L'early dancehallNorman C. Stolzoff. Wake the town & tell the people: dancehall culture in Jamaica. Duke University Press, 2000. ISBN 0-8223-2514-4. p. 100 è un sottogenere della musica reggae, e in particolare del dancehall reggae. Esso rappresenta nello specifico la prima forma di dancehall, nata e sviluppata nel periodo tra il 1979 e il 1985, in cui la base musicale era sempre suonata da musicisti, e basata su rivisitazioni modificate di vecchi riddim Rocksteady, o in genere della prima epoca reggae, suonate da una backing band. Infatti le due principali backing band che suonavano le basi strumentali per la maggior parte degli artisti early dancehall erano la the High Times Band e soprattutto i the Roots Radics, ritenute responsabili della creazione del primo sound dancehall reggae. L'Early dancehall si distingue inoltre dalla dancehall digitale, il raggamuffin, sorto dal 1985, in cui le basi sono sempre sintetizzate.
Come le altre forme di musica Dancehall, questa si divide in due varianti: la Dancehall dei cantanti tradizionali, tra i quali Barrington Levy, Sugar Minott, Don Carlos, Al Campbell, Frankie Paul. la Dancehall dei Disc jockey, chiamata Rub-a-dub, la quale prevede lo stile di canto parlato, il Toasting, ereditato dallo stile Dj style. Alcuni dj Early dancehall sono Yellowman, Eek-A-Mouse, Ranking Joe, Josey Wales, Charlie Chaplin.
La fase Early dancehall portò anche una nuova ondata di produttori: Henry "Junjo" Lawes è considerato uno dei padri della prima Dancehall, collaborando con svariati artisti tra cui spicca Barrington Levy, riconosciuto come il primo artista Dancehall. Ma oltre a Lawes, emersero Linval Thompson, Gussie Clarke, Jah Thomas e alcuni altri, i quali furono i successori degli storici produttori degli anni settanta che guidarono l'epoca Roots reggae. Storia Origini Nei tardi anni settanta il sound reggae più diffuso era lo stile rockers, introdotto attorno alla metà del decennio dalla famosa coppia di session player Sly Dunbar e Robbie Shakespeare (Sly & Robbie), assieme ai The Revolutionaries, la loro band di supporto. Era uno stile ritmico introdotto nel roots reggae e nel dub del periodo, in cui spiccava la tecnica strumentale del batterista Dunbar (come di altri che lo imitarono) ed una forte presenza di elementi provenienti dal funk americano. Il complesso stile rockers dominò la scena musicale giamaicana a partire circa dal 1976 fino ai tardi anni settanta. Ma Sly & Robbie interruppero la loro attività per dar vita alla loro nuova etichetta discografica, la Taxi Records. Infatti quando i due abbandonarono la band per fondare la label, i Revolutionaries si evolsero nei Roots Radics. Questa nuova incarnazione, guidata dal bassista Flabba Holt ed il batterista Style Scott, registrò qualche nuovo dubplate per il produttore Henry "Junjo" Lawes suonando come backing band per l'allora sconosciuto Barrington Levy, introducendo nuove sonorità. Durante queste sessioni venne prodotto un sound più semplice, duro e profondo rispetto allo stile rockers, con più attenzione per il groove a scapito della tecnica. Dalla collaborazione con Henry "Junjo" Lawes i the Roots Radics diedero alla luce alcuni dei primi esempi di dancehall reggae, attraverso cui introdussero lo stesso Levy, ma anche altri artisti successivi come Frankie Paul, e Junior Reid, rendendoli delle starThompson, Dave (2002) "Reggae & Caribbean Music", Backbeat Books, ISBN 0-87930-655-6. Molte di queste tracce, che infine apparvero proprio sul disco di debutto di Barrington Levy, erano dei vecchi riddim e brani rivisitati, nel quale vennero esclusi alcuni elementi per far risaltare le linee di basso e il duro attacco di batteria. Lo stile di canto di Levy era diverso dagli altri, e non era mai stato sentito prima nel reggae.
