Lo scandalo della Duchessa di Argyll, altrimenti noto come lo "Scandalo delle Polaroid senza testa", fu uno scandalo che gettò discredito sull'aristocrazia britannica. Il fatto grave è che lo scandalo, a sfondo sessuale, giunse, nel maggio 1963, a coinvolgere persino il nipote di Winston Churchill, allora ministro del governo in carica, a pochi mesi dallo scandalo Profumo, un altro grave episodio che vide coinvolto il collega ministro John Profumo. Di fronte all'opinione pubblica, venne infangata la reputazione della classe sociale dei Lord. In compenso, il duca di Argyll ottenne dalla moglie "fedifraga", sia il divorzio, che una somma monetaria rimasta ignota, mentre la duchessa, sconfitta in tribunale dal marito e marchiata di fronte all'alta società, partì per Parigi, e vi rimase per alcuni anni, mantenendo comunque il titolo nobiliare, da lei tanto ambìto.

Cronistoria

Protagonista della vicenda fu una leggiadra e ricca ereditiera, Ethel Margaret WhighamNata 1º dicembre 1912, deceduta il 25 luglio 1993., divenuta duchessa di Argyll nel 1951 in seguito al suo secondo matrimonio con un nobile scozzese.

Tutta la vita della protagonista fu all'insegna dell'aristocrazia:Alessio Altichieri, "Gli amanti «senza testa» della duchessa di Argyll", sul Corriere della Sera dell'11 agosto 2001, p. 13. figlia unica di Helen Mann Hannay e di George Hay Whigham, un magnate scozzese e presidente del consiglio d'amministrazione di una multinazionale angloamericana, la Celanese Corporation, pochi mesi dopo la nascita, nel 1913, si trasferì con la famiglia a New York. Da adolescente venne educata nei migliori college inglesi, a Londra, ma anche in istituti di New York e di Parigi. Durante gli anni venti, sua compagna di classe fu Barbara Hutton, la famosa ereditiera della famiglia Woolworth ed anche madrina al battesimo di suo figlio Brian. Nel 1931, a diciott'anni, fece il proprio ingresso in società venendo premiata col titolo al concorso di "Ragazza di buona famiglia dell'anno", sebbene iniziassero a circolare voci che avesse posato nuda nello studio di un pittore. Le si attribuirono numerose storie d'amore con personaggi famosi dell'alta finanza, del cinema e della nobiltàDal principe pakistano Aly Khan, al VII Conte di Warwick incontrato durante il viaggio natalizio in Egitto in compagnia dei suoi genitori, fin anche all'aviatore multimiliardario Glen Kidston a proposito del decesso del quale si mormorò che la ragazza fosse svenuta nel leggere su un quotidiano la funerea notizia all'Hippodrome Theatre di Londra.. Rientrata in patria, fu più volte ospite alle feste presso l'esclusivo Embassy Club londinese, dove incontrò il futuro primo marito. Per un paio di mesi continuò a frequentare il vecchio fidanzato, fino a quando, nel marzo 1932, fu annunciata ufficialmente la rottura del precedente fidanzamento. Nel novembre 1932 si convertì al cattolicesimo per sposare, il 21 febbraio del 1933, il miliardario americano Charles Sweeny al Brompton Oratory.

Gli anni trenta costituirono l'apogeo di Ethel, onnipresente alle serate di gala, ai ricevimenti reali, alle feste mondane, agli incontri sportivi, tanto che il suo nome apparve persino nel testo di una canzone di Cole Porter, You're the Top. In quegli anni fu sul punto di morte almeno un paio di volte: nel 1934 a causa di due polmoniti batteriche consecutivamente contratte e di una concomitante nefrite battericaA quel tempo non erano ancora in uso gli antibiotici per la terapia delle forme infettive e il decesso per tali patologie non era affatto raro.; nel 1937 cadde rovinosamente a terra mentre era in stadio avanzato di gravidanza della figlia Frances, mentre nel 1943 precipitò dalla tromba dell'ascensore per 13 metri. Anche la vita matrimoniale fu abbastanza travagliata e funestata da tradimenti da entrambe le parti. La coppia visse una vita estremamente mondana e, stando alle testimonianze, anche molto "disinvolta"- Corriere della Sera dell'11 agosto 2000; Pagina 13. consultabile on line all'indirizzo: , fino a che non divorziò nel 1947, che la lasciò bella, ricca, single, con una residenza in Mayfair, acquistata nel 1935 ed arredata in Stile Decò, in voga all'epoca, dal bagno foderato di specchi sulle quattro pareti e sul soffitto, usato dalla signora per pratiche sessuali non proprio ortodosse. Alla sentenza di divorzio, i figli della coppiaUn maschio, Brian charles, nato nel 1940 ed una femmina, Frances, nata nel 1937. vennero affidati alle cure paterne.

