Soprannominato The Duke (il Duca), Wayne è considerato una delle più popolari stelle nella storia del cinema ed una delle icone più rappresentative della cultura statunitense.
Noto soprattutto per i suoi ruoli nelle pellicole western, durante la sua carriera ha ricevuto il plauso da parte della critica ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali un Premio Oscar e tre Golden Globe.
Egli esordì sul grande schermo con il cinema muto negli anni venti, diventando poi un'icona del cinema statunitense tra gli anni quaranta e gli anni settanta. Noto al grande pubblico anche per la collaborazione con il regista John Ford, egli si è cimentato con successo di pubblico e critica anche in altri generi cinematografici oltre al western, come i film d'avventura e alcune commedie.
Con 169 apparizioni sul grande schermo, a cui vanno aggiunte altre decine di collaborazioni in svariate pellicole, egli è tra gli artisti più prolifici nella storia del cinema statunitense. La sua immagine venne accostata al ruolo dell'eroe senza macchia e senza paura, rude ma generoso.
L'associazione American Film Institute lo ha inserito al tredicesimo posto nella lista delle più grandi stelle della storia del cinema.
Biografia
Infanzia e gioventù Wayne nacque a Winterset (Iowa), con il nome di Marion Robert Morrison Madison County, Iowa, birth certificate. Come suo secondo nome venne utilizzato Mitchell quando i genitori decisero di dare il nome Robert a suo fratello minore (Robert Emmet). Copy of Birth certificate on file "Winterset, Madison County, Iowa: Full name of child Marion Robert Morrison. Parents Clyde L. Morrison and Mary A. Brown. Date of birth 26 May 1907.
Suo padre, Clyde Leonard Morrison (1884-1937), era figlio del veterano della guerra civile Marion Mitchell Morrison (1845-1915). Sua madre, Mary Alberta Brown (1885-1970), proveniva da Lincoln, contea di Lancaster (Nebraska). La famiglia era di religione cristiana presbiteriana e il bisnonno di Wayne, Robert Morrison, nacque nella contea di Antrim (Irlanda del Nord) nel 1782, ed emigrò nel 1801 negli Stati Uniti.
La famiglia di John Wayne si spostò in California, prima a Palmdale, e nel 1911 a Glendale, dove il padre lavorò come farmacista; in quel periodo i vicini cominciarono a chiamarlo Big Duke, per la sua abitudine di farsi accompagnare ovunque dal suo cane Airedale terrier di nome Little Duke. Il soprannome Duke gli piaceva più del nome Marion e gli rimase per tutta la vita. Da adolescente, Duke lavorò in una gelateria per un uomo che produceva ferri di cavallo per Hollywood. Frequentò la Wilson Middle School a Glendale e si appassionò presto al football americano.
Da ragazzo tentò anche di entrare all'Accademia navale di Annapolis, ma non riuscì a raggiungere il punteggio necessario. Decise così di concentrarsi sullo studio e, grazie a una borsa di studio ottenuta per le sue doti atletiche nel football, frequentò con profitto un corso preparatorio in Legge alla University of Southern California, dove divenne membro delle confraternite dei Trojan Knights e del Sigma Chi: presso quest'ultima lavorava anche da cameriere e lavapiatti.
In questo periodo, mentre giocava nella squadra di football dell'università (assieme allo studente di ingegneria e anch'egli futuro attore Ward Bond, con cui strinse una solida amicizia), Wayne iniziò a lavorare negli studi cinematografici, rimediando alcune parti minori grazie al leggendario Tom Mix, a cui in cambio forniva biglietti per le partite di football e a cui dava assistenza sul set in qualità di allenatore. Mentre girava i suoi primi film assieme alla sua squadra di football, Wayne fece amicizia con il regista John Ford, di cui diventerà l'interprete prediletto. Conobbe personalmente Wyatt Earp e, divenuto un suo grande ammiratore, per lui fu sempre un riferimento nella carriera di attore. Wayne dovette lasciare gli studi dopo essersi rotto una clavicola facendo surf: non potendo più giocare a football, non gli era stata rinnovata la borsa di studio.
