Farra è una frazione del comune di Borgo Valbelluna (Belluno). Posto alla confluenza del torrente Ardo nel Piave.

Origini del nome Il nome deriva dal longobardo fara che significa "distaccamento militare" .

Storia Il paese è sorto lungo l'antica strada che collegava Belluno a Feltre sulle rive del fiume Piave.

Storicamente il paese è suddiviso in quattro contrade: Pian del Toro, Crosere, Camont e Pradoi.

Luoghi di culto Nel paese si trovano due chiese: la prima, risalente al XV secolo, ma ricostruita su una chiesa preesistente, è dedicata a San Teonisto; la seconda, del XVII secolo, detta "de Sant'Antoni", è dedicata ai santi Ermagora e Fortunato. Nel paese esisteva una terzo luogo di culto dedicato a Santa Maria, chiusa al culto nel XX secolo e oggi parte di un'abitazione privata.

Geografia fisica Territorio La frazione di Farra sorge nel fondovalle della Valbelluna su una piana alla confluenza del torrente Ardo nel Piave. A est vi trova la frazione di Pialdier, ad ovest e a sud le frazioni di Pagogna e Zottier.

Cultura Palio delle contrade (o de le Palote e dei Amòi) Il palio delle contrade (o de le Palote e dei Amòi) è una storica festa che viene celebrata ogni anno nel mese di luglio. Note sono le disfide tra le quattro contrade (Pian del Toro, Crosere, Camont e Pradoi) in giochi di strada tra cui il tradizionale torneo di 'Tò Vegna', tipico gioco bellunese.

Torneo di calcio Nel mese di agosto si svolge il tradizionale torneo di calcio 'Lino Comiotto', iniziato negli anni '60, e che termina solitamente il giorno di ferragosto.

Museo del Latte Il Museo del Latte di Farra è stato creato dagli ex soci della cooperativa e dall'associazione CRAL Farrese per preservare la memoria della tradizione lattiero-casearia della Valbelluna. La società della Latteria di Farra ebbe inizio nel 1891 in una casa privata, mentre la sede attuale è stata costruita nel 1912. La latteria è rimasta in funzione fino al 1973 ma è stata utilizzata per la raccolta del latte fino agli anni Novanta. Nel 2018, l'ex latteria è stata ristrutturata e riaperta. Il Museo è allestito nella sala principale, dove, dopo averli restaurati, sono stati esposti strumenti e macchinari originali utilizzati per la trasformazione dei prodotti caseari. È anche presente un archivio di documenti storici.

A settembre 2025, il Museo del Latte ha ospitato una mostra artistica dal titolo "Alberi in movimento. La vita dopo Vaia".

Note

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