Lo spagnolo (nome nativo: español), anche detto castigliano (castellano), è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee.

Secondo un'indagine di SIL International riferita al 2024, la lingua con i suoi 559,5 milioni di locutori è la quarta più parlata al mondo (dopo l'inglese, il cinese mandarino e l'hindī). Secondo uno studio del 2020 dell'Instituto Cervantes, lo spagnolo è la seconda lingua madre al mondo dopo il cinese, con 463 milioni di persone madrelingua.

Storia

Lo spagnolo si è sviluppato a partire dal latino volgare, arrichendosi anche con gli apporti di altre lingue del territorio romanizzato della penisola iberica (basco, celtico, iberico, ecc.), dell'arabo, degli altri idiomi neolatini (occitano, catalano, italiano, portoghese, ecc.) e, più recentemente, dell'inglese. Caratteristiche tipiche della fonologia diacronica spagnola sono la lenizione (latino vita, spagnolo vida), la palatalizzazione (latino annum, spagnolo año), la trasformazione in dittonghi delle vocali latine brevi e/o (latino terra, spagnolo tierra; latino novus, spagnolo nuevo). Fenomeni simili si possono trovare anche nelle altre lingue romanze. Con la reconquista, il dialetto del centro della penisola iberica si è diffuso anche nelle regioni meridionali.

Il primo libro di grammatica spagnola (e anche la prima grammatica di una lingua moderna dopo quella dell'Alberti) Gramática de la Lengua Castellana fu stampato a Salamanca nel 1492 da Elio Antonio de Nebrija. Quando tale lavoro fu presentato a Isabella I di Castiglia, la regina domandò: ¿Para qué quiero una obra como ésta si ya conozco el idioma? ("Per quale motivo dovrei volere un'opera come questa, se già conosco la lingua?"). L'autore rispose: Señora, la lengua siempre fue compañera del Imperio ("Signora, la lingua fu sempre compagna dell'Impero").

A partire dal XVI secolo, lo spagnolo venne introdotto in America, Micronesia, Guam, Isole Marianne, Palau e Filippine; ciononostante, in tutte queste isole è rimasto ben poco di tale colonizzazione, se non alcuni pidgin. Nel XX secolo il castigliano si è diffuso anche nelle colonie africane della Guinea Equatoriale e del Sahara Occidentale, quest'ultimo noto all'epoca come Río de Oro.

Descrizione Caratteristiche generali

Gli spagnoli sono soliti chiamare la loro lingua español quando questa viene citata insieme a lingue di altri stati (per esempio in un elenco dove figurino anche il francese o l'inglese). Si usa il termine "castigliano" (castellano) soprattutto per mettere in evidenza che si tratta della lingua originaria della Castiglia e non di altre regioni della Spagna, di cui sono autoctone altre lingue politicamente riconosciute (Catalogna, Comunità Valenciana, Isole Baleari, Paesi Baschi, Navarra e Galizia), quindi soprattutto in rapporto ad altre lingue politicamente riconosciute della Spagna. Pure, il termine "castigliano" è diffuso anche in alcuni contesti estranei alla Spagna. Per esempio, in Argentina castellano è, nell'uso comune, il termine utilizzato per indicare la lingua nazionale. Il termine generico español viene esteso anche alle zone dell'America Latina, pur senza avere connotazioni politiche e di sovranità.

La Costituzione della Spagna (1978) riconosce una lingua ufficiale, indicata come castellano e tre lingue co-ufficiali: il gallego, il basco (euskera) ed il catalano, quest'ultimo sia nella variante propria del Principat e delle Baleari (català) sia nella variante valenciana (valencià). La R.A.E. (Real Academia de la Lengua) ritiene sinonimi i termini spagnolo e castigliano.

