Facente parte del Partito Liberale, è stato primo ministro del Regno Unito due volte: dal 30 giugno 1846 al 23 febbraio 1852 e dal 29 ottobre 1865 al 18 giugno 1866. John Russell fu il nonno del famoso filosofo, matematico e logico Bertrand Russell.

Biografia I primi anni Russell nacque in seno ad una famiglia delle più nobili dell'aristocrazia britannica. La famiglia Russell infatti era stata una delle principali dinastie Whig sin dal XVII secolo. I suoi componenti si distinguevano per essere tra i più ricchi proprietari terrieri dello stato, ma, in quanto figlio minore del VI duca di Bedford John non era destinato a ereditare le proprietà di famiglia. In quanto ultrogenito, John aveva il titolo di "Lord Russel" e non risultava iscritto tra i pari d'Inghilterra.

John venne educato alla Westminster School e poi passò all'Università di Edimburgo che frequentò per dieci anni senza però mai laurearsi.John Prest, Lord John Russell (University of South Carolina Press, 1972), 11-13.

Vita pubblica Russell entrò nella Camera dei Comuni come membro del partito Whig nel 1813. Nel 1819 abbracciò la causa della riforma parlamentare e passò all'ala riformista degli Whigs già dagli anni '20 dell'Ottocento. Quando gli Whigs andarono al potere nel 1830 col governo di Charles Grey, Russell entrò nella formazione come Paymaster of the Forces. Fu uno dei principali capi della lotta a favore del Reform Act del 1832, guadagnandosi il soprannome di Finality Jack per aver dichiarato l'atto una misura definitiva, rifiutando ulteriori modifiche. Anche se successivamente continuò a spingere per nuove riforme. Nel 1834, quando il leader dei comuni Lord Althorp, succedette al padre come Conte Spencer venendo trasferito alla camera dei Lords, Russell divenne il leader del partito Whig alla Camera dei Comuni, posizione che mantenne per il resto del decennio sino all'esclusione del proprio partito dal governo nel 1841. In questa posizione Russell continuò a guidare l'ala riformista del proprio partito richiamandosi in particolar modo alla libertà religiosa e, nel ruolo di Home Secretary dalla fine degli anni '30, giocò un ruolo fondamentale nel democraticizzare il governo delle città britanniche. Durante la sua carriera in parlamento, Lord John Russell fu rappresentante per la città di Londra.Karl Marx, "Result of the Elections" contenuto in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 11 (International Publishers: New York, 1979) p. 349.

Nel 1845, come leader dell'opposizione, Russell si dimostrò favorevole alla ripresa delle Corn Laws, forzando il primo ministro conservatore Sir Robert Peel a seguirlo. Primo ministro (1846-1852) Quando i conservatori si divisero in questo ambito l'anno successivo, Russel tornò al potere nel 1846 con gli Whigs, questa volta però ricoprendo l'incarico di primo ministro. Il governo di Russell assicurò riforme sociali come il finanziamento della formazione degli insegnanti e il passaggio della legge sulle fabbriche del 1847, che limitava l'orario di lavoro di donne e giovani (tra i 13 e i 18 anni) nelle fabbriche tessili a 10 ore al giorno.

Malgrado i successi ottenuti, la premiership di Russell non fu in grado di assicurare il passaggio di molte misure governative a causa dei dissidi interni, gravati ancora di più dalla carestia che in quegli anni colpì l'Irlanda. All'interno il conflitto maggiore era con il segretario degli esteri, Lord Palmerston, il quale era per natura propenso a favorire le rivoluzioni sul continente europeo. Quando, senza l'assenso reale, Palmerston riconobbe il colpo di Stato di Napoleone III di Francia del 2 dicembre 1851, Palmerston venne costretto a dare le proprie dimissioni dal governo. Nel febbraio del 1852, ad ogni modo, Palmerston ottenne la propria vendetta su John Russell sfiduciandolo e votando con l'opposizione, facendo cadere il primo governo Russell.

