La PugliaDurante il Regno d'Italia era molto utilizzata, alternativamente alla forma singolare, la denominazione plurale Puglie (nel 1863, ad esempio, venne aggiunta al nome ufficiale dell'attuale capoluogo amministrativo, che si chiamò Bari delle Puglie fino al 1931; sempre nel 1863, al contrario, si adottò la forma singolare per la denominazione ufficiale del comune di Canosa, tuttora in vigore: Canosa di Puglia). Nel 1948, nella Costituzione italiana venne scelta la forma singolare Puglia per il nome della costituenda Regione amministrativa: da allora, la variante Puglie ha perso gran parte della sua diffusione, sopravvivendo comunque in ambiti che esulano dall'accezione politica: nel coronimo Tavoliere delle Puglie, nell'odonimo strada statale 90 delle Puglie e, genericamente, nell'uso locale (ad esempio, è stata adottata nel 2022 per la denominazione ufficiale di un evento sportivo nel capoluogo di regione: il torneo di tennis femminile Open delle Puglie); se ne riscontra inoltre la presenza saltuaria in alcune norme tuttora in vigore. (AFI: ) è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia meridionale, di abitanti, istituita nel 1948 e resa operativa nel 1970. Ha come capoluogo la città di Bari.

Confina a nord-ovest con il Molise e a ovest con la Campania e la Basilicata, mentre è bagnata a est e a nord dal mare Adriatico e a sud dal mar Ionio. Comprende la città metropolitana di Bari (capoluogo) e le province di Foggia, Barletta-Andria-Trani, Taranto, Brindisi e Lecce. La Puglia è la regione più orientale d'Italia: la località più a est è Punta Palascìa (Otranto), distante 72 km da Capo Linguetta, la punta più settentrionale della Penisola di Karaburun, in Albania, 80 km dall'isola greca di Fanò.

Geografia fisica

Territorio

Nell'ambito dell'Italia meridionale (isole escluse) la Puglia è la regione più estesa, nonché quella con il maggiore sviluppo costiero dell'Italia continentale con un'estensione delle coste di circa . Lungo la costa si alternano tratti rocciosi, falesie (coste rocciose dalle pareti a picco) e litorali sabbiosi. Nel 2025 il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente ha dichiarato balneabile il 99,7% delle coste pugliesi.

L'interno della regione è prevalentemente pianeggiante e collinare, senza evidenti contrasti tra un territorio e l'altro. Ciononostante si possono distinguere subregioni differenti: il Gargano e i monti della Daunia (questi ultimi noti anche come Subappennino dauno) sono le uniche zone montuose della Puglia, con rilievi che raggiungono rispettivamente i e i ; il Tavoliere delle Puglie, esteso per circa , rappresenta la più estesa pianura d'Italia dopo la Pianura Padana; le Murge, un altopiano di natura calcarea posto a sud del Tavoliere che si estende fino alle Serre salentine; la Terra di Bari, tra le Murge e il mare Adriatico, è un'area pianeggiante o leggermente ondulata; la valle d'Itria, situata a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, si caratterizza per un'alternanza tra vallate e ondulazioni e soprattutto da un'elevata popolazione sparsa (questa è la zona di maggior concentrazione di trulli); l'arco ionico tarantino o "banco delle gravine", segue la costa dell'intera provincia, estendendosi dal sistema murgiano, a nord, fino alla zona occidentale della penisola salentina, a sud, abbracciando una zona collinare ed una vasta zona costiera pianeggiante intervallata da "gravine"; il Salento, suddiviso a sua volta in Tavoliere di Lecce e Serre salentine, zona di modesti rilievi culminanti nella Serra dei Cianci ().

Alla Puglia appartiene l'arcipelago delle Tremiti, a nord-est al largo della costa garganica, le piccole isole Cheradi, presso Taranto e l'isola di Sant'Andrea dinanzi alla costa di Gallipoli. Dal punto di vista geografico la regione fisica pugliese include anche l'arcipelago di Pelagosa, in quanto parte delle Tremiti stesse, ceduto assieme alla maggior parte della Venezia Giulia e a Zara alla Jugoslavia a seguito dei trattati di pace al termine del secondo conflitto mondiale.

