La classe nobiliare toscana fu riorganizzata con Legge del 31 luglio 1750, promulgata a Vienna e pubblicata in Toscana il 1º ottobre 1750. Richiamandosi ai principi generali degli Statuti dei cavalieri dell'Ordine di Santo Stefano fu stabilito che avessero diritto alla dignità di nobili le famiglie possidenti di feudi, appartenenti a ordini nobili, titolari di diplomi di nobiltà o infine che qualche familiare avesse ricoperto la carica civica di Gonfaloniere in una delle cosiddette "Patrie nobili", città del Granducato aventi importanti sedi rappresentative dell'Ordine di Santo Stefano: Firenze, Siena, Pisa, Pistoia, Arezzo, Volterra, Cortona, Sansepolcro, Montepulciano, Colle di Val d'Elsa, San Miniato, Prato, Livorno, Pescia.

La nobiltà toscana si distinse così nelle due classi dei Patrizi e dei Nobili. I Patrizi, riconosciuti nobili da prima del 1532, appartenenti al cavalierato di Santo Stefano, e residenti nelle sole Patrie nobili antiche, cioè in Firenze, Siena, Pisa, Pistoia, Arezzo, Volterra, Montepulciano e Cortona, e i Nobili, a sua volta provenienti da nobiltà semplice, nobiltà civica, senatori e commendatori, con residenza nelle "nuove" Patrie nobili riconosciute con la legge del 1750: Sansepolcro, San Miniato, Livorno, Pescia, Prato, Colle di Val d'Elsa, alle quali si aggiunsero Pontremoli nel 1778, Fiesole nel 1838, Modigliana nel 1838, Pietrasanta nel 1841, e Fivizzano nel 1848.

I titoli che l'articolo I della legge riconosceva come prova di nobiltà erano il possesso di un feudo, l'ammissione a un ordine cavalleresco, la titolarità di un diploma sovrano e la residenza in una delle maggiori magistrature pubbliche.. Le iscrizioni ai "Libri d'oro" della città cominciarono nel 1751 e si diradarono nei decenni successivi: al 1808 i fascicoli fiorentini erano 492, dei quali 370 di patriziato e 122 di nobiltà, quasi il 30 per cento delle iscrizioni dell'intero Granducato, seguiti da Siena con 247, Pisa con 187 e Arezzo con 134.. Gli ultimi decreti sono del 25 aprile 1860 e riguardano cinque famiglie, fra le quali quelle di Camillo Benso di Cavour e di Carlo Luigi Farini.

Elenco in ordine alfabeticoI prefissi Del, De, Di, Da e simili non vengono considerati ai fini dell'ordine alfabetico. delle famiglie nobili fiorentine ammesse ai "Libri d'oro" fra il 1751 e il 1860, con la classe e la data del decreto di ammissione. L'elenco segue il repertorio dei capifamiglia del fondo della Deputazione sopra la nobiltà e cittadinanza; dove lo spoglio dello stesso fondo pubblicato da Marcella Aglietti dà una data diversa, la differenza è segnalata in nota. Poiché il repertorio elenca i capifamiglia e non le famiglie, le voci che portano più date corrispondono a più decreti a favore di persone diverse dello stesso casato.

