Windows Internet Explorer 9 è la nona versione del browser sviluppato da Microsoft per sistemi operativi Windows, da Windows Vista in poi.
È stato annunciato alla Professional Developer Conference 2009 (dal 17 al 19 novembre 2009) e ne è stata distribuita una prima versione pubblica, denominata Platform Preview, il 16 marzo 2010 in occasione di MIX 2010, la conferenza annuale Microsoft dedicata al mondo del web, dello sviluppo per Windows Phone e all'Interaction Design. All'inizio del ciclo di sviluppo Microsoft ha affermato che le aree di focalizzazione di questa release di Internet Explorer avrebbero riguardato il miglioramento delle performance del browser, un supporto stabile per i moderni standard come HTML 5 e CSS3, strumenti evoluti per garantire la privacy e la sicurezza degli utenti durante la navigazione, la semplificazione dell'interfaccia del browser e delle modalità di interazione con l'utente.
A partire da MIX10 Microsoft sono state rese disponibili per il download una serie di Platform Preview destinate al testing e alla validazione da parte della community degli sviluppatori web e degli esperti del settore. Parallelamente è iniziata una forte collaborazione con il W3C per: favorire la creazione di una piattaforma di test comune che consenta a produttori di browser web ed utenti di validare il funzionamento dei propri browser in base agli standard da tutti accettati; per collaborare insieme agli altri team di lavoro e agli altri esperti di mercato nella definizione e nella stabilizzazione degli standard web.
Per quanto riguarda le versioni dedicate non solo agli sviluppatori ma a tutti gli utenti, il 15 settembre 2010 Microsoft ha reso disponibile la Beta di Internet Explorer 9 per il download pubblico.
Il percorso verso la distribuzione finale del prodotto è proseguito poi il 10 febbraio 2011 con la distribuzione della release Candidate. Complessivamente la Beta e la Release Candidate di Internet Explorer 9 da sole sono state scaricate oltre 33 milioni di volte.
La versione finale di Internet Explorer 9 è stata distribuita il 14 marzo 2011 con un annuncio fatto dal team di prodotto che ha sottolineato l'importanza dei riscontri ricevuti durante lo sviluppo del browser appena distribuito.
Le novità di Internet Explorer 9 La prima novità rispetto alle versioni precedenti di Internet Explorer è stata legata al processo di sviluppo del browser. A differenza del passato infatti, in cui la Beta era il primo momento in cui era possibile provare una nuova versione di Internet Explorer, Microsoft ha deciso di mettere subito a disposizione di sviluppatori, professionisti IT e appassionati di tecnologia le build di anteprima della nuova versione del Browser, tramite le Platform Preview. Questo ha consentito a chi sviluppa siti Internet di provare in anticipo la nuova versione del browser, e alla comunità tecnica di partecipare con il proprio feedback al processo di sviluppo (e di miglioramento) del browser..
Interfaccia utente La nuova interfaccia utente di Internet Explorer 9 è stata pensata per ridurre al minimo l'invasività del browser durante la navigazione e per far risaltare il contenuto offerto dal sito web che si sta visitando. Un'unica casella di testo consente di immettere le URL, oppure di cercare informazioni con il motore di ricerca predefinito, o di cercare all'interno della cronologia dei siti visitati o dei propri preferiti.
Come richiesto dagli utenti è stato implementato un download manager che consente di mettere in pausa i download in corso o di continuarli, e che ha integrate le funzionalità di sicurezza chiamate SmartScreen Application Reputation che consentono di rilevare eventuali download a rischio.
Utilizzando Internet Explorer 9 su Windows 7 è possibile fare il pinning dei siti Internet sulla barra delle applicazioni del sistema. In questo modo è possibile lanciare direttamente dalla barra di Windows il collegamento ad un sito preferito, e chi gestisce i siti web può implementare delle funzionalità ad hoc per facilitare l'interazione degli utenti con il proprio sito.
