La cultura dell'Australia è essenzialmente una cultura occidentale influenzata dalla geografia unica del continente australiano, dai diversi influssi delle popolazioni aborigene e delle popolazioni delle Torres Strait Islands, dalla colonizzazione inglese cominciata nel 1788 e le varie ondate di migrazioni multietniche che seguirono. La prevalenza della lingua inglese, l'esistenza di un sistema governativo democratico disegnato su quello inglese, le tradizioni del costituzionalismo e del federalismo americano, il cristianesimo come religione dominante e la popolarità di sport come il cricket e il rugby sono tutte prove di una significativa eredità Anglo-Celtica. La cultura australiana si è diversificata in maniera significativa dall'arrivo degli Inglesi nel 1788.
Le popolazioni aborigene sono arrivate non prima di 60000 anni fa e le prime tracce di arte aborigena in Australia sono datate ad almeno 30000 anni fa. Molti stati e territori nacquero come colonie penali con i primi detenuti britannici che arrivarono nella baia di Sydney nel 1788. Storie di fuorilegge come il bushranger Ned Kelly sono tramandate nella musica, nel cinema e nella televisione australiana. La corsa all’oro cominciata in Australia metà dell'Ottocento portò ricchezza ma anche nuove tensioni sociali come la rivolta dei minatori di Eureka. Le colonie elessero un parlamento e stabilirono dei diritti per i lavoratori e per le donne molto prima delle altre nazioni occidentali. Il processo di federalizzazione dell'Australia nel 1901 ha evidenziato un crescente senso di identità nazionale che si era sviluppato nella seconda metà dell'Ottocento, come si vede nei dipinti dei pittori della Heidelberg School e nelle opere di scrittori come Banjo Paterson, Henry Lawson, Dorothea Mackellar. Le guerre mondiali hanno profondamente alterato il senso di identità nazionale, con la prima guerra mondiale che ha introdotto la leggenda dell'ANZAC e la Seconda Guerra Mondiale che ha visto il passaggio dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti come il principale e più grande alleato. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, 6,5 milioni di persone immigrate da 201 diverse nazioni portarono un'ampia nuova diversità e gli australiani crebbero sempre più consapevoli della vicinanza con l’Asia. Nel corso del tempo le diverse tradizioni culinarie e culturali, e i diversi stili di vita portati dagli immigrati sono stati assorbiti nella cultura australiana.L’egualitarismo, l'informalità ed un accentuato senso dell'umorismo sono stati temi comuni di opere di autori come C.J.Dennis, Berry Humphries e Paul Hogan. Il fascino dellOutback è stato sempre presente nelle arti australiane.
Le città più importanti ospitano centri culturali rinomati a livello internazionale come la Sidney Opera House e la National Gallery of Australia. L'Australia ha contribuito con numerosi artisti alla musica e al cinema internazionali, dall'hard rock con gli AC/DC all'opera con Nellie Melba e Joan Sutherland così come gli attori hollywoodiani Geoffrey Rush e Nicole Kidman e la designer Catherine Martin. Gli australiani inoltre praticano una grande varietà di sport tra i quali il football australiano e il surf intorno al quale si è sviluppata una vera e propria cultura.
Storia della cultura australiana Le più antiche tradizioni culturali sopravvissute in Australia sono quelle delle popolazioni aborigene e delle popolazioni delle Torres Strait Islands. I loro antenati hanno abitato l'Australia per 40.000-60.000 anni con uno stile di vita improntato sulla caccia. Nel 2006 la popolazione di indigeni è stata stimata a 517.000 persone ovvero il 2,5% della popolazione totale. La maggior parte degli Aborigeni hanno un credo basato sul Tempo del Sogno, che si riferisce sia al tempo quando gli spiriti ancestrali crearono il mondo e la cultura, sia all'insieme delle conoscenze e delle pratiche che definiscono l'identità e i ruoli individuali e della comunità. Il conflitto e la rappacificazione tra gli indigeni e non-indigeni è stata fonte di molta arte e letteratura australiana, e gli stili dell'arte aborigena così come le invenzioni più iconiche come il boomerang, il didgeridoo e la musica sono diventati simboli della moderna Australia.
L'arrivo dei primi colonizzatori inglesi ha introdotto la cultura occidentale nel continente australiano. Sebbene inizialmente il territorio fu usato per le colonie penali dagli inglesi, essi posero le basi del sistema democratico e del diritto australiano ed introdussero le lunghe tradizioni della letteratura inglese, dell'arte e della musica occidentale ed il punto di vista, etico e religioso, del giudeo-cristianesimo in un nuovo continente.
L’impero britannico si espanse per tutto il territorio stabilendo sei colonie. Le colonie erano inizialmente colonie penali ad eccezione della parte sud del continente che fu organizzata come una “colonia libera” ,senza prigionieri, con la visione di un territorio con libertà politiche e religiose e opportunità per arricchirsi attraverso investimenti finanziari ed agricoli.
Il rapporto tra gli indigeni australiani ed i nuovi colonizzatori spaziò dalla cordialità al conflitto violento ma furono le malattie portate dagli europei a devastare maggiormente le popolazioni aborigene. Secondo lo studioso Geoffrey Blainey, durante il periodo coloniale:” Il vaiolo, il morbillo, l'influenza e le numerose nuove malattie passavano da un campo di Aborigeni all'altro…Il principale conquistatore degli Aborigeni fu la malattia ed il suo alleato, la demoralizzazione.”
William Wentworth fondò il primo partito politico in Australia nel 1835 per chiedere un governo democratico nel Nuovo Galles del Sud. Dalla metà dell'Ottocento le colonie cominciarono a scrivere le costituzioni che istituivano parlamenti democraticamente avanzati come le monarchie costituzionali con la regina Vittoria a capo dello stato.
