Il Papiro 45 (45), anche noto come P. Chester Beatty I, vergato in Egitto attorno al 250, è uno dei più antichi manoscritti esistenti del Nuovo Testamento. Contiene i testi del Vangelo secondo Matteo 20-21 e 25-26, del Vangelo secondo Marco 4-9 e 11-12, del Vangelo secondo Luca 6-7 e 9-14, del Vangelo secondo Giovanni 4-5 e 10-11, e degli Atti degli Apostoli 4-17, ed è il più antico manoscritto sopravvissuto che contenga tutti e quattro i vangeli canonici.Paul Barnett, Finding the Historical Christ, Wm. B. Eerdmans Publishing, 2009, ISBN 0802848907, pp. 33-34. Il manoscritto è custodito alla Chester Beatty Library di Dublino, ad eccezione di un folio contenente Matteo 25,41-26,39, custodito alla Österreichische Nationalbibliothek di Vienna (Pap. Vindob. G. 31974).Kurt e Barbara Aland, Der Text des Neuen Testaments. Einführung in die wissenschaftlichen Ausgaben sowie in Theorie und Praxis der modernen Textkritik. Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart 1989, p. 109. ISBN 3-438-06011-6

Caratteristiche e contenuto del manoscritto Il manoscritto è pesantemente danneggiato e frammentario. Il papiro fu legato in un codice, che potrebbe aver avuto 220 pagine, ma solo 30 si sono conservate – due di Matteo, sei di Marco, sette di Luca, due di Giovanni e 13 di Atti – e tutte presentano lacune, con pochissime righe complete. Negli anni duemila sono stati pubblicati due frammenti di Matteo e uno minuscolo di Giovanni.Royse, p. 104.

I fogli di Matteo e Giovanni sono i più piccoli; le pagine originali avevano le dimensioni di circa 25 cm x 20 cm. L'ordine originale dei vangeli dovrebbe essere stato quello "occidentale", con i due apostoli di Gesù per primi e i due discepoli di apostoli per secondi: Matteo, Giovanni, Luca, Marco.Royse, p. 103.

A differenza di molti degli altri manoscritti del III secolo preservati, che contengono solo i vangeli o solo le lettere cattoliche o solo le lettere paoline, è possibile che 45 contenesse più di un gruppo di testi del Nuovo Testamento; questa ipotesi deriva dall'uso di raggruppamenti di due folii in un quaderno, un raggruppamento di quattro pagine.Bruce M. Metzger, Bart D. Ehrman, The Text of the New Testament: Its Transmission, Corruption and Restoration, Oxford University Press (New York - Oxford, 2005), p. 54.

Carattere testuale A causa dell'ampiezza delle lacune, la determinazione del tipo testuale è stata molto difficile. Il manoscritto, ottenuto da Alfred Chester Beatty nella prima metà del XX secolo, fu pubblicato da Frederic G. Kenyon nel 1933, in The Chester Beatty Biblical Papyri, Descriptions and Texts of Twelve Manuscripts on Papyrus of the Greek Bible; in questa opera Kenyon identificava il tipo testuale di 45 come cesariense, seguendo la definizione di Burnett Hillman Streeter.Huston 1955, p. 262

Hollis Huston criticò la trascrizione di Kenyon di varie parole incomplete, e concluse che i capitoli 6 e 11 di Marco non potessero realmente essere ricondotti ad un preciso tipo testuale, e in particolare non a quello cesariense, poiché il manoscritto è anteriore a quelli distintivi di ciascun tipo testuale, che risalgono al IV e V secolo.Huston 1955, pp. 265, 268, 270-271

45 ha una particolare vicinanza lessicale, misurata statisticamente, col Codex Washingtonianus e, in quantità minore, con la Famiglia 13. Eldon Jaw Epp ha sostenuto che questo blando raggruppamento suggerisce l'assenza di connessioni col testo cesariense o pre-cesariense, sebbene 45 mostri ancor meno relazioni al tipo testuale alessandrino del Codex Vaticanus, al tipo testuale occidentale del Codex Bezae e al tipo testuale bizantino del textus receptus.Epp 1974, p. 395 Un'ipotesi alternativa vuole 45 derivato dalla tradizione alessandrina attraverso una manipolazione così intensa da sembrare occidentale. Sebbene sia tuttora difficile inserirlo storicamente all'interno di una categoria testuale, la maggior parte degli studiosi contemporanei sostiene che Kenyon avesse ragione a rigettarne l'identificazione cesariense e che il tipo testuale vari col libro: cesariense per Marco, alessandrino per Atti e intermedio tra occidentale e alessandrino per gli altri libri.

In base a considerazioni relative alla sua lunghezza, è stato calcolato che il papiro omettesse la Pericope dell'adultera (Giovanni 7,53-8,11).Theodore Cressy Skeat, A Codicological Analysis of the Chester Beatty Papyrus Codex of Gospels and Acts (P 45), in: Theodore Cressy Skeat e J.K. Elliott, The collected biblical writings of T.C. Skeat, Brill 2004, p. 147.

