Porto Ercole (IPA: ) è una frazione di abitanti del comune italiano sparso di Monte Argentario, nella provincia di Grosseto, in Toscana.
Posto nella Maremma Grossetana e parte della Costa d'Argento all'estremità meridionale della Toscana, ha una grande tradizione marinaresca. La località, nota per la sua vocazione turistica, è centro di rilevanza internazionale per la vela e la nautica da diporto. Con Porto Santo Stefano, costituisce uno dei due abitati maggiori che formano il comune.
Geografia fisica
La località si trova sul lato orientale del Promontorio dell'Argentario, a poco più di a sud-est di Grosseto, a circa a sud-ovest di Orbetello e circa da Porto Santo Stefano.
Storia Epoca antica
La storia di Porto Ercole ha inizio già in epoca etrusca, come testimoniato dai numerosi reperti trovati nelle zone limitrofe. In seguito, il piccolo centro etrusco fu conquistato dai Romani e trasformato in porto (una colonna di quell'epoca è stata ritrovata nel porto). Portu Herculis è menzionato nell'Itinerarium Maritimum, tra i porti e gli approdi del tragitto marittimo che da Roma conduceva in Provenza.. Si ipotizza che il bastione di Santa Barbara sia stato un faro in epoca bizantina.
Si hanno notizie di Porto Ercole anche in età medievale: infatti è citato nella donazione (falsa) di Carlo Magno all'abbazia delle tre fontane di Roma. Nell'anno 1296 Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana, fece erigere una torre quadrata chiamata Torre di Terra, il primo nucleo di quella che sarà la Rocca di Porto Ercole. Nel '300 il territorio fu ereditato dagli Orsini, i quali ampliarono e fortificarono la Torre. Nello stesso periodo sorse il primo nucleo della futura chiesa di Sant'Erasmo, identificabile nel coro della chiesa.
Epoca moderna
Nel XV secolo il porto fu comprato dalla potente Repubblica di Siena, che consolidò il preesistente edificio medievale, innalzò le mura che cingono il borgo (importante traccia è il portale gotico sormontato da un campanile) e costruì alcune delle torri costiere che ancora persistono sulla costa argentarina. Con Siena Porto Ercole fiorì.
Con le pretese sull'Italia di Francia e Spagna, Porto Ercole si trovò nel bel mezzo della contesa. Infatti, con l'alleanza di Firenze con la Spagna e di Siena con la Francia, a Porto Ercole si svolse un'importante battaglia, ovvero "la Presa di Porto Ercole", raffigurata dal Vasari nella Sala dei Cinquecento a palazzo Vecchio. Poco prima della battaglia il paese fu munito da Piero Strozzi di altre otto fortificazioni, oltre a quella già esistente: forte della Galera, forte di Santa Barbara, forte Sant'Elmo, forte Stronco, forte Guasparrino, forte dell'Avvoltoio, forte Sant'Ippolito e forte Ercoletto, situato sul vicino Isolotto. Di queste fortificazioni non rimane alcuna traccia, solo la Rocca sopravvisse.
Con la disfatta di Siena e della Francia, il Porto fu annesso al nuovo Stato dei Reali Presidi di Spagna, costituito dalla Pace di Cateau-Cambrésis. La Spagna si occupò della fortificazione del porto, ampliando la Rocca Senese e costruendo altri tre forti: Forte Filippo, Forte Stella e Forte Santa Caterina. Con il buon governo spagnolo, Porto Ercole conobbe il massimo splendore e divenne un porto a livello europeo. Morte di Caravaggio Secondo la tesi ufficiale, opposta a molte altre ipotesi (come quella della morte a Palo laziale di Ladispoli o a Civitavecchia), si spense qui il celebre pittore Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, il 18 luglio 1610. Proveniente da Napoli via mare con una feluca, secondo alcuni documenti storici, sarebbe approdato, già moribondo, sulle spiagge della Feniglia, dunque ricoverato dietro l'antica chiesa di Sant'Erasmo, ove era ubicato, all'epoca, un piccolo sanatorio dedicato a Maria Ausiliatrice e gestito dalla Confraternita di Santa Croce (oggi non più esistente). I suoi resti furono quindi immediatamente seppelliti nel vecchio cimitero di San Sebastiano, laddove sorge il centro del borgo nuovo, in Via Nuova angolo via Caravaggio. Durante alcuni scavi del 1956 infatti, furono qui rinvenute alcune ossa, tra le quali quelle presunte del noto pittore. Dunque, nel 2002 fu qui eretto un piccolo monumento evocativo, con la cappa, la spada, l'inferriata della prigione, la croce di Malta, mentre nel 2010, in occasione del quadricentenario della morte, poco distante, fu eretto (non senza polemiche), anche un piccolo sarcofago a cielo aperto contenente cinque delle presunte ossa dell'artista (La nota di morte).
