Il governo Moro IV è stato il trentunesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il quarto della VI legislatura.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, rimase in carica dal 23 novembre 1974 al 12 febbraio 1976 (sebbene già dimissionario dal precedente 7 gennaio), per un totale di 446 giorni, ovvero 1 anno, 2 mesi e 20 giorni.

Il governo ottenne la fiducia dal Senato il 5 dicembre 1974, con 190 voti a favore e 113 contrari.

Il governo ottenne la fiducia dalla Camera dei deputati il 7 dicembre 1974, con 355 voti a favore e 226 contrari.

Moro si dimise in seguito all'uscita dalla maggioranza del Partito Socialista Italiano.

Storia La fine del quinto governo Rumor pose fine alla formula di centro-sinistra, tuttavia non vi era una maggioranza di ricambio. La crisi era di quelle definite "al buio", e il presidente della Repubblica Leone ricorse a tre giri di consultazioni solo per poter conferire un mandato esplorativo. La DC era divisa e vi erano oppositori interni alla gestione autoritaria di Fanfani.Giorgio Galli, I partiti politici italiani, p. 344 Dopo una lunga e infruttuosa serie di consultazioni, che vide fallire un tentativo di Fanfani, la DC riuscì a trovare un'intesa sul nome di Aldo Moro: le sue doti di cattolico progressista e grande mediatoreGiulio Andreotti, Visti da vicino, volume I ne facevano la figura ideale per un governo che doveva affrontare temi difficili come l'aborto, il diritto di famiglia e la riforma della RAI.

Le elezioni amministrative del 12 giugno 1975, col PCI che raggiunse il 33% e la prima apparizione dell'estrema sinistra, unita nel cartello di Democrazia Proletaria, portarono ad un lento logoramento della fragile alleanza DC-PRI, con socialisti e socialdemocratici che garantivano solo un appoggio esterno e il PCI che premeva da sinistra per essere coinvolto nelle decisioni.

Compagine di governo

Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Consiglio dei ministri al momento dell'insediamento si può così riassumere:

Partito Presidente Ministri Sottosegretari Totale 1 19 39 59 - 5 4 9Totale 1 24 43 68

Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei ministri al momento dell’insediamento si può così riassumere:

RegionePresidenteMinistriSottosegretariTotale1247 -358 -448 -358 -246 -224 -213 -123 -123 - -33 - -33 -112 -112 -112 - -22 -1 -1 - -11 - -11 - -11

Situazione parlamentare Al momento dell’insediamento del governo, il 23 novembre 1974:

Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Governo Centrismo (281): DC (266), PRI (15) Appoggio esterno PSI (61), PSDI (29), Misto (4) Opposizione PCI (179), MSI-DN (56), PLI (20)Senato della Repubblica Governo Centrismo (143): DC (135), PRI (8) Appoggio esterno PSI (33), PSDI (11), Misto (8) Opposizione PCI-PSIUP (85), MSI-DN (26), IND-SIN (9), PLI (6)

Al momento del passaggio all’opposizione del Partito Socialista Italiano (PSI), il 5 gennaio 1976: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Governo Centrismo (281): DC (266), PRI (15) Appoggio esterno PSDI (29), Misto (4) Opposizione PCI (179), PSI (61), MSI-DN (56), PLI (20)Senato della Repubblica Governo Centrismo (143): DC (135), PRI (8) Appoggio esterno PSDI (11), Misto (8) Opposizione PCI-PSIUP (85), PSI (33), MSI-DN (26), IND-SIN (9), PLI (6)

