I pattugliatori della classe Saettia, sono delle unità di altura in servizio nella Guardia Costiera italiana e realizzati dalla Fincantieri negli stabilimenti del Muggiano di La Spezia. La classe, inizialmente composta da sei unità di cui due cedute nel 2011 a Panama, è costituita da una prima unità capoclasse di tipo sperimentale, mentre le rimanenti unità, sostanzialmente uguali alla prima, se ne differenziano leggermente per l'introduzione di alcune modifiche. Il loro alto grado di flessibilità operativa permette di svolgere diversi ruoli quali il pattugliamento di altura, l'attività anti-inquinamento, l'assistenza ad altre navi in difficoltà, operazioni di ricerca e soccorso.

Programma Il programma di acquisizione di queste unità risale agli anni novanta.

La classe è una versione modificata dell'unità sperimentale Saettia, costruita dalla Fincantieri come unità dimostrativa DA-360T, che per il suo allestimento poteva essere considerata sia come una grossa motocannoniera missilistica con alcune capacità maggiorate, specie in termini di armi contraerei con un CIWS, sia che come una piccola corvetta avendo capacità operative analoghe a unità navali di maggiori dimensioni e con una segnatura radar molto bassa, poiché la sezione trasversale è molto ridotta e sono state adottate forme di scafo particolarmente idonee a tale scopo. Lo scafo dell'unità prototipo ha un lungo castello che si prolunga quasi fino alla zona poppiera. Nonostante le dimensioni ridotte della sovrastruttura la nave ha la possibilità di essere dotata di sistemi di combattimento particolarmente articolati in rapporto alle sue dimensioni.

La nave venne costruita negli stabilimenti del Muggiano, impostata nel giugno 1984, varata nel dicembre dello stesso anno e completata nel dicembre 1985.

L'armamento era costituito da un cannone da 76 mm Compatto della Oto Melara nella zona prodiera, una mitragliera binata Breda/Mauser da 30 mm a poppa e quattro missili antinave Otomat. Sull'unità era stata testata la mitragliera binata antiaerea da 30 mm che era la versione ridotta del CIWS Dardo e che ha successivamente costituito l'armamento principale dei pattugliatori della Classe Zara della Guardia di Finanza. Lo scafo aveva un lungo castello che si prolungava fin quasi a poppa, con la zona poppiera occupata dalla mitragliera binata antiaerea.

L'unità venne offerta sia alla Marina Militare sia a marine militari straniere, senza tuttavia trovare acquirenti e all'inizio degli anni novanta venne ritirata per essere successivamente acquisita dal Corpo delle Capitanerie di Porto dopo essere stata modificata dalla stessa Fincantieri secondo le specifiche della Guardia Costiera. Venne rimosso l'armamento con i relativi radar di tiro e la nave venne consegnata al Corpo delle Capitanerie di Porto il 20 luglio 1999, armata con una mitragliera binata da 30 mm prodiera la stessa che nella fase sperimentale era stata collocata nella zona poppiera.

L'imbarcazione era equipaggiata con quattro motori diesel sovralimentati MTU 16V538TIB93 dalla potenza di 13.000 kW, collocati in due compartimenti separati, che consentono all'imbarcazione di raggiungere la velocità di 40 nodi, ciascuno dei quali collegato a una delle quattro eliche a passo fisso, mentre l'autonomia era di 1800 miglia a 18 nodi e l'equipaggio è di 29 effettivi.

Nel 2000 l'albero in cui trovavano posto i radar e altre elettroniche di bordo venne modificato mentre nel 2001 venne sostituito il cannone prodiero con una mitragliera da 25 mm/80 KBA e due mitragliatrici da 12,7 mm completano l'armamento dell'imbarcazione.

L'elettronica di bordo è costituita da due radar di navigazione in Banda X e in Banda S) della GEM Elettronica e un sistema di controllo del fuoco IRST Elettro-Ottico di ricerca e designazione bersaglio all'infrarosso.

Ai servizi elettrici di bordo provvedono tre gruppi generatori Fincantieri - IF L1306T2ME da 150 kW ciascuno

L'unità dispone anche di due battelli pneumatici con motori fuoribordo da 90 Cv ciascuno.

