Ha vinto due volte il Festival di Sanremo, la prima nel 1987 con la canzone Si può dare di più insieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi, la seconda nel 1993 con la canzone Mistero.
Biografia Gli inizi (1972-1983)
Le prime esperienze musicali di Ruggeri risalgono al 1972 quando, studente quindicenne del liceo classico Giovanni Berchet di Milano durante gli anni della contestazione studentesca, inizia a suonare in cantina con gli amici e fonda il suo primo gruppo, gli Josafat, che nel 1974, con l'ingresso di Silvio Capeccia, si trasformano in Champagne Molotov (nome che ricorrerà spesso nella prima parte della carriera solista del cantautore).
Nel 1977 dalla fusione dei Champagne Molotov con il gruppo Trifoglio, nascono i Decibel, con cui incide nel 1978 il primo album Punk, pubblicato per la Spaghetti Records, che si dimostra un insuccesso (poche centinaia di copie vendute). Dopo il singolo Indigestione disko e il ritorno di Silvio Capeccia alle tastiere, il gruppo si allontana dalle sonorità punk arrivando al successo con la partecipazione al Festival di Sanremo 1980 con il brano Contessa (musica di Fulvio Muzio, testo di Ruggeri). In primavera, esaurito lo slancio del 45 giri Contessa, fu la volta dell'LP Vivo da re ( copie vendute, il più grande successo del gruppo, riedito nel 1986 con il nome di Decibel) prodotto da Shel Shapiro, la cui title track prende parte al Festivalbar di quell'anno, dove si classifica al 4º posto e subito dopo i Decibel partono con il conseguente tour promozionale presso le centinaia di radio e TV libere che si dividevano l'etere in quel periodo. Vennero poi le tradizionali manifestazioni estive come il Cantagiro e Un disco per l'estate. La tournée estiva terminò con una serata nello Stadio di San Siro, davanti a un pubblico di 50.000 spettatori.
Nel 1981 Enrico Ruggeri, a seguito della rottura tra i tre soci della Spaghetti, Crippa, Colombini e Shapiro, si schiera con Crippa, al contrario degli altri componenti dei Decibel, e quindi intraprende la propria carriera solista prodotto da quello che diventerà il suo produttore storico, Silvio Crippa, e avviando la pluridecennale collaborazione con il chitarrista Luigi Schiavone. Ne scaturisce l'album Champagne Molotov per la casa discografica SIF che non ottiene il successo sperato anche a causa di problemi legali con la "Spaghetti Records" sul precedente contratto e sui dissapori con i suoi ex componenti. In questo periodo Ruggeri lavora anche come autore di alcuni cantanti pop come Diana Est scrivendo per lei i testi delle canzoni dei primi due singoli Tenax, del 1982 e Le Louvre del 1983 che fu un successo importante nelle discoteche e nelle vendite, diventando un inno dei giovani discotecari del 1983. Tra gli altri autori pop con cui Ruggeri lavora troviamo Den Harrow, Jock Hattle e Albert One.
Studente in Giurisprudenza, nel frattempo insegna come supplente di italiano e latino presso la scuola media Tito Livio a Milano.
Grazie all'album Polvere (1983) e la single-track omonima, Enrico ottiene un buon successo, coronato dal secondo posto al Festivalbar della title track, che partecipa anche alla gara canora Azzurro. Il brano Il mare d'inverno (scritto dopo una delusione sentimentale e ispirato dalla città marchigiana di Marotta in provincia di Pesaro-Urbino, dove ha trascorso con la madre e le zie le sue vacanze da adolescente, tornandoci anche in seguito), che inciderà soltanto l'anno seguente, è affidato a Loredana Bertè e lo impone come autore di eccellenza, aprendo i suoi orizzonti artistici verso il genere cantautorale, pur senza rinnegare la matrice rock.
Il consolidamento del successo (1984-1989)
Nel 1984 Ruggeri torna al Festival di Sanremo con un altro successo, Nuovo swing, che segna la svolta verso lo stile degli chansonnier francesi. Segue l'album Presente, che mescola nuovi brani a esecuzioni dal vivo, tra cui una reinterpretazione di Vecchio frack di Domenico Modugno, che è anche in gara nel Festivalbar 1984. Nella stessa edizione sanremese, Ruggeri produce il gruppo emergente dei Canton, scrivendo per loro Sonnambulismo, che si classificò a 4º posto tra i giovani di quell'anno e fu anche incisa in inglese.
