La riserva naturale di Badkhyz (turkm. Bathyz goraghanasy) si trova nella provincia di Mary, nel sud del Turkmenistan.

La superficie della riserva è di 877 km². Fu istituita nel 1941 per la tutela degli ecosistemi dell'altopiano di Badkhyz, situato tra i fiumi Kuška e Tedžen. La quantità media annua di precipitazioni è di circa 280 mm, con un massimo di 130 mm. Alla breve primavera segue una lunga e calda estate.

Sotto l'amministrazione della riserva di Badkhyz si trovano anche tre riserve naturali secondarie (zakaznik), tutte fondate nel 1956:

Kyzyldžar; Pulichatumskij; Čemenabit.

La riserva di Badkhyz è ricca di un complesso naturale unico, senza eguali in Asia centrale. Essa attirò l'attenzione degli studiosi già in tempi antichi ed è stata studiata da geografi, pedologi, botanici e zoologi. M. P. Rozanov fu il fondatore del progetto di una riserva dedicata all'onagro nel sud del Turkmenistan, sostenuto da M. K. Laptev e G. I. Išunin.

Con un decreto del Governo della RSS Turkmena del dicembre 1941 fu posta la base per la riserva di Badkhyz. Il primo direttore fu l'appassionato naturalista E. A. Kluškin. In quegli anni la natura di Badkhyz venne studiata da importanti botanici come I. A. Linčevskij, V. I. Lipskij, e da zoologi come V. G. Geptner, M. K. Laptev, G. P. Dement'ev, K. A. Vorob'ev, A. G. Bannikov e altri. Per lungo tempo la riserva fu retta dal forestale V. I. Kravčenko, che organizzò riserve nei luoghi di abbeverata e predispose aree per la riproduzione controllata degli onagri e per i parti delle gazzelle.

V. I. Lipskij, uno dei principali studiosi della riserva, definì la natura di Badkhyz come una «steppa bajir», un paesaggio collinare. Alcuni considerano Badkhyz un deserto, ma questo non corrisponde al vero; tuttavia non può neanche essere definito steppa. Si tratta piuttosto di una semideserto collinare. A nord confina con il deserto del Karakum. Le colline si trovano nella parte orientale della riserva, isolate o a gruppi, con altezze tra i 20 e i 200 metri. A nord passano nei rilievi di Duzenkyr ed Ellibir, mentre a sud-ovest raggiungono gli 800 m s.l.m., assumendo carattere montuoso.

Un'area di grande interesse è la vasta depressione endoreica di Erojlanduz, lunga 20 km da est a ovest e larga circa 10 km, con una profondità che raggiunge i 500 m e un lago salato sul fondo. Il suolo argilloso trattiene le precipitazioni atmosferiche e, per effetto dell'evaporazione, sul fondo rimane uno spesso strato di sale. I margini della conca sono circondati da colline isolate. Le rocce vulcaniche e montuose di colore nero spiccano scenograficamente tra i depositi bianchi di sale. Sugli strati di andesite e basalto affioranti sono state rinvenute tracce di antiche piante vissute in queste zone migliaia di anni fa. Oltre a Erojlanduz, nella parte meridionale della riserva si trovano altre depressioni minori, come Kagazly, Tekeduz e Nemeksar.

La gola di Kyzyldžar, situata al confine orientale della riserva, è un profondo e ampio canyon lungo fino a 18 km. Le sue pareti sono ripide e scoscese, con terrazze e grandi accumuli di detriti ghiaioso-sabbiosi, alte diverse decine di metri. Sul fondo scorre un ruscello che si prosciuga durante l'estate. Le rocce affioranti sono costituite da potenti banchi di arenarie intercalate a conglomerati e calcari terziari. In alcune zone, come a Kyzyldžar, si trovano arenarie rossastre attraversate da venature di gesso.

La riserva di Badkhyz è molto povera di risorse idriche. Al di fuori dei suoi confini scorrono i fiumi Chedžej e Kuška, con il suo affluente Islimčešme, che delimitano l'area a est e a ovest. All'interno della riserva sono presenti pochissime sorgenti e pozzi: in totale si contano due sorgenti di acqua dolce, Akarčešme e Nerdevanly. Gli animali, in particolare gli onagri, si abbeverano non solo al Tedžen e al Kuška, ma fino ad aprile-maggio anche nelle pozzanghere temporanee che si formano nelle conche endoreiche di Erojlanduz e Nemeksar.

Clima Badkhyz presenta un clima secco, ma più umido rispetto al deserto. In media cadono circa 280 mm di precipitazioni all'anno, con un massimo di 420 mm e un minimo di 130 mm. Per confronto, nel deserto del Karakum cadono in media non più di 100 mm di pioggia all'anno. La temperatura media annua dell'aria nella riserva naturale di Badkhyz è di +16,3 °C. La media mensile di luglio raggiunge i +28,9 °C, mentre quella di gennaio è di +2,6 °C. La temperatura minima assoluta registrata nella riserva è stata di -33 °C (a Serchetabad, già Kuška, nel 1905), mentre la massima ha raggiunto i +48 °C. Le escursioni termiche giornaliere sono di circa 21-22 °C. Queste brusche variazioni sono dovute all'influenza del torrido Karakum da nord e delle catene dell'Hindukush da sud.

Il nome Badkhyz si traduce dal persiano come «dove nasce il vento», ed è appropriato: nella riserva i venti sono frequenti, spesso molto forti, specialmente nelle ore centrali della giornata. Soffiano prevalentemente da nord e nord-est.