Saettia Mark II Le successive unità denominate Saettia Mark II o Diciotti, dal nome della prima unità della seconda serie, hanno subito alcune modifiche. I primi tre pattugliatori Saettia Mark II sono stati ordinati il 14 settembre 2000 con una opzione per altre due unità che vennero poi ordinate in una fase successiva.

La lunghezza fuori tutto è stata aumentata da 51,70 a 52,80 metri, con lo scafo a ponte continuo, mentre la modifica più sostanziale ha riguardato l'apparato motore con quattro motori diesel Isotta Fraschini V1716T2MSD da 3210 kW ciascuno, che consentono alle imbarcazioni della classe di raggiungere la velocità di 31 nodi, collegati mediante dei riduttori a quattro eliche a passo variabile. Le imbarcazioni tipo Diciotti dispongono anche di un'elica di manovra. L'autonomia è di 1800 miglia nautiche.

L'equipaggio di 29 effettivi.

L'elettronica di bordo è costituita da un radar di navigazione in Banda X, un radar di Navigazione in Banda S e un sistema di puntamento IRST Elettro-Ottico asservito alla mitragliera da 20 mm Oerlikon prodiera, che costituiscono l'armamento principale, mentre due mitragliatrici da 12,7 mm completano l'armamento dell'imbarcazione.

Le unità dispongono anche di due battelli pneumatici con motori fuoribordo da 90 Cv ciascuno. La lotta all'inquinamento viene effettuata mediante la dispersione delle sostanze inquinanti spruzzando prodotti chimici e attraverso il contenimento del riversamento di petrolio mediante galleggianti, mentre per il supporto alle operazioni di soccorso le unità dispongono di quattro scialuppe gonfiabili per 100 persone e una lancia a schiuma antincendio.

Ai servizi elettrici di bordo provvedono tre gruppi generatori Isotta Fraschini L1306T2ME 208 kW ciascuno più un gruppo elettronico di emergenza.

Alle prime due unità il nome venne assegnato durante la costruzione nel febbraio 2002.

Le unità La classe era inizialmente costituita da sei unità, inquadrate nella 6ª Squadriglia Guardia Costiera, con base operativa a Messina, una del tipo Saettia Mark I e le restanti cinque il tipo Saettia Mark II, due delle quali, Diciotti e Dattilo, cedute a Panama, nell'ambito di un accordo di cooperazione tra i due stati firmato il 30 giugno 2010 per la sorveglianza delle coste panamensi e per il contrasto alla criminalità organizzata e al narcotraffico, insieme a quattro unità della classe 200/S.Il decreto legge n.228 del 29 dicembre 2010, convertito, con alcune modifiche, dalla legge n. 9 del 22 febbraio 2011, recante «Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia», in vigore dal 26 febbraio del 2011, dispone all'articolo 4, comma 32, che "Il Ministero delle infrastrutture e trasporti, in attuazione del Memorandum d'intesa di cooperazione tecnica nel settore della sicurezza, tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Panama, stipulato il 30 giugno 2010, è autorizzato a cedere, a titolo gratuito, al Governo della Repubblica di Panama, 4 unità navali classe 200/s in dotazione al Corpo delle Capitanerie di porto." I due pattugliatori del tipo Diciotti sono stati rimpiazzati da due omonimi pattugliatori della classe Dattilo.

- Classe Saettia Mark I distintivo ottico nome cantiere consegna base ITU status CP 901 Saettia Muggiano 20 luglio 1999 Messina radiata - Classe Saettia Mark II distintivo ottico nome cantiere consegna base ITU status CP 902 Ubaldo DiciottiL'unità è stata ceduta a Panama nel 2011 Muggiano 20 luglio 2002 Messina ceduta a Panama CP 903 Luigi Dattilo Muggiano 30 novembre 2002 Messina ceduta a Panama CP 904 Michele Fiorillo Muggiano gennaio 2003 Messina operativo CP 905 Alfredo Peluso Muggiano 3 luglio 2003 Messina operativo CP 906 Oreste Corsi Muggiano 8 gennaio 2004 Messina operativo

Unita vendute all'estero Unità dello stesso tipo sono anche state realizzate per Malta e per l'Iraq, che costituiscono rispettivamente il tipo Saettia III ed il tipo Saettia IV.