Il diritto di voto fu esteso alle donne a partire dagli anni 90 dell'ottocento: le donne furono ammesse al voto nel sud dell'Australia nel 1895. Questa fu la prima legislazione al mondo a permettere alle donne di partecipare alla vita politica e, nel 1897, Catherine Helen Spence fu la prima donna ad essere candidata alle elezioni. Nonostante un'evoluzione costante, i principi fondatori del governo parlamentare si sono mantenuti storicamente costanti dalla metà dell'Ottocento per tutto il corso del novecento.
Durante il periodo coloniale, diverse forme di arte, musica e letteratura si svilupparono attraverso movimenti come la Heidelberg School e le opere di scrittori come Henry Lawson e Banjo Paterson che hanno fatto molto per promuovere il punto di vista egalitario dell'Australia che dava un grande valore al concetto di fratellanza. Sport come il cricket ed il rugby furono importati dagli inglesi in questo periodo e insieme ad una variante locale del football, il football australiano, sono diventati una parte importante della tradizione culturale.
Il Commonwealth dell’Australia fu fondato nel 1901 dopo una serie di referendum condotti nelle colonie inglesi dell'Australasia. La costituzione australiana stabilì una democrazia federale e pose i diritti umani, il diritto di voto, il diritto ad essere giudicati in un processo e la libertà di religione, come principi fondanti delle leggi australiane. Il Partito Laburista Australiano fu fondato nell'ultimo decennio dell'Ottocento mentre il Partito Liberale d'Australia nel 1944, entrambi crescendo fino a diventare partiti politici dominanti e rivali nella politica australiana, sebbene molti altri partiti sono stati e sono rimasti influenti. Votare è obbligatorio in Australia ed il governo è formato essenzialmente dal gruppo con la maggioranza dei seggi alla Camera dei Rappresentanti che seleziona un esponente che diventerà Primo Ministro. L'Australia rimane una monarchia costituzionale nella quale la maggior parte dei compiti cerimoniali e ufficiali della regina sono eseguiti da un Governatore Generale nominato dal governo australiano.
L'Australia combatté al fianco della Gran Bretagna sin dall'inizio in entrambe le guerre mondiali e finì sotto attacco del Giappone nella seconda. Queste guerre toccarono profondamente il senso di unità nazionale dell'Australia e nacque una leggenda di onore militare sulle truppe ANZAC, che arrivarono a simboleggiare le virtù di fratellanza, coraggio e resistenza della nazione.
Le colonie australiane hanno avuto un periodo di massiccia immigrazione multietnica durante la corsa all’oro australiana nella seconda metà dell'Ottocento, ma, dopo la federazione nel 1901, il parlamento istituì la White Australia Policy che favorì i migranti britannici e assicurò che l'Australia rimanesse una società prevalentemente Anglo-Celtica per buona parte del novecento. Il programma di immigrazione dopo la Seconda Guerra Mondiale vide la White Policy abolita dai governi succedutisi, permettendo ad un vasto numero di migranti europei, e successivamente asiatici e mediorientali, di entrare in Australia. Il governo Menzies ed il governo Holt abbatterono le barriere legali all'immigrazione multietnica e per gli anni 70, i governi Whitlam e Fraser stavano già promuovendo il multiculturalismo.
Alcuni stati e territori australiani continuarono ad avere leggi discriminatorie sui diritti di voto per gli Aborigeni fino agli anni 60 quando fu stabilita la piena parità legale: un referendum, nel 1967, per includere tutti gli Aborigeni nella lista nazionale degli elettori fu largamente approvato dai votanti. Nel 1984, un gruppo di aborigeni Pintupi ,che vivevano come una tradizionale società nomade nel deserto, furono spostati nel deserto di Gibson e portati in una comunità. Questo gruppo è ritenuto essere stato l'ultima tribù libera.
Mentre l'influenza culturale inglese rimase forte durante il ventunesimo secolo, altre influenze divennero sempre più importanti. Lo sport hawaiano del surf fu adottato in Australia dove una cultura della spiaggia, ed il movimento cresciuto localmente del surf da salvataggio, si stavano già espandendo dall'inizio del ventesimo secolo. La cultura pop e il cinema americano furono accolti nel ventesimo secolo, insieme alla musica country e successivamente il rock and roll che si affermarono in Australia grazie alla nuova tecnologia della televisione con una programmazione di molti contenuti americani.
Nel 1956 le olimpiadi di Melbourne proclamavano una prosperosa e ottimista nazione del dopoguerra e nuove icone culturali, come la stella della musica country australiana Slim Dusty ed il dadaista Barry Humphries, che esprimevano un'unica identità australiana.
Il programma di immigrazione australiano contemporaneo ha due componenti: un programma per i professionisti e le famiglie migranti e un programma umanitario per rifugiati e richiedenti asilo. Fino al 2010, il programma di immigrazione postbellico, ha portato più di 6.5 milioni di migranti da ogni continente. La popolazione è triplicata in sessanta anni fino a circa 21 milioni di persone nel 2010, comprese persone originarie di altri 200 paesi. Più del 43% degli australiani è nato oltreoceano o ha un genitore nato oltreoceano. La popolazione è altamente urbanizzata, con più del 75% degli australiani che abitano in centri urbani, per lo più lungo la costa.
L'Australia contemporanea è una società pluralista, radicata nelle tradizioni liberal-democratiche, che adotta l'informalità e l’egualitarismo come valori chiave della società. Nonostante sia fortemente influenzata dalle sue origini Angloceltiche, la cultura australiana è stata anche modellata dalle migrazioni multietniche che hanno influenzato tutti gli aspetti della vita australiana, inclusi gli affari, le arti, la cucina, il senso dell'umorismo e i gusti sportivi.
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