La diocesi di Abbir Germaniciana () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia Abbir Germaniciana è un'antica città romana che sorgeva nella provincia romana dell'Africa Proconsolare, nella regione corrispondente inizialmente al territorio adiacente a Cartagine che si estese successivamente, a spese del regno di Numidia, lungo le coste del Maghreb, comprendendo i territori occupati oggi dalla Tunisia a esclusione della sua parte desertica. Il sito archeologico non è ancora stato identificato. Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, p. 1296.

A questa sede sono attribuiti con certezza solo due vescovi. Successo, ab Abbir Germaniciana, prese parte al concilio di Cartagine convocato il 1º settembre 256 da san Cipriano per discutere della questione relativa alla validità del battesimo amministrato dagli eretici, e figura al 16º posto nelle Sententiae episcoporum. S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 443. Secondo la tradizione Successo sarebbe morto martire nel 259 e nel martirologio geronimiano è ricordato alla data del 19 gennaio.

Candido, episcopus Abbiritanus Germanicianorum, prese parte al concilio cartaginese del 419 e probabilmente anche a quello del 416, benché in questo caso non è menzionata la sua sede di appartenenza. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 186 (Candidus 4).

Le fonti ecclesiastiche documentano l'esistenza di altri vescovi di Abbir, ma non è possibile conoscerne con esattezza la sede episcopale, poiché nell'Africa romana sono note almeno altre due sedi di nome Abbir: Abbir Cella, identificata con la località di Henchir-en-Naam nella Proconsolare; Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1314 e Abbir Maggiore, identificata con Henchir el Khandaq. Beschaouch, cit., pp. 122-123. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1313. Inoltre a Djebel Mansour è stata scoperta un'epigrafe con l'indicazione di una Civitas Abbiritana: potrebbe trattarsi della località con cui identificare Abbir Germaniciana, oppure di una nuova città di nome Abbir.

Sono tre i vescovi Abbiritani di sede ignota. Annibonio, episcopus Abbiritanus, partecipò, per parte cattolica, alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa; la sede non aveva in quel momento un vescovo donatista. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 71 (Annibonius 2).

Nella sua storia delle persecuzioni vandale, Vittore di Vita parla di Felice, episcopus Abbiritanus, che, benché molto anziano dopo 44 anni di episcopato, fu condannato all'esilio nel deserto dal re Unerico dopo il 480/481. Mandouze identifica questo vescovo con l'omonimo, indicato come episcopus Abaritanus, il cui nome figura al 2º posto nella lista dei vescovi della Proconsolare convocati a Cartagine da Unerico nel 484; nella lista è indicato in esilio in quel momento. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, pp. 432-433 (Felix 61). Questo vescovo Abaritanus è attribuito da Mesnage alla diocesi di Abari. Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 174.

Adeodato, episcopus sanctae ecclesiae Abbiritanae, partecipò al concilio antimonotelita di Cartagine del 646 e sottoscrisse la lettera sinodale dei vescovi della Proconsolare indirizzata a Paolo II di Costantinopoli, che poi fu letta durante il concilio lateranense del 649. Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 123.

Dal 1933 Abbir Germaniciana è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 16 aprile 2019 il vescovo titolare è Gerhard Schneider, vescovo ausiliare di Rottenburg-Stoccarda.

Cronotassi Vescovi San Successo † (prima del 256 - 259 deceduto) Annibonio ? † (menzionato nel 411) Candido † (prima del 416 ? - dopo il 419) Felice ? † (circa 436/439 - dopo il 484) Adeodato ? † (menzionato nel 646)

Vescovi titolari Paul Bouque, S.C.I. † (16 giugno 1964 - 11 agosto 1976 dimesso) Aloísio Sinésio Bohn † (27 giugno 1977 - 13 febbraio 1980 nominato vescovo di Novo Hamburgo) Hermann Josef Spital † (15 ottobre 1980 - 24 febbraio 1981 nominato vescovo di Treviri) Leo Schwarz † (4 gennaio 1982 - 26 novembre 2018 deceduto) Gerhard Schneider, dal 16 aprile 2019

Note

Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 463 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, pp. 61–62 Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, p. 175 Auguste Audollent, v. Abbir, Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. I, Paris, 1909, coll. 47-48

Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org

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