Marvel Comics è una casa editrice statunitense di proprietà di Marvel Entertainment, sussidiaria di The Walt Disney Company. Conosciuta anche come "La casa delle idee", è una delle principali società d'intrattenimento al mondo fondate sui personaggi dei fumetti (la sua biblioteca ne conta oltre 8 000), tra i quali l'Uomo Ragno, Wolverine, gli X-Men, Capitan America, i Fantastici Quattro, Pantera Nera, Silver Surfer, Dottor Destino, Iron Man, Vedova Nera, Ant-Man, Dottor Strange, Hulk, Thor, i Vendicatori, i Guardiani della Galassia, il Punitore, Devil, Luke Cage, Venom, Deadpool e Miles Morales; di questi utilizza i franchise negli altri media di intrattenimento, nell'editoria e nel merchandising.
L'azienda venne fondata nel 1939 con il nome di Timely Publications e dai primi anni cinquanta iniziò a essere conosciuta come Atlas Comics; la denominazione "Marvel Comics" risale al 1961, quando esordirono la serie Fantastic Four, subito seguita da altre dedicate a supereroi creati da Stan Lee, Jack Kirby, Steve Ditko, Don Heck, Bill Everett, John Romita Sr., John Buscema, Roy Thomas e altri. La Marvel è stata acquistata dalla Disney nel 2009.
Personaggi come l'Uomo Ragno, Iron Man, Capitan America, Devil, Hulk, gli X-Men e i Fantastici Quattro - il cui primo numero della serie dedicata (1961) viene fatto coincidere con l'inizio dell'Universo Marvel - sono parte del periodo noto come "Silver Age" ("periodo d'argento") dei fumetti, che riportò di moda i supereroi, che dopo la crociata di Fredric Wertham che pose fine alla "Golden Age" ("periodo d'oro"), erano entrati in crisi. Negli anni settanta, comunemente identificati come "Bronze Age" ("periodo di bronzo") del fumetto statunitense, sono stati introdotti poi con successo nell'Universo Marvel, insieme a nuovi supereroi, anche personaggi fantasy come Conan il barbaro e Red Sonja, horror come Ghost Rider e Blade e appartenenti al mondo delle arti marziali come Shang-Chi e Pugno d'Acciaio.
La serie a fumetti The Amazing Spider-Man è stata fin dall'inizio una delle più amate e vendute di sempre della casa editrice americana e l'Uomo Ragno, protagonista della serie, ha conquistato in breve tempo l'affetto del pubblico, diventando il personaggio più popolare e rappresentativo della Marvel Comics, nonché il supereroe più popolare in assoluto.
Il primo numero della serie X-Men, pubblicato nel 1991, è il fumetto che detiene il record di vendite mondiali, ovvero circa 8 milioni di copie.
Storia
Anni quaranta e cinquanta La fondazione della Timely Publications
Nel 1939 l'editore di New York Frank Torpey decise di pubblicare una rivista a fumetti, Motion Picture Funnies Weekly la quale però non ebbe successo e ne venne editato un solo numero al cui interno c'era una storia di otto pagine con protagonista il personaggio di Namor, realizzata da William Blake Everett. L'iniziativa destò l'interesse di un altro editore, Martin Goodman, proprietario della Western Fiction Publishing, che stava proponendo ai lettori statunitensi una serie di riviste sportive, ludiche, sul cinema e la narrativa e che aveva intenzione di proporre anche una rivista a fumetti e pertanto contattò Torpey per rilevare la sua attività acquisendone tutto il materiale da lui prodotto e riprendendo la pubblicazione della sua rivista cambiandone la testata in Marvel Comics che esordì il 31 ottobre 1939 sotto il marchio Timely Comics. Per molti anni a seguire sotto questo marchio vennero presentati serie a fumetti editi da Goodman il quale, all'iniziale Namor affiancò col tempo altri personaggi come Angelo, Ka-Zar (David Rand), la Torcia Umana e, successivamente, Capitan America e quindi altri personaggi minori anche se ancora non esisteva un vero e proprio Universo Marvel.
