Cofondatrice dello studio cinematografico United Artists e uno dei trentasei fondatori dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, conosciuta come "Fidanzatina d'America", "Piccola Mary" e "La ragazza con i riccioli", fu una dei pionieri canadesi degli esordi di Hollywood e un personaggio significativo nell'evoluzione del cinema.

Poiché la sua fama internazionale fu determinata dalle immagini in movimento, Mary fu una figura decisiva nella storia delle celebrità moderne e le sue richieste contrattuali furono determinanti nella struttura dell'industria hollywoodiana, essendo una delle più importanti attrici e produttrici del cinema muto. Tenendo conto del suo contributo al cinema americano, l'American Film Institute proclamò Mary Pickford ventiquattresima nella classifica delle più grandi star della storia del cinema.

Biografia Mary Pickford nacque come Gladys Marie Smith a Toronto, nell'Ontario. Suo padre, John Charles Smith, figlio di immigrati metodisti inglesi, svolse diversi impieghi saltuari per mantenere la famiglia. Sua madre, Charlotte Hennessey, discendeva da una famiglia irlandese e cattolica. Anche i suoi due fratelli minori, Jack e Lottie, desideravano diventare attori. Per compiacere i parenti, sua madre la fece battezzare sia in una chiesa metodista e sia in una cattolica. La Pickford affermò che il suo secondo nome fu modificato in Marie in occasione del suo battesimo. Il padre alcolizzato abbandonò la famiglia nel 1895 e morì tre anni dopo a causa di un'emorragia cerebrale.

La madre, dopo la separazione lavorò come sarta, e come affittacamere. Grazie ad un inquilino, Mary, che allora aveva sette anni, ottenne due piccoli ruoli, uno di bambino e uno di bambina al Princess Theatre di Toronto nello spettacolo The Silver King. Successivamente recitò in diversi melodrammi con la Valentine Company di Toronto, interpretando finalmente il ruolo principale nella versione de The Silver King, coronando la sua breve carriera con la parte di Little Eva nella produzione de Uncle Tom's Cabin (La capanna dello zio Tom), lo spettacolo più famoso del diciannovesimo secolo.

Esordi

A partire dai primi anni del Novecento, recitare era diventato un affare di famiglia. La Pickford, sua madre e i suoi due fratelli più piccoli, viaggiarono per gli Stati Uniti in treno con compagnie e spettacoli di terz'ordine. Dopo sei anni di povertà, Mary Pickford si concesse un'ultima estate per ottenere un ruolo da protagonista a Broadway, giurando che se avesse fallito si sarebbe ritirata dal mondo del teatro. Nel 1906, Mary, Lottie e Jack fecero da spalla a Chauncey Olcott, celebre cantante irlandese-americana, nello spettacolo Edmund Burke a Broadway. Infine, Mary interpretò nel 1907 un ruolo da non-protagonista nello spettacolo The Warrens of Virginia a Broadway, scritto da William C. deMille, il cui fratello, l'allora sconosciuto Cecil B. DeMille, faceva parte del cast.

Il produttore David Belasco convinse Gladys Smith a entrare nel mondo dello spettacolo chiedendole però di cambiare il nome. La giovane attrice prese così lo pseudonimo di Mary Pickford. Alla fine delle repliche a Broadway e concluso il tour dello spettacolo, la Pickford si ritrovò ancora senza lavoro. Il 19 aprile 1909, David W. Griffith, che dirigeva la Biograph Company, le fece un provino negli studios di New York per una parte nel film di terz'ordine Pippa Passes. Il ruolo principale fu assegnato a Gertrude Robinson e Mary ebbe nel film solo una particina da figurante, ma Griffith rimase comunque colpito dalla Pickford, la quale comprese subito che recitare nel mondo del cinema era più semplice che recitare ogni giorno su un palcoscenico.

