La Guardia nobile pontificia, comunemente detta Guardia nobile e nota anche come Guardia d'Onore di Sua Santità, fu un corpo militare e di rappresentanza della Santa Sede, incaricato principalmente della guardia personale e della scorta d'onore del Papa. Istituita da papa Pio VII nel 1801 come corpo di cavalleria, dopo la fine dello Stato Pontificio mantenne prevalentemente funzioni cerimoniali e di protezione della persona del pontefice fino alla sua soppressione, disposta da papa Paolo VI nel 1970.
Storia La Guardia nobile fu istituita l'11 maggio 1801 da papa Pio VII come corpo di cavalleria pesante, riunendo elementi provenienti dalle lance spezzate, note anche come Cavalieri di Guardia di Nostro Signore, sciolte il 20 febbraio 1798 in seguito all'occupazione francese di Roma, e dai cavalleggeri pontifici. Il corpo, inizialmente articolato in due compagnie, reclutava prevalentemente i cadetti delle famiglie nobili.
La Guardia aveva principalmente il compito di assicurare la scorta personale del pontefice e di accompagnare le maggiori cariche ecclesiastiche dello Stato Pontificio durante particolari missioni nelle province. Tra le sue attribuzioni rientrava inoltre la consegna dello zucchetto ai nuovi cardinali residenti fuori Roma, quale annuncio ufficiale della loro elevazione al cardinalato. Il primo appartenente al corpo a svolgere tale incarico fu il marchese Costaguti, inviato nel settembre 1801 presso Antonio Felice Zondadari per comunicargli la nomina ad arcivescovo di Siena.Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, versione digitalizzata, vol. V, Tipografia Emiliana, Venezia, 1840. La medesima funzione continuò a essere esercitata anche in epoca successiva: il marchese Luigi Serlupi d'Ongran, ad esempio, consegnò lo zucchetto cardinalizio ad Angelo Giuseppe Roncalli.
Tra le principali missioni svolte nei primi anni di attività vi fu l'accompagnamento di Pio VII a Parigi in occasione dell'incoronazione di Napoleone Bonaparte nel 1804.
In seguito alla nuova occupazione francese dello Stato Pontificio, il corpo fu sciolto nel 1808. Con la Restaurazione i suoi reparti tornarono spontaneamente a costituirsi nel 1814 e furono formalmente ristabiliti da Pio VII con decreto del 4 ottobre 1815. Nel 1824 papa Leone XII riunì le due compagnie sotto un unico comandante, nominato a vita.
Dopo la presa di Roma del 1870 e la conseguente cessazione dello Stato Pontificio, la Guardia nobile rimase al servizio del pontefice, perdendo tuttavia le caratteristiche operative proprie di un reparto di cavalleria e assumendo prevalentemente funzioni di rappresentanza e di guardia personale.
Nel periodo successivo svolse i propri servizi accanto alla Guardia palatina d'onore e alla Guardia svizzera pontificia, partecipando al cerimoniale della corte pontificia e assicurando servizi d'onore e di scorta al pontefice.
Il 14 settembre 1970, nell'ambito della riforma della Casa pontificia promossa da papa Paolo VI, la Guardia nobile e la Guardia palatina d'onore furono soppresse, mentre la Guardia svizzera pontificia fu mantenuta in servizio. Agli appartenenti alla Guardia nobile allora in carica fu offerta la possibilità di assumere il titolo di Gentiluomo di Sua Santità.
Organizzazione, uniformi e armamento
La Guardia nobile era costituita esclusivamente da volontari, che non percepivano alcuna retribuzione per il servizio ed erano tenuti a provvedere personalmente all'acquisto e alla manutenzione dell'uniforme e dell'equipaggiamento. Il reclutamento avveniva prevalentemente tra gli appartenenti all'aristocrazia romana e, in particolare, tra le famiglie tradizionalmente legate alla Santa Sede.
Il corpo era posto sotto il comando di un ufficiale superiore e comprendeva, tra le altre cariche, quella di alfiere, incaricato di portarne lo stendardo nelle cerimonie alle quali partecipava la Guardia. Nei suoi ranghi, con il grado di tenente e, in alcuni periodi, con quelli di comandante o tenente generale, fu inquadrato anche il vessillifero ereditario di Santa Romana Chiesa, dignità appartenente alla famiglia Patrizi Naro Montoro.Notizie per l'anno 1844 dedicate all'Em.mo Card. Pietro Spinola..., Roma, 1844, p. 316; Giuseppe Damiano Iannizzotto, Appunti per un approccio sistematico al cerimoniale vaticano, 2016, pp. 28-29 e 44.
