Biografia Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio G. B. Martini di Bologna, diplomandosi con il massimo dei voti in Musica corale, sotto la guida di Tito Gotti, e in Composizione, nella classe di Giacomo Manzoni. Inizialmente ha affiancato all'attività di compositore quella di direttore di ensemble, fondando nel 1975 a Firenze il Nuovo Ensemble Bruno Maderna con cui ha presentato numerose prime esecuzioni in Ungheria, alla Biennale di Venezia, a Milano (Musica nel nostro tempo), Firenze (Estate Fiesolana), per poi dedicarsi esclusivamente alla composizione. Ha insegnato composizione nei Conservatori di Milano, Firenze, Pesaro e Bologna ed ha tenuto seminari in America.

Nel 2008 è stato nominato Cavaliere D'Ordine al merito della Repubblica italiana.

In Quare tristis, presentata alla Biennale di Venezia il 1º luglio 1995, si è avvalso della collaborazione di Giovanni Raboni. Partendo da posizioni stilistiche vicine allo Strutturalismo (Musica per un'azione immaginaria a L'art pour l'art entrambe del 1976), ha progressivamente maturato un linguaggio del tutto personale che la critica ha definito «cantabilità metrica», una cantabilità che esclude recuperi melodici o tematici tradizionali in quanto nasce sempre «dentro la galassia del suono», dall'interno della materia sonora. Così pure va letta la veste grafica delle partiture, costellate di indicazioni dinamiche ed agogiche che determinano nel contempo il suono e la forma.

Sul finire degli anni 80 si appassiona alla poesia di Pier Paolo Pasolini, intraprendendo un rapporto che culmina con l'azione lirica Trionfo della notte, andata in scena al Teatro Comunale di Bologna nel 1987 e insignita del Premio Abbiati della critica italiana quale miglior composizione dell'anno. Alla poetica pasoliniana è legato anche Romanza alla notte N. 2 (1988) concerto per violino e orchestra, eseguita a Parma, a Milano, e a Vienna con rimarchevole successo internazionale. A Pasolini è dedicato anche Il glicine (1993) per soprano, voce recitante, flauto e violino amplificati.

Nel 1993 un altro riconoscimento gli viene attribuito dalla città di Montepulciano, il cui Festival gli commissiona l'azione lirica Orfeo...cantando tolse, dieci azioni liriche su testo liberamente tratto dall'Orfeo del Poliziano (1994). Nel 1995 inizia una lunga collaborazione con il poeta Giovanni Raboni, da questo rapporto nascono, fra gli altri, i titoli Quare tristis e Pensieri canuti e che si estende fino alla realizzazione del testo della Passione secondo Matteo. Alla sua memoria è stato dedicato Nel grave sogno (2005). Quare tristis inaugura la Biennale di Venezia del 1995 dedicata al sacro ("L'ora di là dal tempo"). Pensieri canuti viene presentato al Festival di Salisburgo del 1999 nel quadro del "Progetto Pollini". Segue la Passione secondo Matteo, commissionatagli dalla Scala per il Giubileo del 2000, in cui il testo di Raboni si intreccia con Pasolini e con l'evangelista Matteo; eseguita nella Chiesa di San Marco, suscitò reazioni di profonda partecipazione.

Fondamentale nella sua produzione è l'impiego del live electronics, strumento principe dell'elaborazione e della spazialità del suono, così significativi nella ricerca del compositore. Assistito dal regista del suono Alvise Vidolin, Guarnieri ha composto vere e proprie partiture elettroniche di cui fanno parte l'opera-video Medea che, andata in scena nell'ottobre 2002 con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, ha valso al compositore il secondo Premio Abbiati della sua carriera e Solo di donna, azione lirica in un atto per voce, flauto, arpa e live electronics, presentata l'8 marzo 2004 al Teatro Le Muse di Ancona. Sospeso d'incanto n. 2 (2003) è nato da una commissione di Luciano Berio, cui è dedicato. La suggestione del titolo definisce bene il carattere di entrambi, il poetico indugiare su sonorità visionarie, il dilatarsi in una dimensione davvero "sospesa".