Supporto agli standard Il supporto ai moderni standard è stato uno dei punti chiave dello sviluppo di Internet Explorer 9 e ha riguardato: Supporto ad HTML 5 inclusi i Tag Semantici Supporto per tag e funzionalità HTML 5 ancora in corso di definizione (come WebSockets e IndexDB) tramite gli HTML5Labs Supporto CSS3 Supporto migliorato per il Document Object Model (DOM) Level 2 e Level 3 Supporto ad ECMAScript5 (ES5), l'ultima release dello standard ufficialmente supportata. Supporto per i profili colore ICC v2 e v4 Supporto per ScalableVector Graphics (SVG) v1.1
Microsoft ha presentato inoltre al W3C oltre 7000 test case, con l'obiettivo di collaborare alla creazione di una piattaforma di test ufficiale che consenta di valutare in modo efficace l'implementazione degli standard da parte di tutti i browser web e favorire così l'interoperabilità.
Versione Platform Preview Punteggio Acid3I punteggi riportati sono relativi a una versione del test Acid3 precedente all'aggiornamento di settembre 2011. Platform Preview 1 55/100 Platform Preview 2 68/100 Platform Preview 3 83/100 Platform Preview 4 95/100
Velocità e prestazioni del Browser Un'ulteriore area di focalizzazione del gruppo di lavoro di Internet Explorer 9 ha riguardato la velocità nella navigazione, il caricamento delle pagine e le prestazioni complessive del browser. L'approccio degli sviluppatori ha riguardato la riscrittura e l'aggiornamento di una serie di componenti base del browser, per sfruttare al meglio le potenzialità offerte dai moderni sistemi multicore e dalle moderne GPU - schede video.
È stato riscritto il motore JavaScript, e il nuovo motore Chakra consente di utilizzare più core di una CPU per velocizzare l'esecuzione del JavaScript e rendere più veloce la navigazione nei moderni siti Internet che implementano AJAX.
Mentre Internet Explorer 8 aveva bisogno di oltre 3700ms per completare il test (non ufficiale) WebKit SunSpider, Internet Explorer 9 lo completa in 214ms ed è risultato sulla stessa macchina più veloce degli altri browser: Firefox 3.6.13 (753ms), Safari 5.0.3 (310ms), Firefox 4.0 Beta 12 (247ms), Chrome 10 (248ms), Chrome 11 Developer (243ms), Opera 11 (240ms) (dati aggiornati al 6 aprile 2011).
Le performance del browser non riguardano solo l'esecuzione di codice JavaScript: per questo all'interno di Internet Explorer 9 sono stati migliorati la gestione dello stack di rete, le funzionalità di caching, la gestione dei proxy e del DNS per garantire performance ottimali.
Una parte importante del lavoro ha riguardato il supporto per l'accelerazione hardware tramite GPU del rendering della pagina web. La scheda video del computer viene utilizzata dal browser in modo attivo nelle diverse fasi del caricamento e del rendering delle pagine web: nella prima fase, quando ciascun componente della pagina viene renderizzato, nella fase di composizione della pagina e di allineamento dei differenti componenti nel layout della pagina stessa, durante la visualizzazione finale della pagina nella finestra del browser. Questo consente ad Internet Explorer 9 di ridurre il carico di lavoro sulla CPU del computer, di ridurre ulteriormente i tempi di rendering delle pagine rispetto ad altri browser che implementano solo parzialmente il supporto all'accelerazione hardware, di migliorare il consumo del computer e la durata delle batterie. Per ottenere questo risultato Internet Explorer 9 sfrutta il nuovo modello di driver implementato in Windows Vista e in Windows 7 e in particolare le funzionalità Direct2D, DirectWrite e Direct3D di DirectX.
Sicurezza e Privacy La sicurezza e la privacy sono un elemento fondamentale della navigazione Internet e per questo Internet Explorer 9 ha completato ed esteso le funzionalità della versione precedente.
