La TBWA (sigla di Tragos Bonnage Wiesendanger Ajroldi) è una tra le agenzie pubblicitarie più importanti del mondo. Advertising Age - struttura dei primi quattro gruppi pubblicitari mondiali per fatturato (rapporto 2009) Advertising Age - classifica delle prime quindici agenzie pubblicitarie (e relativo network) per fatturato (rapporto 2009) È stata fondata nel 1970, a Parigi, da William G. Tragos, Claude Bonnange, Uli Wiesendanger e Paolo Ajroldi. Funding Universe: TBWA – International Directory of Company Histories, Vol. 6. St. James Press, 1992.Mark Tungate. Adland: a global history of advertising. Londra, Kogan Page Publisher, 2007. ISBN 978-0-7494-4837-0. Dal 1993 fa parte della multinazionale Omnicom Group Inc. Adam Bryant, TBWA to Become an Omnicom Agency Network in "The New York Times", 13 marzo 1993

Storia Gli anni di Bill Tragos La TBWA nasce negli anni settanta su iniziativa di quattro pubblicitari, già colleghi presso le filiali francesi della Young & Rubicam: lo statunitense di origini greche William G. Tragos, che all'epoca era manager generale dell'ufficio parigino della Y&R; il francese Claude Bonnange, esperto di ricerche di marketing; lo svizzero Uli Wiesendanger, direttore creativo; l'italiano Paolo Ajroldi, account executive. Alla base vi era l'auspicio da parte dei fondatori che sia la loro differente origine nazionale e culturale, sia la loro formazione professionale avvenuta in giro per il mondo, potessero essere preziose per la nascita della prima agenzia della storia "veramente" internazionale.

In effetti durante il secondo dopoguerra, nonostante il significativo sviluppo del mercato su scala mondiale, le agenzie pubblicitarie europee non erano state in grado di andare di pari passo e di travalicare i confini del vecchio continente. E ciò era dovuto: da un lato al fatto che spesso i contratti con le aziende erano troppo modesti per giustificare l'apertura di uffici oltre oceano; dall'altro al fatto che, sia per motivi culturali sia per motivi linguistici, non di rado le agenzie europee erano assai legate ai mercati locali. Le agenzie statunitensi, al confronto, avevano avuto condizioni di gran lunga più propizie, perché all'atto pratico si erano limitate a seguire lo sviluppo multinazionale dei propri clienti (basti pensare alla Coca Cola, alla Ford, o alla Procter & Gamble, solo per citare alcuni dei nomi più noti). Una volta sbarcate in Europa avevano poi provveduto a radicarsi sul territorio, ma con l'accortezza di non prendere nuovi clienti che fossero in qualche modo in conflitto con quelli che già avevano dalla madre patria. Perché in ogni caso per le grandi agenzie americane il mercato delle loro filiali europee rimaneva quasi sempre una questione secondaria.

Nell'esplicito intento di creare un network, la TBWA inizia quindi la propria espansione già a partire dall'anno successivo a quello della propria fondazione: il primo ufficio è quello di Milano, aperto nel 1971. E, con cadenza annuale, segue l'inaugurazione degli uffici di Francoforte, Londra, Madrid e Bruxelles, sebbene tale ascesa non sia affatto agevole.

Nel 1977 Bill Tragos lascia la Francia per quello che è il primo ufficio europeo della storia della pubblicità ad aprire negli Stati Uniti: l'operazione avviene tramite l'acquisizione della piccola agenzia newyorkese fondata da Richard Costello. Quest'ultimo avrà poi all'interno della TBWA un ruolo di rilievo. I primi clienti della nuova divisione sono per la maggior parte piccole ditte europee alle prese col mercato americano, come l'acqua Evian o le Fromageries Bel. Ma in particolare la TBWA ottiene un contratto per reclamizzare quella che all'epoca era una sconosciuta marca svedese di vodka e che col tempo diventerà uno dei suoi principali clienti: la Absolut.

