Carriera Giocatore Mediano votato più al gioco di interdizione che a quello di costruzione, spende l'intera carriera nelle file della , con cui debutta in Serie A il 16 ottobre 1938 contro il . Dopo tre stagioni da riserva, conquista il posto da titolare nel campionato 1941-1942, mantenendolo fino al 1949 nella linea mediana con Cesare Presca e Antonio Sessa, e contribuendo al secondo posto della stagione 1947-1948.
Nel 1950, dopo la sua dodicesima stagione con la maglia alabardata (in cui scende in campo 7 volte), lascia la TriestinaRossetti, Ispiro e Trevisan lasciano la Triestina, Il Corriere dello Sport, 7 giugno 1950, pag.4 dopo aver disputato 198 partite.. Si trasferisce per un biennio nel , con cui ottiene la promozione in Serie B nel 1951, e dove resta anche l'anno successivoIl Piacenza definirà stasera l'ingaggio del nuovo allenatore, Libertà, 6 luglio 1965, pag.7Le liste di trasferimento della Serie A, B e C, Il Corriere dello Sport, 29 agosto 1952, pag.5.
Allenatore Inizia la carriera di allenatore nel 1952 al , in IV Serie, disputando anche la sua ultima partita da calciatore; nel 1956 diventa il vice del tecnico inglese Jesse Carver, arrivato sulla panchina della per le ultime 19 giornate del campionato 1955-1956 e confermato anche per l'annata successiva. Due stagioni dopo, l'allenatore britannico lo porta con sé alla guida dell'.
Nel 1958 siede sulla panchina del in Serie C, subentrando ad Arturo SilvestriStoria del Treviso Foot-Ball Club - 1958-1959 Forzatreviso.it. Rimane nella Marca fino al dicembre 1960, quando passa sulla panchina della L'allenatore Radio dal Treviso alla Sambenedettese, Libertà, 21 dicembre 1960, pag.5 e viene sostituito da Francesco PetagnaStoria del Treviso Foot-Ball Club - 1960-1961 Forzatreviso.it.
Nel 1961 torna alla , nel frattempo retrocessa in Serie C, e la conduce alla promozioneStagione 1961-1962 Unionetriestina.it; nella stagione successiva si dimette a dicembre in favore di Gino Colaussi, che conduce gli alabardati alla salvezzaStagione 1962-1963 Unionetriestina.itRadio si è dimesso da allenatore della Triestina, Libertà, 21 dicembre 1962, pag.5. Dopo una breve parentesi sulla panchina del (dove viene esonerato a favore di Lauro Toneatto), nel 1965 viene ingaggiato dal , con cui ottiene il sesto posto finale nel campionato di Serie C 1965-1966.
Tornato a Trieste per prendere un periodo di riposo, viene richiamato dalla Triestina al posto di Mario Caciagli, ottenendo la salvezza con due punti di vantaggio sulla Mestrina, e ripetendosi nella stagione successiva. Nella sua terza stagione sulla panchina alabardata ottiene il secondo posto in classifica, alle spalle del Piacenza promosso in Serie B; ciononostante, viene esonerato all'ultima giornata a favore di Guglielmo Trevisan. Nel 1969 torna proprio Piacenza: nonostante una buona partenza, la squadra rimane ben presto invischiata nella lotta per non retrocedere, e Radio viene esonerato poco prima di Natale.
Allena poi il Venezia per due stagioni in Serie C, subentrando nella seconda a Sergio ManenteStagione 1970-1971 Calciovenezia.comStagione 1971-1972 Calciovenezia.com, e nel club neroverde ricopre il ruolo di direttore sportivo nella stagione 1977-1978Quarantasei ex biancorossi militano in altre società, Libertà, 28 dicembre 1977, pag.9.
Muore a Trieste il 4 aprile 2012 all'età di 92 anni.
Palmarès Giocatore
Marzotto Valdagno: 1950-1951
Allenatore
Triestina: 1961-1962
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Dirigenti del Venezia F.C.