Nel febbraio del 2017, in seguito alla vittoria del titolo di Dubai, diventa la prima tennista donna del suo Paese ad entrare a far parte delle prime dieci del mondo, mentre l'11 settembre dello stesso anno migliora tale primato raggiungendo la terza posizione, ad oggi suo best ranking, eguagliandola più volte. Il 28 ottobre 2018 diventa anche la prima tennista ucraina a vincere il torneo di fine anno, le WTA Finals.

È vincitrice di 20 tornei WTA in singolare e di due in doppio e come migliori risultati nelle prove del Grande Slam vanta quattro semifinali, due a Wimbledon (2019 e 2023), una allo US Open (2019) e una all’Australian Open (2026).

Ha rappresentato il proprio paese in due edizioni delle Olimpiadi, nel 2016 e nel 2021, vincendo la medaglia di bronzo in quest'ultima.

Con l'uscita dalla Top 10 di Simona Halep, .

Biografia È nata a Odessa, in Ucraina, il 12 settembre 1994 da Olena Svitolina e Mikhaylo Svitolin; ha un fratello più grande di nome Julian. I suoi genitori sono stati entrambi sportivi: il padre è stato un wrestler, mentre la madre ha praticato canottaggio a livello agonistico. All'età di tredici anni si è trasferita con la famiglia a Charkiv, che ancora oggi risulta essere la sua residenza, anche se lei ci torna raramente. È stata allenata da Andrew Bettles e in passato è stata seguita occasionalmente anche da Justine Henin. Nel dicembre 2021 ha interrotto la sua collaborazione con Bettles, per assumere come nuovo allenatore Andis Juška, ex- capitano della nazionale lettone di tennis femminile, avvalendosi inoltre di Gunter Bresnik come consulente.

Carriera

2009-2012: junior

Nel 2009 partecipò all'US Open 2009 - Singolare ragazze senza superare il primo turno. L'anno successivo, nel 2010, vinse l'Open di Francia 2010 - Singolare ragazze sconfiggendo in finale Ons Jabeur con il punteggio di 6-2, 7-5. Con Ljudmyla Kičenok in doppio arrivò alle semifinali perdendo contro la coppia spagnola Lara Arruabarrena Vecino e María Teresa Torró Flor, con il punteggio di 2-6 4-6.

Al torneo di Wimbledon 2010 - Singolare ragazze perse contro Grace Min. Nella stessa competizione al doppio giunse in finale venendo sconfitta da Tímea Babos e Sloane Stephens con un punteggio a favore delle vincitrici di 6(7)–7, 6-2, 6-2. Svitolina nell'occasione giocò in coppia con Irina Chromačëva.

Nel 2012, perse la finale del Torneo di Wimbledon 2012 - Singolare ragazze contro la canadese Eugenie Bouchard con il punteggio di 2-6, 2-6. 2011-2014: primi titoli WTA

Il 16 agosto 2011 ha conquistato il primo titolo ITF della carriera ad Istanbul e due mesi dopo vince anche a Lagos. Nel 2012 vince altri due titoli ITF, La Marsa e Telavi.

Agli US Open 2012 avviene il suo debutto in un torneo dello Slam, dove viene battuta dalla serba Ana Ivanović. L'11 novembre 2012 vince il primo titolo del circuito WTA 125 a Pune, in India, a discapito della giapponese Kimiko Date.

All'Australian Open 2013 viene sconfitta da Angelique Kerber al primo turno. Agli Open di Francia 2013 raggiunge per la prima volta il secondo turno dove viene battuta dalla statunitense Varvara Lepchenko. Al Torneo di Wimbledon 2013 viene superata al primo ostacolo dalla futura campionessa Marion Bartoli. Il 28 luglio vince il suo secondo titolo in singolare, battendo Shahar Peer nella finale del Baku Cup.

Il 27 luglio 2014 si conferma campionessa del torneo Baku Cup battendo in finale Bojana Jovanovski per 6-1, 7–6(2).

2015-2016: l'ascesa e Top 20 Nel maggio 2015 vince il torneo di Marrakech, battendo nell'ordine: Donna Vekić (6-2 6-2), Christina McHale (7-5 6-3), Karin Knapp (6-0 3-6 6-3), Anna Karolína Schmiedlová (6-0 6-3) e in finale Tímea Babos (7-5 7-6).