L'idea per il primo annuncio della Absolut vodka viene sviluppata dall'art director Geoff Hayes e dal copywriter Graham Turner che, giocando sul nome e sulla semplicità del packaging, decidono di dotare la bottiglia di un'aureola e un paio d'ali d'angelo e di coniare lo slogan «Perfezione assoluta». Nel corso degli anni ottanta le pubblicità dedicate a questa bevanda alcolica faranno vincere all'agenzia di Bill Tragos numerosi premi, e contribuiranno a far diventare la Absolut l'azienda leader tra le vodka d'importazione e a far conquistare il 58% del mercato statunitense. «The Absolut Bottle» - classifica delle 100 migliori campagne pubblicitarie del Novecento stilata da Advertising Age (posizione n° 7) Absolut Rhetoric – analisi della campagna pubblicitaria della vodka Absolut

Nel 1981 la TBWA apre un ufficio nei Paesi Bassi, ad Amsterdam, mentre nel 1983 ne apre un secondo negli Stati Uniti, a St. Louis (città natale di Bill Tragos William G. Tragos - Sigma Phi Epsilon Educational Foundation). Durante la metà degli anni ottanta, anche grazie al buon momento per l'economia mondiale, la TBWA aumenta rapidamente il proprio fatturato. Tuttavia è soprattutto per merito degli uffici non-americani che il network riesce a crescere: significativo è il lavoro svolto dalla filiale di Milano, che nel 1985 firma un contratto con la casa automobilistica spagnola SEAT.

A partire dal 1986 la TBWA inizia ad aprire uffici in Germania, in particolare a Düsseldorf e ad Amburgo. Vince l'account per reclamizzare la Ralston Purina in Gran Bretagna e i prodotti della Henkel in Spagna. Avvia un programma di affiliazione con altre agenzie, ed inizia a valutare l'ipotesi di espandere il proprio mercato, fino allora limitato ad Europa ed America settentrionale, verso oriente. Tuttavia, eccezion fatta per una collaborazione con l'agenzia giapponese K&L per reclamizzare le macchine fotografiche Nikon in Europa, l'operazione non va in porto. Nel 1987 la TBWA riesce comunque a far crescere il proprio fatturato, conquistando la ventunesima posizione della classifica mondiale dedicata alle agenzie di pubblicità.

In particolare il natale del 1987 è quello della trovata del "carillon" nascosto tra le pagine del New York e del New Yorker per reclamizzare l'Absolut vodka: quando un lettore arrivava all'annuncio pubblicitario della bevanda alcolica si avviava automaticamente un microchip che riproduceva una melodia natalizia. Altre pubblicità importanti di questo periodo, sempre per la Absolut, ma relativamente più tradizionali, sono quelle della serie dedicata alle città americane: Absolut San Francisco, Absolut Manhattan, Absolut Chicago e Absolut L.A. realizzate giocando sull'iconografia di ciascun luogo. Oppure quelle che invitavano artisti come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring o Kenny Scharf a dare una personale interpretazione della bottiglia di vodka svedese.

Nel 1988 la TBWA inizia a mandare in onda negli Stati Uniti una serie di spot televisivi che resterà tra le più note dell'intera produzione dell'agenzia: quella per la linea di snack Eagle della Anheuser-Busch, con la "strana coppia" di attori Tony Randall e Jack Klugman in qualità di testimonial.

Più in generale, tuttavia, il 1988 è un anno di importanti trasformazioni. In giugno la filiale di St. Louis nel Missouri acquisisce una delle più importanti agenzie pubblicitarie della città, la BFV&L advertising. L'obiettivo è quello di diventare la seconda agenzia della zona (al primo posto c'è la D'Arcy Masius Benton & Bowles). Al contempo la filiale di New York conquista nuovi clienti come l'acqua minerale Saratoga, le camicie Hathaway, una parte dei profumi prodotti dalla Avon Products, l'unità di comunicazione commerciale della Western Union, la rivista The Atlantic, e la People's United Bank di Bridgeport.

Sul piano internazionale la TBWA perde l'importante contratto con la SEAT. Riesce però a mantenere quelli con Air Plus Comet, Barilla e Bull Computers. In molti casi i clienti si servono dell'agenzia per reclamizzare i propri prodotti in locazioni multiple. Segue infine l'apertura di nuovi uffici a Barcellona e a Padova.

