Dangerous Visions è un'antologia di racconti di fantascienza curata da Harlan Ellison e pubblicata nel 1967.
Considerata un'antologia innovativa e massiccia (33 racconti inediti con ampio apparato introduttivo), Dangerous Visions fu presto identificata con la New Wave statunitense. Isaac Asimov, nella prima prefazione dell'antologia, definì questo ricambio di sensibilità come «la seconda rivoluzione».
Ellison introdusse l'antologia in apertura e presentò ogni singolo racconto, mentre gli autori fornirono appendici/postfazioni alle proprie storie; le illustrazioni interne sono di Leo e Diane Dillon.
Storia editoriale Il volume apparve per Doubleday nel 1967 come antologia di inediti (33 racconti) con ricco apparato prefatorio e paratestuale curato da Ellison. Tra le ristampe l'edizione tascabile Signet/New American Library (1975).
L'antologia fu tradotta in italiano per Arnoldo Mondadori Editore nella collana Varia Fantascienza nel 1991.
Le storie e la stessa antologia sono stati candidati e vincitori di numerosi premi.
Racconti Prima prefazione. La seconda rivoluzione (introduzione, Foreword 1 – The Second Revolution) di Isaac Asimov; traduzione di Vittorio Curtoni. Asimov inquadra storicamente la "seconda rivoluzione" della fantascienza a fine anni sessanta. Seconda prefazione. Harlan e io (introduzione, Foreword 2 – Harlan and I) di Isaac Asimov; traduzione di Vittorio Curtoni. Cenni personali e professionali sul rapporto con Ellison e sul progetto dell'antologia. Introduzione. Trentadue veggenti (Thirty-Two Soothsayers) di Harlan Ellison; traduzione di Vittorio Curtoni. Ellison presenta intento e taglio "pericoloso" dei contributi. Vespro (racconto breve, Evensong, 1967) di Lester del Rey; traduzione di Marzia Iori. È descritta dall'autore come un'allegoria. Vi si descrive la cattura di un essere, identificato alla fine della storia come Dio, dall'Uomo, che ha usurpato il potere di Dio. Mosche (racconto, Flies, 1967) di Robert Silverberg; traduzione di Marzia Iori. Un uomo trasformato dagli alieni affronta colpa e manipolazione. È ispirata a una citazione da Re Lear: "As flies to wanton boys are we to the gods. They kill us for their sport." Il giorno che arrivarono i Marziani (racconto breve, The Day After the Day the Martians Came, 1967) di Frederik Pohl; traduzione di Delio Zinoni. L'arrivo dei marziani mette a nudo pregiudizi terrestri. I cavalieri del Salario Purpureo ovvero La Grande Abbuffata (romanzo breve, Riders of the Purple Wage, 1967) di Philip José Farmer; traduzione di Riccardo Valla. Satira di una società a reddito universale incentrata su un artista; Premio Hugo (ex aequo) 1968 al miglior romanzo breve. Il Sistema Malley (racconto, The Malley System, 1967) di Miriam Allen De Ford; traduzione di Antonella Pieretti. giustizia penale e riabilitazione tra etica e controllo sociale. Un giocattolo per Juliette (racconto breve, A Toy for Juliette, 1967) di Robert Bloch; traduzione di Antonella Pieretti. Un viaggiatore del tempo procura vittime a una sadica nel passato vittoriano. L'ombra in caccia nella città sull'orlo del mondo (racconto, The Prowler in the City at the Edge of the World, 1967) di Harlan Ellison; traduzione di Vittorio Curtoni. Risposta e variazione ellisoniana al racconto di Bloch con figura di Jack lo Squartatore. La notte in cui scoppiò il tempo (racconto, The Night That All Time Broke Out, 1967) di Brian W. Aldiss; traduzione di Gabriella Campioni. Una sostanza che "libera" il tempo provoca caos sociale. L'uomo che andò sulla luna. Due volte (racconto, The Man Who Went to the Moon... Twice, 1967) di Howard Rodman; traduzione di Elisabetta Svaluto Moreolo. Memoria ambigua di un viaggio lunare tra ricordo e illusione. La fede dei nostri padri (racconto lungo, Faith of Our Fathers, 1967) di Philip K. Dick; traduzione di Paola Andreaus. In uno stato totalitario, sostanze allucinogene velano la vera natura del potere; finalista all'Premio Hugo 1968 (novelette). L'uomo-puzzle (racconto, The Jigsaw Man, 1967) di Larry Niven; traduzione