Carriera Mentre lavorava alla Fox Film Corporation per 75 dollari a ruolo, nel 1929 Wayne recitò nel film Words and Music e, nei titoli di coda, venne presentato col nome di Duke Morrison. Ma il suo primo ruolo importante fu nel western Il grande sentiero (1930), diretto da Raoul Walsh, il quale dapprima gli suggerì il nome d'arte "Anthony Wayne" (in onore del generale "Mad Anthony" Wayne, che combatté nella guerra d'indipendenza americana), ma poiché il capo della Fox Studios Winfield Sheehan riteneva che il nome suonasse "troppo italiano", alla fine Walsh suggerì John Wayne. Sheehan acconsentì e il nuovo nome d'arte di Duke venne confermato come definitivo, malgrado lo stesso Wayne non fosse presente alla decisioneRoberts & Olson, p. 84..Lo stipendio del giovane attore venne incrementato a 105 dollari a settimana. Il grande sentiero venne girato in due versioni, una standard e una innovativa e di migliore qualità in widescreen; sfortunatamente solo pochi cinematografi erano attrezzati per mostrare la seconda versione e gran parte della fatica venne sprecata, tanto che la pellicola venne considerata un flop. Dopo il fallimento del film, fino al 1939 Wayne venne relegato a piccoli ruoli, interpretati principalmente per case di produzione minori, come la Monogram e la Republic Pictures, in western di modesto rilievo come Il re dei Pecos (1936) e Il sentiero della vendetta (1937).Clooney, p. 196.
L'amicizia con John Ford portò Wayne a lavorare con il regista in venti film su un periodo di trentacinque anni. Sotto la direzione di Ford, l'attore interpretò i suoi ruoli più celebri, a partire da quello di Ringo Kid in Ombre rosse (1939), il western che diede la svolta decisiva alla sua carriera, proseguendo con la trilogia sulla Cavalleria, comprendente Il massacro di Fort Apache (1948), I cavalieri del Nord Ovest (1949) e Rio Bravo (1950), e ancora in Un uomo tranquillo (1952), Sentieri selvaggi (1956), L'uomo che uccise Liberty Valance (1962).
Il primo film a colori di Duke fu Il grande tormento (1941), nel quale lavorò con il suo grande amico Harry Carey. L'anno successivo apparve nel kolossal in technicolor Vento selvaggio (1942), nel quale recitò accanto a Ray Milland e Paulette Goddard. Nel 1948 il regista Robert Rossen gli offrì il ruolo di protagonista nel film Tutti gli uomini del re (1949), ma Duke lo rifiutò, poiché a suo avviso la pellicola evocava sentimenti anti-americani che egli non condivideva. Broderick Crawford, a cui fu affidato infine il ruolo, vinse il premio Oscar al miglior attore protagonista, superando proprio Wayne, che nello stesso anno ricevette la candidatura per Iwo Jima, deserto di fuoco (1949).
Wayne perse inoltre il ruolo di protagonista in Romantico avventuriero (1950), a favore di Gregory Peck, a causa del suo rifiuto di recitare per la Columbia Pictures di Harry Cohn, che lo aveva maltrattato in passato. Uno dei suoi ruoli più popolari fu quello nel film Prigionieri del cielo (1954), diretto da William A. Wellman e basato su un romanzo di Ernest K. Gann, in cui Duke recitò nel ruolo di un eroico copilota. Si era già calato nei panni di un aviatore nei film I falchi di Rangoon (1942), I diavoli alati (1951) e L'isola nel cielo (1953), e recitò in altri ruoli analoghi in Le ali delle aquile (1957) e Il pilota razzo e la bella siberiana (1957).
L'interpretazione del personaggio di Ethan Edwards in Sentieri selvaggi (1956) viene considerata una delle migliori mai offerte da Wayne, che diede il nome di Ethan a uno dei suoi figli.
Nel 1962 acquistò uno yacht, che fece ristrutturare e ribattezzò Wild Goose, Oca Selvaggia. Nel 1963 acquistò una villa nella baia di Newport Beach, sulla Bayshore Dr, dove si trasferì con la famiglia.
