I Nine Inch Nails sono un gruppo musicale industrial rock statunitense, formatosi a Cleveland (Ohio) nel 1988 per iniziativa del cantante e polistrumentista Trent Reznor. In quanto principale autore, produttore, cantante e strumentista, Reznor è stato l'unico membro ufficiale dei Nine Inch Nails, nonché il solo responsabile, fino al 2016, anno in cui Atticus Ross, suo collaboratore da anni, è integrato come membro ufficiale del gruppo alla pari di Reznor.
La loro musica è un ibrido tra heavy metal, musica elettronica e musica industriale (genere che hanno contribuito in maniera significativa a far conoscere a un pubblico più allargato). Come propri ispiratori citano i Ministry, gli Skinny Puppy, i Depeche Mode, Iggy Pop e David Bowie. Dagli anni 2010 il gruppo si è concentrato sulla realizzazione di musica sperimentale, strumentale e ambient.
Dopo aver registrato un nuovo album suonando da solo la maggior parte degli strumenti, Reznor è solito formare un gruppo di supporto per i concerti; la formazione live è un'entità separata da ciò che sono i Nine Inch Nails nella fase di registrazione in studio. Durante i concerti, il gruppo spesso si serve di spettacolari elementi visivi per arricchire le proprie performance, che frequentemente culminano con la distruzione della strumentazione.
Il pubblico della musica underground accolse caldamente i Nine Inch Nails nei loro primi anni. La band produsse numerosi dischi altamente influenti negli anni novanta, che portarono loro una diffusa popolarità: molte canzoni dei NIИ divennero delle radio hit, due album dei NIИ vinsero i Grammy Awards, e la band ha venduto oltre 20 milioni di album a livello mondiale, di cui 10,5 milioni venduti solamente negli Stati Uniti. Nel 2004, Rolling Stone classificò i Nine Inch Nails al 94º posto della loro lista dei 100 artisti rock più grandi di tutti i tempi. Nonostante questi riconoscimenti, la band ha avuto numerosi contenziosi con l'industria discografica. Trent Reznor annunciò nel 2007 che i Nine Inch Nails avrebbero continuato la loro carriera in modo del tutto indipendente da etichette discografiche.
Reznor, nel 1994, disse che coniò il nome "Nine Inch Nails" perché "si abbreviava facilmente", piuttosto che per "significati letterali". Altre voci sono circolate, asserendo che Reznor scelse di fare un chiaro riferimento alla crocifissione di Gesù con i chiodi da nove pollici o alle unghie lunghe nove pollici di Freddy Krueger, in quanto il nome della band significa letteralmente sia "chiodi da nove pollici" che "unghie da nove pollici". La sua abbreviazione NIN ricordava a Reznor nel logo ufficiale la tipografia di Tibor Kalman sulla copertina di Remain In Light, noto album dei Talking Heads. Sempre la parola NIN designa anche, secondo il buddhismo di Nichiren Daishonin, uno dei dieci mondi e cioè il quinto, lo stato di umanità. Reznor e Gary Talpas disegnarono il logo dei Nine Inch Nails, che consiste nelle lettere "NIИ" inserite dentro una cornice con la seconda "N" specchiata. La prima apparizione del logo avvenne con Down in It. Talpas, nativo di Cleveland, avrebbe continuato a disegnare e progettare l'imballaggio dei NIИ fino al 1997.
Storia Gli inizi
Trent Reznor nacque il 17 maggio 1965 a Mercer, in Pennsylvania. Precoce pianista (a 6 anni eseguiva Mozart alla perfezione), trascorse un'infanzia relativamente tranquilla con i nonni, e imparò presto a suonare anche la tuba e il sassofono. In seguito cominciò ad interessarsi al rock e all'heavy metal. In tarda adolescenza, Reznor si trasferì a Cleveland, nell'Ohio: qui conosce il batterista Chris Vrenna, che con lui inizierà a collaborare nei futuri Nine Inch Nails. In quel periodo iniziò la sua passione per l'industrial metal e la new wave.