Durante l'aprile del 1989 la TBWA è impegnata sul fronte finanziario europeo, dove tenta di conquistare una quota dell'agenzia britannica Boase Massimi Pollitt per rafforzare la propria presenza nel Regno Unito, ma senza successo. Altro tentativo fallito di espandersi sul territorio britannico è quello che vede la mancata acquisizione dell'inglese Robert Jenkins Advertising, da lì a pochi mesi.

Sul fronte finanziario statunitense, invece, le operazioni sono relativamente più agevoli: nell'agosto del 1989 la TBWA acquisisce un'altra agenzia di St. Louis: la Kerlick, Switzer & Johnson, creando così la TBWA Kerlick & Switzer. Nel dicembre acquisisce inoltre la Posey, Quest, Genova. Si tratta di una piccola agenzia del Connecticut, di Greenwich per l'esattezza, che però porta in dote un contratto con la crema Nivea della Beiersdorf.

A cavallo tra la fine del 1989 e l'inizio del 1990 la TBWA crea alcuni sodalizi: con l'agenzia statunitense Graf Bertel Dominique/New York, per gestire il budget di clienti come la Steuben Glass Works, e con la giapponese Hakuhodo. In particolare la collaborazione col gigante di Tokyo permette da un lato – finalmente – un'espansione verso oriente, e dall'altro di conquistare clienti come la Nissan e la NEC Technologies. TBWA e Hakuhodo apriranno insieme anche un ufficio nei Paesi Bassi (TBWA-NETHwork).

Nell'aprile del 1990 muore, per attacco cardiaco, uno dei fondatori dell'agenzia: Paolo Ajroldi. E, per ironia della sorte, questo è anche l'anno in cui la TBWA raggiunge la posizione più alta della propria storia nella classifica mondiale delle agenzie pubblicitarie. Inoltre la rivista Adweek l'annovera tra le migliori agenzie statunitensi.

Ma un po' tutta la prima metà degli anni novanta è caratterizzata da risultati alterni: se da un lato non riesce a vincere gli account di Nikon e Benson & Hedges, dall'altro la TBWA conquista clienti come Air France, Philip Morris, e il Woolite della Reckitt Benckiser.

Nel contesto di questo andamento, a maggior ragione risulta importante il contratto che la TBWA firma col Club Med nel 1991, e non tanto per il compenso quanto piuttosto per la prestigiosità del marchio. Importanti sono, inoltre, i contratti firmati con la squadra di baseball New York Mets e con le gelaterie Carvel.

Sempre negli Stati Uniti, e sempre nel 1991, la TBWA crea due sussidiarie in grado di gestire rispettivamente promozioni e direct marketing. Viene rafforzata poi la partnership con la Hakuhodo, e viene aperto un ufficio a Seul.

Eppure, nonostante la crescita costante dell'agenzia e la forte personalità di Bill Tragos, il profilo della TBWA nel contesto di Madison Avenue rimane relativamente sfuocato. Secondo alcuni il successo ottenuto grazie alle campagne pubblicitarie per la Absolut vodka avrebbe teso a mettere in ombra il resto dell'operato. Secondo altri quello della Absolut non sarebbe altro che un caso fortunato e difficilmente ripetibile. Secondo altri ancora la TBWA è un'agenzia essenzialmente specializzata in annunci pubblicitari sulla carta stampata. A incidere su questo quadro c'è anche il fatto che la notorietà dell'agenzia sul territorio americano è fortemente condizionata dalla tipologia delle campagne pubblicitarie realizzate, che non sempre hanno lo scopo di raggiungere una diffusione globale: è il caso ad esempio del caffè Chock full o'Nuts o della Southern New England Telephone le cui pubblicità ebbero un ottimo successo ma di fatto andarono on air solo nel Northeast degli Stati Uniti. Si tratta in sostanza di un'agenzia che agisce di solito su scala locale, e per questo con un operato più difficile da valutare rispetto ad agenzie che agiscono su scala nazionale.

Gli anni di Jean-Marie Dru Il relativo successo ottenuto dalla TBWA in vent'anni di lavoro desta, ad un certo punto, l'interesse del gruppo Omnicom.