Ian Campbell, blasonatissimo 11º duca di Argyll, la incontrò nell'ottobre 1950 sul treno "Golden Arrow" da Parigi a Londra. Il duca, uomo brutto, squattrinato, alcolizzato, ma spiritoso e dotato di grande charme, ereditò il ducato di Argyll, con annesso castello in Scozia, Inverary House, gelido e lontano dalla società di Londra, ma il richiamo mondano di possedere un titolo nobiliare convinse Ethel a sposarlo l'anno seguente, il 22 marzo 1951. Il duca non amava la moglie, bensì la sfoggiava in società, così i rapporti tra i due degenerarono ben presto, quando la umiliò pubblicamente nel 1952, dopo la cerimonia dell'incoronazione della regina Elisabetta II al castello di Windsor, quando la sorprese a masticare del chewing-gum. Ancora, il marito non fece nulla nel 1953 quando sua moglie rischiò d'esser violentata nei corridoi del Globe Theatre, tanto che già a partire dal 1954 erano praticamente separati in casa. Inoltre sempre nel 1954, ignoti le rubarono gioielli per 8.000 sterlineChe corrispondono a 204.800 £, oppure 240.387 € del 2017. dalla loro casa al numero 48 di Grosvenor Street. La loro unione fu criticata anche dai circoli aristocratici e mondani della capitale inglese, dal Pall Mall Club in primis, soprattutto a partire dal settembre 1959. Cecil Beaton, lord di Wimborne Minster e suo fotografo ufficialeLa immortalò in abito nuziale al tempo del suo primo matrimonio., e suo grande amico e confidente, osservava già nel 1955 d'esser stanco di vederla girovagare dappertutto dopo che, nel corso d'una crociera, la donna le confessò di sentirsi "la regina dei balordi, un coniglio muto che quotidianamente è costretto a ficcarsi in bocca i piedi del presidente del club del letame", in pratica era la confessione del fallimento della sua nuova unione. Il duca aveva spesso rivelato ad amici e conoscenti che l'unica cosa interessante della moglie era la sua dote. Contemporaneamente iniziarono a circolare pettegolezzi sulle tendenze sessuali del duca, dalla bisessualità al tipico comportamento del cuckold.

In seguito al clamore ed alla risonanza da lui enfatizzata circa lo scandalo, il duca venne praticamente escluso da tutti i circoli aristocratici inglesi fino al 1973, data della sua morte, ma anche Ethel Margaret Whigham venne educatamente lasciata in disparte. La duchessa rimase sulla breccia in isolate occasioni, come nel 1972, quando diede una grandiosa festa per l'ottantesimo compleanno del suo amico Paul Getty, e ricevendo, l'anno seguente, il principe Michael di Kent. Sul caso calò presto il sipario e la duchessa si ritirò per oltre un ventennio al Grosvenor House Hotel nell'oblio più completo, dilapidando tutto il proprio patrimonio. Nel 1990 venne sfrattata perché morosa per un debito pari a 33.000Corrispondono a 75.570 £, oppure a 88.641 €, secondo valuta del 2017. sterline e trascorse i restanti ultimi tre anni di vita al St. George's Nursing Home, uno squallido ospizio sito nel quartiere londinese di Pimlico. Sul punto di morire, la duchessa, dopo avere dilapidato un patrimonio in una vita all'eccesso, dettò le sue richieste e si fece seppellire accanto alla tomba del primo marito nel cimitero di Brookwood, un cimitero della contea del Surrey, con l'epigrafe di "Mrs. Sweeny".

