parkinson (2006), p. 46
Un gruppo di alti alberi noti come "The Seven Sisters" ("le sette sorelle"), che costituiva un tempo un'altra attrazione del parco, è andato distrutto, ed è ora ricordato da una targa commemorativa ed è stato sostituito da un gruppo di nuovi alberi. Lo stesso è avvenuto per l'abete che sorgeva presso la Siwash Rock; andato perduto nel 1965V. Park Tree's Loss Stirs Memories, «Vancouver Sun» del 10 agosto 1965, è stato sostituito nel 1968 da una nuova pianta.V. Park Still Feels Frieda's Punch, «Vancouver Sun» del 6 agosto 1968
Fiumi e laghi
Oltre a essere quasi completamente circondato dall'Oceano Pacifico, il parco include numerosi fiumi e laghi. Il piccolo Beaver Lake ("lago dei castori"), quasi completamente coperto da ninfee, ospita numerose specie di pesci e uccelli. La sua superficie ammontava a 3,95 ettari nel 1997, ma si sta lentamente riducendo col passare del tempo. Il Beaver Creek ("torrente dei castori") unisce il Beaver Lake all'Oceano Pacifico, ed è noto per essere uno dei due corsi d'acqua dell'area di Vancouver che vengono annualmente risaliti dai salmoni.
La Lost Lagoon ("laguna perduta") è un bacino di 16,6 ettari di superficie situata nei pressi dell'ingresso del parco da Georgia Street. Attorno al bacino nidificano diverse specie di uccelli, inclusi cigni, paperi e aironi.
Strutture ricreative
La più nota struttura artificiale all'interno del parco è il Seawall, un camminamento rialzato di 8,8 km che si sviluppa attorno al parco, e che viene utilizzato per jogging, pattinaggio, ciclismo e altre attività sportive.V. Vancouver seawall links city's urban and natural delights, «San Francisco Chronicle» del 15 maggio 2005 Il percorso del Seawall fa parte di un lungomare di 22 km (il più lungo del mondo) che parte dal centro di Vancouver, e precisamente dal Canada Place, passa intorno al parco, prosegue lungo la spiaggia della baia degli Inglesi e il False Creek fino a terminare nella spiaggia di Kitsilano Beach. Dopo Kitsilano, un sentiero di 600 m conduce a un altro lungomare di 12 km, che termina presso il fiume Fraser.
La costruzione del Seawall iniziò nel 1917; i lavori furono dichiarati conclusi nel 1971, ma di fatto proseguirono per un altro decennio, e solo nel 1980 la struttura giunse a circondare l'intero parco.V. Last stone laid in park's seawall, «Vancouver Sun» del 27 settembre 1971
Nel parco sono state realizzate numerose altre strutture sportive, inclusi campi da tennis, un campo da golf a 18 buche, una piscina vista mare (presso Second Beach), e il palazzetto dello sport di Brockton Oval. Altre strutture ricreative dello Stanley Park includono un trenino panoramico (allestito in modo particolarmente pittoresco in occasione di Halloween e delle festività natalizie), il Vancouver Aquarium (il più grande acquario del Canada) e il Theatre Under the Stars (un teatro all'aperto).V.
Zoo e acquario
Fino alla metà degli anni novanta all'interno del parco c'era un celebre zoo, chiamato Stanley Park Zoo, con oltre 50 animali fra cui serpenti, lupi, emù, bisonti, canguri, scimmie e pinguini di Humboldt.V. Steele (1988), p. 13 Un referendum del 1994 decise per la chiusura dello zoo, che divenne effettiva nel 1997 dopo la morte dell'ultimo animale, l'orso polare Tuk.V. Vancouver residents say no to Stanley Park Zoo, «Edmonton Journal» del 28 aprile 1996 Un piccolo zoo di animali da fattoria, il Children's Farmyard, è ancora attivo.
Il Vancouver Aquarium, fondato nel 1956, è il più grande acquario del Canada, e ospita diverse specie di mammiferi (fra cui delfini, beluga, leoni marini di Steller, foche e otarie) oltre 300 specie di pesci, 30.000 invertebrati, 56 specie di anfibi e rettili e numerose specie di uccelli.
Monumenti
Fra i monumenti più noti del parco ci sono i totem dei nativi americani presso Brockton Point, che costituiscono l'attrazione turistica più visitata della Columbia Britannica. I totem oggi esposti nel parco sono repliche realizzate negli anni '80 e '90 degli originali, che sono stati trasferiti in diversi musei del Canada per essere preservati.