Secondo il sito ufficiale della Regione il territorio è suddiviso in 11 ambiti paesaggistici:

Gargano (1.1. Anfiteatro dei Laghi Costieri; 1.2. Altopiano Carsico; 1.3. Foresta Umbra; 1.4. Costa Alta; 1.5. Manfredonia); Subppennino Dauno (2.1. Bassa Valle del Fortore e Sistema Dunale; 2.2. Media Valle del Fortore e Diga di Occhito; 2.3. Subappennino Settentrionale; 2.4. Subappennino Meridionale); Tavoliere delle Puglie (3.1. Piana Foggiana della Riforma; 3.2. Mosaico di San Severo; 3.3. Mosaico di Cerignola; 3.4. Saline di Margherita di Savoia; 3.5. Lucera e Serre del Subappennino; 3.6. Marane di Ascoli Satriano); Ofanto (4.1. Bassa Valle dell'Ofanto; 4.2. Media Valle dell'Ofanto, 4.3. Valle del Torrente Locone); Puglia Centrale (5.1. Piana Olivicola del Nord Barese; 5.2. Conca di Bari e Sistema Radiale delle Lame; 5.3. Sud-Est Barese e Paesaggio del Frutteto); Alta Murgia (6.1. Altopiano delle Murge; 6.2. Fossa Bradanica; 6.3. Sella di Gioia del Colle); Murgia dei Trulli (7.1. Valle d'Itria; 7.2. Piana degli Uliveti Secolari); Arco Ionico Tarantino (8.1. Anfiteatro e Piana Tarantina; 8.2. Paesaggio delle Gravine Ioniche); Piana Brindisina (9.1. Campagna Irrigua della Piana Brindisina; 9.2. Puglia Grande); Tavoliere di Lecce (10.1. Campagna Leccese del Ristretto e Sistema della Ville Suburbane; 10.2. Paesaggio del Vigneto d'Eccellenza; 10.3. Paesaggio Costiero Profondo da San Cataldo ad Alimini; 10.4. Campagna a Mosaico del Salento Centrale; 10.5. Nardò e le Ville Storiche delle Cenate; 10.6. Paesaggio Dunale Costiero Ionico; 10.7. Murgia Salentina); Serre Salentine (11.1. Serre Ioniche; 11.2. Costa Alta da Otranto a Santa Maria di Leuca; 11.3. Campagna Olivetata delle Pietre nel Salento Sud Orientale; 11.4. Bosco del Belvedere).

Orografia

Il suo territorio è pianeggiante per il 53%, collinare per il 45% e montuoso solo per Il 2% il che la rende la regione meno montuosa d'Italia. Le vette più elevate si trovano nei monti della Daunia, nella zona nord-occidentale, al confine con la Campania, dove si toccano i del Monte Cornacchia, e sul promontorio del Gargano, a nord-est, con i del monte Calvo.

Il territorio collinare pugliese è suddiviso tra le Murge e le serre salentine. Le Murge (o la Murgia) costituiscono una subregione pugliese molto estesa, corrispondente a un altopiano carsico di forma rettangolare compresa per gran parte nella città metropolitana di Bari e nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Si estende a occidente toccando la provincia di Matera, in Basilicata; inoltre si prolunga verso sud nelle province di Taranto e Brindisi. Si suddivide in Alta Murgia, che rappresenta la parte più alta e rocciosa, costituita prevalentemente da bosco misto e dove la vegetazione è piuttosto povera, e in Bassa Murgia, dove la terra è più fertile e ricoperta in prevalenza da oliveti. Le serre salentine, invece, sono un elemento collinare che si trova nella metà meridionale della provincia di Lecce.

Le pianure sono costituite dal Tavoliere delle Puglie, che rappresenta la più vasta pianura d'Italia dopo la Pianura Padana e occupa quasi la metà della Capitanata; dalla pianura salentina, un vasto e uniforme bassopiano del Salento che si estende per gran parte del brindisino (piana brindisina), per tutta la parte settentrionale della provincia di Lecce, fino alla parte meridionale della provincia di Taranto, e dalla fascia costiera della Terra di Bari, quella parte di territorio stretto tra le Murge e il mare Adriatico e comprendente l'intero litorale dalla foce dell'Ofanto fino a Fasano.