A Acciaiuoli Toriglioni (Patrizi, 3 maggio 1751) Agata (dell’) (Nobili, 6 marzo 1829) Alamanni (Patrizi, 10 maggio 1751 e 27 dicembre 1751) Alberti (Patrizi, 19 aprile 1751) Albertini (Patrizi, 2 aprile 1841) Albizzi, marchesi di Castelnuovo in Val di Cecina (Patrizi, 24 maggio 1751, 10 maggio 1756 e 22 febbraio 1843) dà invece il 10 maggio 1751. Albizzi di Marsilia (Patrizi, 29 novembre 1782) Albizzi di Pisa (Patrizi, 20 settembre 1751) Aldana (Patrizi, 10 maggio 1752) Aldobrandini (Patrizi, 5 ottobre 1752) Alessandri (Patrizi, 8 ottobre 1752) Alli (Patrizi, 12 giugno 1802) Almeni (Patrizi, 14 giugno 1751 e 18 dicembre 1752) Altoviti (Patrizi, 18 ottobre 1751) Ambra (d’) (Nobili, 19 aprile 1751) Ambra (d’) (già Giuntinelli) (Patrizi, 13 dicembre 1791) Ambrogi (Patrizi, 2 giugno 1790) Ancisa (dell’) (Patrizi, 24 maggio 1751) Anforti (Nobili, 24 maggio 1751) Anichini (Patrizi, 7 luglio 1790) Ansaldi (Patrizi, 24 dicembre 1759) Antinori Calderini (Patrizi, 15 marzo 1751) Antinori (Patrizi, 15 marzo 1751) Anziani (Nobili, 27 settembre 1773) Ardimanni (Patrizi, 24 dicembre 1779) dà invece il 24 dicembre 1759. Arrighetti (Patrizi, 17 maggio 1751 e 24 maggio 1751) Arrighi di Lucignano (Nobili, 18 gennaio 1762) Arrighi (Patrizi, 21 giugno 1751) d'Asburgo-Lorena, Casa Reale e Imperiale, ramo di Toscana e Granduchi di Toscana Asini (degli) (Patrizi, 22 febbraio 1751) Attavanti (Patrizi, 29 marzo 1751)

B Baciocchi (Patrizi, 6 luglio 1832) Baiocchi (Patrizi, 19 novembre 1834) Bagnano (da) Danielli (Patrizi, 22 marzo 1751) Bagnesi (Patrizi, 19 aprile 1751) Baillon (Nobili, 7 maggio 1770) Baldesi o di Baldese (Patrizi, 10 giugno 1753) Baldi (Nobili, 30 luglio 1788) dà invece il 31 luglio 1758. Baldi Cassi (Patrizi, 10 luglio 1816) Baldigiani (Nobili, 8 maggio 1752) Baldini (Nobili, 26 giugno 1835 e 28 aprile 1851) Baldinotti (Nobili, 10 luglio 1788) Baldocci (Patrizi, 22 aprile 1754) Baldovinetti di Poggio (Patrizi, 31 gennaio 1752) Bambagini (Nobili, 5 giugno 1835) Barberini (già Da Barberino) (Patrizi, 4 dicembre 1824) Barbolani di Montauto, marchesi di Montevitozzo, conti (Patrizi, 31 luglio 1752 e 27 agosto 1753) Bardelli (Patrizi, 13 aprile 1772) Bardi dei Conti di Vernio (Patrizi, 14 giugno 1751) Barducci Cherichini (Patrizi, 29 marzo 1751) Bargigli (Nobili, 17 gennaio 1752) Baroncini (Patrizi, 22 novembre 1751) Bartoli (Patrizi, 14 giugno 1751 e 10 giugno 1753) Bartolini (Nobili, 2 ottobre 1840) Bartolini Baldelli (Patrizi, 27 dicembre 1751) Bartolini Salimbeni (Patrizi, 24 maggio 1751) Bartolommei, marchesi di Montegiovi e Montenero in Val d'Orcia (Patrizi, 10 maggio 1750) dà invece il 10 maggio 1751. Basili (Patrizi, 3 febbraio 1827) Beccanugi Ammannati (Nobili, 16 dicembre 1805; Patrizi, 12 gennaio 1807) Beccuto (o del Beccuto) (Patrizi, 17 gennaio 1752) Beccuto (del) Orlandini (Patrizi, 12 gennaio 1752) Bechi (Nobili, 17 marzo 1803) Bellini delle Stelle (Patrizi, 5 luglio 1833) Benino (del) Malevolti (Patrizi, 26 luglio 1751) Benvenuti (Patrizi, 14 giugno 1761) dà invece il 14 giugno 1751. Benvenuti (Nobili, 12 gennaio 1852) Berardi (Patrizi, 10 maggio 1751) Beriguardi (Nobili, 25 gennaio 1751) Beroardi Dragomanni (Patrizi, 16 aprile 1790) Berti (già Da Vicano) (Nobili, 10 luglio 1816) Bertini (Nobili, 8 aprile 1824) Betti (Patrizi, 23 marzo 1768) Betti da Firenzuola (Patrizi, 18 dicembre 1839) Biliotti (Patrizi, 10 maggio 1751) dà invece il 10 maggio 1791. Bini (Patrizi, 29 marzo 1751) Biondi (Nobili, 7 marzo 1803, 4 dicembre 1824 e 6 ottobre 1845) Bittheuser (Nobili, 22 maggio 1850) Bocchineri (Patrizi, 27 dicembre 1751) Bologna (Nobili, 26 maggio 1856) Bonaccorsi (Patrizi, 17 luglio 1752) Bonaccorsi Perini (Patrizi, 19 luglio 1751) Bonaini (Nobili, 9 ottobre 1832) Bonechi (Nobili, 7 maggio 1770 e 12 agosto 1833) Bonfini (Nobili, 22 settembre 1766) dà invece il 22 settembre 1776. Bonsi (Patrizi, 24 maggio 1751 e 19 luglio 1751) Bonsi Succhielli (Patrizi, 19 aprile 1751) della Bordella (Patrizi, 10 settembre 1816, con decreto del 28 aprile 1817) Borgherini (Patrizi, 5 gennaio 1752) Borghese (o Borghesi), principi romani (Patrizi, 6 aprile 1822) Borghini (Nobili, 20 aprile 1829) Dal Borgo (Patrizi, 25 agosto 1781) Borrini (Nobili, 21 maggio 1841) Boverelli (Patrizi, 23 marzo 1768) Bourbon del Monte, marchesi del Monte Santa Maria Tiberina, di Castiglion Fiorentino, di Piancastagnaio (Patrizi, 19 dicembre 1757) Bozzi (Nobili, 25 agosto 1843) Bracci (Patrizi, 19 luglio 1751) Bracci Cambini (Patrizi, 14 giugno 1751) Branchi (Nobili, 1 maggio 1840) Brandolini (Patrizi, 27 luglio 1777) dà invece il 27 gennaio 1777. Brichieri (Nobili, 19 settembre 1768) Brizzi (Patrizi, 8 agosto 1851) Broccardi Schelmi (Patrizi, 19 settembre 1768) Brocchi (Patrizi, 27 maggio 1836) Brunaccini (Patrizi, 9 settembre 1771) Buini, conti (Patrizi, 24 maggio 1751) Buonamici (Patrizi, 5 settembre 1789) Buonaparte (Patrizi, 24 gennaio 1752 e 19 dicembre 1757; Nobili, 11 luglio 1763) Buonaparte Franchini (Nobili, 11 luglio 1763) Buonarroti (Patrizi, 17 maggio 1751) Buondelmonti (Patrizi, 5 ottobre 1757) dà invece il 5 ottobre 1751. Del Buono, Conti (Patrizi, 1 marzo 1773) Buontalenti (Nobili, 17 gennaio 1762) dà invece il 17 gennaio 1752. Busacca (Nobili, 25 aprile 1860)