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Chiesa di Sant'Erasmo Situata nel borgo antico, è uno dei luoghi di culto cattolici più antichi di Porto Ercole, era la chiesa in cui trovavano sepoltura i governanti spagnoli. Secondo l'ipotesi ufficiale, fu qui ricoverato, già in fin di vita, il pittore Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, il 18 luglio 1610, trovato moribondo sulla spiaggia della Feniglia
Chiesa di San Rocco Si trova lungo la strada all'ingresso dell'abitato, ai piedi della collina sulla quale sorge Forte Filippo. Fu costruita su un antichissimo eremo e restaurata nel Settecento da Don Antonio Perez come attestato dalla lapide sopra l'entrata.
Chiesa di San Paolo della Croce Sita nella parte più recente dell'abitato, nasce nel 1986 dall'unione della Parrocchia di S. Erasmo, che comprendeva l'antico abitato di Porto Ercole, e quella di San Paolo della Croce che comprendeva il rione delle Grotte e le zone di recente costruzione. La chiesa di San Paolo della Croce venne aperta al pubblico nel 1966, si tratta di un edificio moderno, composto da due cappelle a volta di circa 500 m² progettato da Mario Luzzetti.
Architetture civili
Palazzo dei Governanti Costruito nella prima metà del Cinquecento come luogo di residenza dei governanti spagnoli dello Stato dei Presidi, che aveva come capitale la vicina Orbetello. L'originario complesso si presentava più ampio, a causa dei danneggiamenti apportati nella parte posteriore durante la seconda guerra mondiale.
Residenze moderne Villa Italiesin, costruita a Poggio Pertuso nel 1960 su progetto di Christian Norberg-Schulz.Barbara Catalani, Marco Del Francia, Giovanni Tombari, Itinerari di architettura contemporanea. Grosseto e provincia, Pisa, ETS, 2011, pp. 126-130. Villa Valdroni, costruita a Poggio Pertuso tra il 1968 e il 1970 su progetto di Oreste Martelli Castaldi.C. Di Stefano, Martelli Castaldi. Architetture, Roma, Diagonale, 2002, pp. 36-39. Villa Rebecchini, in località Casacce, realizzata su progetto dell'architetto Julio Lafuente nel 1977.
Architetture militari
Mura di Porto Ercole, costituivano il sistema difensivo della località, con la Porta Senese ad arco Gotico che si apre sul lato orientale consentendo l'accesso al borgo. Sono rafforzate dal Bastione di Santa Barbara e dalla sovrastante Rocca aldobrandesca. Forte Stella Rocca aldobrandesca Forte Filippo Forte Santa Caterina Torre del Mulinaccio Torre dell'Acqua Faro di Porto Ercole
Altro Monumento ai Caduti della Grande Guerra e ai dispersi in mare, è un insieme di elementi lapidei che culmina in alto con la statua di un soldato in marmo bianco. Sul fronte del monumento si trovano le lastre commemorative con i nomi dei Caduti e Dispersi in terra e per mare. Monumento a Caravaggio, posto all'entrata del paese, è stato realizzato nel 2002 dall'architetto Giuseppe La Fauci, uno degli autori del ritrovamento dei resti ossei dell'artista nella località.