L'inverno a Badkhyz è molto breve e mite. La neve cade solo alcune volte e non rimane a lungo, in genere da 1 a 2 settimane; a volte gli inverni sono del tutto senza neve. In alcuni anni lo spessore del manto nevoso raggiunge i 20 cm. Durante giornate rigide (invernali o anche di marzo) muoiono molti uccelli: ad esempio, nel marzo 1956 e nel gennaio 1957 furono registrati circa 1400 individui morti appartenenti a 33 specie (Rustamov et al., 1959). Tuttavia, la vita non si ferma del tutto in inverno: restano attivi non solo gli uccelli, ma anche la maggior parte dei mammiferi, oltre ad alcune lucertole, serpenti e insetti. Qua e là spuntano anche germogli di verde tenero. Il confine tra inverno e primavera è difficile da distinguere: già alla fine di febbraio e, in generale, in marzo, la primavera è in pieno corso. In aprile si sviluppa un rigoglioso tappeto erboso, che in alcuni punti può arrivare all'altezza di un uomo. In questo periodo le pendici delle colline e le conche assumono un aspetto pittoresco, ricco di colori e profumi, grazie alla fioritura di numerose specie di piante. Arrivano uccelli migratori, nidificano le specie locali e si risvegliano animali e rettili. Tuttavia, questo spettacolo non si ripete ogni anno: nei periodi di scarse precipitazioni le colline assumono un aspetto arido e grigio, con la vegetazione disseccata; solo nelle depressioni e nei fondovalle rimangono macchie di verde. L'estate è lunga e torrida: il caldo dura solitamente quattro o cinque mesi, con il sollievo solo sporadico di qualche vento. Già in maggio, e spesso alla fine di aprile, l'erba secca completamente e inizia la siccità. Si prosciugano gli specchi d'acqua temporanei e i corsi d'acqua si riducono di portata. Questa condizione dura fino ad agosto o settembre. L'autunno è molto breve, limitato ai mesi di ottobre e novembre. Il caldo si attenua, anche se in alcune giornate il sole riscalda come in estate. La natura mostra una nuova vitalità: si sviluppa un manto erboso autunnale e fioriscono arbusti e alcune erbe.

Flora La flora di Badkhyz è ricca, diversificata e peculiare, composta da specie irano-afghane e centroasiatiche. Nell'area della riserva si contano circa 1050 specie di piante vascolari, di cui 696 presenti esclusivamente a Badkhyz. Sull'altopiano di Badkhyz crescono inoltre 69 specie endemiche, meno di 60 delle quali si trovano solo in Turkmenistan. Tra queste si annoverano Tulipa kuschkensis, Atraphaxis badghysi, Astragalus kuschkensis, A. vassilczenkoi e A. badghysi, Cousinia badghysi e Phagnalon androssovii. La vegetazione di Badkhyz si presenta in diverse formazioni: associazioni a carici e poa, praterie a flora varia, steppe ad artemisia e arbusti, alofite a salsola, nonché boschetti di pistacchi e saxaul. In primavera la vegetazione del territorio è caratterizzata da carici e poa, che costituiscono il nutrimento principale per la fauna selvatica: questi crescono più rapidamente di altre piante, ma già alla fine di aprile e all'inizio di maggio ingialliscono e disseccano. Sono inoltre diffuse specie dei generi Artemisia, Tanacetum, Cousinia, Allium, Onobrychis e Salsola. Nella depressione di Erojlanduz prevalgono piante desertiche, tra cui il saxaul nero, insieme a zone con fitte formazioni di salsola. La foresta di pistacchi di Pulichatyn è l'unico luogo in cui si è conservato un boschetto naturale di pistacchi, che si estende su oltre 70.000 ettari. A Badkhyz sono presenti anche specie vegetali rare e minacciate, incluse nella Lista Rossa del Turkmenistan.

Fauna La riserva ha svolto un ruolo fondamentale nel recupero della popolazione di onagri. Nella prima metà del XX secolo essa costituiva infatti l'unico luogo in cui sopravviveva l'ultima popolazione della sottospecie turkmena dell'onagro (Equus hemionus kulan). Il numero di esemplari è aumentato dai circa 200 del 1941, anno di istituzione della riserva, a 5000 individui. Dopo un forte calo all'inizio degli anni 1990, nel 2002 nella riserva si stimavano circa 650 onagri. Altri grandi mammiferi protetti a Badkhyz sono l'urial turkmeno, il cinghiale, il leopardo persiano, la iena striata e la gazzella gozzuta (djeyran). La popolazione di djeyran negli anni 1980 raggiungeva i 5-7 mila esemplari, mentre all'inizio degli anni 2000 era scesa a circa 2000 individui..

A Badkhyz vivono circa 1323 specie di invertebrati, tra cui 1167 specie di insetti. Le specie di vertebrati conosciute sono circa 358, di cui circa 12 endemiche, con il limite della loro distribuzione proprio in questa zona. Si contano circa 93 specie di ragni, tra cui la malmignatta (qui chiamata karakurt), un piccolo aracnide che raggiunge fino a 2 cm di lunghezza. Nei fiumi Tedžen e Kuška vivono numerose specie ittiche, tra cui Gobio lepidolaemus, Schizothorax pelzami, Alburnoides holciki, il carassio comune e altre, per un totale di circa 15 specie. Particolare interesse rivestono gli endemismi, come Paraschistura turcmenica e P. cristata, presente in Asia centrale soltanto nel bacino del Murghab.

Note

Collegamenti esterni https://web.archive.org/web/20090609072344/http://natureprotection.gov.tm/reserve_tm.html https://www.birdlife.org/datazone/species/index.html?action=SitHTMDetails.asp&sid=22112&m=0

Badkhyz