Il Club Gimnasia y Esgrima Comodoro Rivadavia, conosciuto localmente come Gimnasia de Comodoro, è una società sportiva con sede nella città di Comodoro Rivadavia, in Argentina, la cui attività principale è la pallacanestro. Milita nella Liga Nacional de Básquet argentina e disputa le proprie partite interne presso l'impianto denominato "Socios Fundadores".
I suoi principali successi sono la vittoria della Liga Nacional de Básquet 2005-2006. È inoltre la terza squadra con il maggior numero di stagioni disputate nella Liga Nacional de Básquet, con la particolarità di averle giocate tutte consecutivamente, senza essere mai retrocessa nel corso della propria storia.
Dal 2011 al 2016 il club ricevette il sostegno economico del Grupo Indalo, motivo per cui la squadra fu denominata per ragioni di sponsorizzazione Gimnasia Indalo.
Nel corso della sua storia la società ha praticato diverse discipline sportive. Attualmente sono attive, oltre alla pallacanestro, anche le sezioni di pallamano e atletica leggera.
Storia
Fondazione Un gruppo di abitanti di Comodoro Rivadavia, in maggioranza stranieri, fondò il 13 febbraio 1919 il Club Gimnasia y Esgrima. Il presidente eletto Eloy Cánovas, il vicepresidente Juan Larrea e il segretario Mario Toulet furono i firmatari dell’atto di fondazione. Questa istituzione, nata diciotto anni dopo la fondazione della più grande città della Patagonia argentina, Comodoro Rivadavia (1901), acquisì sin dai suoi inizi una notevole rilevanza nel panorama sportivo e sociale locale.
A partire dal 1942 il club fu l’organizzatore della celebre Maratón de los barrios, un evento socio-sportivo di grande importanza nella regione. Fu inoltre il primo campione provinciale di pallacanestro dopo la fondazione, nel 1941, della Federación de Básquetbol del Chubut.
Insieme al Club Social y Deportivo Ing., Luis A. Huergo fu tra i pionieri della pratica del tennis nella città. Il club organizzò numerosi campionati per i propri soci nel calcio locale. Nel corso degli anni molte altre discipline sportive furono praticate all’interno dell’istituzione, offrendo momenti di grande soddisfazione ai suoi sostenitori e alla città in generale: rugby, scherma, hockey, arti marziali, scacchi, pattinaggio e pallavolo, oltre a eventi sociali e culturali, sono stati e continuano a essere un importante biglietto da visita per questa istituzione.
1989: la promozione
Nel 1989 il Gimnasia y Esgrima conquistò il campionato della Primera Nacional B, dopo aver sconfitto il Club Atlético Santa Paula di Gálvez nei play-off della conference nord e successivamente il Gimnasia y Esgrima Pedernera Unidos. Questo risultato permise al club di accedere alla massima competizione del basket argentino, la Liga Nacional de Básquet, appena un anno dopo la promozione dalla terza divisione.
I componenti di quella squadra, guidata da Daniel Allende, erano Tito Santini, Mario Errazu, Alejandro Navallo, Martín Ipucha, Carlos De Batista, Levan Macharasvilli, Jorge Ferrini, Eric Ross e il capitano Román Pérez.
I primi anni nella LNB (1990–2000) Nelle prime tre stagioni nella LNB l’allenatore della squadra fu Daniel Allende, lo stesso che aveva ottenuto la promozione nella massima categoria. Nella stagione d’esordio, la Liga Nacional de Básquet 1990, il Gimnasia si classificò al sesto posto con un record di 18–13. Alcuni dei giocatori che militavano nella squadra nei primi anni nella massima divisione furono Jorge Faggiano, Sebastián Uranga e gli statunitensi Daren Queenan, Tony Zeno e Fred Reynolds.
Nella stagione 1991-1992, dopo la decisione di Daniel Allende di lasciare l’incarico di allenatore, arrivò alla guida tecnica León Najnudel, uno dei fondatori della Liga Nacional de Básquet. Il suo assistente fu Enrique Tolcachier e nello stesso anno fece il suo debutto in prima squadra un giovane nato a Comodoro Rivadavia, Gabriel Cocha.