La maggior parte degli attori della Biograph guadagnava cinque dollari al giorno, ma, dopo un solo giorno passato negli studios, Griffith decise di pagare la Pickford dieci dollari al giorno previa una garanzia di guadagno di quaranta dollari a settimana. L'attrice, come i suoi colleghi alla Biograph, interpretò sia piccole parti sia ruoli principali, ricoprendo la parte della madre, dell'ingenua, della donna abbandonata, della bisbetica, della schiava, dell'indiana e della prostituta. Così Mary Pickford parla del suo successo alla Biograph: "Ho interpretato donne delle pulizie, segretarie e donne di tutte le nazionalità... mi resi conto che se io avessi preso parte a più film la mia fama sarebbe di gran lunga aumentata, e sarei stata richiesta maggiormente." Il pubblico riconobbe la Pickford poche settimane dopo la sua apparizione cinematografica. I gestori del cinema sfruttarono la sua popolarità pubblicizzando attraverso uomini sandwich i film, dichiarando che avevano come interprete "La ragazza riccioli d'oro", "Blondilocks" e "La ragazza della Biograph".

La Pickford lasciò la Biograph nel dicembre 1910 e passò l'anno successivo recitando come protagonista in alcuni film dell'Independent Moving Pictures Company (IMP) di Carl Laemmle. La IMP e la Majestic furono inglobate nella Universal Pictures nel 1912. Poiché non era d'accordo con le loro scelte creative, tornò a lavorare con Griffith quello stesso anno. Alcune delle sue migliori performance furono film come Friends, The Mender of Nets, Just like a Woman e poi Natura di donna. In quell'anno l'attrice presentò Dorothy e Lillian Gish (amiche entrambe conosciute durante i giorni del tour teatrale) a Griffith. Entrambe diventarono importanti star del cinema muto, rispettivamente nelle commedie e nelle tragedie. Mary Pickford fece il suo ultimo film per la Biograph, Il cappello di Parigi, alla fine del 1912 e ritornò a recitare a Broadway nello spettacolo di David Belasco A Good Little David. Questa esperienza fu il punto di svolta della sua carriera. La Pickford, che sempre aveva sperato di conquistare il palco di Broadway, scoprì quanto profondamente le mancava recitare nei film.

Nel 1913 Mary decise di recitare esclusivamente nei film. Nel 1912 Adolph Zukor aveva infatti formato la Famous Players in Famous Plays che più tardi diventerà la Famous Players-Lasky Corporation e successivamente la Paramount Pictures, una delle più importanti società cinematografiche americane. La Pickford lasciò il palcoscenico e divenne una delle stelle di Zukor. Zukor credeva che le potenzialità di un film consistessero nel filmare gli attori teatrali in repliche dei loro ruoli e produzioni più importanti e famosi. Inizialmente riprese la Pickford in una versione muta di A Good Little Devil. Il film, prodotto nel 1913, mostrava gli attori della commedia di Broadway mentre recitavano ogni riga dei dialoghi e il risultato fu un film statico che Mary in seguito definì "uno dei peggiori film che abbia mai fatto... è stato orribile". Zukor si trovò d'accordo, infatti ritirò il film dalla distribuzione per un anno. Il lavoro dell'attrice scritto per la cinepresa all'epoca aveva già attirato un forte seguito. Commedie-tragedie come The Bishop's Carriage (1913), Caprice (1913) e specialmente Hearts Adrift (1914) la fecero diventare irresistibile agli occhi degli spettatori.

L'apice del successo

Mary Pickford, nel corso della sua carriera, interpretò 52 personaggi. Nel 1916 firmò un nuovo contratto con Adolph Zukor, che le garantiva pieni poteri sulla produzione dei film in cui recitava come protagonista e uno stipendio da record di 500 dollari a settimana. A volte interpretò il ruolo della bambina in film come, Una povera bimba molto ricca (1917), Rebecca of Sunnybrook Farm (1917), Papà Gambalunga (1919) e Il segreto della felicità (1920). I suoi fan amavano questi ruoli infantili, anche se non furono i più significativi della sua carriera. Nell'agosto 1918, quando il suo contratto si concluse e rifiutò i termini per il rinnovo del contratto con Adolph Zukor le offrirono 250.000 dollari per lasciare il mondo cinematografico. Solo la First National accettò le sue condizioni.