All'opposizione (febbraio-dicembre 1852) La caduta del primo governo Russell portò alla necessità di indire nuove elezioni al parlamento, che si tennero nel luglio 1852 e che videro l'elezione di 330 deputati Conservatori e 324 Whigs (tra questi ultimi erano presenti anche 38 membri che erano tecnicamente conservatori, ma seguivano la corrente di Robert Peel).Karl Marx, "Result of the Elections" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 11 (International Publishers: New York, 1979) p. 352. I "Peeliti" avevano disertato il voto coi Conservatori per seguire la ripresa delle Corn Laws. Le Corn Laws avevano imposto una tariffa su tutto il grano importato e avevano mantenuto alto non solo il prezzo del grano stesso, ma di conseguenza del pane che da esso veniva prodotto. Questo fatto aveva riscosso l'interesse dell'aristocrazia terriera che costituiva il corpo principale del partito conservatore.

Nessuno dei membri di questi gruppi minori era interessato a formare un nuovo governo di Conservatori proprio per gli scontri sulle Corn Laws, ma John Russell e gli Whigs non riuscirono ad accaparrarsi un numero sufficiente di membri a favore del governo dalla propria parte. Per questo motivo, la regina Vittoria chiese al conte di Derby di formare un governo di minoranza.

Il nuovo governo capeggiato dal conte di Derby ebbe vita breve e nel dicembre del 1852 venne sfiduciato.

Ministro degli esteri del governo Aberdeen Russell, come leader del partito Whig, portò il gruppo ad una nuova coalizione con i "Peeliti", capeggiati da Lord Aberdeen. Aberdeen divenne primo ministro e dopo i coinvolgimenti di Palmerston nella vicenda del colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte in Francia egli si rese conto che questi non potesse essere nuovamente nominato ministro degli esteri e scelse di nominarlo il 28 dicembre 1852 alla carica di Home Secretary. Per la carica di Segretario di Stato per gli Affari Esteri, dunque, Aberdeen scelse Russell il quale continuava ad essere il leader della più grande coalizione di governo alla Camera dei Comuni.

La "Questione orientale" Assieme a Palmerston, Lord John Russell sostenne il coinvolgimento del Regno Unito al fianco della Francia nel tentativo di arginare la crescente potenza dell'Impero russo. I due politici agirono all'interno del governo del conte di Aberdeen che invece si distingueva per essere un noto russofilo. L'Impero ottomano era ormai in declino e molte nazioni europee avevano pensato di trarre dei vantaggi da questo crollo. L'Impero Russo, in particolare, aveva visto la possibilità di ottenere degli sbocchi sul Mar Mediterraneo. Luigi Napoleone Bonaparte, però, poco dopo il suo colpo di Stato aveva inviato a Costantinopoli degli ambasciatori per garantire alla Francia il "protettorato esclusivo dei siti cristiani di Gerusalemme e della Terrasanta". Luigi Napoleone Bonaparte (poi Napoleone III) era nipote dell'imperatore Napoleone I e molti ufficiali inglesi come Aberdeen, che avevano vissuto l'epopea napoleonica di inizio secolo, interpretavano questo gesto come la volontà da parte del discendente di emulare lo zio e formare un nuovo impero che avrebbe portato a una guerra contro l'Inghilterra. Per questo motivo la maggior parte della popolazione era schierata con la Russia o rimaneva neutrale nella disputa.Karl Marx and Frederick Engels, "British Politics--Disraeli--The Refugees--Mazzini in London--Turkey" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12 (International Publishers: New York, 1979) p. 5. Ad ogni modo l'opinione pubblica inglese era destinata a cambiare in quanto, nelle parole di Lord Stratford de Redcliffe, diplomatico di considerevole ed ammirata esperienza, "l'Inghilterra iniziò a vedere dei vantaggi per sé stessa dal crollo dell'Impero Ottomano".