La nascita La nascita dell'era dancehall reggae può essere più precisamente riconosciuta nel periodo d'esordio di Barrington Levy (poi soprannominato "Black Canary") alla fine degli anni settanta, ed il suo album di debutto, Bounty Hunter (1979), è indicato da molti come il primo album dancehallSimon Broughton, Mark Ellingham, Richard Trillo. World Music: Latin and North America, Caribbean, India, Asia and Pacific. Rough Guides, 2000. ISBN 1-85828-636-0. p. 454. L'artista iniziò a dedicarsi a tematiche consapevoli, canzoni romantiche e brani rivolti al pubblico delle dancehall. I primi due dischi dell'artista, Bounty Hunter (Jah Life, 1979) e Shine Eye Gal (Burning Sounds, 1979) furono realizzati nello stesso periodo anche negli Stati Uniti e nel Regno Unito, e questi, come anche i relativi singoli estratti, iniziarono a caratterizzare il suono del nuovo reggae.
Poco dopo il periodo in cui Levy, Lawes e i the Roots Radics stavano rivoluzionando il sound Reggae, emergeva anche Sugar Minott, in coppia con il produttore Clement "Coxsone" Dodd. Con alcuni brani come "Oh Mr. DC" e "Vanity", Minott e Dodd ripresero i vecchi riddim dell'epoca d'oro degli Studio One, ma allo stesso tempo resero il suono più moderno e contemporaneo. Lo stile dancehall nacque quindi nel 1979 e si sviluppò fortemente durante i primi anni ottanta, con linee di basso che divennero più marcate, giri di batteria più duri e semplici, e dove spesso venivano riproposti i vecchi riddim storici della prima epoca reggae: questi artisti incidevano le loro parti vocali su vecchie basi Rocksteady degli anni sessanta. Altri cantanti che emersero nell'era Early dancehall divenendo delle grandi star furono Don Carlos, Al Campbell, Triston Palmer, Junior Reid, Frankie Paul, molti dei quali erano già attivi come artisti Roots alla fine degli anni settanta; ed anche artisti storici delle generazioni passate come Gregory Isaacs, Bunny Wailer, e Delroy Wilson, si adattarono con successo al nuovo stileBarrow, Steve & Dalton, Peter (2004) "The Rough Guide to Reggae, 3rd edn.", Rough Guides, ISBN 1-84353-329-4. La Dancehall portò anche ad una nuova era di produttori: Junjo Lawes, Linval Thompson, Gussie Clarke, e Jah Thomas furono i successori degli storici produttori degli anni settanta.
Early dancehall e dj toasting: il rub-a-dub
All'interno dell'emergente scena dancehall della prima era si facevano strada anche nuove generazioni di deejay, i quali praticavano il toasting ereditato dallo stile dj style di U-Roy invece di cantare. Una parte della dancehall venne in questo modo contaminata dal dj style, uno stile di musica reggae suonata dai dj in cui venivano incise o improvvisate delle parti parlate sopra i riddim originali. Questa tradizione, sviluppata sin dai tardi anni sessanta, era rappresentata appunto da artisti come U-Roy e Big Youth, e risultò inoltre il predecessore e maggior ispiratore della musica rap statunitense. Infatti, proprio sulla scia del vecchio dj style, il sound dancehall venne adottato anche dai sound system, i quali diedero inizio a questa nuova ondata di dj. Dal momento che il dancehall reggae era uno stile risuonato sulla base di vecchi riddim, i dj ora avevano trovato un genere per poter dare sfogo alla loro arte, visto che già nell'epoca dj style questi artisti improvvisavano i loro toasting su basi già esistenti.
I dj, più di ogni altro artista nelle dancehall, rappresentarono i cambiamenti che stavano avvenendo nella cultura popolare giamaicana. L'innovazione più importante fu data dal fatto che le versioni dei dj divennero essenziali nella musica giamaicana. Queste registrazioni cominciarono a venire fortemente diffuse in grandi quantità come mai era stato prima, superando spesso le copie dei 45 giri dei cantanti, molti dei quali iniziarono a venire visti come fuori moda se paragonati agli emergenti deejay, la quale arte spontanea e interattiva, poteva essere vista come la forma di espressione musicale più democratica e populista immaginabile. Una circostanza analoga poteva essere ritrovata già nella fine degli anni sessanta, quando il primo dj style divenne maggiormente popolare all'interno del pubblico delle dancehall, mentre negli anni settanta, in alcuni casi addirittura più popolare del roots reggae delle star internazionali.
