Le culle della civiltà, o culle della civiltà urbana sono le prime aree del pianeta in cui ebbe fine la civiltà neolitica e in cui si verificò la Rivoluzione urbana; il sorgere delle prime città fu presto accompagnato da fenomeni che modificarono fondamentalmente il modo di vivere: l'invenzione della scrittura, lo sviluppo di strutture sociali complesse, imperniate su un sistema a classi, la costituzione dei primi stati, lo sviluppo delle architetture monumentali e la nascita delle scienze esatte.

In queste aree emersero quindi nuove forme di civiltà chiaramente diverse da quella neolitica. Nei luoghi considerati "culle della civiltà" il sorgere di queste innovazioni avvenne in maniera indipendente rispetto ad altre regioni del mondo.

Sono abitualmente considerate "culle della civiltà"Valgano come esempi:

Stefan Kubik, Supramolecular Chemistry in Water (capitolo The control of water), John Wiley & Sons, 2019. ISBN 9783527344673. In questo testo sono considerate culle della civiltà: la Mezzaluna fertile, la valle dell'Indo, la valle del Fiume Giallo, la Mesoamerica, le Ande centrali. James O'Kon, The Lost Secrets of Maya Technology, Red Wheel / Weiser, 2012. ISBN 9781601636102. In questo testo sono considerate culle della civiltà: Mesoamerica, Mesopotamia, Egitto, India, Cina la Mesopotamia, l'EgittoLe terre d'Egitto e della Mesopotamia vengono spesso riunite nell'espressione "Mezzaluna Fertile". L'epoca in cui Egitto e Mesopotamia sono considerate culle della civiltà è il periodo Calcolitico del Medio Oriente, periodo Ubaid, le valli del Fiume Indo e del Fiume Giallo, il MesoamericaJoel W. Palka, Dalla A alla Z dell'antica Mesoamerica, Spaventapasseri, 2010 (pagina IX). ISBN 9781461671732. e, secondo alcuni autori, anche la zona centrale della Cordigliera delle Ande, non sempre inserita in questa lista a causa del mancato uso della scrittura, caratteristico invece delle altre cinque regioniMann, Charles C. 1491: New Revelations of the Americas Before Columbus. Vintage Books. (2006) pp. 199–212. ISBN 978-1-4000-3205-1-.

Una singola o molteplici culle? La storiografia europea più tradizionale considerava "culla della civiltà" la sola Mezzaluna fertile, ossia l'area che va dalla Mesopotamia alla Palestina, in quanto si pensava che lo sviluppo della civiltà urbana e l'invenzione della scrittura avessero avuto origine da quest'area e solo dopo si diffusero in altre regioni del mondo.

Questo concetto di "singola culla della civiltà" oggi è considerato superato, dato che è ormai appurato che la civiltà urbana e la scrittura si svilupparono in maniera indipendente in diverse regioni e in vari continenti. In particolare, sono oggi chiamate "culle della civiltà" le seguenti regioni: la Mesopotamia; l'Egitto; la Valle dell'Indo; la valle del Fiume Giallo; il Mesoamerica. La regione centrale delle Ande, pur essendo una delle prime aree in cui si svilupparono città, non sempre è inserita in questa lista, a causa del mancato uso della scrittura.

Mentre nelle regioni anzidette si verificò il passaggio alla civiltà urbana, in vastissime aree del globo continuavano la loro vita tradizionale comunità nomadi di cacciatori-raccoglitori, e dunque di tipo paleolitico, e gruppi umani caratterizzati da una civiltà agricola in cui i centri abitati erano dei villaggi e non delle città, ossia di tipo neolitico.

Le popolazioni nomadi e quelle sedentarie ed urbane interagivano in modo considerevole e perciò non è sempre possibile effettuare una rigida divisione tra i differenti gruppi culturali.

Il filosofo Karl Jaspers individua come «culla della civiltà» il periodo della storia umana da lui detto «assiale», in cui tali diverse civiltà, pur separate e in maniera autonoma l'una dall'altra, si svilupparono parallelamente ed elaborarono tematiche comuni.

