Deutsche Bank è una banca tedesca, con sede a Francoforte sul Meno, in Germania, presso le Deutsche Bank Twin Towers. È uno dei principali gruppi bancari mondiali, con sedi in Europa, America, Asia e Pacifico.

Dal 2012 al 2015 è co-presieduta da Juergen Fitschen e Anshu Jain, dal 2015 all'inizio del 2018 dal britannico John Cryan, dall'aprile 2018 da Christian Sewing, tedesco e, con i suoi 47 anni, il più giovane amministratore delegato nei 150 anni di storia della banca. La nomina di Sewing rappresenta il terzo cambio in sei anni al vertice della banca dopo tre anni consecutivi di perdite. Dal maggio 2017 il maggiore azionista è un conglomerato cinese, HNA Group, con una partecipazione del 10% del capitale, ridotta all'inizio del 2018 al 7,9%.

Storia Sotto il Regno di Prussia e l'Impero Germanico Fino al 1870 gli importatori ed esportatori tedeschi dipendevano dagli istituti di credito inglesi e francesi, e ciò rappresentava uno svantaggio per loro in quanto gli effetti finanziari tedeschi erano quasi sconosciuti nel commercio internazionale e perciò malvisti e soggetti ad un tasso di sconto superiore a quello applicato agli effetti inglesi o francesivoce Deutsche Bank su Encyclopedia Americana.

Nel 1869 Adelbert Delbrück aveva cercato inutilmente di convincere la Banca Mendelssohn a fondare "una grande banca per operare, soprattutto nel commercio d'oltremare, che ci renda indipendenti dall'Inghilterra"Lothar Gall, Die Deutsche Bank von ihrer Gründung bis zum ersten Weltkrieg in Gall (et al.) (in seguito Gall 1995), 4. La sua idea trovò invece accoglienza presso il banchiere e politico Ludwig Bamberger, che aveva viaggiato molto e che fino a quel momento aveva dovuto gestire i suoi crediti sul Sudamerica e l'Estremo oriente sulla piazza di Londra: perciò il problema sollevato da Delbrück l'aveva provato personalmente.

La Deutsche Bank fu fondata perciò nel 1870 come banca specializzata nel commercio esteroLothar Gall (et al.), The Deutsche Bank 1870–1995, Londra, Weidenfeld & Nicolson, 1995Statut der Deutschen Bank Aktien-Gesellschaft, Berlino, 1870, p.3-4.. L'istituto di credito fu autorizzato a costituirsi in forma di società per azioni: fino ad allora in Prussia c'era una sola altra banca per azioni, la A. Schaaffhausen'scher Bankverein. La sede dell'istituto dovette essere fissata a Berlino, non ultimo perché la fondazione della Banca "nasceva da intenzioni sinceramente patriottiche"Gall (1995), 8: al momento della fondazione la sede era in una casa in affitto in Französischen Straße 21, ma già dopo un anno la Banca si trasferiva in Burgstraße 29, nelle immediate vicinanze della Borsa.

Nei primi anni la organizzazione di una rete di agenzie era considerata un obiettivo secondario e le operazioni più importanti venivano seguite dalla sede berlinese. Dalla vocazione al commercio estero derivò che le prime filiali nazionali della Banca fossero aperte a Brema (1871) e Amburgo (1872)Manfred Pohl e Angelika Raab-Rebentisch, Die Deutsche Bank in Bremen 1871–1996, Monaco di Baviera-Zurigo, Piper, 1996 (in seguito Pohl e Raab-Rebentisch): entrambi i porti, peraltro, non appartenevano inizialmente al territorio doganale tedesco. Successivamente fu incorporata la banca privata Dellbrück di Francoforte, ribattezzata nel 1886 Frankfurter Bankverein.

Ma soprattutto appariva necessario essere presenti in quello che era allora il maggior mercato finanziario del mondo, Londra. Così nel 1871 venne fondata nella capitale inglese la German Bank of London, di cui la Deutsche Bank era socia accomandante per più del 40%. Nel 1873 fu aperta una vera filiale londinese della DB. Nel 1872 furono aperte le succursali di ShanghaiDeutsche Bank in China, Monaco di Baviera, Piper, 2008 e Yokohama, ma dovettero esser chiuse nel 1875Pohl e Raab-Rebentisch, 12. Nel 1882 la Deutsche Bank divenne socia accomandataria in società di Parigi e New York.