Nel 1987 Reznor suonò le tastiere con una band di Cleveland chiamata Exotic Birds, il cui manager era John Malm, Jr. Reznor e Malm divennero amici, e quando Reznor lasciò gli Exotic Birds per dedicarsi alla sua musica, Malm informalmente divenne il suo manager. Reznor venne assunto a quel tempo come assistente di studio e portiere ai "Right Track Studios", e chiese al proprietario degli studio Bart Koster il permesso di registrare alcuni demo delle sue stesse canzoni gratuitamente mentre lo studio non veniva utilizzato. Koster accettò. Mentre assemblava i demo, le prime registrazioni dei NIИ, Reznor non era in grado di trovare una band che potesse articolare le sue canzoni come voleva. Così, ispirato da Prince, suonò tutti gli strumenti tranne la batteria. Questo metodo rimane il metodo principale di registrazione di gran parte del materiale della band, anche se occasionalmente coinvolge altri musicisti e assistenti. Nel 1988, dopo aver suonato nel suo primo show in supporto agli Skinny Puppy, le ambizioni di Reznor per i Nine Inch Nails erano di realizzare un singolo in formato 12" con una piccola etichetta europea. Numerose etichette risposero positivamente ai demo, e Reznor firmò per la TVT Records. Nove tracce dai Right Track demo furono pubblicate non ufficialmente nel 1994 come Purest Feeling: molte di queste canzoni sarebbero apparse in una forma rivisitata su Pretty Hate Machine nel 1989.
Pretty Hate Machine Nel 1989 i Nine Inch Nails pubblicarono Pretty Hate Machine per conto della casa discografica TVT. Questo album segna la prima collaborazione con Adrian Sherwood (che produsse il singolo Down in It a Londra, Inghilterra senza aver incontrato Reznor faccia a faccia) e con Mark "Flood" Ellis. La produzione di Flood sarebbe apparsa in ciascuna delle maggiori uscite dei Nine Inch Nails fino al 1994, e Sherwood ha fatto dei remix per la band fino agli anni 2000. Ufficialmente il disco è firmato dal solo Trent Reznor, mentre Vrenna e Patrick rivestono i ruoli di comprimari. Le 10 canzoni per molti rappresentano veri e propri manifesti dell'industrial, e mescolano effetti di batteria elettronica, campionamenti di canti tribali africani, giri slap di basso, riff di chitarra metal e perfino parentesi hip hop. Ispiratori del debutto dei NIИ, oltre a quelli precedentemente citati, furono Clive Barker, Jane's Addiction, Prince, Public Enemy, This Mortal Coil, Success (nomi che appaiono anche sul booklet del disco). I testi parlano di quanto l'amore possa sconvolgere e mettere in profonda crisi la psiche umana, ad esclusione di Head Like a Hole (una protesta contro il materialismo, l'ossessione per il denaro e i frutti che ne derivano), Terrible Lie (incentrata sul rapporto fra Trent e Dio), e Down in It (incentrato sul tema della depressione psichica). Miglior brano del disco è generalmente considerato Something I Can Never Have, in cui la malinconia della voce di Reznor è accompagnata da note scandite al pianoforte. Dopo 113 settimane nella Billboard 200, Pretty Hate Machine divenne una delle prime uscite indipendenti a ricevere la certificazione di platino. MTV mandò in onda i video per "Down In It" e "Head Like A Hole", mentre un video esplicito di "Sin" venne realizzato solamente nel 1997 nella VHS Closure.
Nel 1990, i NIИ fecero un tour in Nord America come sostenitore di artisti di rock alternativo come Peter Murphy e The Jesus and Mary Chain. I NIИ successivamente supportarono l'uscita di Pretty Hate Machine con un tour mondiale e con la partecipazione al primo Lollapalooza festival nel 1991, dove il gruppo "rubò la scena" agli headliner Jane's Addiction nonostante numerosi problemi tecnici. Dopo aver raccolto una disastrosa accoglienza in Europa come sostenitore dei Guns N' Roses, i NIИ tornarono negli USA sotto la richiesta pressante da parte della TVT di produrre un seguito di Pretty Hate Machine che fosse un po' più commerciale. In risposta, Reznor iniziò segretamente le registrazioni del nuovo album sotto pseudonimo allo scopo di allontanare le interferenze della casa discografica.