Quando gli ottomani infine accettarono le richieste di Napoleone III, la Russia si oppose strenuamente a tale richiesta inviando il 7 maggio 1853 un uomo di fiducia dello zar, il principe Aleksandr Sergeevič Menšikov in Turchia affinché potesse concludere un differente accordo.Karl Marx, "Affairs in Holland--Denmark--Conversion of the British Debt--India, Turkey and Russia" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 105. Durante la guerra austro-russa di fine Settecento, la Russia aveva occupato le province di Valacchia e Moldavia. Sulla base del trattato di Küçük Kaynarca siglato nel 1774, la Russia aveva rinunciato a tali province restituendole all'Impero Ottomano in cambio del riconoscimento alla Russia del ruolo di protettrice dei luoghi cristiani a Gerusalemme ed in Terrasanta. Menšikov, dunque, si impegnò in questo senso a far rispettare agli ottomani l'accordo preso anni addietro con l'intento ben più serio di arginare l'influenza francese nell'area.Karl Marx, "The Turkish Question in the Commons" contained in the Collected works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 266.

John Russell, Palmerston e altri iniziarono dunque a vedere l'espansione della Russia come una minaccia per le colonie inglesi in India e per il commercio del Regno Unito con la Persia. Essi dunque sentirono il bisogno di siglare un accordo con la Francia proprio per difendere gli interessi inglesi. La Francia agì inviando la nave Charlemagne nel Mar Nero nella primavera del 1852 come dimostrazione di forza nei confronti dei russi.Karl Marx "The Turkish Question in the Commons" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12 p. 267. I russi, dal canto loro, risposero con lo schieramento del 4º e del 5º Corpo d'armata lungo le rive del Danubio. In tutto questo il governo di Aberdeen si mantenne lontanno dalla proclamazione di guerra aperta e Russell stesso si trovò frustrato dalla mancanza di un appoggio serio e deciso nella questione da parte del suo stesso governoKarl Marx, "Turkey and Russia--Connivance of the Aberdeen Ministry with Russia--The Budget--Tax on Newspaper Supplements--Parliamentary Corruption" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 143. e si dimise il 21 febbraio 1853. Aberdeen rimpiazzò Russell con Lord Clarendon.

Infine, nel maggio del 1853, Aberdeen venne obbligato a dare una dimostrazione di forza nella questioneKarl Marx, "Turkey and Russia--Connivance of the Aberdeen Ministry with Russia--The Budget--Tax on Newspaper Suppliments--Parliamentary Corruption" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 143. inviando una flotta, al comando dell'ammiraglio Armar Lowry Corry (1793-1855), che stazionò nella baia di Biscay all'isola di Malta per poi unirsi a un'altra squadra guidata dall'ammiraglio Sir James Whitley Deans Dundas. Le forze combinate si riunirono a quelle francesi presso l'Isola di Salamina vicino ad Atene, in Grecia.Karl Marx, "The Turkish Question--The Times--Russian Aggrandizement" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 112. La flotta anglo-francese salpò quindi da questa località verso le coste turche.Karl Marx, "The Russian Humbug--Gladstone's Failure--Sir Charles Wood's East Indian Reforms", in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume: 12, p. 118.

La Guerra di Crimea 1853-1856 Il 2 luglio 1853 le truppe russe occuparono le province di Valacchia e Moldavia, vassalle dell'Impero ottomanoKarl Marx, "Turkey and Russia--Connivance of the Aberdeen Ministry with Russia--The Budget--Tax on Newspaper Supplements--Parliamentary Corruption" in Collected Works of Karl Marx and Frederick Engels: Volume 12, p. 145. avvicinandosi alla riva settentrionale del Danubio. In risposta i turchi decisero di muovere le loro truppe verso la riva meridionale del Danubio e fortificarono le fortezze di Vidin e Silistra.

L'Impero ottomano dichiarò guerra alla Russia il 23 ottobre 1853. La flotta russa sconfisse quella turca nella battaglia di Sinope il 30 novembre 1853. Dopo che la Russia ebbe ignorato l'ultimatum di Gran Bretagna e Francia, entrambe le nazioni dichiararono guerra all'Impero russo il 28 marzo 1854.