Nel 2003 termina il rapporto editoriale con Casa Ricordi, editore unico di una lunga fase iniziata nel 1975 con Musica per un'azione immaginaria e che si chiude con Solo di donna, azione lirica in un atto per voce, flauto, arpa e live electronics, presentato l'8 marzo 2004 al Teatro delle Muse di Ancona. Nello stesso anno parte un nuovo rapporto editoriale con Rai Trade, che subito si concretizza in un altro lavoro di vaste dimensioni, La terra del tramonto, live-symphony n.1 per grande orchestra, soli strumentali in sala e live electronics. Tra gli altri lavori pubblicati da Rai Trade: Sospeso d'incanto n.2 per pianoforte e live electronics, In Badia fiesolana, Sull'onda notturna del mare infinito e Stagioni per flauto, violino e archi che, inciso per la Tactus, ha riscosso grandi consensi. L'opera Pietra di diaspro per sette soli, sette trombe, sette arpe su nastro, flauto, flauto iperbasso, coro, orchestra e live electronics, su testi dell'Apocalisse e di Paul Celan. L'opera ha visto la sua prima esecuzione al Teatro dell'Opera di Roma nel 2007, per poi essere ripresentata in forma di concerto al Ravenna Festival nello stesso anno.

Nel 2014 inizia una collaborazione con Tempo Reale, il centro fiorentino di ricerca musicale, con il quale realizza un lavoro per pianoforte e live electronics (Sospeso d'incanto n.3) presentato in prima assoluta a Firenze al Maggio Elettrico 2014 e una cantata scenica dedicata ai morti torinesi della Thyssen-Krupp (Lo stridere luttuoso degli acciai), andata in scena presso il Teatro Astra di Torino nel dicembre 2014.

Nel 2015 Guarnieri scrive una nuova opera per Ravenna Festival, dedicata al Paradiso di Dante e in cui, ancora una volta, il ruolo dell'elettronica dal vivo è fondamentale.

Dal 2018 è Presidente Onorario del Teatro lirico sperimentale di Spoleto.

Opere Opere liriche

Trionfo della notte, commissione Teatro Comunale (Bologna), testo di Pier Paolo Pasolini. Azioni liriche per voci, ensemble vocale e orchestra. Premio Abbiati della critica italiana (1985) Orfeo cantando... tolse..., commissione Festival di Montepulciano. Azioni liriche perc voci, voci su nastro e orchestra (1990) Medea, commissione Gran Teatro La Fenice, testo di Euripide, Opera video per voci sole, coro, orchestra e live electronics. Premio Abbiati della critica italiana (2002) Pietra di diaspro, commissione Ravenna Festival e Teatro dell'Opera di Roma, testo tratto dall'Apocalisse di Giovanni, con liriche di Paul Celan. Opera video per 7 solisti, coro, soli strumentali, orchestra e live electronics (2004) Tenebrae, commissione Ravenna Festival e Teatro dell'Opera di Roma, testo di Massimo Cacciari. Per soli, percussioni, vocalisti e orchestra (2005) L'amor che move il sole e l'altre stelle, commissione Ravenna Festival e Festival dei Due Mondi, testo tratto dal Paradiso di Dante Alighieri. Per soli, coro e orchestra (2011) Fammi udire la tua voce, commissione Teatro di Spoleto, testo tratto dal Cantico dei Cantici. Per quattro voci e orchestra (2015) Processo a Costanza, commissione Teatro comunale di Ancona, testo di Silvia Cecchi. Per voce recitante, voci e orchestra da camera (2009) Infinita tenebra di luce, commissione Maggio Musicale Fiorentino, testo di Rainer Maria Rilke. Per quattro voci, voce recitante e orchestra da camera (2018) Lo stridere luttuoso degli acciai In memoria delle vittime della Thyssenkrupp, commissione Comune di Torino. Per voce solista, attore, voci su nastro e live electronics (2014) Nell'alba dell'umano, commissione Accademia Filarmonica di Bologna, testo di Silvia Cecchi. Per voci, attore e live electronics (2014) Rasoio di guerra. Melologo per voce recitante e gruppo strumentale da camera (2012)

Brani sinfonici - Cantate - Oratori

Giustizia cara. Per due soprani e orchestra sinfonica Canzoni dall'Opera Medea. Per voci e orchestra Concerto per pianoforte e orchestra Concerto N. 1. Per violino e orchestra Concerto N. 2 Romanza alla notte. Per violino e orchestra Quare tristis, commissione La Biennale di Venezia, testo di Giovanni Raboni. Cantata per soli in sala, soli in scena, quattro tromboni in sala, due orchestre e live electronics Pensieri canuti, Festival di Salisburgo Concerti Maurizio Pollini. Cantata per soli, doppio coro in sala e orchestra Passione Secondo Matteo, commissione Teatro alla Scala, su testo del Vangelo secondo Matteo. Oratorio per soli strumenti in sala, quattro trombe, piano rialzato e orchestra

