Origini Di Aega si hanno scarse notizie e non si conoscono le sue origini familiari; solo il cronista Fredegario attesta che fosse di nobile origineFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, LXXX.
Biografia Secondo gli Annales Marbacenses, alla morte del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Dagoberto I, salì al trono di Neustria e di Burgundia Clodoveo II, sotto la reggenza della madre, Nantechilde, e di Ercinoaldo, maggiordomo di palazzo di entrambi i regni. Invece, secondo Fredegario ed il Chronicon Moissiacense, Ercinoaldo divenne maggiordomo di palazzo durante il terzo anno di regno di Clodoveo, dopo la morte del suo predecessoreFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, LXXXIV, Aega, squassato dalla febbreFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, LXXXIII, che era stato reggente con Naintechilde.
Infatti Fredegario scrive che, al sedicesimo anno di regno, Dagoberto I fu colpito da dissenteria e durante la sua malattia Aega, che era maggiordomo di palazzo, governò con la regina NantechildeFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, LXXIX.
Durante i primi due anni di regno di Clodoveo II, Aega governò degnamente sia il palazzo che il regno, agendo con prudenza tra gli altri importanti personaggi della Neustria e, dotato di molta pazienza, eccelleva su tutti. Era di estrazione nobile, gran lavoratore, seguace della giustizia, colto nel linguaggio e preparato nelle risposte: era calunniato solo da molti che lo accusavano di essere avido di denaro.
Come già riferito sopra, durante il terzo anno di regno di Clodoveo II, Aega, squassato dalla febbre, morì.Dopo la morte di Aega, divenne maggiordomo di palazzo del re Clodoveo II, sia in Neustria che in Burgundia, Ercinoaldo, che era consanguineo della madre di Dagoberto I.
Matrimonio e discendenza Di Aega non si conosce il nome della moglie, ma Fredegario ci dice che aveva una figlia, che aveva sposato Ermenefrido, che, poco prima della morte del suocero, aveva ucciso un certo Chainulfo e in conseguenza di ciò fu cacciato dal regno, ma trovò rifugio a Reims, nella chiesa di Saint-Rémy. Inoltre l'anonimo cronista continuatore di Fredegario scrive che, nel 680, Ermenefrido prese parte al complotto che portò all'uccisione di EbroinoFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars secunda, auctore anonymo, XCVIII
Note
Bibliografia Fonti primarie Fredegario, . . .
Letteratura storiografica
Voci correlate Merovingi Storia della Gallia tardo-antica e altomedievale Franchi (storia dei regni Franchi) Re fannulloni
Collegamenti esterni
Categoria:Maggiordomi di palazzo di Neustria