Candelora è il nome con cui è popolarmente nota in italiano (ma nomi simili esistono anche in altre lingue) la festa della Presentazione di Gesù al Tempio (), celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio. Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo «luce per illuminare le genti», come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

Nel calendario tridentino la festa è chiamata «Purificazione della Beata Vergine Maria». La riforma introdotta dopo il Concilio Vaticano II ha voluto manifestare più chiaramente la centralità della figura di Cristo.[Calendarium Romanum (Typis Polyglottis Vaticanis 1969), p. 115]

La festa viene osservata anche dalla Chiesa ortodossa e da diverse confessioni protestanti. In molte zone e in diverse confessioni è tradizione comune che i fedeli portino le proprie candele alla chiesa locale per la benedizione divina.

Dal 1997 la festività della Candelora coincide con la Giornata per la vita consacrata, istituita in tale anno.

Storia

La festa della Presentazione o della Purificazione è una delle feste più antiche della Chiesa. Il pellegrino Egeria registrò come veniva celebrata a Gerusalemme negli anni 380:

In Occidente, il Natale veniva celebrato il 25 dicembre almeno dal 1850 d.C. 354, quando fu riparato da Papa Liberio. Quaranta giorni a partire dal 25 dicembre (incluso) corrispondono al 2 febbraio. Nelle regioni orientali dell'Impero romano, il console romano Giustino istituì la celebrazione dell'Hypapante.

Papa Gelasio I (492–496) contribuì alla diffusione della celebrazione, ma non la inventò. Sembra che sia diventato importante intorno al tempo della Peste di Giustiniano nel 541 prima di diffondersi lentamente verso ovest. Gli antichi Romani celebravano i Lupercali a metà febbraio, in onore di Luperco, il dio della fertilità e dei pastori. La celebrazione della Feralia si svolse all'incirca nello stesso periodo.

I Lupercali sono stati spesso collegati alla presentazione di Gesù al tempio, in particolare dal cardinale Cesare Baronio nel XVI secolo soprattutto per il tema della purificazione che le due feste condividono. Tuttavia, ciò è probabilmente inesatto poiché i Lupercali non venivano celebrati a Gerusalemme, ed è solo lì che si trovano alcune celebrazioni della presentazione di Gesù intorno a questa data. Papa Gelasio I aveva scritto molto tempo prima una lettera al senatore Andromaco, il quale voleva ristabilire i Lupercali a scopo di purificazione. Ma mentre il papa si opponeva alla celebrazione dei Lupercali nella lettera, non vi è alcuna indicazione storica che egli avesse mai avuto intenzione di sostituirla a una festa cristiana. Inoltre, le date non coincidono perché all'epoca di Gelasio I la festa cristiana veniva celebrata solo a Gerusalemme, e cadeva il 14 febbraio solo perché Gerusalemme collocava la Natività di Gesù (Natale) il 6 gennaio. La Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme il 14 febbraio divenne la Purificazione della Beata Vergine Maria il 2 febbraio, come venne introdotta a Roma e in altri luoghi a partire dalla metà del VII secolo, dopo l'epoca di Gelasio I.

Inoltre, quando Gelasio si rivolse ad Andromaco, non cercò di usare la sua autorità, ma si accontentò di argomentare, ad esempio, che i Lupercali non avrebbero più avuto l'effetto che avevano un tempo ed erano incompatibili con gli ideali cristiani. Ciò potrebbe essere interpretato come prova che egli ebbe un'influenza limitata sull'aristocrazia romana.

Secoli dopo, intorno al 1392 o 1400, un'immagine della Vergine Maria che rappresentava questa invocazione fu trovata sulla riva del mare da due pastori Guanci dell'isola di Tenerife (Isole Canarie). Dopo l'apparizione della Vergine e la sua identificazione iconografica con questo evento biblico, la festa iniziò ad essere celebrata con un carattere mariano nel 1497, quando il conquistatore Alonso Fernández de Lugo celebrò la prima festa della Candelora dedicata in particolare alla Vergine Maria, in coincidenza con la festa della Purificazione del 2 febbraio.