Dopo la crisi del 1873, la Deutsche Bank assorbì altre banche; in particolare nel 1876 incorporò la Deutsche Union-Bank, nel cui edificio all'angolo fra Behrensstraße e Mauerstraße trasferì la propria sede.Gall (1995), 23.

Negli anni successivi la Banca intervenne nei mercati d'oltremare attraverso la fondazione di banche consociateGeschäftsbericht der Deutschen Bank, 1888, p. 4.. Le pressioni del Ministero degli esteri ebbero un certo peso nella fondazione della Deutsche Ueberseeische BankManfred Pohl, Deutsche Bank Buenos Aires 1887–1987, Magonza, Hase & Koehler, 1987 e nella partecipazione alla Deutsch-Asiatische BankMaximilian Müller-Jabusch, 50 Jahre Deutsch-Asiatische Bank 1890–1939, Berlino, 1940, ma il successo di queste società dimostrò che corrispondevano a una reale esigenza economica. La Deutsche Überseeische Bank fu fondata nel 1886 per sfruttare i mercati sudamericani.

Nel 1889 fu la volta della Deutsch-Asiatische Bank, costituita da un consorzio di tredici banche. La nuova banca, con sede a Shanghai, doveva competere con la forte concorrenza britannica. La Deutsch-Asiatische Bank aprì sette filiali in Cina (fra cui Hong Kong e Tsingtao), due in Giappone (Yokohama e Kōbe), una a Singapore e una a Calcutta.

Al tempo della fondazione la Deutsche Bank era diretta da un Direttorio. Con la riforma del diritto societario del 1884 fu introdotta la distinzione di compiti, tuttora rispettata, fra Vorstand (Consiglio d'Amministrazione) e Aufsichtsrat (Consiglio di Vigilanza).

I maggiori investimenti all'estero effettuati nei primi decenni furono quelli nelle ferrovie: la Northern Pacific Railway negli Stati UnitiChristopher Kobrak, Banking on Global Markets. Deutsche Bank and the United States, 1870 to the Present, New York, Cambridge University Press, 2008 e la ferrovia di BaghdadA Century of Deutsche Bank in Turkey, Istanbul, 2008, pp. 21-27. nell'Impero ottomano (1888). Nella costruzione della ferrovia anatolica la Deutsche Bank era coinvolta anche indirettamente, in quanto vi partecipavano industrie tedesche come la Philipp Holzmann (costruzione), Krupp (rotaie), Krauss & Co., J.A. Maffei (locomotive).

In Germania la Banca operò il collocamento delle obbligazioni delle acciaierie Krupp (1879) e seguì la quotazione alla Borsa di Berlino dell'industria chimica Bayer. Un'altra cliente fu la BASF. La Deutsche Bank fu anche azionista di maggioranza della AEG e della Siemens & Halske, inoltre era azionista della Mannesmann.

Negli anni Novanta dell'Ottocento la DB cambiò strategia: fino ad allora si era concentrata nel finanziamento del commercio estero, delle industrie e nell'emissione di banconote. Queste attività venivano svolte benissimo dalla sede centrale di Berlino. Ora era necessario aumentare i contatti in provincia per assicurare un'ulteriore crescita all'istituto. La Banca intrecciò alleanze con le grandi banche regionali, ottenendo in questo modo accesso alle principali regioni industriali tedesche. Fino ad allora c'erano solo le filiali di Brema, Amburgo e Francoforte. Il nuovo sviluppo cominciò con l'apertura delle agenzie di Monaco (1892), Dresda e Lipsia (1901), Norimberga (1905), Augusta (1906).

Il Banco Alemán Transatlántico si dimostrò essere il principale sostegno degli affari della Deutsche BankErnst Klein, Das Südamerika-Geschäft der Deutschen Bank vor dem Ersten Weltkrieg, in Beiträge zu Wirtschafts- und Währungsfragen und zur Bankgeschichte, 16, 1978, pag. 11–23. Ristampa Magonza 1984, pag. 497–509.. La struttura economica decentrata del Cile rese necessaria l'apertura di varie filiali: nel 1897 a Iquique e Santiago del Cile, poi a Concepción e Valdivia. In Argentina prima della prima Guerra mondiale furono aperte le agenzie di Bahía Blanca, Cordoba, San Miguel de Tucumán, Bell Ville, Mendoza e Rosario. Rapidamente la banca si diffuse in tutta l'America Latina: Messico (1902), Perù e Bolivia (1905), Uruguay (1906) e Brasile (nel 1911 San Paolo e Rio de Janeiro).