Geologia

Dal punto di vista geologico la Puglia è costituita per quasi l'80% da rocce calcaree e dolomitiche in tutte le loro varietà. Nel Giurassico medio e inferiore, nella parte geologica che poi diventerà la Puglia vi erano isole e scogliere sommerse dall'oceano Tetide e dai mari epi-continentali che la frammentazione della Pangea andava formando: con il progressivo deposito sui fondali dei gusci dei microrganismi marini, che li formavano sottraendo all'acqua il carbonato di calcio (CaCO), si formò uno strato di rocce sedimentarie calcaree e dolomitiche, spesso in media centinaia di metri. Strati così spessi poterono formarsi non solo per la durata del processo di sedimentazione, circa 125 milioni di anni, ma anche per effetto della loro progressiva subsidenza.

Nel Cretacico buona parte della Puglia era al di sopra del livello del mare, per quanto la regione si presentasse come un arcipelago. In questo periodo iniziano i primi fenomeni carsici. Nel Paleocene una serie di intrusioni subvulcaniche crearono la Punta delle Pietre nere, in prossimità di Marina di Lesina, le uniche rocce magmatiche affioranti in Puglia.

Tra i 12 e i 2 milioni di anni fa l'Appennino prende la sua forma definitiva: nel processo di creazione di questa catena montuosa la Puglia è solo marginalmente coinvolta, ma ne subisce comunque gli effetti secondari. Nel processo di orogenesi degli Appennini, infatti, quasi tutta la Puglia (eccetto i monti della Daunia) rappresenta l'avampaese, cioè quella massa continentale che fa da ostacolo alla spinta orogenetica proveniente da un'altra massa. In questo periodo si forma anche la cosiddetta fossa bradanica, e il processo di sedimentazione provvede alla formazione dei calcari teneri, come il cosiddetto tufo. Diecimila anni fa si completa il Tavoliere con i laghi di Lesina e di Varano.

Idrografia La natura carsica di gran parte del territorio pugliese e la scarsità di precipitazioni rendono la regione particolarmente povera di corsi d'acqua superficiali. Con l'eccezione dell'Ofanto e del Fortore, che hanno in Puglia solo parte del loro percorso, i fiumi pugliesi sono caratterizzati per lo più da corsi brevi e a carattere torrentizio, come accade al Candelaro, al Cervaro e al Carapelle.

I laghi naturali della regione sono in prevalenza laghi costieri, separati dal mare Adriatico mediante stretti cordoni sabbiosi. I maggiori sono quelli di Lesina e di Varano sulla costa settentrionale del Gargano. In territorio di Manfredonia si trova il lago Salso, alimentata dalle acque dolci del Cervaro. Le saline di Margherita di Savoia sono invece il residuo del cosiddetto lago di Salpi, attestato in epoca romana. Più a sud, presso Otranto, si trovano invece i laghi Alimini. Sui Monti Dauni, invece, è presente l'unico lago naturale montano della Puglia (), il lago Pescara in agro di Biccari, situato alle falde del Monte Cornacchia, la vetta più alta della Daunia e dell'intera Puglia.

Tra gli invasi artificiali, il lago di Occhito, a monte della omonima diga costruita sul fiume Fortore nei pressi del confine col Molise, è il primo bacino artificiale realizzato in Puglia, dal Consorzio per la Bonifica della Capitanata di Foggia, per fronteggiare le frequenti crisi idriche della regione. A Brindisi si trova l'invaso del Cillarese, creato nel 1980 e oggi oasi protetta. Più recente è il lago sul torrente Locone, affluente dell'Ofanto, realizzato nel territorio di Minervino Murge al confine con la Basilicata.

Clima

In Puglia il clima è tipicamente mediterraneo : le zone costiere e pianeggianti hanno estati calde, ventilate e secche e inverni miti, talvolta nevica in pianura anche se molto raramente e quando accade la neve si scioglie dopo poche ore. Le precipitazioni, concentrate durante l'autunno inoltrato e l'inverno, sono scarse e per lo più di carattere piovoso in pianura, mentre sull'altopiano delle Murge e soprattutto sui monti della Daunia sono frequenti le nevicate in caso di correnti fredde da est. In autunno inoltrato e in inverno sono frequenti le nebbie mattutine e notturne nella Capitanata e sulle Murge. Le escursioni termiche tra estate e inverno sono notevolissime nelle pianure interne: nel Tavoliere si può passare dagli oltre estivi ai delle mattine invernali.

Origini del nome