Biografia Durante la seconda guerra mondiale, Gianfranco Maris si unisce alla Resistenza. Arrestato e condannato a morte, è deportato, prima al campo di Fossoli, poi a Mauthausen e a Gusen attraverso il lager di Bolzano, esperienza che ha raccontato in Per ogni pidocchio cinque bastonate. È stato senatore della IV e della V legislatura, eletto nelle liste del Partito Comunista. È stato membro del Consiglio superiore della magistratura dal 1972 al 1976. Ha fatto parte del comitato italiano incaricato di predisporre il Memoriale italiano di Auschwitz.

È stato presidente della Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, presidente della Fondazione Memoria della Deportazione, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.

Muore a Milano a 94 anni, il 14 agosto 2015"Milano, morto a 94 anni l'avvocato Gianfranco Maris; era un simbolo della Resistenza", su Repubblica.it del 14 agosto 2015.

Opere Gianfranco Maris, Una sola voce: scritti e discorsi contro l'oblio, a cura di Giovanna Massariello Merzagora, Mimesis, Milano, 2011

Riconoscimenti Nel 2016 il Comune di Milano ha deciso che il suo nome venga iscritto nel Pantheon di Milano, all'interno del Cimitero Monumentale.

Note

Voci correlate Fondazione Memoria della Deportazione

Collegamenti esterni

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