La Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino) è una fondazione di origine bancaria. È persona giuridica privata, senza fine di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale. Presidente della Fondazione è Anna Maria Poggi.
Nata nel 1991, la Fondazione CRT è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio. Ha erogato complessivamente più di 2 miliardi di euro per oltre 42.000 progetti per l’arte, la ricerca, la formazione, il welfare, l’ambiente, l’innovazione nel Nord Ovest in una dimensione nazionale e internazionale.
La Fondazione sperimenta anche interventi nella logica dell’impact investing, per un impatto sociale e ambientale. Uno dei principali esempi a livello europeo è l’operazione di rigenerazione urbana delle OGR Torino, le ex Officine Grandi Riparazioni dei treni, riqualificate dalla Fondazione CRT e riconvertite, in un centro internazionale per l’arte e la cultura, la ricerca scientifica, tecnologica e industriale, il food.
Il network nazionale e internazionale La Fondazione CRT è membro di ACRI, Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa e della Consulta delle Fondazioni.
È inoltre attiva nelle principali reti internazionali della filantropia come EVPA (European Venture Philanthropy Association) e Philea (Philanthropy Europe Association), che raggruppa oltre 10mila fondazioni ed enti filantropici europei e statunitensi. Collabora inoltre con le Nazioni Unite e altre organizzazioni su scala globale, tra cui Rockefeller Philanthropy Advisors, per rafforzare l’integrazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nei propri interventi.
Da Cassa di Risparmio di Torino a Fondazione CRT A differenza di molti paesi, soprattutto anglosassoni e di etica protestante, l'attività bancaria in Italia, sin dalle origini, oltre alla gestione del risparmio ed alla generazione di profitto e reddito, ha ricoperto anche un'importante funzione sociale di redistribuzione della ricchezza, sia sotto forma di beneficenza in senso stretto, sia anche affiancando le iniziative pubbliche (ad esempio agevolando la scolarizzazione della popolazione nell'Italia postunitaria). Oltre a gestire il credito e il risparmio le banche italiane erano dunque anche importanti attori sociali e svolgevano attività filantropica. Questa doppia anima ha portato la maggior parte delle banche ad acquisire nel tempo, in particolare dopo la Seconda Guerra Mondiale, uno status di enti parastatali che agivano al di fuori del mercato e dalle sue regole.
In anni recenti, con la legge di delega n. 218 del 30 luglio 1990 (cosiddetta legge Amato e relativi decreti applicativi), questo assetto venne trasformato e le Banche italiane vennero privatizzate per renderle attori economici a tutti gli effetti in grado di accedere e competere sui mercati internazionali. Questa riforma portò alla separazione dell'attività creditizia da quella filantropica: la prima fu scorporata e attribuita alle Casse di Risparmio e alle Banche del Monte Spa, mentre le attività finalizzate allo sviluppo sociale, culturale, civile ed economico furono affidate alle Fondazioni.
Successivamente, altre iniziative legislative chiarirono meglio l'identità delle Fondazioni di origine bancaria: nel 1998, con la legge delega n. 461 (cosiddetta legge Ciampi) e successivo decreto applicativo n. 153/99, e nel 2003 dalla Corte Costituzionale che, con la sentenza n. 300, ha confermato la personalità giuridica privata delle Fondazioni ribadendone il ruolo rilevante nello sviluppo della società.
Fu così che la Cassa di Risparmio di Torino nel 1991 scorporò la Fondazione e la Banca Cassa di Risparmio s.pa, detenuta al 100% dalla prima. Da unica azionista di Banca CRT spa, nel 1997 Fondazione CRT strinse un'alleanza con Fondazione Cariverona facendo confluire Banca CRT nel Gruppo Unicredito formato da Cariverona, Cassamarca e CR Trieste. Nel 1998 il Gruppo Unicredito fu unito al Gruppo Credito Italiano e nacque il Gruppo UniCredito Italiano: Fondazione CRT divenne azionista della capogruppo. L'accorpamento delle varie aziende bancarie ha seguito un processo graduale culminato nell'adozione della sigla unica: UniCredit.
Presidenti della Fondazione CRT Negli ultimi trent’anni, la Fondazione CRT ha attraversato una stagione di profonde trasformazioni, riflettendo i mutamenti economici, sociali e culturali del suo territorio. Quattro presidenti Andrea Comba, Antonio Maria Marocco, Giovanni Quaglia e Fabrizio Palenzona ne hanno segnato il cammino recente, ognuno interpretando in modo personale il ruolo di un’istituzione chiamata a coniugare tradizione e innovazione, radici e futuro.
Andrea Comba (1994–2012), giurista di formazione e docente universitario, la Fondazione entra in una nuova modernità istituzionale. Sono anni di strutturazione e consolidamento, in cui la Fondazione definisce il proprio statuto, la propria autonomia e una chiara identità pubblica. Sotto la sua guida si moltiplicano i progetti legati alla cultura, alla formazione e alla ricerca, aprendo un dialogo stabile con università, musei e imprese sociali. Antonio Maria Marocco (2012–2016), notaio e uomo di grande eleganza intellettuale, profondamente legato alla vita culturale torinese. Co-fondatore del Castello di Rivoli e promotore di numerose istituzioni artistiche, Marocco interpreta la presidenza come un atto di responsabilità verso la città, ponendo la cultura al centro della missione filantropica. Sotto la sua guida la Fondazione consolida il proprio sostegno al patrimonio artistico e all’inclusione sociale, rafforzando la vocazione civile e aperta al dialogo che ancora oggi la contraddistingue. Giovanni Quaglia (2017–2023), economista e amministratore pubblico, la Fondazione si apre ulteriormente al territorio, diventando una piattaforma di connessioni tra enti, comunità e generazioni. Tra le sue attività più significative si ricorda il rilancio delle OGR – Officine Grandi Riparazioni, esempio emblematico di rigenerazione urbana e creativa. Fabrizio Palenzona (2023–2024) ha rappresentato una stagione breve ma significativa, segnata dal confronto fra etica, economia e governance. Insediatosi nel 2023, sotto il suo mandato la Fondazione CRT rafforza la propria attenzione alla dimensione economica e patrimoniale, proseguendo nel percorso di crescita e consolidamento avviato nei decenni precedenti. Giurista di formazione e manager con lunga esperienza nel settore bancario, infrastrutturale e dei trasporti, Palenzona porta una visione strategica capace di coniugare efficienza gestionale e vocazione filantropica.