Anni sessanta La nascita della Marvel Comics Alcuni anni dopo, Stanley Lieber, un nipote acquisito di Goodman, iniziò a lavorare per lui, dapprima come galoppino e quindi come scrittore di storie, dapprima con lo pseudonimo di Lee Nats, quindi con il nome che lo rese famoso, Stan Lee. Col tempo divenne direttore dell'azienda che cambiò poi denominazione in Atlas Comics e quindi, nel 1961, in Marvel Comics. Fu anche il periodo in cui, soprattutto insieme a Jack Kirby, creò la maggior parte dei personaggi che popolarono quello che l'universo narrativo noto come Universo Marvel.
I primi albi distribuiti con un piccolo riquadro con la sigla MC (Marvel Comics) sulla copertina risalgono a luglio 1961 su albi di serie di genere western come Rawhide Kid, romantico per adolescenti o d'orrore come Tales to Astonish o d'avventura come Amazing Adventures. L'idea di lanciare una linea di fumetti di genere supereroistico denominata Marvel Comics fu di Stan Lee che, nel novembre 1961, farà esordire la testata The Fantastic Four (vol. 1). Il progetto si inserì nel nuovo contesto editoriale che attraversava l'industria del fumetto del periodo. La DC Comics, principale casa editrice di fumetti americana del periodo - aveva iniziato dal 1956 a proporre versioni moderne dei personaggi supereroistici del periodo Golden Age partendo con Flash in Showcase n. 4 (ottobre 1956). Il successo dell'iniziativa portò a riprendere altri personaggi come Lanterna Verde in Showcase n. 22 (ottobre 1959) ma anche a crearne di nuovi arrivando alla creazione della Justice League in The Brave and the Bold n. 28 (febbraio-marzo 1960) inaugurando di fatto il periodo denominata Silver Age. In questo contesto gli autori Marvel cercarono di inserirsi in questo nuovo mercato; Stan Lee e Jack Kirby crearono il gruppo di supereroi noto come Fantastici Quattro che esordì su una testata omonima, The Fantastic Four; pur imitando altri gruppi del passato, introduce caratteri propri rispetto alle consuetudini narrative del genere in quanto nessuno dei componenti ha un'identità segreta e tra di loro c'è un legame che ricorda quello di una famigliaInfatti Sue e Johnny sono fratelli, Ben è il migliore amico di Reed e ben presto lo stesso Mister Fantastic si sposerà con Sue. Non sono eroi nel senso tradizionale del termine e non combattono il crimine nelle strade ma sono innanzitutto scienziati, astronauti ed esploratori. Per loro si conia il termine Imaginauts (immaginauti) e sono l'alba della Age of Marvels (Era delle Meraviglie).Marvel Encyclopedia Vol.1, Marvel Comics, 2002. Le altre serie a fumetti pubblicate nello stesso periodo non riflettono ancora il cambiamento verso il genere dei supereroi che invece sarà graduale. Tali serie sono: Strange Tales, Journey into Mystery, Tales to Astonish, Tales of Suspense, Amazing Adventures, Kid Kolt, Gunsmoke Western, Millie, Love Romances, Teen-age romance, Linda Carter. Sarà proprio su alcune di queste serie che si proverà a creare nuovi supereroi senza dover rischiare di lanciare delle nuove pubblicazioni regolari.