Nel 1985, dopo un tour e un singolo con Mimmo Locasciulli intitolato "Confusi in un playback", Ruggeri conosce una stagione di prolifica ispirazione che lo vede pubblicare tre lavori nel giro di diciotto mesi, album che ne sanciscono definitivamente l'ingresso nel novero dei cantautori italiani più apprezzati. Nello stesso anno partecipa ottenendo un ottimo successo al Festivalbar 1985 con il singolo Poco più di niente, che si classifica secondo. Tutto scorre (), l'EP Difesa francese ed Enrico VIII, quest'ultimo il primo a fare il suo ingresso nella Top 20: inoltre al Festival di Sanremo 1986 ottiene il premio della critica per Rien ne va plus, canzone in ritmo ternario con accompagnamento di fisarmonica. Inizialmente Ruggeri avrebbe voluto proporre al Festival di Sanremo la canzone Dalla vita in giù, contenuta nello stesso album, ma poi il testo fu ritenuto troppo ardito per il palco di Sanremo, e insieme al suo entourage optò per presentare Rien ne va plus.
Ruggeri diventa uno degli autori più ricercati da numerosi interpreti, tra cui Gianni Morandi (Canta ancora per me, Anna e il freddo che ha), Fiorella Mannoia (Quello che le donne non dicono, I dubbi dell'amore, I miei amici stanno al bar, La vita che vuoi, Il tempo non torna più, La lettera che non scriverò mai, La giostra della memoria, Le canzoni, Ascolta l'infinito, Inevitabilmente (Lettera dal carcere), L'altra madre, Non voglio crescere più), Loredana Bertè (Il testimone, Il mare d'inverno, La donna della sera, Savoir faire, Non finirà, La curiosità), Anna Oxa (Colpo di fulmine), Fiordaliso (No more). Enrico VIII ottiene il disco d'oro.
Si può dare di più (1987)
Nel 1987 Enrico Ruggeri si ripresenta a Sanremo con Gianni Morandi e Umberto Tozzi (sodalizio nato nell'ambito del progetto benefico della Nazionale italiana cantanti). Il loro brano Si può dare di più vince la manifestazione. Segue un'ambiziosa tournée nei teatri italiani con l'orchestra filarmonica di Alessandria e la stessa sua band di fiducia, di cui resterà testimonianza nel doppio live Vai Rrouge!, un live che in poco tempo raggiunge vendite da disco di platino.
Sempre in quell'anno è premio della critica a Sanremo Quello che le donne non dicono cantata da Fiorella Mannoia, la cui musica è di Luigi Schiavone, che saprà firmare molti altri successi tra i più acclamati di Ruggeri.
Nel 1988 realizza l'album La parola ai testimoni, utilizzando piattaforme digitali e strumenti elettronici, ottenendo un discreto riscontro. L'anno seguente è la volta di Contatti, che presenta tre inediti e la coeva Il funambolo (scritta insieme a Riccardo Cocciante), orchestrati dalla filarmonica di Mosca, insieme a cover di altri cantautori italiani: Ivano Fossati, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Sergio Endrigo, Lucio Battisti, Francesco De Gregori e gli Alunni del Sole.
Ritorno al rock e i massimi successi (1990-1993)
Ruggeri svolta nuovamente verso sonorità più vicine al rock e sale verso i livelli di vendita più alti della carriera, grazie anche ai singoli Ti avrò e Punk (prima di te). A seguito di un tour in Unione Sovietica, poco prima dell'estate 1990, pubblica l'album "Il Falco e il Gabbiano" che si aggiudica il doppio disco di platino. Il dualismo antitetico tra i due volatili, oltre a costituire un vero e proprio logo, rappresenterà a chiare lettere la duplice identità artistica, della quale andrà fiero a dispetto di alcune critiche che gli verranno mosse da chi non condividerà il suo seguire due generi così contrastanti tra loro (il rock sanguigno di ispirazione punk, e la canzone d'autore intimista di scuola francese).
