Vissuto nel V secolo a.C., omonimo dell'epicureo Metrodoro (331 a.C.-278 a.C.) anch'esso di Lampsaco, fu contemporaneo e discepolo di AnassagoraDiogene Laerzio, Vite dei filosofi, II 11..
Interpretò allegoricamente le opere di Omero identificando gli eroi con i componenti del cosmo e gli dèi con parti dell'organismo umano («Achille, il Sole; Elena, la Terra; Apollo, la cistifellea; Dioniso, la milza; ecc.»)61, 3-4 Diels-Kranz; ..
Metrodoro è menzionato da Platone nel dialogo Ione dove viene indicato come esperto di esegesi omerica. Afferma Ione nel dialogo platonico omonimo:
Note
Bibliografia Realencyclopädie der Classischen Altertumswissenschaft, vol. 3, col. 1280
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