Aree naturali Orto Botanico Corsini Detto originariamente Parco di Acclimatazione della Casa Bianca, conosciuto anche come Giardino Ricasoli, fondato nel 1868 da Vincenzo Ricasoli. Costituisce uno dei primi giardini di acclimatazione in Italia, il primo in Toscana. Si trova su un ripido pendio con terrazzamenti nei pressi della Casa Bianca appartenente al Marchese Alessandro Corsini. Ospita una collezione di 1300 esemplari appartenenti a 150 specie provenienti in gran parte da Medio Oriente, Asia e America. Già otto anni dopo il suo impianto, erano state messe a dimora 536 specie e nel 1886 si contavano oltre esemplari. Era un tempo meta di studiosi di tutto il mondo per la varietà della sua collezione, in modo particolare per due Nannorrhops ritchiana, un tipo di palma originaria dell'Afghanistan che, caso unico in Italia e forse in Europa, fruttificano regolarmente.
Società Evoluzione demografica
Quella che segue è l'evoluzione demografica di Porto Ercole.
Anno Abitanti 1818370 1833 391 1840 491 1845 508 1921 1931 1961 1981 2001 2011
Lingue e dialetti
Il dialetto parlato a Porto Ercole viene generalmente inserito nel sottogruppo occidentale dei dialetti della Tuscia, facenti parte del gruppo dei dialetti italiani mediani. Non è una variante chiara e definita del dialetto toscano, ma una parlata ibrida locale con influenze del toscano, del romano e, in passato, di linguaggi provenienti dal meridione e dalla Liguria. Si tratta più di una lingua vernacolare, influenzata da molteplici fattori storici e culturali, che si distingue per una cadenza più strascicata e un tono cantilenante rispetto ad altre zone della provincia..
Tradizioni e folclore In giugno, in occasione dei festeggiamenti della festa patronale di sant’Erasmo, si svolge una processione notturna di imbarcazioni pavesate. La manifestazione prevede, dal 1978, lo svolgimento di un palio remiero nel porto vecchio, detto delle Quattro Fortezze, dal nome delle fortezze spagnole che circondano il paese: Forte Filippo, la Rocca, Forte Santa Caterina, Forte Stella.
Cultura
Biblioteche A Porto Ercole è presente una biblioteca comunale aperta nel 1982 che conta circa volumi.Biblioteca di Porto Ercole , sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.
Concorsi letterari Nel 2006 e 2007, hanno avuto luogo a Porto Ercole la prima e la seconda edizione del premio letterario Ripdico (Scrittori della Giustizia), che si svolge ogni anno in una località diversa, organizzato del Centro Studi di Diritto Fallimentare e Societario di Roma, e dalla Rivista Parlata del Diritto Concorsuale, enti a finalità di diffusione della cultura giuridica. Il premio è riservato ad opere di narrativa, teatro, poesia e saggistica che riguardino in tutto o in parte temi attinenti alla Giustizia, o ambientati nel mondo della Giustizia, o che comunque offrano spunti di riflessione su questa.
Eventi Dal 2002 al 2015 si è svolto C.I.M.A. Concerti in Monte Argentario, un Festival Internazionale di musica classica nato in collaborazione con il comune di Monte Argentario con lo scopo di promuovere giovani artisti e musicisti. Era presieduto da Jorge Chaminé e dalla principessa Christina dei Paesi Bassi.
Media Radio A Porto Ercole, nel passato hanno avuto sede alcune radio libere a diffusione locale: Radio Monte Argentario e Radio Maremma Argentario.
Cinema
Porto Ercole è stato luogo di riprese cinematografiche in molteplici produzioni italiane e internazionali. La località compare in numerose pellicole, sia come luogo prevalente, che identificata come altro luogo d'Italia o del mondo. Tra i film più rilevanti, si ricordano: La mina del 1958, di Giuseppe Bennati, ambientato in paese; Camille 2000 del 1969 di Radley Metzger, con Nino Castelnuovo e Eleonora Rossi Drago, trasposizione della Signora delle camelie in età di liberazione sessuale; Mi faccio la barca del 1980, commedia all'italiana di Sergio Corbucci.
Le spiagge e le scogliere della zona, sono state utilizzate nel 1954 per lUlisse di Mario Camerini con Silvana Mangano e Kirk Douglas e nel 1960 e 1961 dal regista Mario Costa per i suoi film di avventura La Venere dei pirati e Gordon, il pirata nero.