La Guardia prestava servizio in occasione delle apparizioni pubbliche del papa, assicurandone la scorta e svolgendo funzioni d'onore e di rappresentanza. Durante i periodi di sede vacante era posta al servizio del Collegio dei cardinali. Tra i compiti di protezione personale rientrava anche la vigilanza durante le passeggiate del pontefice nei Giardini Vaticani, quando due guardie lo seguivano a distanza.
La Guardia nobile disponeva di due principali uniformi, destinate rispettivamente alle cerimonie e al servizio ordinario. L'uniforme d'onore, utilizzata nelle principali cerimonie pontificie e nelle celebrazioni liturgiche solenni, conservava elementi derivati dall'originaria natura di reparto di cavalleria pesante. Era costituita da un elmo da corazziere con piumaggio bianco e crine nero, giubba rossa con bandoliera e spalline dorate, cintura bianca, pantaloni bianchi e stivali neri da cavallerizzo. Tale foggia, con successive modificazioni nei particolari, rimase in uso fino alla soppressione del corpo nel 1970.
L'uniforme di servizio comprendeva invece un elmo recante le insegne pontificie, una giubba blu di Prussia con doppia fila di bottoni dorati e bordature rosse, una cintura nera con fibbia dorata recante le armi pontificie e pantaloni azzurro scuro con banda rossa.
L'armamento individuale era costituito principalmente dalla sciabola da cavalleria, elemento anch'esso derivato dall'originaria configurazione del corpo. La Guardia nobile godeva inoltre del privilegio di portare le armi durante le cerimonie religiose e alla presenza del pontefice.
Comandanti Nel corso della sua esistenza la Guardia nobile pontificia fu posta sotto il comando dei seguenti ufficiali:
Giuseppe Mattei, IV duca di Giove (11 maggio 1801 - 1809); Giovanni Patrizi Naro Montoro, VIII marchese di Montoro, coadiutore (1801-1804); Luigi Braschi-Onesti, I duca di Nemi (1814-1816); Paluzzo Altieri, V principe di Oriolo (1816-1819); coadiutore dal 1801 al 1814; Francesco Colonna Barberini, VI principe di Palestrina (1819-1853); coadiutore dal 1816 al 1819; Carlo Felice Colonna Barberini, duca di Castelvecchio (1853-1878); coadiutore dal 1819 al 1853; Emilio Altieri, VII principe di Oriolo (1878-1900); coadiutore dal 1853 al 1878; Paolo Altieri, VIII principe di Oriolo (1900-1901); coadiutore dal 1895 al 1900; Camillo Rospigliosi, principe di Zagarolo (1901-1915); Giuseppe Aldobrandini, II principe di Meldola (1915-1939); Francesco Chigi della Rovere (1939-1953); comando da verificare (1953-1957); Mario del Drago (1957- 14 settembre 1970).
Nella cultura di massa Cinema La Guardia nobile pontificia è stata rappresentata in diverse produzioni cinematografiche ambientate nella Roma pontificia o in Città del Vaticano. Compare nei film Il marchese del Grillo (1981), nel quale il protagonista Onofrio del Grillo è rappresentato come ufficiale del corpo, In nome del popolo sovrano (1990), Arrivano i bersaglieri (1980) e L'uomo venuto dal Kremlino (1968).
Note
Bibliografia Giovanni Di Benedetto, Claudio Rendina, Storia di Roma moderna e contemporanea, Newton Compton Editori, Roma, 2004. ISBN 88-541-0201-6 Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro ai nostri giorni, vol XXXIII, Tipografia Emiliana, Venezia, 1845 AAVV, La Guardia Nobile del Corpo di Sua Santità, nella sua storia e nella sua missione, Poliglotta Vaticana, 1922 Calendario Pontificio (tutte le edizioni) Gallelli-editore Libro d'Oro della Nobiltà Pontificia (tutte le edizioni) Gallelli-editore Giulio Patrizi di Ripacandida, Quell'ultimo glorioso stendardo, Le guardie Nobili Pontificie dal 1801 al 1970 , Città del Vaticano 1994 Demetrio De Luca, Storia dell'uniforme del Corpo della Guardia Nobile Pontificia, edizioni Rossini, Roma 1975 La Guardia Nobile Pontificia: quell'ultimo glorio standardo (Fonte TotaPulchra.org 2020) Gli Orsini di Gravina nel Corpo delle Guardie Nobili Pontificie - Lelio Nicolò Orsini (1877-1952): (1) Cadetto 1927 (2) Brigadiere Generale 1935 (Fonte Emmanuel Raimondo Bertounesque degli Orsini di Gravina, Figlio di Raimondo Orsini d'Aragona (1931-2020)
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