di Antonio Bellomi. Distopia dei trapianti d'organo e derive punitive della legge. Alea iacta est (racconto, Gonna Roll the Bones, 1967) di Fritz Leiber; traduzione di Antonio Bellomi. un giocatore sfida il destino in una partita estrema; Premio Nebula 1967 (novelette) e Premio Hugo 1968 (novelette). Lord Randy, figlio mio (racconto, Lord Randy, My Son, 1967) di Joe L. Hensley; traduzione di Susanna Molinari. Ambizioni paterne e poteri psichici con esiti cupi. Eutopia (racconto, Eutopia, 1967) di Poul Anderson; traduzione di Antonio Bellomi. Viaggiatore tra linee temporali confronta "utopie" e relativismo morale. Incidente a Moderan (racconto breve, Incident in Moderan, 1967) di David R. Bunch; traduzione di Marzio Tosello. Visione frammentaria di una civiltà metallica e disumanizzata. Via di fuga (racconto breve, The Escaping, 1967) di David R. Bunch; traduzione di Marzio Tosello. Fuga impossibile da un mondo tecnocratico. La casa delle bambole (racconto, The Doll-House, 1967) di James Cross; traduzione di Daniela Rossi. Una "casa delle bambole" nasconde un oracolo che distrugge chi lo usa senza pazienza. Il sesso e/o il signor Morrison (racconto, Sex and/or Mr. Morrison, 1967) di Carol Emshwiller; traduzione di Corinna Augustani. Rapporto enigmatico tra una donna e un vicino forse sovrumano. Tu dov'eri? (racconto breve, Shall the Dust Praise Thee?, 1967) di Damon Knight; traduzione di Marzia Iori. Il Giudizio Universale giunge su una Terra già autodistrutta. Se tutti gli uomini fossero fratelli, lasceresti che tua sorella ne sposasse uno? (racconto lungo, If All Men Were Brothers, Would You Let One Marry Your Sister?, 1967) di Theodore Sturgeon; traduzione di Marzia Iori. Tabù e morale comparata su un pianeta che pratica l'incesto. Cos'è successo ad Auguste Clarot? (racconto breve, What Happened to Auguste Clarot?, 1967) di Larry Eisenberg; traduzione di Cristina Rosettini. Esperimento di ringiovanimento dagli esiti imprevisti. Ersatz (racconto breve, Ersatz, 1967) di Henry Slesar; traduzione di Giuliano Acunzoli. Sostituti artificiali e perdita dell'autenticità. Vai, vai, vai, disse l'uccello (racconto breve, Go, Go, Go, Said the Bird, 1967) di Sonya Dorman; traduzione di Giuliano Acunzoli. Post-apocalisse e rituali di sopravvivenza. La razza felice (racconto, The Happy Breed, 1967) di John T. Sladek; traduzione di Anna Maria Sommariva. Satira di conformismo e controllo domestico automatizzato. Incontro con un villano (racconto breve, Encounter with a Hick, 1967) di Jonathan Brand; traduzione di Cristina Rosettini. scontro di culture tra provinciale e viaggiatore del futuro. Dall'Ufficio Stampa del Governo (racconto breve, From the Government Printing Office, 1967) di Kris Neville; traduzione di Giuliano Acunzoli. Burocrazia e segreti di stato in un futuro distopico. Terra dei Grandi Cavalli (racconto breve, Land of the Great Horses, 1967) di R. A. Lafferty; traduzione di Hilia Brinis. Ritorno mitico di un popolo nomade alle proprie terre. Mattatoio (racconto, The Recognition, 1967) di James G. Ballard; traduzione di Laura Serra. Percezione alterata e violenza rituale in una cornice urbana. Giuda (racconto breve, Judas, 1967) di John Brunner; traduzione di Raffaela Ciampa. Tradimento, potere e sacrificio in un futuro teocratico. Test di distruttività (racconto lungo, Test to Destruction, 1967) di Keith Laumer; traduzione di Lydia di Marco. Prova estrema per un agente in un scenario di guerra tecnologica. Angeli cancerogeni (racconto breve, Carcinoma Angels, 1967) di Norman Spinrad; traduzione di Raffaela Ciampa. Malattia come entità "intelligente" e autodistruzione programmata. Auto-da-fè (racconto breve, Auto-da-fè, 1967) di Roger Zelazny; traduzione di Corinna Agustoni. Stregoneria e roghi in un mondo futuro che rievoca inquisizioni. Sì, e Gomorra... (racconto, Aye, and Gomorrah, 1967) di Samuel R. Delany; traduzione di Paolo Busnelli. "Spacers" neutri e desiderio deviante in un gioco di ruoli sessuali; Premio Nebula 1967 miglior racconto breve.