Attività La Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, orientando la propria attività e destinando risorse nei settori della ricerca scientifica, dell'istruzione, dell'arte, della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali, della sanità e dell'assistenza alle categorie sociali deboli. Il territorio di operatività della Fondazione è costituito prevalentemente dal Piemonte e dalla Valle d'Aosta.
Operativamente la Fondazione CRT eroga contributi liberali a enti ed organizzazioni non profit, compresi gli enti religiosi e gli enti pubblici. Per svolgere questa attività la Fondazione CRT esamina le domande pervenute dalle organizzazioni sul territorio. Per organizzare la propria attività la Fondazione adotta il metodo della programmazione annuale e pluriennale che definisce termini e criteri per la selezione delle domande. Nel Documento di programmazione annuale vengono definite le risorse destinate a ciascun settore, le priorità di intervento in ciascuna area, i progetti che la Fondazione ogni anno propone e i criteri da tenere in considerazione per l'istruttoria delle domande pervenute.
Organizzazione La composizione e i compiti degli Organi di governo sono stabiliti dalle disposizioni contenute nello Statuto della Fondazione CRT. Sono organi della Fondazione CRT: Il Presidente Il Consiglio di Indirizzo Il Consiglio di Amministrazione Il Segretario Generale Il Collegio Sindacale Il Presidente della Fondazione CRT in carica è: Anna Maria Poggi
L’ecosistema di Fondazione CRT La Fondazione CRT ha dato vita a diversi enti che concorrono alla crescita e allo sviluppo del territorio:
Scialuppa CRT Onlus Fondazione Anti Usura La Scialuppa CRT Onlus – Fondazione Anti Usura previene il fenomeno dell’usura in Piemonte e in Valle d’Aosta dal 1998, offrendo consulenza gratuita grazie a circa 50 volontari e a 10 punti di ascolto sul territorio. Presta anche garanzia gratuita alle banche convenzionate per concedere finanziamenti a tasso agevolato a famiglie e piccole imprese in condizioni economico-finanziarie tali da rendere altamente probabile il ricorso al prestito usurario. Dall’inizio dell’attività, la Scialuppa ha fornito 17.000 consulenze gratuite a famiglie e imprese ed erogato 2.500 garanzie su finanziamenti per 45 milioni di euro.
Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT è stata costituita nel 2000 per arricchire e valorizzare il patrimonio culturale e artistico torinese e piemontese, da un lato, con l’acquisizione di nuove opere (ad oggi 870 per un valore di 40 milioni di euro) a disposizione dei visitatori della GAM e del Castello di Rivoli; dall’altro, con azioni e progetti per lo sviluppo, il rafforzamento e l’efficienza dell’intero sistema. Per avvicinare all’arte contemporanea un pubblico sempre più vasto e diffuso, la Fondazione agisce su molteplici fronti: la promozione (con il sostegno al programma di comunicazione di Contemporary Art), la fruizione (con il contributo alle più rilevanti manifestazioni del circuito culturale piemontese), la formazione e l’educazione (con i progetti OGR Public Program, OGR YOU e ZonArte).
Fondazione Sviluppo e Crescita – CRT La Fondazione Sviluppo e Crescita – CRT, costituita nel 2007, è un ente senza fine di lucro la cui mission è utilizzare il proprio capitale per investimenti pazienti e a dichiarato impatto sociale, sperimentando azioni e strumenti innovativi ascrivibili al campo e alle logiche di impact investing. Destina le proprie risorse ai settori della rigenerazione sociale e urbana, agli investimenti in fondi dedicati agli immobili ad uso collettivo e al social housing, all’ambiente, allo sviluppo del territorio e del tessuto imprenditoriale, soprattutto a valenza sociale. Le attività della Fondazione mirano a migliorare l’offerta di servizi e a favorire la crescita di un ecosistema che rafforzi il valore sociale e ambientale, in un processo di naturale ibridazione tra profit e non profit. Gli elementi cardine che ne orientano l’attività sono la relazione con i soggetti, la valutazione dell’investimento iniziale e nel corso dello sviluppo progettuale, la sostenibilità sociale ed economica, pur nella logica dell’impact first, anche attraverso la collaborazione con un ampio network nazionale e internazionale di attori della finanza a impatto sociale.
Real Estate Asset Management SGR S.p.A. (“REAM SGR”) Real Estate Asset Management SGR S.p.A. (“REAM SGR”) è una società di gestione del risparmio immobiliare a vocazione sociale e per lo sviluppo: unica SGR partecipata esclusivamente da fondazioni. Tale assetto istituzionale si riflette in maniera positiva sia sulla origination delle opportunità immobiliari che sul processo di valorizzazione degli asset.
Oggi, REAM SGR ha istituito e gestisce 15 fondi di investimento alternativi immobiliari di tipo chiuso riservati a investitori professionali, con portafogli di immobili di varia tipologia: trophy, uffici, residenziale, commerciale, studentati, sanitario, turistico ricettivi, green economy.
Fondazione ULAOP — CRT Onlus