Raggiunge, per la prima volta in carriera, i quarti di finale al Roland Garros 2015, quando batte Yanina Wickmayer (6-2 6-2), Julija Putinceva (9-7 al terzo), Annika Beck (6-3 2-6 6-4) e Alizé Cornet (6-2 7–6(9)) prima di venir eliminata dalla testa di serie numero 7 Ana Ivanović, per 3-6 2-6.

Elina avvia il 2016 a Sydney, dove perde subito da Angelique Kerber in tre set. Agli Australian Open coglie la prima vittoria della stagione contro Victoria Duval (6-2 6-3) anche se al secondo turno viene a sorpresa estromessa dalla qualificata Naomi Ōsaka con un doppio 6-4. Prosegue l'anno a Dubai, dove disputa un ottimo torneo: dopo aver battuto Jana Čepelová, al secondo turno sconfigge la testa di serie numero 2 nonché numero 5 del mondo Garbiñe Muguruza per 7-6(3) 6-3 mentre ai quarti supera Coco Vandeweghe in tre set. La sua corsa si arresta in semifinale, quando viene estromessa dalla futura vincitrice Sara Errani. Dopo una sconfitta all'esordio a Doha, si presenta a Kuala Lumpur, dove è seconda favorita del seeding. Nei primi due turni si impone sulle giapponesi Miyu Katō e Risa Ozaki mentre ai quarti batte in rimonta Kristína Kučová. In semifinale interrompe la corsa della qualificata Lin Zhu con un doppio 6-3 e in finale vince il quarto titolo WTA della carriera sconfiggendo Eugenie Bouchard per 6(5)-7 6-4 7-5. Grazie a questa vittoria, Svitolina raggiunge quattordicesimo posto del ranking mondiale. L'ucraina prende poi parte ai due tornei americani di Indian Wells e Miami: nel primo arriva fino al terzo turno perdendo da Roberta Vinci per 6-1 6-3 mentre nel secondo giunge fino al quarto turno, arrendendosi a Ekaterina Makarova in due set. Dopodiché si apre per Svitolina la stagione su terra: dopo aver colto una sola vittoria nei tre tornei di Bogotà, Madrid e Roma compie un exploit a Parigi, dove elimina, tutte in due set, Sorana Cîrstea, Taylor Townsend e Ana Ivanović, prima di cedere a Serena Williams per 6-1 6-1. La parte dell'anno sul verde non si rivela proficua poiché perde subito a Birmingham mentre a Wimbledon, dopo essersi imposta su Naomi Broady, si ferma contro Jaroslava Švedova. A Montréal è diciassettesima testa di serie. Dopo un'agevole vittoria su Jennifer Brady, estromette con due tie-break Françoise Abanda mentre al terzo turno viene eliminata da Angelique Kerber. Elina prende in seguito parte al torneo olimpico di Rio de Janeiro: in tale circostanza batte per 2-6 6-1 6-3 Andrea Petković e sconfigge Heather Watson 6-3 1-6 6-3. Al terzo turno compie lo scalpo più importante della sua carriera: Svitolina, infatti, supera la numero uno del mondo Serena Williams con il punteggio di 6-4 6-3, entrando nella storia come prima ucraina in assoluto a battere una numero uno del mondo. Ai quarti si arrende contro Petra Kvitová in due parziali. Dopo un secondo turno a Cincinnati, si presenta a New Haven. Agli US Open si ferma al terzo turno ancora una volta per mano di Kvitová. A Pechino ottiene la prima semifinale in un torneo di categoria Premier Mandatory. Poche settimane dopo, si qualifica per il secondo anno consecutivo al WTA Elite Trophy e, dopo aver superato la fase a gironi, batte in rimonta Johanna Konta in semifinale e perde contro Kvitová nell'atto conclusivo.