Composizione CaricaTitolare SottosegretariPresidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Aldo Moro (DC) Angelo Salizzoni (DC)Segretario del Consiglio dei ministri Francesco Compagna (PRI)Sottosegretario con delega all'Organizzazione della Pubblica amministrazione Guglielmo Nucci (DC)Sottosegretario con delega agli Interventi straordinari nel mezzogiorno Alberto Spigaroli (DC)Sottosegretario con delega ai Beni culturali ed all’AmbienteFino al 14/12/1974 Vicepresidente del Consiglio dei ministri Ugo La Malfa (PRI)Ministri senza portafoglio Coordinamento delle Iniziative per la Ricerca scientifica e tecnologica Mario Pedini (DC) Organizzazione della Pubblica amministrazione Francesco Cossiga (DC) Problemi relativi alle Regioni Tommaso Morlino (DC) Beni culturali ed Ambiente(soppresso)Giovanni Spadolini (PRI)Fino al 14/12/1974 MinisteroMinistri Sottosegretari di Stato Affari esteri Mariano Rumor (DC) Adolfo Battaglia (PRI) Francesco Cattanei (DC) Luigi Granelli (DC) Interno Luigi Gui (DC) Girolamo La Penna (DC) Decio Scardaccione (DC) Giuseppe Zamberletti (DC) Grazia e giustizia Oronzo Reale (PRI) Renato Dell'Andro (DC) Bilancio e Programmazione economica(con delega agli Interventi straordinari nel mezzogiorno) Giulio Andreotti (DC) Salvatore Lima (DC) Finanze Bruno Visentini (PRI) Giuseppe Cerami (DC) Luigi Michele Galli (DC) Filippo Maria Pandolfi (DC) Tesoro Emilio Colombo (DC) Lucio Abis (DC) Francesco Fabbri (DC) Antonio Mario Mazzarrino (DC) Difesa Arnaldo Forlani (DC) Onorio Cengarle (DC) Luigi Dalvit (DC) Luciano Radi (DC) Pubblica Istruzione Franco Maria Malfatti (DC) Francesco Smurra (DC) Giorgio Spitella (DC) Giacinto Urso (DC) Lavori Pubblici Pietro Bucalossi (PRI) Gian Aldo Arnaud (DC) Agricoltura e Foreste Giovanni Marcora (DC) Arcangelo Lobianco (DC) Carlo Felici (DC) Trasporti ed Aviazione Civile Mario Martinelli (DC) Costante Degan (DC) Giuseppe Sinesio (DC) Poste e Telecomunicazioni Giulio Orlando (DC) Giuseppe Fracassi (DC) Industria, Commercio ed Artigianato Carlo Donat-Cattin (DC) Egidio Carenini (DC) Nino Cristofori (DC) Sanità Antonino Pietro Gullotti (DC) Franco Foschi (DC) Biagio Pinto (PRI) Commercio con l'Estero Ciriaco De Mita (DC) Ignazio Vincenzo Senese (DC) Marina mercantile Giovanni Gioia (DC) Gianuario Carta (DC) Primo Lucchesi (DC) Partecipazioni statali Antonio Bisaglia (DC) Francesco Bova (DC) Aristide Gunnella (PRI) Lavoro e Previdenza sociale Mario Toros (DC) Tina Anselmi (DC) Manfredi Bosco (DC) Alberto Del Nero (DC) Beni culturali ed Ambiente(istituito) Giovanni Spadolini (PRI)Dal 14/12/1974 Alberto Spigaroli (DC) Turismo e Spettacolo Adolfo Sarti (DC) Antonino Drago (DC)

Cronologia 1974 Ottobre 4-6 ottobre: il Capo dello Stato fissa l'avvio delle consultazioni al 7 ottobre. La crisi è subito definita "al buio" in quanto appare imprevedibile quantificarne la durata e ipotizzarne la soluzione. L'unica certezza è che il PSDI, che l'ha voluta, è isolato nella richiesta di elezioni anticipate con la sgradita compagnia del MSI-DN. Mentre i partiti decidono la posizione da assumere, Carlo Donat-Cattin, leader della corrente democristiana Forze nuove, rilascia a Il Secolo XIX una clamorosa intervista: dieci giorni prima della partenza di Giovanni Leone e Aldo Moro per gli Stati Uniti l'ambasciatore americano a Roma, John Volpe, lo avrebbe convocato per comunicargli la necessità di anticipare la fine della legislatura allo scopo di lavorare a un governo di centro destra DC-PSDI-PRI-PLI. Donat Cattin ipotizza una manovra congiunta tra Fanfani, Tanassi e Volpe, ma ritiene l'ipotesi di un centro-destra impossibile perché da nuove elezioni le sinistre del PCI, del PDUP e dei radicali trarrebbero solo un grande vantaggio.Il Messaggero, 5-7 ottobre 1974 8 ottobre: il Capo dello Stato avvia le consultazioni. Tutti i partiti, tranne PSDI e MSI-DN, si schierano contro l'ipotesi di elezioni anticipate. La DC si esprime per un nuovo esecutivo di centro-sinistra presieduto da Fanfani. I democristiani chiedono altresì che la formula di centro-sinistra venga adottata senza eccezioni nelle giunte locali a partire dalle elezioni regionali del 1975, ma il vero ostacolo alla soluzione della crisi è la frattura socialista. I socialdemocratici accusano infatti il PSI di essere responsabile della caduta di molte giunte e di aver favorito amministrazioni con la partecipazione del PCI.La procura di Milano emette un mandato di cattura nei confronti di Michele Sindona. La notizia non è confermata dal giudice istruttore competente: l'imputazione sarebbe la conseguenza dei primi risultati della procedura fallimentare condotta dall'avvocato Giorgio Ambrosoli per il crack da 400 miliardi di lire della Banca Privata Italiana, 200 dei quali erogati dal Banco di Roma in consorzio con la Banca Commerciale Italiana e il Credito Italiano, per far fronte alla corsa dei correntisti al ritiro del proprio denaro.Il Messaggero, 9 ottobre 1974

