Il Governo Forlani è stato il trentottesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo dell'VIII legislatura.
Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, rimase in carica dal 18 ottobre 1980Comunicato concernente la formazione del Governo, in "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana", "Serie generale", n. 292, 23 ottobre 1980, pp. 8972-8974. al 28 giugno 1981 (sebbene già dimissionario dal precedente 26 maggio), per un totale di 253 giorni, ovvero 8 mesi e 10 giorni.
Il governo Forlani ottenne la fiducia della Camera dei Deputati il 25 ottobre 1980, con 362 voti favorevoli (DC, PSI, PSDI, PRI, SVP, Union Valdotaine), 250 contrari (PCI, PR, PDUP, Indipendenti di Sinistra, MSI), 9 astenuti (PLI). I votanti erano 612, i presenti erano 621. La rappresentante dell'Associazione per Trieste non partecipò al voto.
Il governo ottenne la fiducia del Senato della Repubblica il 29 ottobre, con 188 voti favorevoli (DC, PSI, PSDI, PRI, SVP, Union Valdotaine) e 120 contrari (PCI, PR, Indipendenti di Sinistra, MSI). Poiché al Senato l'astensione valeva come voto contrario, i due senatori del PLI Malagodi e Fassino non parteciparono al voto.
Cadde a seguito dello scandalo della loggia P2. Forlani si dimise il 26 maggio 1981.
Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Governo e dei sottosegretari di Stato, al momento del giuramento, si può così riassumere:
Partito Presidente Ministri Sottosegretari Totale 1 13 28 42 - 7 17 24 - 3 5 8 - 3 4 7Totale 1 26 54 81
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei Ministri si può così riassumere: +RegionePresidenteMinistriSottosegretariTotale1113 -4711 -268 -257 -426 -336 - -66 -235 -235 -145 -134 - -44 - -44 -112 -112 -112 - -11 - -11 - -11
Situazione parlamentare Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Maggioranza Centro-sinistra "organico" (360): DC (262), PSI (62), PSDI (20), PRI (16) Appoggio esterno Misto (5) Astensione PLI (9) Opposizione PCI (201), MSI-DN (30), PR (18), PdUP-PIC (6), Misto (1)Senato della Repubblica Maggioranza Centro-sinistra "organico" (186): DC (138), PSI (32), PSDI (9), PRI (7) Appoggio esterno Misto (8) Astensione Misto (2) Opposizione PCI (110), MSI-DN (13), Misto (2)
Composizione CaricaTitolare SottosegretariPresidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Arnaldo Forlani (DC) Luciano Radi (DC)Segretario del Consiglio dei ministri Piergiorgio Bressani (DC)Sottosegretario con delega alla Stampa e SIPLAS Luigi Giglia (DC)Sottosegretario con delega alla Cassa del Mezzogiorno Francesco Mazzola (DC)Sottosegretario con delega ai Servizi di sicurezza Francesco Quattrone (DC)Sottosegretario con delega alla Funzione pubblicaMinistri senza portafoglio Affari regionali Roberto Mazzotta (DC) Coordinamento delle iniziative per la Ricerca scientifica e tecnologica Pier Luigi Romita (PSDI) Coordinamento delle Politiche comunitarie Vincenzo Scotti (DC) Funzione pubblica Clelio Darida (DC) Interventi straordinari nel Mezzogiorno Nicola Capria (PSI) Rapporti con il Parlamento Antonio Gava (DC) MinisteroMinistri Sottosegretari di Stato Affari esteri Emilio Colombo (DC) Costantino Belluscio (PSDI) Libero Della Briotta (PSI) Aristide Gunnella (PRI) Edoardo Speranza (DC) Interno Virginio Rognoni (DC) Marino Corder (DC) Angelo Sanza (DC) Giuseppe Di Vagno (PSI)Grazia e Giustizia Adolfo Sarti (DC)(fino al 23 maggio 1981) Giuseppe Gargani (DC) Domenico Raffaello Lombardi (DC) Francesco Spinelli (PSI) Clelio Darida (DC)(ad interim)(dal 23 maggio 1981) Bilancio e programmazione economica Giorgio La Malfa (PRI) Lucio Abis (DC) Finanze Franco Reviglio (PSI) Giuseppe Azzaro (DC) Francesco Colucci (PSI) Mario Gargano (DC) Tesoro Beniamino Andreatta (DC) Carlo Fracanzani (DC) Giuseppe Pisanu (DC) Eugenio Tarabini (DC) Angelo Tiraboschi (PSI) Claudio Venanzetti (PRI) Difesa Lelio Lagorio (PSI) Pasquale Bandiera (PRI) Amerigo Petrucci (DC) Martino Scovacricchi (PSDI) Pubblica istruzione Guido Bodrato (DC) Antonino Drago (DC) Franca Falcucci (DC) Claudio Lenoci (PSI) Giacomo Samuele Mazzoli (DC) Lavori Pubblici Franco Nicolazzi (PSDI) Francesco Fossa (PSI) Giorgio Santuz (DC) Agricoltura e Foreste Giuseppe Bartolomei (DC) Mario Campagnoli (DC) Fabio Fabbri (PSI) Anselmo Martoni (PSDI) Trasporti Rino Formica (PSI) Antonio Caldoro (PSI) Giosi Roccamonte (PSDI) Elio Tiriolo (DC) Poste e Telecomunicazioni Michele Di Giesi (PSDI) Giorgio Bogi (PRI) Pino Leccisi (DC) Gaspare Saladino (PSI)Industria, Commercio ed Artigianato Antonio Bisaglia (DC)(fino al 20 dicembre 1980) Bruno Corti (PSDI) Maria Magnani Noya (PSI) Francesco Rebecchini (DC) Filippo Maria Pandolfi (DC)(dal 20 dicembre 1980) Sanità Aldo Aniasi (PSI) Bruno Orsini (DC) Commercio con l'Estero Enrico Manca (PSI) Baldassare Armato (DC) Roberto Palleschi (PSI) Marina mercantile Francesco Compagna (PRI) Giuseppe Caroli (DC) Giovanni Nonne (PSI) Partecipazioni statali Gianni De Michelis (PSI) Giuseppe Antonio Dal Maso (DC) Giuseppe Tocco (PSI) Lavoro e Previdenza sociale Franco Foschi (DC) Angelo Castelli (DC) Giuseppe Miroglio (DC) Sisinio Zito (PSI) Beni culturali ed Ambiente Oddo Biasini (PRI) Rolando Picchioni (DC) Turismo e Spettacolo Nicola Signorello (DC) Enrico Quaranta (PSI)
Cronologia 1980 Settembre 29 settembre: il presidente della Repubblica inizia le consultazioni. Escluse le ipotesi di un rinvio del governo alle camere e di un reincarico a Cossiga la DC, attraverso i gruppi parlamentari, fa i nomi di Flaminio Piccoli e Arnaldo Forlani, ma evita di ufficializzarli nell'incontro con Pertini. Socialisti e repubblicani si dichiarano contrari a un rientro del PSDI nella maggioranza e puntano a una riedizione del tripartito. I liberali si pongono in posizione di attesa, non escludendo un rientro nella compagine governativa.
Ottobre 1 ottobre: Pertini conferisce l'incarico a Forlani, che rinvia l'avvio delle proprie consultazioni all'esito del comitato centrale del PSI, dove Craxi si presenta dimissionario con l'intera direzione per ridisegnarne gli equilibri sui mutati rapporti di forza interni al partito. Il presidente incaricato esclude un ritorno al tripartito e sostiene la necessità di formare un governo cui prendano parte PSDI e PLI.Il messaggero, 30 settembre 1980 3-4 ottobre: comitato centrale del PSI: Craxi fa eleggere una nuova direzione allargata a una pattuglia di uomini di sua fiducia. Il nuovo consesso lo elegge nuovamente segretario nazionale con 24 voti su 36, con la sinistra interna che esprime scheda bianca. Claudio Signorile, ex vice-segretario, polemizza sullAvanti! sulla gestione monocolore del partito da parte di un segretario-padrone. 7 ottobre: Socialisti e socialdemocratici stringono un patto di consultazione sui problemi politici interni ed internazionali, finalizzato alla soluzione della crisi di governo. Il segretario socialista pone inoltre dei veti su esponenti della DC contrari alla politica del preambolo, in particolare su Andreotti, Galloni e Bodrato.Il messaggero, 8 ottobre 1980 9 ottobre: direzione nazionale DC: segreteria e minoranza raggiungono un accordo che supera la logica del preambolo, isolandone la componente più oltranzista. Le due minoranze di Zaccagnini e Andreotti parteciperanno al governo e agli organi interni di partito; l'assise si pronuncia a grande maggioranza per un quadripartito con PSI, PSDI e PRI ma accarezza l'idea di un appoggio esterno liberale attraverso un ministro in cui il PLI si riconosca.A dispetto delle voci che si sono rincorse sulla stampa Craxi dichiara che il patto di consultazione già avviato col PSDI non si estenderà almeno al momento ai radicali. 10 ottobre: le direzioni di DC, PSI, PSDI e PRI danno il via libera alla formazione di un governo quadripartito presieduto da Arnaldo Forlani. Ancora in alto mare la definizione del programma a causa delle opposizioni interne democristiana e socialista.Il messaggero, 11 ottobre 1980