Nel 1903 la Deutsche Bank, la Wiener Bankverein e il regno di Romania conclusero un accordo con cui la banca tedesca si assicurava la maggioranza della compagnia petrolifera rumena Steaua Romana. Un anno dopo le attività petrolifere della DB furono riunite in una holding, la Deutsche Petroleum-Aktiengesellschaft (DPAG)Hans Pohl, The Steaua Romana and the Deutsche Bank (1903–1920), in Beiträge zu Wirtschafts- und Währungsfragen und zur Bankgeschichte, 24, 1989, pag. 90.

La prima Guerra mondiale e la Repubblica di Weimar A partire dal 1914 e durante la repubblica di Weimar la politica della Banca fu quella dell'espansione interna mediante l'incorporazione di molti istituti regionali.

Durante la prima guerra mondiale la Deutsche Bank partecipò alla costituzione della nuova compagnia cinematografica, la Universum-Film-Aktiengesellschaft (UFA), sorta come mezzo di propaganda militare.

La sconfitta tedesca dopo la prima guerra mondiale ebbe conseguenze anche sulla Deutsche Bank in molti sensi. Già all'inizio della guerra erano state chiuse le filiali nei paesi nemici, la più importante delle quali era quella di Londra. Poiché il commercio estero era uno dei punti di forza della banca, ciò significò non aver più accesso al mercato internazionale. Gli investimenti all'estero nelle ferrovie, petrolio e elettricità dovettero essere parzialmente abbandonati. Da allora in poi la Banca si dovette concentrare sul mercato interno.

Gli investimenti esteri della Germania erano impediti soprattutto dal peso delle riparazioni di guerra. Queste chiedevano troppo alla potenza economica tedesca: ne derivò il mancato adempimento delle direttive sulla Occupazione della Ruhr e la iperinflazione. La Deutsche Bank, come le altre Großbanken, non ebbe grossi danni: a perderci furono i piccoli risparmiatori, che avevano investito il loro denaro su libretti di risparmio e prestiti. A guadagnarci furono, invece, le industrie, che avevano potuto conservare i loro patrimoni in valori e valuta: prima della guerra la Deutsche Bank era ancora la più grossa impresa tedesca per capitale e riserve, mentre nel 1924 si classificò dopo otto imprese industrialiGerald D. Feldman, Die Deutsche Bank vom ersten Weltkrieg bis zur Weltwirtschaftskrise in Gall, 1995, pag. 223.

Il primo dopoguerra fu un'epoca di insolvenze bancarie. Avendo già perso molte delle sue attività estere, la Deutsche Bank fu obbligata a vendere altre partecipazioni.

Negli anni successivi fra le imprese industriali si verificò una serie di fusioni, che le banche gestirono e la Deutsche Bank spesso promosse. Fusioni esemplari furono quelle che portarono alla costituzione della Vereinigte Stahlwerke e della I.G. Farben (1925). La Banca svolse un ruolo rilevante nella fusione fra Daimler e Benz nel 1926. Inoltre si costituirono grandi industrie come Flick o Stinnes. Le fortune di queste ultime provenivano da profitti di guerra o dell'epoca dell'inflazione e perciò questi soggetti non avevano legami tradizionali con le banche.

Il paesaggio bancario tedesco prima del 1929 vedeva sette Großbanken, che avevano però scarsa importanza internazionale. Le più importanti erano le quattro cosiddette „D-Banken“: Deutsche Bank, Disconto-Gesellschaft, Danat-Bank e Dresdner Bank. Nel 1929 venne rapidamente operata la fusione con la storica rivale, la Disconto-Gesellschaft, in quella che prese il nome di Deutsche Bank und Disconto-Gesellschaft, che aveva 289 agenzie. La nuova banca nel linguaggio popolare divenne nota come "DeDiBank". Essa divenne la banca dominante in Germania e a livello internazionale divenne solamente un bel pezzo dietro alle principali concorrenti: le capoclassifica erano la National City Bank in New York, la Midland Bank, la Lloyds Bank, la Guaranty Trust, la Barclays Bank, la Westminster Bank e la National Provincial BankFritz Seidenzahl, 100 Jahre Deutsche Bank, 1870–1970, Francoforte, 1970, pag. 321.