Segue, l'anno dopo, il suo album di maggior successo, Peter Pan: copie vendute in pochi mesi e ben quattro dischi di platino. Il 23 novembre 1991 il singolo Peter Pan sale al secondo posto, subito dopo Black or White di Michael Jackson. Il 18 gennaio, dopo due mesi e mezzo, il singolo lascia la top ten. Sull'onda del trionfo del disco l'anno seguente Enrico è protagonista di un fortunatissimo tour di oltre cento concerti. Sempre nel 1992 viene pubblicata "Beneficio d'inventario"ed. FuoriThema, la sua prima biografia ufficiale, scritta dai giornalisti Donal Cantonetti e Lucio Mazzi.
Al culmine del successo, nel 1993, Ruggeri conquista per la seconda volta il Festival di Sanremo con il brano rock Mistero, da lui stesso considerato troppo di genere per ambire a una vittoria scontata. A esso segue l'album La giostra della memoria, che è tra i primi a sperimentare la formula dell'album misto di vecchi brani, inediti, interpretazioni di brani scritti per altri ed esecuzioni live, tra cui alcune di queste inedite. Nello stesso anno partecipa all'Eurovision Song Contest con il brano Sole d'Europa, classificandosi al 12º posto. Partecipa al 33º Zecchino d'Oro scrivendo il testo della canzone "La canzone dei colori".
Passaggio al Rock progressivo (1994-2000)
Nel 1994 esce l'album Oggetti smarriti, che risente nei testi e nelle atmosfere della fine dell'unione con la moglie Laura Ferrato (sposata nel 1986). L'album segna una certa evoluzione musicale.
Nel 1996 la crisi nei rapporti con la casa discografica CGD (passata da qualche anno sotto il controllo della statunitense Warner) determina l'insuccesso dell'ambizioso concept album Fango e stelle. Lo stesso album è stato presentato al Festival di Sanremo 1996, a cui Ruggeri prende parte in extremis sostituendo Ornella Vanoni, e classificandosi al quindicesimo posto con la canzone L'amore è un attimo (musiche di Schiavone, testo di Ruggeri). Sempre nel 1996 festeggia il 6 febbraio i tre milioni di dischi venduti nella sua carriera. In estate suona all'Hammersmith di Londra e a San Paolo del Brasile dinanzi a 50.000 spettatori. Proprio a Sanremo, come cantante, compare Andrea Mirò (pseudonimo di Roberta Mogliotti), già in gara a Sanremo nelle edizioni 1987 e 1988, che sarà la sua futura compagna di vita: inizia così un percorso musicale collaborando alla stesura dei pezzi e degli arrangiamenti delle canzoni future di Enrico, fino a dirigere l'orchestra nell'edizione del 2002, quando presenterà Primavera a Sarajevo.
Nel 1997, passato alla casa discografica PDU, incide Domani è un altro giorno. L'album guarderà anche al mercato estero inaugurando la serie di album in lingua spagnola, pubblicati a breve distanza. L'album diventa doppio disco di platino. In questa occasione il titolo La gente con alma, si rifarà alla canzone La gente di cuore che nella versione italiana è cantata insieme a Marco Masini. Nel 1999 esce L'isola dei tesori, composto in prevalenza da brani scritti in passato per altri interpreti e gruppi, alcuni con la partecipazione degli stessi artisti. Come bonus track figura anche La chanson de Mimie, versione francese de La poesia, che è stata scritta in occasione della partecipazione suo malgrado a Scherzi a parte, dove era stato "accusato" di avere copiato un brano francese, di sana pianta, con tanto di intervento accusatorio del Gabibbo. Ruggeri, apprezzando la burla, ha deciso poi di inciderla, usando la base originale.
Nel 2000 Ruggeri passa alla SONY-BMG. Esce L'uomo che vola, album di stampo progressive che rappresenta la summa dello stile intrapreso dal cantautore da Oggetti Smarriti. Il brano Gimondi e il cannibale sarà usato come sigla dalla Rai per l'83º Giro d'Italia.
Gli anni della maturità (2001-2011)
Il 2001 è l'anno delle reinterpretazioni in stile acoustic del doppio live La vie en Rouge dove il cantautore ripercorre la sua carriera dando una nuova veste folk alle sue canzoni.