Nel 1964 affiancò Rita Hayworth e Claudia Cardinale in Il circo e la sua grande avventura. Nello stesso anno, a causa della sua abitudine di fumare circa cinque pacchetti di sigarette al giorno, gli venne diagnosticato un tumore al polmone sinistro, che gli comportò un intervento di totale asportazione dell'organo e di due costole. Poco tempo dopo, a inizio 1965, era già sul set de I 4 figli di Katie Elder, con l'aiuto durante le pause di una bombola di ossigeno.
Nonostante l'enorme numero di film girati, l'attore vinse il suo unico premio Oscar solo nel 1970 per Il Grinta (1969), mentre nel passato - oltre alla citata candidatura quale migliore attore per Iwo Jima, deserto di fuoco (1950) - ne aveva ricevuta una come produttore per La battaglia di Alamo (1960), ambizioso progetto di cui curò anche la regia. Passò dall'altra parte della cinepresa in un'altra sola occasione, firmando la regia di Berretti verdi (1968), film che decise di girare dopo essere stato in Vietnam nel 1966, in un giro tra le truppe americane. La pellicola, dal carattere fortemente patriottico, gli costò accuse di militarismo; l'aperto sostegno alla guerra in Vietnam procurò a Wayne una certa impopolarità, in un periodo di forti tensioni politiche e sociali.
L'ultimo periodo
Nel 1973 si separò dalla moglie Pilar, con la quale rimase in buoni rapporti . Nel 1975 interpretò un ispettore di polizia nel film Ispettore Brannigan, la morte segue la tua ombra, realizzato a Londra. Nel 1976 girò Il pistolero di Don Siegel, con la partecipazione di Ron Howard, una sorta di testamento cinematografico in cui Wayne vestì i panni di un anziano pistolero di grande fama, affetto da un cancro incurabile, che decide di regolare alcuni conti in sospeso prima di morire. Terminate le riprese, gli vennero diagnosticati un'insufficienza cardiaca e un problema alla valvola mitrale. Più tardi gli venne diagnosticata anche un'ipertrofia prostatica. Nonostante la cattiva salute, in occasione delle primarie nazionali del Partito Repubblicano Wayne fece campagna elettorale supportando come candidato presidente Ronald Reagan, salvo poi manifestare sostegno al presidente in carica Gerald Ford, vincitore delle elezioni primarie, partecipando anche alla cerimonia conclusiva della sua campagna elettorale. Alla vittoria, a inizio novembre, del candidato democratico Jimmy Carter, Wayne gli inviò un telegramma di congratulazioni per la "leale opposizione".
A gennaio 1977, dimesso dopo un intervento chirurgico alla prostata, ricevette l'invito del presidente Carter al suo insediamento a Washington, al John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts, durante il quale tenne un breve discorso.
Desideroso di recitare in un ultimo film, acquistò i diritti di un romanzo di Buddy Atkinson non ancora pubblicato, Beau John, che avrebbe voluto produrre nonché interpretare al fianco di Ron Howard.
Nel 1978 le sue condizioni di salute peggiorarono e fu sottoposto a un intervento chirurgico che comportò l'impianto di una protesi valvolare cardiaca. La sera stessa ci fu la cerimonia degli Oscar 1978, alla quale avrebbe dovuto partecipare, e il conduttore Bob Hope espresse l'aspettativa di vederlo camminare con il suo tipico passo lento alla cerimonia dell'anno successivo, poiché "nessun altro è in grado di camminare negli stivali di John Wayne".
Il presidente Carter, avendo gradito le attestazioni di stima da Wayne, lo invitò alla cerimonia di firma del trattato sul canale di Panama, ma l'attore, convalescente, non vi poté partecipare. A maggio fu nuovamente ricoverato e gli fu diagnosticata un'epatite causata da inaccurate trasfusioni di sangue in occasione della precedente operazione. Trascorse gran parte della convalescenza estiva sul suo yacht Wild Goose.
Il ricovero e la morte