Tavola cronologica delle culle della civiltà urbana Nella tavola cronologica seguente sono mostrati i vari periodi culturali delle culle della civiltà urbana, dalle prime manifestazioni alle civiltà che con esse ebbero continuità culturaleFonti per la tabella cronologica:

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Civiltà Il termine civiltà deriva dal latino civilĭtas,, collegato etimologicamente a civitas, ossia "città"Attraverso civilis e questo da civis.. L'etimologia del termine "civiltà" riporta dunque al modo di vivere delle comunità cittadine. Il termine ha esteso però il suo significato ed oggi comunemente indica la forma particolare con cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale d'un popolo (eventualmente di più popoli uniti in stretta relazione) – sia in tutta la durata della sua esistenza sia in un particolare periodo della sua evoluzione storica – o anche il modo di vivere e di pensare di un'età o di un'epoca.

Per definire una società come una "civiltà urbana", differenziandola da una società di tipo neolitico, non è sufficiente l'utilizzo di pratiche agricole, conseguenza della Rivoluzione neoliticaL'agricoltura sembra essersi sviluppata in un buon numero di aree non connesse nel mondo, piuttosto che come risultante del trasferimento di tecnologie da un unico centro, (Britannica 15th edition, 13:172, "The History of Agriculture"): queste devono essere associate alla costruzione di vere e proprie città e al tipo di società derivante dalla Rivoluzione urbana.

Non esiste una singola "culla", ma diverse aree in cui indipendentemente si è giunti ad una civiltà urbana; la Mesopotamia è solo l'esempio più antico, ma anche in altre aree si svilupparono, indipendentementente, civiltà urbane. Esistono dispute su quanto si siano influenzate a vicenda le prime civiltà nella Mezzaluna Fertile e l'Estremo Oriente. Mentre le civiltà delle Ande e del Mesoamerica sono accettate come civiltà che sono emerse senza alcun contatto con quelle in Eurasia. Se si esige la scrittura come prerequisito per definire una civiltà pienamente urbana, allora la prima "culla" è la Mesopotamia, con la civiltà sumerica (Gemdet Nasr), seguita dall'Egitto del periodo arcaico (Prima Dinastia).

Secondo alcuni studi, si possono definire "culle della civiltà" anche l'ArmeniaThe Near East: Archaeology in the "Cradle of Civilization", Charles Keith Maisels, Routledge 1993, ISBN 0415047420, la Grecia e l'altopiano della Persia.

L'affermarsi della sedentarietà

I primi segni di un processo di sedentarietà possono essere rintracciati nelle regioni attorno al Mar Mediterraneo già dal 12000 a.C., quando la cultura natufiana divenne sedentaria e cominciò ad evolvere verso una società agricola attorno al 10000 a.C.. L'importanza dell'acqua come mezzo per assicurarsi una fornitura abbondante e stabile di alimento, a causa delle condizioni favorevoli per la caccia, la pesca e la raccolta di risorse, includendo cereali, fornirono una economia ad ampio spettro iniziale, che avviò la creazione di villaggi permanenti.La protohistoire de l'Europe, Jan Lichardus et al., Presses Universitaires de France, Paris. ISBN 84-335-9366-8, 1987, chapter II.2

Mesopotamia

Egitto

Antica India

Cina

America Nella storia delle Americhe, le civiltà vennero stabilite molto tempo dopo la comparsa di popolazioni umane nel continente. Alcune grandi civiltà di tipo centralizzato si svilupparono nell'Emisfero occidentale: Norte Chico, Chavin, Nazca, Moche, Huari, Chimu, Tiahuanaco, Aymara e Inca nelle Ande centrali (Peru e Bolivia); Muisca in Colombia; Olmechi, Toltechi, Mixtechi, Zapotechi, Aztechi e la civiltà Maya nell'America centrale.