La stagione successiva, la 1992-1993, vide l’arrivo di Sergio Aispurúa, Oscar Chiaramello, Claudio Farabello e Mark Landsberger, ex giocatore NBA e due volte campione. Il Gimnasia riuscì a raggiungere le semifinali del campionato, ma fu sconfitto nella serie per 2–3 dal Gimnasia y Esgrima Pedernera Unidos, che successivamente si laureò campione di quella edizione della lega. Nella quarta partita della serie il giocatore del Gimnasia Andrew Moten realizzò 63 punti, stabilendo il record di punti segnati in una singola partita della Liga Nacional de Básquet. I 1365 punti segnati da Moten in quella stagione lo resero inoltre il giocatore con il maggior numero di punti in una singola stagione nella storia del club.
Nella stagione 1993-1994 Enrique Tolcachier divenne allenatore capo della squadra e arrivò Pablo Moldú, giocatore che in seguito sarebbe diventato il primatista di presenze nella storia del club con 452 partite disputate in otto stagioni. Andrew Moten fu il miglior realizzatore della lega con 896 punti in 30 partite e una media di 29,9 punti a gara. Il Gimnasia fu eliminato nella serie di reclasificación dal Quilmes de Mar del Plata per 2–3 e concluse la stagione al nono posto.
Nella stagione 1994-1995 arrivarono il giocatore della nazionale argentina Hernán Montenegro, Mario Butler e l’ex NBA Kelvin Upshaw. In quell’anno Daniel Allende tornò al club come allenatore, ma la squadra fu nuovamente eliminata nella fase di reclasificación, questa volta contro il Ferro Carril Oeste per 1–3, chiudendo ancora una volta al nono posto. Hernán Montenegro fu premiato come miglior giocatore della stagione regolare. Nel settimo anno consecutivo nella massima divisione il Gimnasia cambiò nuovamente allenatore e fu eliminato dall'Independiente de General Pico nella fase di reclasificación.
Nella stagione 1996-1997 si distinsero gli arrivi di Marcelo Richotti, membro della nazionale argentina che partecipò al Mondiale 1990 disputato in Argentina, oltre a Marcos Nóbile e Román González, mentre Pablo Coleffi assunse la guida tecnica della squadra. Il club raggiunse il quinto posto finale dopo essere stato eliminato nei quarti di finale dall'Independiente de General Pico.
Nella stagione successiva entrò a far parte della squadra Leandro Ginóbili, fratello di Manu Ginóbili, mentre Coleffi rimase allenatore. Il Gimnasia concluse il campionato al dodicesimo posto dopo essere stato eliminato da Olimpia de Venado Tuerto.
La decima stagione nella LNB vide Fernando Duró come allenatore, con Eduardo Opezzo nel ruolo di assistente. Tra i nuovi arrivi figuravano gli statunitensi David Scott, Melvin Johnson e Stanley Easterling, oltre a Raúl Merlo e al giovane Diego Romero. La squadra concluse la stagione regolare con un record di 29–15, qualificandosi direttamente ai quarti di finale, ma fu sconfitta per 3–0 nella serie contro l'Independiente de General Pico, chiudendo al sesto posto.
Presenza internazionale (2000–2005)
La stagione 1999-2000 fu la più brillante nella storia del club fino a quel momento. La squadra composta da Marcelo Richotti, Raúl Merlo, Leonardo Mauti, Orlando Tourn, Eloy Martín, Pablo Moldú, Raúl Malchiodi, Stanley Easterling, David Scott, Evric Gray, Diego Romero e Marcelo Comaleras, e guidata dallo staff tecnico formato da Fernando Duró ed Eduardo Opezzo, riuscì a entrare tra le tre migliori squadre del paese, classificandosi al terzo posto in quella edizione della Liga Nacional de Básquet dopo essere stata eliminata in semifinale dall'Estudiantes de Olavarría. Questa campagna garantì alla squadra di Comodoro Rivadavia la qualificazione alla sesta edizione della Liga Sudamericana, prevista all’inizio del 2001.