Nel 1919, la Pickford – insieme a David Wark Griffith, Charlie Chaplin e Douglas Fairbanks – formò la United Artists, una compagnia cinematografica indipendente, attraverso la quale continuò a produrre e recitare nei suoi film, potendo anche curarne la distribuzione. Nel 1920 il suo film Il segreto della felicità incassò circa 1.000.000 di dollari. L'anno dopo anche il suo film Little Lord Fauntleroy ebbe un grande successo e nel 1924, Rosita incassò oltre 1.000.000 di dollari. In questo periodo, interpretò anche Passerotti (1926), che mescolava lo stile dickensiano con quello espressionista tedesco, recentemente coniato, e la commedia romantica My Best Girl (1927).

L'avvento del sonoro fu per lei una rovina. La Pickford sottovalutò l'inserimento del suono nei film, affermando che “aggiungere il suono ai film sarebbe stato come mettere il rossetto alla Venere di Milo”. Recitò in Coquette (1929) nel ruolo della sprezzante mondana nel quale non sfoggiava più i suoi famosi boccoli, ma un caschetto anni venti. Nel 1928, a causa della morte della madre, si tagliò i capelli. I fan furono scioccati dalla trasformazione. I suoi capelli erano diventati un simbolo di castità, e il nuovo taglio finì in prima pagina su diversi giornali, tra i quali il New York Times. Coquette fu un successo e le fece vincere l'Academy Award come migliore attrice, anche se il pubblico non gradì di vederla in ruoli più sofisticati.

Come la maggior parte degli attori del cinema muto, la sua carriera si affievolì con l'affermarsi del cinema parlato. Il film successivo, La bisbetica domata (1929), girato con il marito Douglas Fairbanks, non ebbe un buon riscontro al botteghino.

A Hollywood ci fu un'ondata di panico a causa dell'arrivo imminente del parlato. Il 29 marzo 1928, uno show radiofonico venne trasmesso dal cottage della Pickford che diede spazio a Douglas Fairbanks, Charlie Chaplin, Norma Talmadge, Gloria Swanson, John Barrymore, David Wark Griffith e Dolores del Río, e altri, per parlare nel programma The Dodge Brothers Hour e dimostrare che potevano reggere il confronto con i film parlati. Superati i 30 anni, la Pickford non fu più in grado di interpretare ruoli di bambine, adolescenti e giovani donne combattive così amati dai suoi fan; non poteva, inoltre, neanche interpretare il ruolo dell'elegante eroina degli inizi del cinema sonoro. Nel 1933, per una versione animata del racconto Alice nel paese delle meraviglie, ma Walt Disney rinunciò al progetto quando la Paramount distribuì il film in live action Alice nel paese delle meraviglie. Rimane oggi solo un fotogramma del provino.

La Pickford si ritirò dalle scene nel 1933. Continuò a produrre film per altri, inclusi Sleep, My Love (Donne e veleni, 1948) con Claudette Colbert e Love Happy (Una notte sui tetti, 1949) con i fratelli Marx.

L'industria cinematografica

Mary Pickford sfruttò la sua fama nell'industria cinematografica per sostenere diverse cause. Durante la prima guerra mondiale, promosse la vendita dei Liberty Bonds, attraverso un'estenuante serie di discorsi per la raccolta di fondi. Insieme a Charles Chaplin, Douglas Fairbanks, Theda Bara e Marie Dressler, promosse la vendita di fondi obbligazionari.

Anche se canadese di nascita, fu un simbolo per gli americani, baciò la bandiera americana davanti alle telecamere, tenne un discorso a Wall Street davanti a persone e vendette all'asta uno dei suoi famosi riccioli per dollari. In un unico incontro a Chicago vendette buoni del tesoro per un valore complessivo di di dollari. Fu battezzata Little Sister della marina statunitense, l'esercito diede il suo nome a due cannoni, e la nominò colonnello onorario.

Alla fine della prima guerra mondiale ideò il Motion Picture Relief Fund, un'organizzazione sorta per aiutare attori che si trovavano in difficoltà economiche. I fondi avanzati dalla vendita dei Liberty Bonds furono utilizzati per la creazione di questo progetto, e, nel 1921, la MPRF fu ufficialmente istituita come società con Joseph Schenck come primo presidente e Mary Pickford in qualità di vicepresidente.