L'arcidiocesi di Antinoe () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Antinoe (o Antinopoli), che occupa l'area dove è attualmente il villaggio di Sheykh Abade, nei pressi di Mallawi, fu una sede metropolitana della provincia romana della Tebaide Prima nella diocesi civile di Egitto e nel patriarcato di Alessandria.
L'alto numero di martiri segnalati ad Antinoe durante le persecuzioni di Diocleziano indica che nella città esisteva una numerosa comunità cristiana tra la fine del III secolo e gli inizi del IV secolo. Il martirologio romanoMartirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004. ricorda diversi santi di Antinoe: i martiri Giuliano e Basilissa (6 gennaio), Ascla (20 gennaio), Apollonio e Filemone (8 marzo), Timoteo e Maura (3 maggio). I sinassari alessandrini ricordano inoltre il vescovo Abadio, che avrebbe subito il martirio all'inizio del IV secolo.
La diocesi, eretta nel IV secolo e originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Tolemaide, fu elevata al rango di sede metropolitana nel V secolo. Le Quien elenca otto sedi vescovili della provincia della Tebaide Prima, dipendenti da Antinoe: Ermopoli Maggiore, Cuse, Licopoli, Ipseli, Anteopoli, Panopoli, Oasi Maggiore, Apollonopoli Minore.
L'arcidiocesi scomparve con la conquista araba dell'Egitto. Tuttavia l'esistenza di due vescovi copti nell'VIII secolo (Menna) e nell'XI secolo (Isacco) indica che sopravvisse una comunità cristiana.
I musulmani ebbero una particolare venerazione per il vescovo Ammon, che chiamavano el-Adeb, ossia l'Educatore. Sembra che derivi da qui il nome del villaggio di Sheykh Abade.
Sede titolare Dal XVIII secolo Antinoe è annoverata tra le sedi arcivescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 23 dicembre 1999.
Il titolo Antinoensis in Egitto era inizialmente un titolo vescovile. A partire dall'Annuario Pontificio del 1863 fu modificato in Antinoensis seu Antinopolitanus (Antinoe o Antinopoli in Egitto)Annuario pontificio 1863, p. 231.; fu ancora modificato nell'Annuario del 1885 in Antinonensis in Egitto.Annuario pontificio 1885, p. 259. Contestualmente, lo stesso Annuario documenta l'esistenza del titolo arcivescovile e metropolitano Antinoensis nella Tebaide, località identificata con Scakh-Abade.
Verso la fine dell'Ottocento la sede Antinonensis fu soppressa e non più assegnata dopo la morte del suo ultimo titolare Ignatius Mrak.Annuario Pontificio 1895, p. 354.
Cronotassi Arcivescovi residenti Tiranno † (prima del 325 - prima del 347 deceduto) Annick Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle (328-373), École Française de Rome, 1996, pp. 31 e 68. Lucio † (prima del 325 -dopo il 343) (vescovo meleziano) Annick Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle (328-373), pp. 52 e 71. Ammonio (o Ammoniano) † (prima del 335 - circa 347 deceduto) Annick Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle (328-373), pp. 68-69 (nota 1), p. 71 (nota 172). Ario (Areion) † (circa 347 - ?) Annick Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle (328-373), p. 654. Macario ? † (menzionato nel 348 circa) (vescovo meleziano) Annick Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle (328-373), pp. 653-656. Un vescovo di nome Macario è menzionato anche in un papiro datato verso il 350 (Worp, A Checklist of Bishops in Byzantine Egypt, p. 296).Secondo Martin, Macario potrebbe essere o un vescovo meleziano di Antinoe, successore di Lucio, oppure un vescovo ortodosso di Ermopoli Maggiore, successore di Dios. In questo secondo caso, potrebbe essere identificato con l'omonimo vescovo, indicato senza menzione della sede di appartenenza, che prese parte al sinodo alessandrino del 362 e che sottoscrisse il Tomos ad Antiochenos (p. 656 e nota 70).Dopo Macario, Le Quien inserisce il vescovo Ammon, che tuttavia era metropolita di Adrianopoli di Emimonto. Ernest Honigmann, Trois mémoires posthumes d'histoire et de géographie de l'Orient chrétien, Bruxelles, 1961, p. 38. Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. II, Paris, 1914, col. 1310. Atanasio † (IV-V secolo) Teodoro † (menzionato nel 450 circa) Procopio † (menzionato nel 553) Senuzio † (VI/VII secolo) Amin Benaissa, Two Bishops Named Senuthes: Prosopography and New Texts, Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 166 (2008), pp. 179-194. Vittore † (V-VII secolo) Menna † (menzionato nel 751) (vescovo copto ortodosso) Isacco † (XI secolo) (vescovo copto ortodosso)Così Klaas A. Worp; secondo Fedalto, che riprende Le Quien per il quale trattasi di un vescovo copto ortodosso, è datato al 1086.
Vescovi titolari Valerio Bellati † (5 settembre 1725 - 1741 deceduto) Florence MacCarthy † (6 marzo 1803 - 17 giugno 1810 deceduto) James Keating † (12 gennaio 1819 - 9 marzo 1819 succeduto vescovo di Ferns) Giacomo Coccia † (27 settembre 1819 - 4 giugno 1829 deceduto) John Baptist Scandella † (28 aprile 1857 - 27 agosto 1880 deceduto)Eubel, vol. 8, p. 107, succeduto a Giovanni Domenico Faustino Ceretti, vescovo titolare di Antinopoli. Ignatius Mrak † (26 aprile 1881 - 2 gennaio 1901 deceduto)
Arcivescovi titolari Antonio Sabatucci † (22 marzo 1892 - 31 dicembre 1920 deceduto)Eubel, vol. 8, p. 107, succeduto a Matthias Paulus Steindl, vescovo titolare di Antinopoli. Le stesse indicazioni sono riportate da Acta Sanctae Sedis, nº 25, p. 26. Angelo Paino † (10 gennaio 1921 - 10 febbraio 1923 nominato arcivescovo di Messina) Julio Ramón Riveiro y Jacinto, O.P. † (11 febbraio 1923 - 8 maggio 1931 deceduto) Adelrich (Alois von der heiligen Maria) Benziger, O.C.D. † (23 luglio 1931 - 17 agosto 1942 deceduto) Justin Daniel Simonds † (6 settembre 1942 - 6 novembre 1963 succeduto arcivescovo di Melbourne) Joseph Emmanuel Descuffi, C.M. † (4 novembre 1965 - 9 gennaio 1972 deceduto) Varkey Vithayathil, C.SS.R. † (19 aprile 1997 - 23 dicembre 1999 confermato arcivescovo maggiore di Ernakulam-Angamaly)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 461 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 5, p. 88; vol. 7, p. 79; vol. 8, p. 107 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, coll. 593-594 Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. 2, p. 168 La voce Antinoe su Catholic Encyclopedia Klaas A. Worp, A Checklist of Bishops in Byzantine Egypt (A.D. 325 - c. 750), in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 100 (1994), pp. 283-318
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
Antinoe Antinoe