LAssociazione Calcio Riunite Messina SRLacrmessina1900.com, meglio nota come ACR Messina o più semplicemente Messina (AFI: ), è una società calcistica italiana della città di Messina, militante in Eccellenza, la quinta serie del campionato italiano.
Il Messina è una delle squadre del sud Italia che vanta uno tra i più alti miglior piazzamenti in Serie A (al pari del Catanzaro nel campionato 1981-82 e del Bari nel 1946-1947) avendo raggiunto il 7º posto nella Serie A 2004-2005 e la qualificazione alla Coppa Intertoto UEFA poi non disputata per problemi di licenza. Le squadre meridionali che hanno fatto meglio sono solo il Cagliari, il Palermo e il Napoli.
La tradizione sportiva risale al 1º dicembre 1900, data di fondazione del Messina Football Club a opera di Friederich Becker. Rinominata Associazione Calcio Messina, nel 1947 si fuse con l'U.S. Giostra, dando vita così allAssociazioni Calcio Riunite Messina. Dopo alcune vicissitudini e cessazioni d'attività, il 17 luglio 1997 l'U.S. Peloro (unica squadra cittadina all'epoca) assunse il nome di Football Club Messina Peloro, riprendendo la storia sociale. Dopo il fallimento di quest'ultima, il 23 marzo 2009 nacque lAssociazione Calcio Rinascita Messina (Associazioni Calcio Riunite Messina dal 2014), la quale non si iscrisse al campionato di Serie C 2017-2018. Il 26 luglio 2017 è nata lAssociazione Calcio Rilancio Messina, che nei primi giorni di agosto è stato ammesso in Serie D.
Disputa le partite interne presso lo Stadio San Filippo-Franco Scoglio.
Il club originario fu il 18º più antico d'Italia. Figura al 47º posto nella graduatoria per tradizione sportiva dei club calcistici, . Nella sua storia ultracentenaria il Messina ha disputato 10 campionati di massima serie e 32 di Serie B. Il miglior piazzamento nelle coppe è rappresentato dagli ottavi di finale di Coppa Italia (nel 2001-2002 e nel 2006-2007). Nella sua storia il Messina ha vinto un campionato di Serie B (nel 1962-1963), uno di Serie C (nel 1949-1950), uno di Prima Divisione corrispondente all'attuale Serie C (nel 1931-1932), uno di Serie C1 (nel 1985-1986), due di Serie C2 (nel 1982-1983 e 1999-2000), uno di Lega Pro Seconda Divisione (nel 2013-2014) e quattro di Serie D (nel 1973-1974, 1997-1998, 2012-2013 e 2020-2021).
Storia
Il Messina Football Club venne fondato il 1º dicembre 1900. I soci fondatori furono inglesi, ma anche i messinesi Alfredo Marangolo e Giulio Arena Ainis. Al vertice dell'organigramma societario figurava il presidente, l'armatore inglese Walter F. Becker.. Il primo incontro del Messina Football Club fu disputato il 18 aprile 1901, contro l'"Anglo Panormitan Athletic and Football Club" (l'attuale ). L'incontro finì 3-2 per i palermitani. Nel luglio 1901 fu nominato presidente il neo console inglese di Messina, Arthur Barret Lascelles, il quale pertanto succedette a Walter Becker. Nel 1905 nacque la Whitaker Challenge Cup, disputata contro il ; nel 1905 i messinesi vinsero 3-2, nel 1906 ancora successo dei peloritani per 2-1 e nel 1908 vinsero i palermitani 3-0.. Il terremoto del 1908 causò la morte di numerosi giocatori. Nel 1910 la squadra prese parte alla seconda edizione della Coppa Lipton, perdendo però sia contro il Naples sia contro il Palermo.
Nel 1910 nacque la Ginnastica Garibaldi, che nel 1913 vinse la Coppa Agordad a Catania e la Coppa Restuccia a Messina. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, le attività calcistiche a Messina si interruppero.
Nel 1919 venne fondata l'U.S. Messinese, che nel 1920 perse la finale della Coppa Federale Siciliana contro il Palermo. Nel 1922, venne fondato il Messina F.C., dalla fusione tra U.S. Messinese-Umberto I e il Messina S.C. Nel 1922-1923 il Messina non arrivò alle finali interregionali della Prima Divisione. Nel 1924-1925 accede alla Prima Divisione dopo un doppio confronto contro l'U.S. Peloro.