C Caccini (Patrizi, 4 marzo 1754) Cadona (Nobili, 25 aprile 1800) Caimi (Nobili, 27 settembre 1773) Cambi (Patrizi, 24 maggio 1751 e 14 giugno 1751) De Cambray Digny (Patrizi, 31 marzo 1803) Campi da Toricchio (Patrizi, 18 settembre 1829) Canacci (Patrizi, 9 settembre 1771) Canigiani (Patrizi, 15 febbraio 1751) Cantucci (Patrizi, 22 aprile 1754) dà invece il 23 aprile 1754. Cappelli (Patrizi, 25 luglio 1828) Capponi, marchesi (Patrizi, 15 febbraio 1751, 22 febbraio 1751, 29 marzo 1751, 19 aprile 1751, 5 gennaio 1752 e 16 aprile 1753) dà invece il 22 febbraio 1752. Carcherelli (Patrizi, 1 marzo 1751) Cardi (Nobili, 26 maggio 1843) Cardicigoli (Nobili, 11 luglio 1763) Carducci (Patrizi, 10 maggio 1751 e 15 gennaio 1753) Carducci di Taranto (Patrizi, 17 dicembre 1779 e 13 febbraio 1784) Carlini (Nobili, 6 aprile 1767) Carnesecchi (Patrizi, 14 giugno 1751; Nobili, 4 marzo 1765) dà invece il 4 marzo 1769. Caro (de) Leikam (Nobili, 17 febbraio 1837) Carrara (Nobili, 27 agosto 1841) Casini (Patrizi, 13 luglio 1843; Nobili, 30 dicembre 1850) Castellani, conti (Patrizi, 15 marzo 1751 e 13 aprile 1751) Castelli (Nobili, 9 agosto 1751) Castelli (Patrizi, 10 gennaio 1831) Castiglione (da) (Patrizi, 20 settembre 1751) Cataldi (Nobili, 8 maggio 1752) Cattani Cavalcanti (Patrizi, 24 maggio 1751) Cavalloni (Patrizi, 9 settembre 1771) Cavour (Nobili, 25 aprile 1860) Cecchini (Patrizi, 13 aprile 1772) Cellesi (Patrizi, 12 gennaio 1807) Cepperello (da) (Patrizi, 24 maggio 1751) Ceramelli (Nobili, 9 ottobre 1762) Cerbini Buonaccorsi (Nobili, 27 dicembre 1751) Cignali (da) o Cignano (Nobili, 5 ottobre 1838) Costa Righini (Patrizi, 17 settembre 1841) De' Cerchi (Patrizi, 22 marzo 1751) Cerretani (Patrizi, 19 aprile 1751) Cerretesi (Patrizi, 20 aprile 1761 e 30 aprile 1764) Chellini (Nobili, 1 marzo 1773) Ciacchi (Patrizi, 20 giugno 1823) Cicciaporci (Patrizi, 5 gennaio 1752) Cinotti (Nobili, 18 luglio 1834) Cipriani (Patrizi, 11 settembre 1818 e 9 maggio 1833) Cocchi (Patrizi, 24 maggio 1751) Coletti (Nobili, 14 aprile 1755) Collarini (Nobili, 22 dicembre 1850) Collini (Nobili, 18 settembre 1835) Colson (Nobili, 9 ottobre 1762) Compagni (Patrizi, 19 luglio 1751 e 11 ottobre 1751) Comparini (Nobili, 5 aprile 1752) Coppi (Patrizi, 11 giugno 1841) Coppoli (Patrizi, 5 gennaio 1752) Corboli (Patrizi, 28 luglio 1760) Corsetti (Nobili, 12 febbraio 1847) Corsi (Patrizi, 1 marzo 1751 e 23 agosto 1751; Nobili, 1 marzo 1773) Corsini, marchesi di Laiatico e Orciatico, conti di Alberese e principi romani (Patrizi, 24 maggio 1751) Cosi (Patrizi, 20 marzo 1790) Covoni (Patrizi, 19 aprile 1751) Covoni Bettoni (Patrizi, 19 aprile 1751)