10 ottobre: il Capo dello Stato conferisce un mandato esplorativo al Presidente del Senato Giovanni Spagnolli. L'incarico è di sondare i partiti della coalizione uscente per verificare se esistono le condizioni per la ricostituzione di un esecutivo di centro-sinistra, per il quale verrà eventualmente incaricato Fanfani.Il Messaggero, 11 ottobre 1974 12 ottobre: a pochi giorni dalla richiesta di arresto di Michele Sindona, il settimanale Panorama pubblica una clamorosa intervista con un collaboratore del bancarottiere, latitante negli Stati Uniti, che, secondo alcuni quotidiani, va identificato nel suo vice Carlo Bordoni. L'intervista lancia pesanti accuse di collusione tra Sindona e la DC; quest'ultima avrebbe infatti ricevuto una serie di finanziamenti erogati illegalmente dalla Banca Privata Italiana: due miliardi in cambio della nomina di Mario Barone, uomo di Andreotti, ad amministratore delegato del Banco di Roma, che avrebbe erogato a sua volta cinquanta milioni di dollari alla Società Generale Immobiliare attraverso la filiale di Nassau; tre miliardi di lire per l'approvazione dell'aumento del capitale della sindoniana FINAMBRO a 160 miliardi; 750 milioni al mese a fondo perduto a partire dal gennaio 1972. 15 ottobre: il mandato esplorativo di Spagnolli si conclude senza un risultato chiaro. Fanfani fa sapere che senza una precisa unità di intenti nella DC non accetterà alcun incarico, ma poche ore dopo annuncia di averlo accettato. Fanfani sarebbe sceso in campo solo per le insistenze del Capo dello Stato, al quale è stato riferito che, ad onta delle difficoltà, i quattro partiti del centro-sinistra sarebbero propensi a ricostituire l'alleanza.Michele Sindona si fa vivo da Ginevra, contesta il mandato di cattura e annuncia di aver ingaggiato una squadra di sei avvocati per rispondere punto per punto all'atto di accusa.Il Messaggero, 16 ottobre 1974 16 ottobre: la procura di Roma convoca l'autore della discussa intervista a Panorama e apre un'inchiesta sui finanziamenti illeciti da parte di Sindona alla DC e agli partiti di governo.Il Messaggero, 17 ottobre 1974 18 ottobre: la direzione del PSI sottopone a Fanfani un documento che riassume le posizioni del partito sul tema delicato dell'economia. Il sì dei socialisti è condizionato all'approvazione delle leggi di riforma della RAI, dell'ordinamento carcerario, dei servizi segreti e del diritto di famiglia (compreso il voto ai diciottenni), ad una lotta senza tregua all'inflazione e al carovita e all'impegno a non rinviare le elezioni regionali previste per la primavera del 1975.La procura di Milano invia cinquanta comunicazioni giudiziarie ad altrettanti collaboratori di Michele Sindona, tra i quali gli esponenti democristiani Orio Giacchi e Piero Schlesinger, il finanziere del Vaticano Massimo Spada e il genero del bancarottiere Pier Sandro Magnoni. L'ipotesi di reato è bancarotta fraudolenta, falso in bilancio ed esportazione illecita di capitali all'estero.Il Messaggero, 19 ottobre 1974 20 ottobre: dopo due giri di consultazioni coi quattro partiti della maggioranza uscente, Fanfani ammette che la soluzione della crisi appare lontana, al punto che la possibilità delle elezioni anticipate si fa più concreta. Lo scoglio è lo scontro tra il PSI, che auspica la collaborazione almeno esterna del PCI al governo, e la destra del PSDI (Orlandi e Tanassi) che guarda invece con favore ai liberali e confida nelle elezioni per un allargamento a destra dell'area di governo.Il Messaggero, 21 ottobre 1974