Nel 1924 nacque l'U.S. Messina (dopo lo scioglimento del Messina F.C.). La squadra disputò la Prima Divisione 1924-1925, chiudendo al 1º posto nel campionato regionale ed al 4º posto nel girone B delle semifinali di Lega. Nella stagione 1925-1926, retrocesse in Seconda Divisione 1926-1927 ove rimase sino al 1928.
Nel 1928 nacque l'A.C. Messina, presidente fu Augusto Salvato. La squadra conquistò la Serie B al termine della Prima Divisione 1931-1932. La squadra mantenne la categoria per sei stagioni consecutive, dal 1932-1933 fino alla retrocessione del 1937-1938. Disputò poi due campionati in Serie C, ma con l'inizio della seconda guerra mondiale, si ritirò dal campionato di Serie C 1940-1941.
Nel 1941 nacque l'U.S. Mario Passamonte (intitolata ad un ex giocatore del Messina morto in guerra). La squadra prese parte alla Serie C 1942-1943, chiudendo al 5º posto nel girone N. Nel 1945 la Passamonte si fuse con la S.S. Lega Arsenale (nata nel 1944) e con l'U.S. Peloro, dando vita all'Associazione Sportiva Messina.
Nel 1945, nacque appunto l'A.S. Messina, che chiude al 6º posto nel girone F della Lega Centro-Sud della Serie C 1945-1946. Nel 1946 l'A.S. Messina si fuse con il , dando vita alla nuova Associazione Calcio Messina.
L'A.C. Messina, disputò la Serie C 1946-1947, terminando la stagione al 2º posto nel girone C di Serie C e al 5º posto nel girone finale della Lega Sud. Fu l'ultima occasione in cui si parlò di Associazione Calcio Messina.
Nel 1947 dalla fusione tra A.C. Messina e U.S. Giostra nacque la Associazioni Calcio Riunite Messina... Nel 1949-1950 arrivò la promozione in Serie B, dopo uno spareggio con il . Mantenne la Serie B consecutivamente dalla stagione 1950-1951 alla stagione 1962-1963, al termine della quale centrò la prima storica promozione in Serie A. Tuttavia al termine del girone d'andata la squadra figurava all'ultimo posto in classifica. Ma dopo il mercato di novembre, la squadra venne rivoluzionata e nel girone di ritorno il Messina conquistò 20 punti e riuscì a salvarsi. La seconda stagione in serie A culminò con la retrocessione, frutto del penultimo posto in classifica. Da allora il Messina ebbe una parabola discendente, che vide la squadra retrocedere in Serie C dopo soli tre anni di cadetteria e dopo la Serie C 1972-1973,. retrocesse in Serie D. La prima esperienza in Serie D del Messina terminò con la risalita in Serie C. Tuttavia saranno solo tre i campionati di Serie C disputati dal Messina, prima di ripiombare ancora in Serie D. Nel 1978-1979 la società viene ammessa alla nuova Serie C2 ove restò sino alla stagione 1982-1983, anno della promozione in Serie C1 1983-1984, ove ottennero una tranquilla salvezza. Nel 1984 divenne presidente Salvatore Massimino. Il campionato di Serie C1 1984-1985, si concluse al 3º posto sotto la guida di Franco Scoglio. Nel Serie C1 1985-1986, arrivò la promozione in Serie B 1986-1987. La squadra mantenne la Serie B sino alla stagione 1991-1992, poi il Messina partecipò al campionato di Serie C1 1992-1993, e dopo delle vicissitudini societarie e la mole di debiti accumulata, la società fallì.
Dopo l'esclusione dell'A.C.R. Messina dai campionati professionistici, le redini del calcio messinese furono prese da due società, l'A.S. Messina (nel 1993) e l'U.S. Peloro (nel 1994). Le due squadre presero parte al Campionato Nazionale Dilettanti 1996-1997, che terminò con la retrocessione (e il successivo fallimento) dell'A.S. Messina e il 6º posto dell'U.S. Peloro.
Nel luglio 1997 l'U.S. Peloro mutò la sua denominazione e nacque così il Football Club Messina Peloro.. Il Messina sotto la presidenza di Aliotta ottenne la promozione in Serie C2 nel 1997-1998, la promozione in Serie C1 nel campionato di Serie C2 1999-2000 e la promozione in Serie B, ai danni del Catania, che sconfisse al Celeste per 1-0 nella finale dei Play-off del campionato di Serie C1 2000-2001. Nel successivo campionato di Serie B il Messina riesce a conquistare la salvezza solo all'ultima giornata. Nell'estate del 2002 la proprietà passa all'imprenditore Pietro Franza. Come nel campionato precedente, anche nella Serie B 2002-2003 i siciliani colgono la salvezza nelle ultime giornate. Ma nella stagione 2003-2004, il Messina coglie un'inaspettata promozione in Serie A sotto la guida di Bortolo Mutti, dopo 39 anni.