Ogni racconto è accompagnato da una tavola/illustrazione di Leo e Diane Dillon.
Critica La raccolta è stata considerata, fin dalla pubblicazione, un'opera di svolta per temi e registro, capace di «pungolare» i tabù della fantascienza e di rendere visibile, in ambito statunitense, l'estetica della New Wave. La rilevanza storica e il ruolo di Dangerous Visions nella transizione verso sensibilità post-New Wave sono oggetto di trattazione specifica nel Cambridge Companion to American Science Fiction. In sede premi, l'antologia e diversi racconti ottennero riconoscimenti di primo piano (Nebula 1967; Hugo 1968) e un premio speciale della Worldcon al curatore per «il libro di fantascienza più significativo e controverso pubblicato nel 1967».
Premi e riconoscimenti (elenco non esaustivo) Premio Nebula 1967, miglior racconto breve: Sì, e Gomorra… (Aye, and Gomorrah…) di Samuel R. Delany (vincitore). Premio Nebula 1967, miglior racconto lungo (novelette): Alea iacta est (Gonna Roll the Bones) di Fritz Leiber (vincitore). Premio Hugo 1968, miglior romanzo breve (novella): I cavalieri del Salario Purpureo ovvero La Grande Abbuffata (Riders of the Purple Wage) di Philip José Farmer (ex aequo con La cerca del Weyr di Anne McCaffrey). Premio Hugo 1968, miglior racconto lungo (novelette): Alea iacta est (Gonna Roll the Bones) di Fritz Leiber (vincitore). Premio Hugo 1968, miglior racconto lungo (novelette): La fede dei nostri padri (Faith of Our Fathers) di Philip K. Dick (finalista). Riconoscimento speciale del comitato della 26ª World Science Fiction Convention (Baycon, 1º settembre 1968) ad Harlan Ellison «per avere curato il libro di fantascienza più significativo e controverso pubblicato nel 1967».
Influenza culturale L'antologia è frequentemente indicata dalla critica come una pietra miliare della New Wave statunitense, per ampiezza di voci e per la programmatica volontà di affrontare temi tabù e registri sperimentali. La centralità di Dangerous Visions per il genere è ribadita anche nella Cambridge History of Science Fiction, che inquadra l'opera nel cuore del rinnovamento novecentesco tra anni sessanta e settanta. In sede teorica e militante, lo stesso Ellison rivendicò il ruolo editoriale dell'antologia nel dibattito sulla "nuova ondata", in interventi successivi apparsi in sedi accademiche.
Seguiti Al volume del 1967 fece seguito Again, Dangerous Visions, pubblicato da Doubleday nel 1972, con quarantasei racconti originali e ampio apparato editoriale. Il terzo tomo annunciato, The Last Dangerous Visions, dopo decenni di rinvii è stato infine pubblicato da Blackstone Publishing il 1º ottobre 2024, a cura dell'esecutore letterario dell'eredità Ellison.
Edizioni
Note
Bibliografia
Voci correlate New Wave (fantascienza) Storia della fantascienza
Collegamenti esterni
Categoria:Raccolte di racconti di fantascienza