Stan Lee e i supereroi con superproblemi Nel 1962, dopo il successo della serie a fumetti dei Fantastici Quattro, la Marvel cercava idee per una nuova serie di supereroi. Stan Lee propose un personaggio adolescente e ordinario la cui realizzazione grafica venne affidata a Jack Kirby che però realizzò uno studio del personaggio giudicato troppo muscoloso e che mal si adattava all'idea di Lee del personaggio. Jack Kirby per creare il nuovo supereroe aveva ripreso il personaggio di The Fly (La Mosca) creato nel 1959 per la Archie Comics e molto simile all'Uomo Ragno per quanto riguarda i poteri. Lee allora si rivolse a Steve Ditko che disegnò il celebre costume con il ragno al centro e la ragnatela sul petto oltre a contribuire a caratterizzare il personaggio e soprattutto il suo alter ego umano, lo studente Peter Parker. Stan Lee racconta così la genesi del personaggio:«Osservando una mosca che camminava sul muro ho pensato: non sarebbe bello se un essere umano potesse fare la stessa cosa? L'ho immaginato adolescente e con un sacco di problemi personali. Quando l'ho portato, eccitatissimo, all'editore, mi ha rimproverato: “Stan, i supereroi non hanno problemi personali!”. Come sbagliava [...] ». In effetti Stan Lee stava in quegli anni rivoluzionando il mondo dei comics ideando supereroi imperfetti, diversi da quelli del passato, erano supereroi con superproblemi; i suoi supereroi erano più umani, con i loro difetti, i dubbi, gli affanni, le passioni e gli errori di tutti gli esseri umani e con loro era più facile identificarsi. Con l'Uomo Ragno portò questa idea all'estremo, pensò a un supereroe con i poteri del ragno ma il cui alter ego era un adolescente pieno di problemi. Nel 1962 quindi esordisce l'Uomo Ragno su Amazing Fantasy n. 15. Un adolescente che si ritrova con i superpoteri e, suo malgrado, diventa un supereroe. Diventerà subito uno dei personaggi simbolo della casa editrice e con lui si introduce il principio: "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità". Nasce il concetto che non si diventa eroi per scelta ma perché scelti dal destino. L'Uomo Ragno compare subito nella lista di Esquire degli eroi degli studenti dei campus, insieme a John Fitzgerald Kennedy e Bob Dylan. Questo stesso anno Lee e Kirby creano un altro personaggio al di fuori dei soliti canoni, Hulk, il quale esordisce con una sua serie personale, The Incredible Hulk, che però non riscuote successo e chiude dopo solo sei numeri. Ma l'idea di base della serie - la trasformazione del dottor Banner in una versione mostruosa di sé stesso in seguito a un incidente durante un test militare - è comunque vincente e sarà ripresa con successo. La coppia Lee-Kirby continua a creare nuovi personaggi e, ispirandosi alla mitologia, su Journey into Mystery n.83 fa esordire Thor. L'altro supereroe ideato in questi anni è Ant-Man, ovvero lo scienziato Henry Pym che scopre delle rare particelle subatomiche in grado di diminuire le sue dimensioni; il personaggio debutta su Tales to Astonish n. 27 ma il nome Ant-Man gli verrà dato solo dal n. 35. Altri personaggi del periodo sono: gli Skrull su The Fantastic Four (Vol. 1) n. 2 (gennaio), la prima razza di alieni della Marvel; Namor The Sub-Mariner su The Fantastic Four n.4 (maggio), è lo stesso personaggio creato nel 1939 su Marvel Comics n. 1 e non una nuova versione del supereroe creato nella Golden Age così invece avveniva con i personaggi della DC Comics. Lo stesso principio lo si adotterà per altri personaggi del passato come lo stesso Capitan America; Rick Jones su The Incredible Hulk (Vol. 1) n.1 (maggio), è solo un ragazzo senza poteri ma avrà un grande sviluppo narrativo nella continuity della Marvel; Dottor Destino su The Fantastic Four n.5 (luglio); Loki Laufeyson su Journey into Mystery n. 85 (ottobre). Fratellastro di Thor e sua principale nemesi. Dal 1963 la Marvel decide di concentrarsi sui supereroi, abbandonando progressivamente gli altri generi e viene introdotto il concetto di Universo Marvel, ovvero quell'universo narrativo comune, all'interno del quale i vari personaggi apparsi in serie differenti possono interagire fra loro, ma in modo diverso da quanto faceva la DC Comics, la quale li faceva riunire su serie apposite quali All-Star Comics o Justice League of America; la Marvel invece crea incroci narrativi - i crossover - sulle serie già esistenti. Un esempio è proprio il numero di esordio della serie regolare dell'Uomo Ragno, The Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 1, dove Spider-Man si reca dai Fantastici Quattro per chiedere di farne parte; lo stesso mese i Fantastici Quattro si recano alla caccia di Hulk su The Fantastic Four n. 12.Marvel Comics Checklist & Price Guide 1961 to present, Krause Publications, 1993.
In questo periodo esordiscono altri personaggi: i Vendicatori su The Avengers (Vol. 1); un gruppo di supereroi che fin dal principio ha la peculiarità di essere composto dai personaggi Marvel più famosi dell'epoca (Ant-Man, Wasp, Thor, Hulk e Iron Man), una prerogativa che si perderà prima e riacquisterà poi;