Lezioni peculiari Vangelo secondo Marco omette il testo κατὰ ἑκατὸν καὶ κατὰ πεντήκοντα («di cento e di cinquanta») omette il testo τοὺς ἄρτους («i pani») in accordo con א, D, W, Θ, f1, f13, 28, 565, 700, 2542, lat, copsa omette il testo εἰς τὸ πέραν («sull'altra riva») in accordo con W, f1, 118, itq syrs omette il testo λέγω ὑμῖν («io vi dico») in accordo con W contiene la lezione των Ηρωδιανων («degli Erodiani») in accordo con W Θ f1,13 28 565 1365 2542 iti.k copsamss arm geo contiene la lezione ἕνεκεν τοῦ εὐαγγελίου («per amore del vangelo») omettendo ἐμοῦ καὶ («mio e del») come in D 28 700 ita.b.d.i.k.n.r1 syrs arm Origene omette il testo καὶ ἀνέστη («ed egli si alzò») in accordo con W itk.l syrp

Vangelo secondo Luca

διὰ τὸ καλῶς οἰκοδομῆσθαι αὐτήν («perché era stata costruita bene») — 75vid א B L W Ξ 33 157 579 892 1241 1342 2542 syrhmg copsa copbopt τεθεμελίωτο γὰρ ἐπὶ τὴν πέτραν («perché era stata fondata sulla roccia») — A C D Θ Ψ f1,13 700c Byz latt syrp.h copbopt arm, geo, goth omesso — 45vid 700* syrs omette il testo οὐδὲ ὑπὸ τὸν μόδιον («o sotto un vaso») in accordo con 75 L Γ Ξ 070 f1 22 69 700* 788 1241 2542 syrs copsa arm, geo omette il testo γραμματεις και Φαρισαιοι υποκριται («scribi e farisei ipocriti») in accordo con 75 א B C L f1 33 1241 2542 ita.aur.c.e.ff2.l vg syrs,c copsa copbopt arm geo omette il testo ινα κατηγορησωσιν αυτου («poterlo accusare») in accordo con 75 א B L 579 892* 1241 2542 syrs,c co omesso, come in ite syrs copboms omette il testo μὴ ἑτοιμάσας ἢ («non avrà disposto o»)

Vangelo secondo Giovanni omette il testo τοῖς μαθηταῖς («ai discepoli») in accordo con 66* ite.l omette il testo καὶ ἡ ζωή («e la vita») in accordo con itl syrs Diatessaronsyr Tascio Cecilio Cipriano omette il testo τοῦ ἐνιαυτοῦ ἐκείνου («in quell'anno») in accordo con ite.l syrs

Atti degli Apostoli omette il testo πάντες («tutti») in accordo con D it aggiunge il testo το αγιον («Santo») in accordo con 74 A* C D E Ψ 33 1739 Byz latt syr copbo

Ἰησοῦς («Gesù») — 45 74 א A B C E Ψ 33 81 323 614 945 1175 1739 omesso — Byz omette il testo οἱ ἀκούοντες («quelli che lo ascoltavano») in accordo con 74 Ψ*

δύο ἄνδρας («due uomini») — 45 74 א A B C E Ψ 36 81 323 614 945 1175 1739 latt syr co omesso — Byz

ἐγένετο («divenne») — 74vid א A B C 36 81 323 453 945 1175 1739 Origene επεπεσεν («cadde») — E Ψ 33 Byz latt syr ηλθεν («entrò») — 45 omette il testo Πέτρε («Pietro») in accordo con gig Clemente Ambrogio di Milano omette il testo εὐθὺς («d'un tratto») in accordo con 36 453 1175 itd syrp copsamss

κυρίου («dal Signore») — 45vid א A B C E Ψ 81* 323 614 945 1175 1739 lat syrh copbo θεου («da Dio») — 74 D Byz syrp copsa mae omette il testo μηδὲν διακρίναντα («senza esitare») in accordo con D itl.p* syrh

κυρίου («del Signore») — 45 74 א A C Ψ 33 1739 Byz gig vg copsamss mae θεου («di Dio») — B D E 049 323 453 copbo θεον («Dio») — 614 syr omette il testo τοῦ κυρίου («del Signore») omette il testo καὶ τῆς πορνείας («dalla fornicazione»)

τοῦ κυρίου («del Signore») — 74 א A B D 33 81 itd vgst copsa τοῦ θεου («di Dio») — 45 C E Ψ 1739 Byz gig itw vgcl syr copbo

τοῦ κυρίου («del Signore») — 45 74 א2 A C (D) E Ψ 33 1739 Byz lat syr cop τοῦ θεου («di Dio») — א* B omette il testo καὶ ταράσσοντες («ad agitare») in accordo con E Byz

Note

Bibliografia Teòfilo Ayuso, El texto cesariense del papiro de Chester Beatty en ela Evangelio de San Marcos, EB. IV (1934), 268-281. Theodore Cressy Skeat, «A Codicological Analysis of the Chester Beatty Papyrus Codex of Gospels and Acts (P 45)», in: T.C. Skeat and J.K. Elliott, The collected biblical writings of T. C. Skeat, Brill 2004. Eldon Jay Epp, «The Twentieth Century Interlude in New Testament Textual Criticism». Journal of Biblical Literature. Volume 93, n. 3 (settembre 1974), pp. 386–414 Hollis W. Huston, «Mark 6 and 11 in 45 and in the Caesarean Text». Journal of Biblical Literature. Volume 64, n. 4 (dicembre, 1955) pp. 262–271 Frederic G. Kenyon, Chester Beatty Biblical Papyri II/1: The Gospels and Acts, Text, London 1933. Bruce Metzger The Text of the New Testament: Its Transmission, Corruption and Restoration, Oxford University Press, 2005, p. 54. James Ronald Royse, Scribal habits in early Greek New Testament papyri, Leiden, Brill, 2008, ISBN 9004161813, pp. 103–198.

Voci correlate Fonti del testo greco della Bibbia Elenco dei papiri del Nuovo Testamento Edizione critica

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Collegamenti esterni Robert B. Waltz. 'NT Manuscripts: Papyri, Papyri 45.' The Encyclopedia of New Testament Textual Criticism. , immagine e descrizione di Atti 8,34 - 9,6. , immagine e descrizione di Atti 17,9-17.

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