Per quanto riguarda le varietà linguistiche, ogni Paese ha un suo modo particolare di parlare lo spagnolo. Ad esempio, in Messico, il paese ispanofono più popoloso del mondo, vi sono diverse differenze lessicali (parole specifiche e d'uso quotidiano) che rendono quella parlata anche abbastanza diversa da quella corrente in Spagna o di quella studiata nei corsi di lingua in Europa. In America centrale (Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica e Panama) la situazione è abbastanza uniforme e lo spagnolo è compreso benissimo da tutti, anche se in questi Paesi sono tuttora parlate diverse lingue native americane. Nei Caraibi è possibile distinguere lo spagnolo di Cuba, quello dominicano e quello portoricano, varianti che differiscono sia per la pronuncia sia per il significato attribuito a determinate parole. Lo spagnolo del Venezuela è vicino a quello dei Caraibi. In America del Sud si parla correntemente spagnolo, tranne in Brasile (portoghese), Guyana (inglese), Suriname (olandese) e Guyana francese (francese), ma con molte differenze tra una nazione e l'altra e addirittura all'interno dei paesi più grandi.

A ogni modo, molte costituzioni dei paesi ispanofoni americani, a differenza della Costituzione del Regno di Spagna, indicano nello spagnolo il nome della lingua ufficiale della nazione.

L'importanza dello spagnolo è cresciuta notevolmente a causa dello sviluppo economico dell'America Latina (e in particolare di paesi come il Messico e l'Argentina insieme al Brasile, in cui però si parla il portoghese brasiliano) e alla crescita della nutrita comunità ispanofona negli Stati Uniti.

Distribuzione geografica

I principali luoghi dove si parla spagnolo sono:Carrera Díaz, 2007, cit., p. 2. in Spagna, territorio in cui ha avuto origine. in gran parte del continente americano settentrionale, centrale e meridionale: Argentina, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Cuba, Cile, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela. In questi paesi è lingua ufficiale (in Porto Rico assieme all'inglese). Lo spagnolo è parlato in tutto il Sud America, tranne in Brasile, dove si parla il portoghese. negli Stati Uniti d'America, dove è usato dalle comunità ispaniche in California, Arizona, Nuovo Messico, Texas e Florida, ma anche a New York, dove è la lingua più parlata dopo l'inglese. nelle Filippine, dove è parlato da una piccola minoranza. in Guinea Equatoriale (antica colonia spagnola). in Medio Oriente, dalle comunità sefardite, che hanno conservato varietà linguistiche molto arcaizzanti. sull'Isola di Pasqua, un'isola dell'Oceano Pacifico meridionale appartenente al Cile.

Il Messico è attualmente lo Stato ispanofono più popoloso al mondo, seguito dagli Stati Uniti, che ospitano la seconda comunità ispanofona del mondo.Más "speak spanish" que en España. El Pais.com Tra le città ispanofone, la maggiore è Città del Messico, seguita da Bogotà e da Caracas.

È interessante notare che ci sono più ispanofoni negli Stati Uniti che in Spagna.

Il numero di parlanti delle maggiori comunità ispanofone:

1° Messico: di parlanti

2° Stati Uniti d'America: di parlanti

3° Colombia: di parlanti

4° Spagna: di parlanti.

Lo spagnolo è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, dell'Unione europea, dell'Organizzazione degli Stati americani, dell'Unione africana e dell'Unione latina. Gran parte dei parlanti risiede nell'emisfero occidentale (Europa, America, e territori spagnoli in Africa).

Con circa 106 milioni di parlanti (sia come prima che come seconda lingua), il Messico è il paese con la più numerosa popolazione ispanofona del mondo. Lo spagnolo messicano si è arricchito delle lingue indie messicane ed è la versione più diffusa della lingua negli Stati Uniti grazie alla grande popolazione immigrante messicana.

Seguono, e da lontano, la Colombia (47 milioni), la Spagna (46 milioni), l'Argentina (43 milioni) e gli Stati Uniti (30 milioni, paese dove lo spagnolo è la lingua domestica per più del 10% dei cittadiniLanguage Use).