Lo scandalo

Fu lo scandalo sessuale che sbigottì la nazione e che sconvolse, a distanza di pochi mesi, la Gran Bretagna dopo lo scoppio dello Scandalo Profumo, nel quale un ministro si dimise per avere condiviso l'amante, Christine Keeler, con un diplomatico sovietico, mentendo ripetutamente alla commissione parlamentare d'inchiesta.Il pigmalione della Keeler, Stephen Ward si suicidò con un'overdose di Nembutal, un barbiturico.

Tutto iniziò quando, durante il loro ultimo viaggio assieme in Australia, nel 1963, il duca s'impossesso di nascosto dell'agenda della moglie e la consultò. Qui scoprì i nomi di tutti gli amanti che lei aveva registrato con le date degli appuntamenti. S'infuriò al punto di farne uno scandalo pubblico forse perché scoprì un amante in comune con la consorteIl duca aveva fama d'essere omosessuale.. Nella Gran Bretagna dei primi anni ' 60, nessuno poteva immaginare che un duca, appartenente alla casta dei Lord, per imporre il divorzio alla moglie, accusata di licenziosa infedeltà, portasse in visione ad una corte di giustizia, le foto che la ritraevano in giochi d'amore con altri uomini. Sensazionale fu il processo: alla duchessa che negava ogni addebito, il marito ribatté con prove fotografiche molto eloquenti. Presso il tribunale di Edimburgo, la capitale della Scozia, l'accusa per la donna fu di essere "A highly sexed woman who ceased to be satisfied with normal sexual relations and had started to indulge in disgusting sexual activities to gratify a debased sexual appetite", ovvero "una donna assai malata sessualmente, che ha ormai cessato del tutto di venir appagata con normali rapporti sessuali ed ha iniziato a praticare disgustose attività erotiche unicamente per appagare un appetito sessuale corrotto". Una simile roboante accusa provocò alla donna l'ostracismo dall'alta società: il primo provvedimento fu l'annullamento di una serie di cene in programma con il commediografo Noël Coward ed il politico Anthony Eden, poiché sulla sua reputazione, indelebilmente macchiata dal processo pubblico, le parole pronunciate dal giudice di donna "licenziosa ed esibizionista" pesarono come macigni. Ma la pubblicità negativa danneggiò anche al marito: emersero le qualità negative del suo carattere, quali l'avarizia, la dedizione all'alcool ed al gioco d'azzardo, il feticismo,il voyeurismo, la mancanza di cultura, di tatto, di stile. Va anche rilevato che durante il dibattimento la stessa famiglia del duca lo dipinse a tinte fosche. Ad esempio, dalla testimonianza di sua nuora, lady Colin Campbell, emerse una figura di lui veramente assai meschina: "In realtà, è un aristocratico marcio, squattrinato, attraente, anche seducente, ma rinomato in società come un mascalzone. Sotto i lineamenti gentili si nasconde un animo crudele e corrotto. In sostanza è odioso, negativo, quello che comunemente si chiama, un pover'uomo". Insomma un profilo rozzo e di cattivo gusto, una persona inadatta a stare nell'alta società. Venne altresì ipotizzato che la denuncia fosse stata presentata dal duca, in odore di sodomia, per l'ira nei confronti della moglie e di uno o più amanti di lei bisessuali. In pratica, tutto fu dettato dalla presunta gelosia del duca. Inoltre, intervistata durante il concomitante Scandalo Profumo da Lord Denning, la duchessa affermò che il marito aveva venduto l'esclusiva della storia della loro vita matrimoniale alla rivista People, e che il tribunale aveva accolto il suo ricorso. Il duca, in séguito a questo fatto, venne costretto a dimettersi dal circolo "White's". Il colpo di grazia alla meschinità esplicitata dal duca, desideroso a tutti i costi nel rovinare la reputazione alla moglie, venne dal primo marito della duchessa. Giacché il duca passava ai tabloid i dettagli più piccanti, a cominciare dalla notizia che la duchessa, avida di feste mondane, spendeva somme enormi, e che tramò, per evitare che la seconda moglie del padre le sottraesse parte dell'eredità. Giunse al punto di mostrare agli amici, nel suo club di Pall Mall, le famose foto Polaroid che avrebbe poi esibito davanti alla corte giudiziaria, Charles Sweeny, primo marito della duchessa ed anch'egli socio del club, lo fece cacciare con ignominia.

Le Polaroid incriminate