Il Gimnasia iniziò la stagione successiva con l’obiettivo di competere su due fronti. In ambito nazionale non riuscì a qualificarsi direttamente ai quarti di finale e fu eliminato dal Quilmes de Mar del Plata nella fase di reclasificación. Tuttavia, nella Liga Sudamericana terminò al primo posto del proprio girone senza subire sconfitte. Sul parquet dell’Estadio Socios Fundadores si affrontarono squadre prestigiose come il Vasco da Gama e il Flamengo. La Liga Sudamericana rappresentò un evento di grande richiamo nella regione: oltre 3.500 spettatori parteciparono a ciascun incontro disputato nell’impianto e numerosi tifosi seguirono la squadra anche nelle partite fuori città, come a Osorno, in Cile.
Nel torneo il Gimnasia concluse al primo posto nel proprio gruppo e sconfisse l’Uberlândia del Brasile per 2-1 nel totale della serie. In semifinale affrontò un’altra squadra brasiliana, il Flamengo, superandola con lo stesso risultato complessivo. La finale si disputò contro un’altra formazione argentina, l’Estudiantes de Olavarría, che questa volta ebbe la meglio sul club di Comodoro imponendosi con un totale di 3-1 nella serie. Nonostante la sconfitta, il risultato ottenuto nella sua prima partecipazione internazionale, culminata con la finale, fu ampiamente elogiato dai sostenitori della città.
Al termine del contratto di Fernando Duró, quest’ultimo lasciò la squadra e fu sostituito dall’ex giocatore del club Marcelo Richotti. Il Gimnasia partecipò nuovamente alla Liga Sudamericana, ma venne eliminato nella fase a gironi dell'edizione 2002. Nella Liga Nacional de Básquet 2001-2002, terminò al tredicesimo posto e dovette disputare la serie per la permanenza contro Independiente de General Pico, vincendola per 3-0. Richotti lasciò successivamente l’incarico e nella stagione seguente Enrique Tolcachier tornò a guidare la squadra.
Nella prima fase della stagione 2002-2003 il Gimnasia si classificò al primo posto della zona sud con un record di 4-2, ottenendo la qualificazione al Torneo Top 4 del 2002, senza tuttavia riuscire a vincere nessuna delle tre partite disputate. Concluse la stagione regolare al secondo posto, superò la fase di reclasificación e sconfisse l’Estudiantes de Olavarría nei quarti di finale. In semifinale venne eliminato per 3-0 dal Boca Juniors, terminando il campionato al terzo posto e qualificandosi nuovamente alla Liga Sudamericana.
Nel contesto nazionale, con il ritorno di David Scott e l’arrivo di Pablo Albertinazzi, la squadra concluse al terzo posto nella zona sud con un record di 9-5 e al quarto posto nella seconda fase, qualificandosi direttamente ai quarti di finale. Nonostante il vantaggio del fattore campo contro l’Obras Sanitarias, fu sconfitta nella serie per 3-1 e venne eliminata dal torneo.
Il terzo posto ottenuto nella stessa stagione, che aveva garantito la qualificazione alla Sudamericana, permise al club di partecipare al Campeonato Sudamericano de Clubes 2003. Il torneo fu disputato con la stessa intensità mostrata nella Liga Sudamericana: il Gimnasia vinse nettamente il proprio girone e raggiunse la semifinale contro la squadra venezuelana dei Tanqueros del Zulia, che sconfisse per 94-82. La finale si disputò al Gimnasio Pedro Elías Belisario Aponte di Maracaibo, in Venezuela, dove il Gimnasia fu sconfitto di misura dai Delfines de Miranda per 88-85. Nonostante la sconfitta, il club entrò nella storia grazie alle due finali raggiunte nei primi due tornei internazionali disputati.
Per la stagione 2004-2005 il Gimnasia ingaggiò Eduardo Opezzo, già assistente di Fernando Duró tra il 1998 e il 2001 e di Marcelo Richotti nella stagione 2001-2002, come allenatore della squadra, mentre Enrique Tolcachier assunse il ruolo di direttore sportivo. Inizialmente Opezzo non era abilitato ad allenare nella Liga Nacional de Básquet, ma soltanto nel Torneo Nacional de Ascenso. Nonostante ciò riuscì a risolvere la situazione e a guidare comunque la squadra.