13 ottobre: nelle stesse ore in cui sono in pieno corso le trattative per il programma di governo e la distribuzione dei portafogli i cardinali Giovanni Benelli e Pietro Palazzini, a nome dei partecipanti italiani al sinodo in corso in Vaticano, esprimono la contrarietà dei vescovi a qualsiasi apertura sui temi della famiglia e chiedono che l'assise si pronunci contro aborto e divorzio. 16 ottobre: muore Luigi Longo. 18 ottobre: dopo tre giorni di trattativa sulla composizione Arnaldo Forlani comunica la lista dei ministri. Il nuovo governo è formato da 13 democristiani, 7 socialisti, tre socialdemocratici e altrettanti repubblicani. La sinistra interna democristiana partecipa all'esecutivo con Virginio Rognoni, Nino Andreatta e Guido Bodrato, gli andreottiani con Nicola Signorello e Vincenzo Scotti.Il messaggero, 19 ottobre 1980 22 ottobre: Forlani espone alla camera il programma dell'esecutivo: punti principali sono la difesa dell'ordine pubblico, la lotta al terrorismo, l'efficienza della giustizia, l'inflazione e il costo del lavoro. Udita la relazione il PLI, contraria la minoranza di Agostino Bignardi, prende la decisione di astenersi sul voto di fiducia. 23-25 ottobre: alla camera si svolge la discussione sulle dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio. La mozione di fiducia è approvata con 362 voti a favore e 250 contro. Si astengono i liberali.Il messaggero, 24-26 ottobre 1980 24 ottobre: l'ex comandante generale della guardia di finanza Raffaele Giudice è arrestato per truffa ai danni dello Stato nell’ambito di un’inchiesta relativa a mancati versamenti d’imposta sul gasolio, per un ammontare complessivo di centinaia di miliardi. 27-29 ottobre: al senato si svolge la discussione sulle dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio. La mozione di fiducia è approvata con 188 voti a favore e 120 contro. Sempre astenuti i liberali.Il messaggero, 28-30 ottobre 1980 30 ottobre: nell'agenda del governo si inserisce la questione dei tre referendum che, da punti di vista opposti, vogliono abrogare diverse parti della legge 194. In un convegno organizzato a Roma, cui prendono parte esponenti del PCI e del PSI, viene sottolineato che se per ipotesi tutti e tre i quesiti vedessero prevalere i sì ci si troverebbe di fronte ad una completa liberalizzazione della pratica da una parte, e alla sua penalizzazione di fatto dall'altra.Il messaggero, 31 ottobre 1980
Novembre 1-3 novembre: congresso del partito radicale: dopo le contestazioni dell'anno precedente Marco Pannella si presenta all'assise nel ruolo di padre-padrone di un partito già concentrato sulla campagna referendaria ma diviso in diverse componenti interne, pro o contro il leader storico. Pannella annuncia le dimissioni da deputato per assumere la carica di segretario ma per attenuare le contrapposizioni promuove l'elezione di Francesco Rutelli, suo fedelissimo, e annuncia un congresso straordinario di rifondazione per il 1982.Il messaggero, 2-4 novembre 1980 3 novembre: il ministero delle finanze dispone il primo di una serie di aumenti già annunciati: sale il prezzo delle sigarette, +50 lire le nazionali, tra +100 e +200 lire le estere.Il messaggero, 4 novembre 1980 4-6 novembre: comitato centrale PCI: Gerardo Chiaromonte invoca una riflessione comune e nuovi positivi rapporti tra le sinistre sulle questioni di fondo della società. La lotta alla FIAT, il ruolo del sindacato e i rapporti internazionali. Per Berlinguer bisogna abbattere la pregiudiziale contro il PCI che blocca le energie del Paese e fa degenerare la democrazia.Il messaggero, 5-7 novembre 1980