Nazioni con una significativa popolazione di lingua spagnola Ordine alfabetico Numero di parlanti madrelingua Andorra () Argentina () Aruba () Australia () Austria () Belize () Bolivia () Bonaire () Canada () Cile () Cina () Colombia () Corea del Sud () Costa Rica () Cuba () Curaçao () Ecuador () El Salvador () Filippine () Finlandia () Francia () Germania () Giappone () Guatemala () Guyana francese () Guinea Equatoriale () Guyana () Haiti () Honduras () Isole Vergini Americane () Israele () Italia () Kuwait () Libano () Marocco () Messico () Nicaragua () Nuova Zelanda () Paesi Bassi () Panama () Paraguay () Perù () Portogallo () Porto Rico () Regno Unito () Repubblica Dominicana () Romania () Russia () Sahara Occidentale () Spagna () Stati Uniti d'America () Svezia () Svizzera () Trinidad e Tobago () Turchia () Uruguay () Venezuela () Messico () Spagna () Colombia () Argentina () Stati Uniti d'America () Perù () Venezuela () Cile () Ecuador () Cuba () Repubblica Dominicana () Guatemala () Honduras () Bolivia () El Salvador () Nicaragua () Paraguay () Costa Rica () Porto Rico () Uruguay () Panama () Filippine () Francia () Portogallo () Haiti () Russia () Marocco () Regno Unito () Giappone () Italia () Guinea Equatoriale () Germania () Sahara Occidentale () Canada () Cina () Guyana () Svizzera () Israele () Australia () Belize () Curaçao () Aruba () Corea del Sud () Andorra () Svezia () Trinidad e Tobago () Turchia () Nuova Zelanda () Paesi Bassi () Finlandia () Guyana francese () Romania () Bonaire () Isole Vergini Americane () Libano () Austria () Kuwait ()

Nel territorio britannico di Gibilterra, rivendicato dalla Spagna, l'inglese rimane l'unica lingua ufficiale. Lo spagnolo, tuttavia, rappresenta la lingua madre di quasi tutti i residenti. Inoltre, nella zona si parla lo llanito, misto di inglese e spagnolo.

Negli Stati Uniti lo spagnolo è parlato da circa tre quarti della popolazione ispanica. Attualmente, ci sono circa 41 milioni di ispanici, che rappresentano il 13,5% della popolazione totale; di questi, quasi 3 milioni non parlano una parola d'inglese. Gli ispanici al momento sono la più grande minoranza degli Stati Uniti e vivono soprattutto in Florida (1,5 milioni), New York (1,8 milioni), Texas (3,4 milioni) e California (5,5 milioni). La stragrande maggioranza di essi proviene dal Messico e dai Caraibi (Cuba, Porto Rico). Inoltre, lo spagnolo sta diventando un'importante lingua di studio, con un numero sempre più grande di non-ispanici che lo apprendono per ragioni commerciali, politiche o turistiche. Il castigliano è la lingua ufficiale del Nuovo Messico (insieme all'inglese) e del territorio americano di Porto Rico.

In Brasile, dove il portoghese è lingua ufficiale, lo spagnolo sta diventando sempre più lingua di studio. Ciò è dovuto a diversi fattori: innanzitutto, il fatto che il Brasile negli ultimi anni ha visto diminuire i suoi scambi commerciali con Stati Uniti ed Europa e aumentare, invece, quelli con i vicini Paesi ispanofoni (in particolar modo, con quelli del Mercosur). A ciò si aggiungono i continui scambi culturali con molti Paesi dove il castigliano è lingua ufficiale e la forte somiglianza tra i due idiomi (cosa che ne facilita l'apprendimento). Per tutta questa serie di ragioni, il Congresso Nazionale del Brasile, il 17 luglio 2005, ha approvato un provvedimento con cui lo spagnolo diventa la seconda lingua delle scuole primarie sia pubbliche che private. Inoltre, in Brasile esiste una piccola comunità di madrelingua spagnola: si tratta di ebrei sefarditi (parlanti sia il castigliano standard che il ladino) sia di immigrati da altri Paesi sudamericani. Infine, in molti centri lungo i confini (soprattutto con l'Uruguay) si parla un misto di spagnolo e portoghese noto come portognolo.