Malta

Nel 2003 il governo maltese ordinò la sostituzione di alcuni vetusti pattugliatori d'altura della classe Kondor precedentemente in forza alla Volksmarine che si rendeva necessaria a causa dell'elevato aumento del flusso di profughi dal Nordafrica verso l'Europa.

Il contratto da 17 milioni di Euro è stato finanziato interamente dal fondo previsto dal 5° protocollo finanziario italo maltese ed ha coperto oltre alla costruzione della nave anche l'addestramento del personale e il supporto logistico.

La nave, costruita dalla Fincantieri a La Spezia nel cantiere navale di Muggiano, è stata varata il 24 giugno 2005, consegnata il 1º ottobre dello stesso anno ed è entrata in servizio nella Squadra marittima maltese il successivo 5 novembre, con il distintivo ottico P-61 ed ha una lunghezza di 53,40 metri, leggermente più lunga delle unità italiane. Per le sue caratteristiche che la diversificano dalle unità italiane costituisce il tipo Saettia Mark III. La nave permette l'appontaggio di un elicottero Bell 212 ed è in grado di navigare sino in condizioni di mare forza 5 ed è in grado di affrontare il mare anche in condizioni di mare forza 7 e può imbarcare anche una lancia che può essere messa in mare anche in condizioni di mare forza 4, ma con un aumento della dislocamento a 450 tonnellate. L'imbarcazione è la nave ammiraglia della flotta maltese.

- Saettia Mark III distintivo ottico nome cantiere varo consegna base status P 61 P 61 Muggiano 24 giugno 2005 1 ottobre 2005 Xatt it-Tiben operativo

Iraq Il 15 febbraio 2006, la nuova Marina irachena ha firmato un contratto con il governo italiano per l'acquisto di quattro imbarcazioni del tipo Diciotti modificato da impiegare per il pattugliamento dei suoi 58 chilometri di coste (→ Golfo Persico, Shatt al-'Arab), ricchi di giacimenti petroliferi, per il controllo della Zona economica esclusiva e del traffico marittimo, in operazioni SAR (ricerca e soccorso) e come mezzi antincendio.

Il contratto per la costruzione di queste unità, siglato nel 2006 è diventato effettivo nell'ottobre 2007 per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro, comprende anche il relativo supporto logistico e l'addestramento dell'equipaggio di ciascuna unità in cooperazione con la Marina Militare Italiana.

Le quattro unità sono state costruite dalla Fincantieri nello stabilimento di Riva Trigoso sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale (RINA). La loro costruzione è stata avviata nel gennaio 2008 e dopo il varo le navi hanno completato l'allestimento a La Spezia nello stabilimento del Muggiano presso la Sezione Marine Estere di Marinalles La Spezia. Per le loro caratteristiche, che le diversificano dalle unità italiane e da quelle maltesi queste navi costituiscono la classe Saettia IV tipo. Rispetto alle unità italiane della Guardia costiera le navi irachene sono leggermente più lunghe con una lunghezza di 53,40 metri, uguale all'unità maltese, e la possibilità di imbarcare un equipaggio di 38 persone, ben più numeroso delle unità italiane e di quella maltese. Fincantieri ha fornito il sistema di propulsione con linee d'asse ed eliche a passo variabile costituito da due motori diesel Isotta Fraschini V1716T2MSD da 2360 kW ciascuno, che consentono alle unità di raggiungere una velocità di 23 nodi, i generatori di corrente Isotta Fraschini L1306T3ME da 220 kW ed il sistema di stabilizzazione.

L'armamento principale prodiero è costituito da una mitragliera da 30 mm con affusto stabilizzato tipo Marlin e direzione del tiro diurno-notturna coassiale della Oto Melara. Le unità irachene sono anche equipaggiate nella parte poppiera di uno scivolo per il lancio ed il recupero di un battello veloce a chiglia rigida da circa 10 metri, che fornito direttamente dalla Marina Irachena ha il compito di controllo del naviglio commerciale.