Prima della conquista di Tenerife, gli aborigeni Guanci celebravano una festa in onore dell'immagine della Vergine durante il festival di Beñesmen, nel mese di agosto. Questa era la festa del raccolto, che segnava l'inizio dell'anno. Attualmente, nelle Isole Canarie la festa della Vergine della Candelaria viene celebrata, oltre che il 2 febbraio, anche il 15 agosto, giorno dell'Assunzione della Vergine Maria nel calendario cattolico. Per alcuni storici, le celebrazioni in onore della Vergine durante il mese di agosto sono una reminiscenza sincretica delle antiche feste dei Beñesmen.

L'usanza della Chiesa romana di benedire le candele da parte del clero giunse anche in Germania. La conclusione tedesca secondo cui se il sole apparisse alla Candelora, un riccio proietterebbe un'ombra, creando un "secondo inverno", fu all'origine della moderna festa americana del Giorno della Marmotta, poiché molti dei primi coloni della Pennsylvania erano tedeschi.

Nel cattolicesimo romano, nel 1997, il giorno della Candelora, Papa Giovanni Paolo II istituì la Giornata mondiale di preghiera per la Vita consacrata. Fondamento biblico Secondo la legge di Mosè (), ogni primogenito maschio del popolo ebraico era considerato offerto a Dio, ed era necessario che dopo la sua nascita i genitori lo riscattassero con l'offerta di un sacrificio. Inoltre, secondo la stessa legge di Mosè, una donna era considerata impura del sangue mestruale, indipendentemente dal fatto che il nuovo nato fosse il primogenito o no: l'impurità durava 40 giorni se il figlio era maschio e 66 giorni se era una femmina (). Per la combinazione dei due passi scritturistici, ai tempi di Gesù era previsto che 40 giorni dopo la nascita avvenissero simultaneamente l'offerta del primogenito e la purificazione della madre, come in effetti Maria e Giuseppe fecero, secondo quanto narra il vangelo secondo Luca (). Da qui la festa del 2 febbraio, che cade 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno in cui si celebra la nascita di Gesù.

Istituzione della festa Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio (40 giorni dopo l'Epifania), e la prima testimonianza al riguardo ci è data da Egeria nella sua Peregrinatio (cap. 26). La denominazione di «Candelora», data popolarmente alla festa, deriva dalla somiglianza del rito del lucernario, festa ebraica di cui parla Egeria («Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima», Peregrinatio Aetheriae, 24, 4), con le antiche fiaccolate rituali che già si facevano nei Lupercali, antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio. La somiglianza tra questa festività pagana e quella cristiana non è solo nell'uso delle candele, ma soprattutto nell'idea della purificazione: nell'una relativa all'usanza ebraica () nell'altra riguardo alla februatio:

Durante il suo episcopato, papa Gelasio I (492-496) ottenne dal Senato l'abolizione dei pagani Lupercali, che furono sostituiti dalla festa cristiana della Candelora. Nel VI secolo la ricorrenza fu anticipata da Giustiniano al 2 febbraio, data in cui si festeggia ancora oggi.

In Oriente si dà molto risalto all'incontro tra Gesù e il vecchio sacerdote Simeone e la profetessa Anna nel tempio di Gerusalemme; e la festa ha infatti il nome di Hypapante (cioè «incontro»). Gli anziani Simeone e Anna riconoscono nel bambino il Messia, per cui Simeone ringrazia commosso Dio di averlo potuto vedere prima di morire e profetizza gli eventi futuri a Maria e Giuseppe. Simeone e Anna sono visti come gli ultimi profeti e il simbolo dell'incontro promesso tra il Messia e il popolo d'Israele.