2017: primi titoli Premier e Top 3 Elina inizia la stagione partecipando al torneo di Brisbane, in cui le viene attribuita la sesta testa di serie: qui è sconfitta in semifinale con un netto 6-2 6-4 dalla futura vincitrice Karolína Plíšková, nonostante fosse in precedenza riuscita a battere in tre set la numero uno del mondo Angelique Kerber ai quarti di finale. Quindi partecipa al primo Slam dell'anno, dove però viene battuta a sorpresa al terzo turno dalla russa Pavljučenkova con il punteggio di 7-5 4-6 6-3. In seguito prende parte al torneo di Taipei, in cui, da prima testa di serie, riesce a portare a casa il trofeo in maniera piuttosto agevole, faticando soltanto ai quarti contro la talentuosa Jabeur, dal gioco molto vario, a cui deve annullare ben 4 match point prima di avere la meglio al tie break del terzo set. In un mese di febbraio già positivo riesce a trionfare anche al torneo di Dubai, battendo tra le altre di nuovo Kerber e Caroline Wozniacki, rispettivamente in semifinale e in finale (6-4 6-2 il punteggio con cui ha battuto la danese). Partecipa anche al torneo di Kuala Lumpur, ma si ritira al secondo turno per non mettere a rischio la partecipazione agli ambiti tornei di Indian Wells e Miami. A marzo, però, i risultati sono comunque meno positivi, con l'ucraina che proprio a Indian Wells cede alla spagnola Muguruza, dopo un match alquanto rocambolesco, mentre a Miami racimola un secondo turno dopo il bye all'esordio. Svitolina ritorna sui campi solo a fine aprile, a Istanbul, dove riesce ad aggiudicarsi il trofeo da prima testa di serie e approfittando del proprio livello di gioco più elevato rispetto alle altre partecipanti (6-2 6-4 il punteggio con cui sconfigge la belga Mertens in finale). Quindi parte per Madrid, dove a sorpresa viene estromessa da Saisai Zheng, la quale annulla due match point ad Elina e si porta a casa il match 2-6 7-6 6-3, vendicandosi della sconfitta subita a Dubai. La giocatrice nativa di Odessa, però, si riscatta, conquistando il torneo di Roma, battendo Pliskova ai quarti (6-2 7-6), e approfittando del ritiro di Muguruza ai quarti e dell'infortunio di Halep in finale (che batte in rimonta 4-6 7-5 6-1). Al Roland Garros raggiunge i quarti, faticando solo nel primo set con Pironkova e sconfiggendo in una interminabile battaglia la rediviva Martic. Qui però deve fare i conti con la rivincita di Halep che la batte annullando un match point e recuperando da uno svantaggio di 6-3 5-1. Dopo l'amara sconfitta, Svitolina partecipa ai tornei di Birmingham e Wimbledon, perdendo rispettivamente al secondo turno da Giorgi e al quarto da Ostapenko, dimostrando di soffrire il gioco aggressivo delle due sul manto erboso. Ritorna sui campi di gioco solo ad agosto, partecipando al Premier Five di Toronto: dopo un bye ed un secondo turno non giocato al meglio contro Kasatkina (vinto 7-6 6-4 recuperando da uno svantaggio di 4-0 nel secondo parziale), dimostra il suo grande potenziale dando una vera lezione alla veterana Venus Williams concedendole soltanto 3 giochi (6-2 6-1 il punteggio finale). Ai quarti fatica contro Muguruza, che conquista il primo set 6-4, ma la pioggia viene in aiuto di Svitolina, che il giorno seguente pare più lucida e concreta; si aggiudica infatti il secondo e terzo set con il punteggio di 6-4 6-3 e nel secondo incontro di giornata si prende la rivincita su Halep, battendola 6-1 6-1. Quindi in finale deve combattere solo un set per avere la meglio di una fallosa Wozniacki, che dimostra ancora una volta i suoi problemi a livello mentale nelle partite importanti. È dunque 6-4 6-0 per una Svitolina che non solo conquista il quinto torneo su cinque finali nell'anno, ma sale numero 1 nella race e diventa la prima giocatrice a vincere 3 Premier Five nello stesso anno.

Dopo un'eliminazione al terzo turno a Cincinnati, raggiunge per la prima volta in carriera gli ottavi di finale agli US Open, dove è accreditata della quarta testa di serie, superando Siniaková, Rodina e Rogers prima di cedere a Madison Keys al termine di una partita nervosa, iniziata con il tie break nel primo set, risolto a favore dell'americana, continuata con un secondo set dominato da Svitolina (6-1) e si conclude con una rimonta di Keys che, sotto 2-4, vince quattro games consecutivi ed elimina l'avversaria, interrompendo contestualmente la sua rincorsa al primo posto WTA.