Il suo lavoro sull'Iraq è diffusamente considerato uno dei migliori contributi alla conoscenze e alla comprensione della storia dell'Iraq contemporaneo.Bart Barnes, "Scholar Hanna Batatu, 74, Dies; Authority on Modern Iraq, Syria" The Washington Post. 28 giugno 2000.
Biografia Nato a Gerusalemme nel 1926, Hanna Batatu emigrò negli Stati Uniti nel 1948, l'anno della Nakba (Catastrofe), vale a dire l'anno della sconfitta arabo-palestinese con gli ebrei locali e recentemente emigrati dall'Occidente che avevano autonomamente proclamato la nascita dello Stato d'Israele al termine del Mandato britannico della Palestina nel 1948 (la cosiddetta guerra arabo-israeliana del 1948). Dal 1951 al 1953 studiò nella cattolicaBatatu era di fede cristiana, come mostrato dal suo nome Hannā (Giovanni), che si distingue dal musulmano Yaḥyā. Tanto il Cristianesimo quanto l'islam considerano Giovanni Battista un profeta ed è per questo che, con diverse grafie, il nome è presente nell'onomastica araba. Georgetown University (Edmund A. Walsh School of Foreign Service) e successivamente conseguì un dottorato in Scienze Politiche nella Harvard University nel 1960, con una dissertazione intitolata The Shaykh and the Peasant in Iraq, 1917-1958. Dal 1962 al 1982 insegnò nella Università Americana di Beirut e, dal 1982 al suo pensionamento nel 1994, nella Georgetown University di Washington.
Batatu cominciò a studiare storia irachena dagli anni cinquanta, interessandosi particolarmente ai movimenti rivoluzionari che allora erano marcatamente presenti in quel Paese, e specialmente al Partito comunista iracheno. Dalla fine degli anni Cinquanta fu diverse volte in Iraq e si dice che fosse ai buoni rapporti con l'allora Presidente della Repubblica irachena, il generale Abd al-Karim Qasim, che poté agevolmente intervistare i prigionieri comunisti e consultare la documentazione riservata riguardante l'età precedente alla rivoluzione repubblicana del 1958. Gli sarebbe stato consentito l'accesso agli archivi dei servizi segreti che riguardavano diversi periodi della storia irachena post-ottomana, fino a dopo gli anni settanta: cosa che sfruttò per il suo magistrale studio, pubblicato a Princeton nel 1978, intitolato The Old Social Classes and New Revolutionary Movements of Iraq. Batatu ha anche dato alle stampe un ottimo lavoro sulla Siria: Syria's Peasantry, the Descendants of Its Lesser Rural Notables, and Their Politics (pubblicato nel 1999). Batatu morì a Winsted, Connecticut, nel 2000.
Note
Bibliografia The Old Social Classes and the Revolutionary Movements of Iraq: A Study of Iraq's Old Landed and Commercial Classes and of its Communists, Ba'thists, and Free Officers, Princeton, P.U. Press, 1978 (edito nuovamente a Londra dalla al-Saqi Books nel 2000). ISBN 0-86356-520-4 Syria's Peasantry, the Descendants of Its Lesser Rural Notables, and Their Politics, Princeton University Press, 1999. ISBN 0-691-00254-1
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