Il Messina si presentò ai nastri di partenza della Serie A 2004-2005 con una squadra composta da molti degli artefici della promozione, tra cui Parisi, Di Napoli, Storari e il capitano Sullo.. Il campionato si chiuse con un inaspettato 7º posto, con la squadra che sfiorò anche la qualificazione in Coppa UEFA e che avrebbe avuto la possibilità di disputare la Coppa Intertoto, ma il club non ottenne la licenza per parteciparvi.
Nell’estate 2005 la F.I.G.C. richiese l'esclusione del Messina dalla Serie A, a causa di irregolarità fiscali; il Consiglio federale ratificò l'esclusione su indicazione della COVISOC. La decisione fu confermata anche dal TAR, ma la società peloritana fu riammessa in massima serie nei primi di agosto dal Consiglio di Stato.
La stagione 2005-2006, però, si concluse con la retrocessione del Messina con il terzultimo posto in graduatoria, ma dopo lo scandalo di Calciopoli, fu riammesso in massima categoria, in virtù della retrocessione d'ufficio della all'ultimo posto e del miglior piazzamento nella zona rossa della classifica. Ma nella stagione 2006-2007, si classificò ultima retrocedendo nuovamente, stavolta per davvero. Nella Serie B 2007-2008, i peloritani si salvarono chiudendo al 14º posto, ma l'estate 2008 vide la situazione societaria divenire insostenibile per i debiti accumulati..
Il Football Club Messina Peloro fallisce definitivamente il 27 novembre 2008, ma partecipa, su indicazione della prefettura stante il rifiuto del sindaco, alla Serie D 2008-2009 dopo la mancata iscrizione alla Serie B dello stesso anno.
Il 23 marzo 2009 la fallita "F.C. Messina Peloro", venne rilevata all'asta fallimentare dalla A.C.R. Messina S.r.l. di proprietà del romano Alfredo Di Lullo. Nasce pertanto lAssociazione Calcio Rinascita Messina.
Nel frattempo la squadra riesce a mantenere la categoria, grazie al 12º posto in Serie D 2008-2009. Il piazzamento si ripete anche nella stagione 2009-2010.
Nell'agosto 2010 il Messina passa in mano a Pietro Santarelli. Egli però non onorerà mai gli impegni societari assunti con la precedente proprietà, e pertanto nel novembre 2010 Marcella Chierichella e Arturo Di Mascio cedono le quote societarie agli imprenditori Bruno Martorano e Vincenzo Principato nel mentre che il Messina conclude la Serie D 2010-2011 con una "tranquilla" salvezza.
Il 14 agosto 2011 il gruppo Martorano trasferisce le quote della società a Raffaele Manfredi. Il Messina raggiunge il quarto posto del campionato di Serie D 2011-2012, accedendo così ai play-off. Dopo aver superato per 3-1 in trasferta la Battipagliese in semifinale, perde la finale contro il Cosenza per 3-0 allo Stadio San Vito. Il 12 giugno 2012 la società annuncia di aver ceduto il 100% delle quote al gruppo industriale di Pietro Lo Monaco. Il campionato di Serie D 2012-2013, sancisce la promozione in Lega Pro Seconda Divisione 2013-2014.
La stagione 2013-2014, dopo dei passi falsi iniziali, si conclude con la promozione al primo posto nella rinnovata Lega Pro 2014-2015. Il 19 dicembre 2013, il patron Pietro Lo Monaco e i suoi collaboratori, alla presenza del notaio Nunzio Arrigo, firmano l'atto che rinomina la società Associazioni Calcio Riunite Messina 1947.
Dopo una stagione fallimentare, il Messina retrocede il 30 maggio 2015 dopo aver perso i play-out con la Reggina. Il 7 agosto, la società viene ceduta da Pietro Lo Monaco a un gruppo di imprenditori guidato da Natale Stracuzzi, che assume la carica di presidente. Successivamente, è stato nominato come nuovo allenatore Arturo Di Napoli. Il 29 agosto, il Messina viene riammesso in Lega Pro per sopperire ai vuoti creatisi a causa delle indagini sull'inchiesta Dirty Soccer.
La stagione 2015-2016 viene conclusa al 7º posto, garantendo la partecipazione alla Coppa Italia.