L'early dancehall dei dj venne nominata rub-a-dub, e alcuni riconoscono gli iniziatori di questa variante nel duo formato da Michigan & Smiley - Papa Michigan (Anthony Fairclough) e General Smiley (Erroll Bennett) - i quali furono tra i primi dj a presentarsi in coppiaDavid Vlado Moskowitz. Bob Marley: a biography. Greenwood Publishing Group, 2007. ISBN 0-313-33879-5 p.61David Vlado Moskowitz. The Words and Music of Bob Marley. Praeger , 2007. ISBN 0-275-98935-6. p. 109allmusic.com - Michigan & Smiley overview. Il duo registrò un disco dal titolo di Rub-A-Dub Style nel 1979 con la collaborazione del noto produttore Clement "Coxsone" Dodd ottenendo subito un grande successo, in particolare con i brani "Rub A Dub Style" e "Nice Up the Dance" trasmessi ovunque nel circuito delle dancehall. Il brano omonimo che diede il nome al nuovo genere, era costruito, in piena tradizione dj style ed early dancehall, su una base del vecchio classico rocksteady di Alton Ellis "I'm Just a Guy" (1967), e scalò presto le classifiche giamaicaneallmusic.com - Recensione "Rub-A-Dub Style" di Michigan & Smiley. In realtà, più o meno in contemporanea con l'esordio di Michigan & Smiley, molti dei dj degli ultimi anni settanta, come Ranking Joe, Clint Eastwood, Lone Ranger, General Echo, Ranking Trevor, Prince Mohammed, Ranking Dread, Prince Far I, Jah Thomas, fecero da ponte tra l'era dj style, e l'era early dancehall dei dj. Si può dire che svariati esponenti del dj style degli anni settanta inizieranno ad adottare la sonorità dancehall nel decennio successivo; perfino il padrino del dj style, U-Roy, così come I-Roy, U-Brown, Dillinger e Trinity.
I vecchi toaster dell'era dj style vennero soppiantati da nuove star come Captain Sinbad, Ranking Joe, Clint Eastwood, Lone Ranger, Josey Wales, Charlie Chaplin, General Echo, e Yellowman. Questo cambiamento venne riflettuto anche nella raccolta prodotta da Junjo Lawes A Whole New Generation of DJs del 1981, dove molti artisti presero diretta ispirazione da U-Roy. Durante i primi anni ottanta questi dj iniziarono quasi a diventare più popolari dei cantanti tradizionali, spesso incidendo le loro parti vocali sui nuovi riddim prima dei cantanti stessi. Due dei più grandi dj della prima era dancehall furono Yellowman e Eek-a-Mouse, che scelsero l'umorismo piuttosto che la violenza, diventando delle grandi star. Yellowman inoltre fu il primo dj giamaicano a firmare per una major americana, e in Giamaica riuscì ad ottenere un livello di popolarità tale da tener testa a Bob Marley. Durante la prima metà del decennio si assiste anche all'esordio di dj donne, con Lady Saw, Sister Nancy, e Shelly Thunder.
Le tematiche controverse e le cause
Con la vittoria decisiva di Edward Seaga ed il suo Partito Laburista Giamaicano alle elezioni nazionali del 1980, sconvolta da una guerra civile violenta a sfondo politico che provocò la morte di più di 800 persone, la società giamaicana subì una transizione dal socialismo democratico di Michael Manley ed il suo People's National Party, ad una nuova epoca di neoliberismo del mercato libero. Durante questa fase, la scena musicale giamaicana subì un mutamento drammatico, allontanandosi dal dominio morale dei Rasta e del Roots reggae, che i Rasta resero popolare a livello internazionale. Il pubblico delle dancehall di conseguenza cominciò a sostenere un nuovo stile di reggae che celebrava il consumismo, la sessualità, le armi, la malavita e lo svago. In altre parole, questa fase segnò uno spostamento dal confronto militante ed il sogno di un paradiso in Africa, verso la ricerca del maggior benessere possibile "qui e ora", ovvero nelle dancehallNorman C. Stolzoff. Wake the town & tell the people: dancehall culture in Jamaica. Duke University Press Books , 2000. ISBN 0-8223-2514-4. p. 99-100.