Broken A detta dello stesso Reznor, la touring band dei Nine Inch Nails del 1991 fu un'influenza per l'EP del 1992 Broken. Nel 1992 Reznor, Vrenna e Partick registrarono sotto il nome di Nine Inch Nails l'EP Broken, musicalmente molto più aggressivo di Pretty Hate Machine. Le 6 tracce (oltre a due bonus track, Physical (You're So) e Suck, la prima una reinterpretazione di Adam Ant) spaziano da un industrial ispirato dai Ministry (Wish, Gave Up) all'elettronica (Happiness in Slavery). Nel disco collaborò anche Martin Atkins, batterista dei Ministry. Le canzoni tratte da Broken fecero guadagnare ai NIИ i loro unici due Grammy Awards: una performance del primo singolo dell'EP Happiness in Slavery da Woodstock '94, e il secondo singolo Wish. Peter "Sleazy" Christopherson delle band Coil e Throbbing Gristle diresse un performance video per "Wish", ma il video più cruento dell'EP è quello della canzone "Happiness in Slavery". Il video venne quasi universalmente bandito per la rappresentazione grafica dell'artista Bob Flanagan che si sveste di fronte alle telecamere e si distende su una macchina che gli fa provare piacere, lo tortura e poi lo uccide. Un terzo video per Pinion, parzialmente incorporato nella sequenza iniziale di MTV's Alternative Nation, mostra un gabinetto da WC che apparentemente scarica nella bocca di un individuo ridotto a schiavo. Reznor e Christopherson misero questi tre video clip insieme con delle riprese per "Help Me I Am In Hell" e "Gave Up" in un lungometraggio chiamato The Broken Movie. Il video rappresenta l'omicidio di un uomo giovane che viene rapito e torturato mentre viene forzato a guardare i video. Questo filmato non venne mai pubblicato ufficialmente, ma circola di nascosto tra i fan più accaniti della band. Un performance video separato per Gave Up in cui recita Richard Patrick e Charles Manson venne filmato al 10050 Cielo Drive (rinominato poi Le Pig Studios da Reznor), posto in cui avvenne il massacro dei Tate; anche una registrazione live di "Wish" venne filmata, ed entrambi i video appaiono nella compilation Closure del 1997. Il seguito di "Broken" fu l'EP di remix Fixed alla fine del 1992. Piuttosto che andare in tournée in supporto al nuovo materiale, Reznor cominciò a vivere e a registrare al "Le Pig", lavorando ad un seguito libero da restrizioni della casa discografica. The Downward Spiral fu il risultato di questa condizione creativa.
The Downward Spiral Nel 1994 passarono dalla TVT alla Interscope Records, per cui incidono The Downward Spiral, universalmente ritenuto il disco più riuscito dei Nine Inch Nails e tra i maggiormente noti dell'industrial metal. Si tratta di un concept album incentrato sulle difficoltà (di cui il titolo è metafora) che l'uomo incontra sul finire della propria vita, e che lo conducono a volte a soluzioni drastiche come il suicidio. Tali tematiche sono particolarmente approfondite in Mr. Self Destruct, che si distingue anche per l'alternanza di riff di chitarra, colpi di drum machine e giri di basso melodico. Degna di nota è inoltre Piggy, caratterizzata da una prima parte ad andamento jazz e una seconda scandita da batterie a doppio pedale. Nella tracklist ci sono anche la ballata acustica HurtUna cover di questa canzone, cantata da Johnny Cash, fa da colonna sonora ad una recente réclame per la Nike. e un brano parzialmente rappato, Ruiner. Dal disco furono estratti come singoli Closer e March of the Pigs.
Reznor dichiarò che The Downard Spiral è una proiezione di sé, come un personaggio che distrugge diverse cose della propria vita alla ricerca di qualche tipo di risposta. L'album incrocia parecchi temi come il sesso, le relazioni, la fiducia, la religione, la droga e la disperazione. L'opera vide la collaborazione di diversi artisti tra cui Adrian Belew e Stephen Perkins.
Ad agosto i Nine Inch Nails parteciparono al festival Woodstock '94. Una delle canzoni eseguite durante quel concerto, Happiness in Slavery, fu successivamente premiata con un Grammy Awards nella categoria Best Metal Performance. Curiosamente, Trent Reznor dichiarò in un'intervista che pensava di aver fatto un pessimo concerto.