Papa Paolo VI menzionò anche una pia vedova romana, Vicellia, vissuta alla metà del V secolo, la quale avrebbe associato al rito la processione con le candele: «festum occursus Salvatoris nostri Dei cum candelis» (cfr. Rado, II, 1140). L'offerta del cero era divenuto «segno della propria sottomissione a Chi è costituito Capo nella Chiesa». Su Egeria e Vicellia era aperto il dibattito degli studiosi negli anni '60-'70.

In Occidente, invece, con il tempo la festa ha assunto carattere mariano, facendo prevalere l'aspetto della purificazione della madre su quello del riscatto del primogenito: per questo, prima della riforma liturgica avviata dopo il Concilio Vaticano II, la festa era chiamata «Purificazione di Maria» (nel Messale del 1962 è celebrata come festa di seconda classe con precedenza sulla domenica eventualmente occorrente). La riforma liturgica ha voluto, invece, dare centralità a Cristo come primogenito del Padre e del nuovo Israele, rendendo così questa festa non più mariana, ma cristologica. Così anche nel rito ambrosiano.

Il giorno successivo, il 3 febbraio, si celebra la memoria di san Biagio di Sebaste, nella quale è tradizione, in alcuni luoghi, compiere una benedizione della gola con le candele benedette il giorno precedente, poiché, tra i miracoli che sono stati attribuiti a questo santo, figura anche il salvataggio di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito una lisca di pesce; per questo motivo, nell'iconografia san Biagio viene spesso rappresentato con candele.

La Madonna della Candelaria Secoli più tardi, fra il 1392 e il 1400, due pastori guanci, allora ancora pagani, dell'isola di Tenerife (Isole Canarie) trovarono una statua lignea della Madonna sulla spiaggia di Chimisay. L'immagine si impose alla loro attenzione con potenti miracoli e i guanci le diedero il nome di Chaxiraxi, che vuol dire Signora del Mondo. Prima della conquista spagnola di Tenerife, gli aborigeni guanci celebravano una festa intorno alla statua della Vergine durante il festival dei Beñesmen nel mese di agosto. Questa era la festa del raccolto, che segnava l'inizio dell'anno.

Dopo la conquista spagnola, completata nel 1496, la festa cominciò ad essere celebrata con un carattere mariano. Nel 1497 il conquistador Alonso Fernández de Lugo fece celebrare la prima festa della Candelora, dedicata in particolare alla Vergine Maria, in coincidenza con la festa della Purificazione, il 2 febbraio. Oggi, la festa della Vergine della Candelaria si celebra nelle isole Canarie sia il 2 febbraio sia il 15 agosto, giorno dell'Assunzione della Vergine Maria nel calendario cattolico. Per alcuni storici, le celebrazioni in onore della Vergine durante il mese di agosto sono una reminiscenza sincretistica delle vecchie feste dei Beñesmen.

Celebrazioni precristiane a cui la Candelora somiglia Celebrazioni legate alla luce in questo periodo dell'anno esistevano anche in alcune tradizioni religiose precristiane. Alcuni studiosi ipotizzano che la Candelora cristiana possa essere stata introdotta in sostituzione di una festività preesistente, anche vista la coincidenza del periodo dell'anno con il periodo di 40 giorni dopo la nascita di Gesù.

Nel mondo romano la Dea Februa (Giunone) veniva celebrata alle calende di febbraio (nel calendario romano i mesi seguivano il ciclo della luna. Il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio (luna nuova) ed era chiamato calende, da cui deriva il nome calendario).Nelida Caffarello, Dizionario archeologico di antichità classiche, Olschki, 1971 L'assonanza tra la purificazione implicata dal nome della divinità (Februa deriva dal verbo februare, cioè purificare) e dal mese che la onora, da una parte, e, dall'altra, la posteriore festa cristiana della Purificazione della Beata Vergine Maria lascerebbe intendere un collegamento che sostiene l'ipotesi della "sostituzione" cristiana di una festa pagana.