D Dainelli da Bagnano (Patrizi, 18 aprile 1791) Dandi (Patrizi, 24 settembre 1782) dà invece il 29 settembre 1782. Dati Squarcialupi (Patrizi, 15 marzo 1751) Davanzati (Patrizi, 31 gennaio 1752) Dazzi (Patrizi, 22 marzo 1751) Dei (Patrizi, 8 novembre 1822) Demidoff, principi russi (Patrizi, 23 febbraio 1837) Dieudonne (Nobili, 7 marzo 1770) dà invece il 7 maggio 1770. Dini (Patrizi, 30 agosto 1751) Dithmar de Schmidveiller (Nobili, 30 aprile 1764) Doni (Patrizi, 27 settembre 1751) Donnini (Nobili, 11 luglio 1763; Patrizi, 5 agosto 1789) dà invece il 9 agosto 1789. Dufour Berte Gamerra (Nobili, 12 gennaio 1821) Durazzini (Nobili, 24 gennaio 1752)

E Ercolani Onesti (Nobili, 28 marzo 1836) Eynard Lullin (Nobili, 25 novembre 1820)

F Fabbreschi (Nobili, 29 maggio 1771) dà invece il 29 maggio 1752. Fabbri (Nobili, 9 settembre 1771) Fabbrini (Nobili, 5 ottobre 1838) Fabbrini di Vicchio (Patrizi, 10 luglio 1788) Fabrini (Nobili, 22 marzo 1787 e 29 gennaio 1818) Fabrini degli Aranci (Patrizi, 17 ottobre 1766) Falangiani (Nobili, 31 luglio 1758) Falconieri (Patrizi, 17 maggio 1786) Falcucci (Patrizi, 24 dicembre 1759)