Il grado di cristallinità di un materiale (spesso indicato con "ϰ") è una grandezza che indica la percentuale di materiale che si trova allo stato cristallino rispetto alla quantità totale.
A seconda del modo in cui esprimiamo la quantità di materiale, si parla più precisamente di grado di cristallinità "massico" (ϰm) oppure "volumetrico" (ϰv).
I valori del grado di cristallinità dipendono sia dalla natura chimica del materiale sia dal modo in cui esso è prodotto, lavorato e utilizzato.
In generale, il grado di cristallinità varia da 0 (per materiali completamente amorfi) a 1 (per materiali completamente cristallini). I materiali che presentano valori del grado di cristallinità compresi tra 0 e 1 sono detti "semicristallini".
Misura del grado di cristallinità
Per la stima del grado di cristallinità si possono utilizzare le seguenti metodologie: diffrattometria a raggi X; calorimetria differenziale a scansione; densimetria; risonanza magnetica nucleare; spettroscopia infrarossa.
In particolare la densimetria è una tecnica che consiste nell'indagare la variazione del volume specifico al variare della temperatura; dai risultati di tale metodica è possibile stabilire se un materiale è amorfo, semicristallino o cristallino: nel caso di un materiale amorfo, si ha un aumento graduale del volume specifico, con una variazione di pendenza in corrispondenza della temperatura di transizione vetrosa; nel caso di un materiale cristallino, si ha una brusca variazione di pendenza in corrispondenza della temperatura di fusione; infatti in corrispondenza della temperatura di fusione avviene una trasformazione di fase solido-liquido a temperatura costante; nel caso di un materiale semicristallino, si ha un comportamento intermedio tra i due casi precedenti.
Cristallinità dei polimeri
Le materie plastiche sono costituite da lunghe catene polimeriche; il grado di cristallinità dei materiali polimerici è maggiore se tali catene polimeriche sono allineate tra loro. La presenza nella macromolecola di gruppi funzionali stericamente ingombranti e la mancanza di tassia ostacolano l'allineamento delle catene polimeriche, quindi abbassano il grado di cristallinità.
Quindi i polimeri sindiotattici presentano maggiore cristallinità rispetto ai polimeri atattici.
Nel caso delle materie plastiche, il grado di cristallinità è in genere intorno al 20÷80%.Jo Perez, Matériaux non cristallins et science du désordre, PPUR, coll. « sciences appliquées INSA Lyon », Losanna, 2001 (ISBN 2880744857), p. 201. Nel caso del polietilene ad alta densità (HDPE) si possono raggiungere valori intorno al 95%. Anche le fibre aramidiche (tra cui Nomex e Kevlar) presentano elevati valori di cristallinità.
Cristallinità delle rocce In ambito geologico, le rocce possono essere classificate nelle seguenti categorie, in base al loro grado di cristallinità: rocce olocristalline: completamente cristalline; rocce ipocristalline: parzialmente cristalline; i cristalli sono immersi in una matrice amorfa; rocce ipoialine: parzialmente amorfe; rocce oloialine: completamente amorfe (ad esempio ossidiana).
Influenza del grado di cristallinità sulle proprietà del materiale Materiali con un alto grado di cristallinità sono in genere più duri, più densi, meno trasparenti e presentano un coefficiente di diffusione di materia minore.
Ad esempio, il PET in forma cristallina presenta una densità di 1,499 g/cm3, mentre in forma amorfa presenta una densità di 1,336 g/cm3.Polymer Handbook, IV Edition, Brandrup J., Immergut E.H., Grulke E.A., Wiley Interscience
Note
Bibliografia
Voci correlate Cristallo Grado di polimerizzazione Monocristallo Policristallo Solido amorfo
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Categoria:Chimica dei polimeri e delle macromolecole Categoria:Chimica dello stato solido