La cultura più antica dell'America meridionale, come anche dell'Emisfero occidentale nella sua interezza, era la cultura del Chico Norte che era formato da diversi insediamenti interconnessi nella costa del Perù, includendo i centri urbani di Aspero e Caral. La presenza di Quipu (un mezzo di registrazione utilizzato nelle Ande) nella località Caral indica la sua potenziale influenza sulle società andine posteriori, ed attesta anche l'antichità di questo unico mezzo di registrazione. Si pensa che le piramidi di pietra sui siti siano contemporanee alle piramidi di Giza. In modo inusuale tra le città delle Ande, nel Chico Norte non è stata trovata traccia di fortificazioni, oppure dell'esistenza di armi, attrezzature per la guerra, o danni da esse causate.

Mesoamerica La Mesoamerica fu una delle regioni delle Americhe in cui si svilupparono autonomamente società agricole sedentarie e, successivamente, forme complesse di organizzazione politica e urbana. Le origini di questo processo risalgono a diversi millenni prima della comparsa delle prime grandi città. Nelle pianure costiere dell'attuale Tabasco, in Messico, analisi paleoambientali hanno individuato polline attribuito a mais coltivato intorno al 5100 a.C. e a mais domesticato intorno al 5000 a.C., insieme a tracce di disboscamento associate alle prime pratiche agricole.

Durante il periodo preclassico si verificò una progressiva crescita della complessità sociale. Sulla costa pacifica del Chiapas, le prime comunità sedentarie dotate di ceramica sono documentate intorno al 1550 a.C.; durante la fase Locona, approssimativamente tra il 1400 e il 1250 a.C., compaiono testimonianze di costruzioni su larga scala, beni di prestigio e scambi a lunga distanza di materiali quali ossidiana e giada. Questi sviluppi sono stati interpretati come parte del passaggio da comunità relativamente egualitarie a società caratterizzate da una crescente differenziazione sociale e politica.

Nello stesso periodo, lungo la costa del Golfo del Messico, emerse la civiltà olmeca, considerata una delle prime grandi società complesse della Mesoamerica. Uno dei suoi principali centri fu San Lorenzo Tenochtitlán, nell'attuale stato di Veracruz, che raggiunse il suo maggiore sviluppo durante la fase di San Lorenzo, datata attraverso il radiocarbonio approssimativamente tra il 1400 e il 1000 a.C. Il centro era caratterizzato da architettura monumentale, modificazioni artificiali del paesaggio e dalla produzione delle caratteristiche teste colossali in basalto. La distribuzione di ceramiche, oggetti in pietra verde e altri manufatti di stile olmeco in diverse regioni indica l'esistenza di estese reti di scambio e di interazione culturale. La natura di tali rapporti e il grado di influenza esercitato dagli Olmechi sulle altre società mesoamericane restano tuttavia oggetto di discussione archeologica.

Un'importante testimonianza relativa allo sviluppo della scrittura nella regione è il cosiddetto blocco di Cascajal, una lastra di serpentino rinvenuta nello stato di Veracruz e contenente una serie di segni incisi. Il reperto è stato datato stilisticamente agli inizi del I millennio a.C., intorno al 900 a.C., ed è stato proposto come la più antica testimonianza conosciuta di un sistema di scrittura nelle Americhe e come prova dell'esistenza di una forma di scrittura presso gli Olmechi. La sua interpretazione, datazione e provenienza sono state oggetto di dibattito, soprattutto perché il reperto non fu recuperato durante uno scavo archeologico controllato; successive analisi archeometriche hanno tuttavia rilevato caratteristiche del materiale, della lavorazione e dei simboli compatibili con altri manufatti olmechi del periodo formativo.

Nei secoli successivi, il processo di urbanizzazione e di formazione di organizzazioni politiche complesse proseguì in diverse parti della Mesoamerica. Nella Valle di Oaxaca si svilupparono i centri associati alla civiltà zapoteca, tra cui Monte Albán, mentre nelle pianure e negli altopiani dell'area maya sorsero progressivamente numerosi centri della civiltà maya. Queste società svilupparono tradizioni proprie di architettura monumentale, sistemi calendari, forme di organizzazione statale e differenti sistemi di scrittura. La civiltà mesoamericana non derivò quindi da un singolo centro urbano, ma fu il risultato di un lungo processo regionale di sviluppo e di interazione tra diverse società.

Quattro grandi antiche civiltà

Utilizzazione del concetto di "culla della civiltà" in altri ambiti