Cross-Site Scripting (XSS) Filter In Internet Explorer 9 è incluso e abilitato automaticamente un filtro XSS, che rileva e annulla eventuali attacchi di tipo Cross-site scripting in modo tale da garantire una maggiore sicurezza durante la navigazione. Nel caso in cui sia rilevato un attacco di tipo XSS, l'utente viene informato che nel sito che sta visitando sono stati disabilitati degli script malevoli.
L'obiettivo di un attacco di tipo XSS è quello di intercettare le credenziali che un utente inserisce in un sito legittimo, ad esempio quello della banca, per potersi sostituire a lui ed impersonare la sua identità.
SmartScreen Filter Lo SmartScreen Filter è un componente importante di protezione, che secondo le statistiche consente di bloccare circa il 99% del social engineered malware.
Quando l'utente decide di abilitare lo SmartScreen Filter, viene attivato in Internet Explorer un sistema di analisi delle URL il cui obiettivo è garantire la sicurezza dell'utente evitando ad esempio che cada in un tentativo di phishing. Questo importante sistema di protezione utilizza sia un database locale, che viene aggiornato automaticamente tramite Windows Update, sia un servizio online. Quando si apre una nuova pagina web viene analizzata l'URL, prima localmente, per vedere se è presente nella lista locale dei domini sicuri o di quelli a rischio. In caso contrario vengono eseguite una serie di ulteriori analisi, che sfruttano dei database online di siti noti come siti di phishing o come siti a rischio, e delle analisi sulla tipologia di URL e sulle caratteristiche della pagina che si sta visitando.
Terminati i controlli, nel caso in cui non sia stata rilevata alcuna anomalia, la navigazione dell'utente procede regolarmente, e non viene attivata nessuna notifica. Se l'URL e il sito visitato hanno delle caratteristiche anomale, viene abilitata la navigazione verso quel sito ma l'utente riceve un messaggio di notifica che lo informa sul risultato dell'analisi fatta e dell'anomalia riscontrata. Se invece il sito è un sito noto di phishing o che distribuisce malware viene interrotta la navigazione all'interno di quel sito e l'utente riceve un messaggio di notifica che lo informa del grave rischio che sta correndo. L'utente ha comunque tra le opzioni la possibilità di continuare la navigazione, ma la barra degli indirizzi si colora di rosso e compare un messaggio che ricorda all'utente che la visita a quel sito può mettere a rischio la sicurezza delle sue informazioni.
In ambito aziendale un amministratore di sistema può utilizzare le Group Policy per decidere che il filtro SmartScreen sia sempre abilitato e che non sia possibile per gli utenti forzare la navigazione verso un sito riconosciuto come sito noto a rischio.
SmartScreen Application Reputation Le funzionalità di SmartScreen Application Reputation di Internet Explorer 9 consentono all'utente di avere una sicurezza maggiore quando scarica file da Internet e in modo simile a quanto fatto dallo SmartScreen Filter, verificano l'URL di provenienza del file che si sta scaricando. Infatti, l'utente potrebbe trovarsi in un sito legittimo, non a rischio, che referenzia download provenienti da un sito a rischio.
Oltre all'analisi dell'URL di provenienza del file, un ulteriore livello di analisi verifica l'eventuale presenza di una firma digitale nel file che si sta scaricando, e se quel download è un download noto e già frequentemente scaricato da altri utenti, oppure se è un download poco noto e potenzialmente a rischio. Le informazioni raccolte servono per informare l'utente, senza però disturbarlo e senza interrompere la navigazione. Infatti non viene visualizzato nessun messaggio di verifica nel caso in cui stia effettuando il download di un file sicuro da un sito legittimo, mentre l'utente riceve un chiaro avviso nel caso in cui quel file che ha scaricato è un file potenzialmente dannoso o a rischio.
SmartScreen Malvertising Protection