Live Symphony

La terra del tramonto, live-symphony n.1, commissione Rai Torino. Per orchestra e live electronics Live-Symphony n. 2. Per quattro saxofoni ed ensemble Live-Symphony n. 3. Per orchestra Live-Symphony n. 4, commissione Teatro Comunale (Bologna). Per sola orchestra Live-Symphony n. 5. Per sola orchestra Alia. Per gran orchestra “...il tubare della tortora... non odi?...”, commissione Rai Torino. Per gran orchestra

Ensemble

L'art pour l'art?. Per ensemble, Biennale di Venezia (1975) Piccola anima, commissione Eco e Narciso, Festival Milano (1988) Il glicine, testo di Pier Paolo Pasolini. Per voce ed ensemble Pour Franco. Per ensemble, Sale Apollinee Gran Teatro La Fenice Al crepitio del sole. Per voce, due tromboni e quartetto d'archi, Teatro Real - Biennale di Venezia (2015) Infiniti mondi possibili, commissione Milano Musica. Per ensemble (2014) Se questo è un uomo. Per ensemble, Auditorium di Milano Solo di donna. Per voce ed ensemble, Teatro delle Muse Stagioni. Per flauti ed undici esecutori Salmo n. 50. Per orchestra d'archi e coro del Duomo di Milano Grido ai miei occhi Sarajevo. Per ensemble (1998) Suono a cielo aperto. Per voce ed archi Il tremolar del cielo, commissione Società del quartetto di Milano La memoria del futuro. Per ensemble Mystere, commissione Musica del nostro tempo Milano. Per ensemble

Elenco cronologico delle opere

(1) Opere edite da Rai Trade, Roma (2) Opere edite da Casa Ricordi, Milano (3) Opere inedite

Excerpts per 11 archi (3) (1974-1977) Nafshi per flauto solo con nastro magnetico ad libitum (2) (1975) Musica per un'azione immaginaria per quintetto a fiati e nastro ad libitum (2) (1976) L'art pour l'art? per quartetto d'archi, nastro magnetico e 8 strumenti (2) (1976) Mystère per 7 strumenti (2) (1978) Abschied per flauto e arpa (2) (1978) Air (Trio n. 2) per 2 violini e viola (2) (1978) Recit (Trio n. 1) per pianoforte, viola e violoncello (2) (1978) Alia per orchestra (2) (1978) Poesia in forma di rosa per 13 strumenti (2) (1979) Insonora per viola (2) (1979) Arco per violino solo (2) (1979) Pierrot Suite per 3 gruppi cameristici (2) (1980) Pierrot Pierrot! per flauti, celesta e percussioni (2) (1980) Arioso cantabile per flauto, clarinetto, pianoforte e percussioni (2 esecutori) (2) (1982) Le notti mie son roche di grida per flauto e arpa (anche celesta o vibrafono o cembalo ad lib.) (2) (1982) ...di sussulti e di tremori per pianoforte e orchestra (2) (1982) Ein Lied an Gott per soprano, flauto basso (anche ottavino), 2 organi, perc. e gruppo cameristico (2) (1982) ...di un pastore errante per piccolo gruppo cameristico (8 esecutori) (2) (1983) Romanze zur Nacht (Romanza alla notte n. 1) per violoncello e 11 esecutori (2) (1983) Pierrot Suite II per flauto concertante e 16 esecutori (2) (1984) E... le ombre fuggano... per 2 flauti (2) (1984) Sospeso d'incanto per pianoforte (2) (1984) Concerto per violino e orchestra (2) (1985) Trionfo della notte. Preludio atto I, per 19 esecutori con percussioni concertanti (2) (1985) “...il tubare della tortora... non odi?...” per soprano (fuori scena), perc. concertanti, orch. (2) (1985) Trionfo della notte. Azione lirica su testo di Pier Paolo Pasolini (2) (1985), opera Passioni perse per flauto e pianoforte (2) (1986) Disteso per 8 strumenti (2) (1986) Sospeso (Trio n. 3) per flauto, violino e pianoforte (2) (1987) Parafrasi: 4ª scena di “Trionfo della notte ” per 2 soprani, tenore, flauto, pianoforte (celesta),percussioni, violoncello (2) (1987)