Ha legato la sua carriera principalmente all', squadra nella quale ha giocato per sette stagioni; ciò nonostante è uno dei sei calciatori italiani (insieme a Filippo Cavalli, Giovanni Ferrari, Sergio Gori, Pierino Fanna e Attilio Lombardo) che hanno vinto lo scudetto con tre diverse società, nel suo caso Inter, e .

Caratteristiche tecniche Attaccante dotato di grinta e spirito di sacrificio,. aveva nel colpo di testa il pezzo migliore del proprio repertorio.

Carriera Giocatore Club Montebelluna e Inter Cresciuto nelle giovanili del Montebelluna, sua città natale, quando aveva 15 anni saltò il suo passaggio alla a causa dell’infortunio del cugino Pozzobon che era incluso nella trattativa.. Quindi esordì nel calcio professionistico nella stagione 1977-1978 segnando nove reti con i biancocelesti in Serie D. Acquistato dall' nel 1978, come riserva di Altobelli e Muraro, segnò il suo primo gol in Serie A il 19 novembre 1978 nella partita interna contro la Lazio (vinta 4-0), che rappresentò il suo esordio in massima serie.

Como, Bari e Milan

A fine stagione, collezionate soltanto due presenze, venne mandato in prestito al in Serie B segnando due reti in 18 presenze. L'anno successivo passò al Bari, sempre in prestito, e stavolta segnò 10 reti in 35 apparizioni.

Tornò all'Inter nella stagione 1981-1982, segnando 2 reti in 21 presenze di campionato e solo una in Coppa Italia, seppure quest'ultima valse il definitivo 1-0 nella finale di andata contro il Torino; l'1-1 nella sfida di ritorno diede il trofeo ai nerazzurri, il primo per l'attaccante. Non venne confermato per la stagione successiva e passò così ai concittadini del Milan, in Serie B, segnando otto reti e contribuendo attivamente alla promozione dei rossoneri in massima serie. Tornò all'Inter la stagione seguente, segnando ancora otto gol.

Torino e Juventus

Venne ceduto, ancora una volta in prestito, al Torino per l'annata 1984-1985, terminata dai granata al secondo posto in classifica, cui Serena contribuì con un bottino personale di 9 reti tra cui il gol-vittoria all'89' nel derby del 18 novembre 1984.

Nel 1985, rientrato all'Inter, fu ceduto stavolta alla Juventus, che pagò 2,8 miliardi di lire più il cartellino di Marco Tardelli, valutato 3,2 miliardi.. Curiosa la storia del suo trasferimento sull'altra sponda della città sabauda: Serena nel giugno 1985 viene chiamato d'urgenza dal presidente nerazzurro Ernesto Pellegrini per discuterne a cena, ma Serena disse che non poteva, perché doveva andare al concerto milanese di Bruce Springsteen, il primo in Italia, e rimandò l'incontro a dopo il concerto di The Boss. A mezzanotte, rinunciando ai bis di Springsteen, andò da San Siro a piedi sino alla casa, poco distante, di Pellegrini, che gli comunicò il trasferimento ai bianconeri.

Nel dicembre 1985 vinse la Coppa Intercontinentale contro l'Argentinos Juniors ai tiri di rigore, realizzando il proprio tentativo dagli undici metri. A fine stagione conquistò il suo primo scudetto, il 22º per la Vecchia Signora, segnando 11 gol in 24 presenze.

Vestì la maglia bianconera anche nella stagione 1986-1987, quindi nell'estate seguente compì il percorso inverso: tornò all'Inter, ceduto per 3,5 miliardi di lire..

Ritorni alle milanesi Nell'estate 1987 ebbe quindi luogo il ritorno all'Inter, dove ritrovò Trapattoni con cui si era aggiudicato il titolo nazionale un anno prima. In Coppa UEFA, nel ritorno dei sedicesimi con il , segnò una doppietta nel 3-1 finale. Altri due gol li realizzò da ex, nel derby d'Italia del 25 ottobre: i nerazzurri vinsero per 2-1. Anche il Bologna, in Coppa Italia, subì due reti da lui.

Visse un'ulteriore consacrazione l'anno successivo, quando si laureò capocannoniere del torneo con 22 centri contribuendo in maniera determinante allo Scudetto dei record nerazzurro. Un gol portò alla vittoria della stracittadina d'andata, in cui segnò con un colpo di testa in tuffo. Appose la propria firma anche sulla Supercoppa italiana, con una realizzazione alla Sampdoria.

Aggiunta al suo palmarès anche una Coppa UEFA (1991), rientrò al Milan dove, in due stagioni, disputò in tutto 10 partite e non segnò alcuna rete, ma vinse altri due Scudetti. Si ritirò nel 1993.

Detiene il singolare primato di aver giocato i derby di Milano e di Torino con tutte le 4 maglie.

Nazionale

Convocato in nazionale per la prima volta dal commissario tecnico Enzo Bearzot, esordì con gli allora campioni del mondo in carica l'8 dicembre 1984 a Pescara, all'età di 24 anni, nell'amichevole contro la vinta per 2-0. Realizzò il suo primo gol in nazionale il 5 febbraio 1986, ad Avellino, nell'amichevole persa per 1-2 contro la . Pochi mesi dopo fu convocato per il in Messico, senza però scendere in campo.

Confermato nel gruppo azzurro dal nuovo selezionatore Azeglio Vicini, saltò per scelta tecnica il ma fu poi convocato per il ospitato dall'Italia, vincendo all'ultimo il ballottaggio con Luca Fusi. Nella rassegna iridata, l'attaccante segnò una rete all' negli ottavi di finale, partita che coincise con il suo trentesimo compleanno; quindi nella semifinale contro l' fallì il suo tentativo nell'epilogo ai tiri di rigore, contribuendo suo malgrado alla sconfitta italiana. La sua ultima presenza in maglia azzurra fu quella del 22 dicembre 1990, nella quale realizzò una doppietta nella gara delle qualificazioni europee vinta per 4-0 contro a Limassol.

Chiuse la sua esperienza in nazionale con 5 gol in 24 presenze, diventando uno dei sei calciatori italiani ad aver segnato sia a un mondiale che a un torneo olimpico.

Dopo il ritiro Dopo il ritiro è diventato commentatore tecnico nelle telecronache e opinionista dapprima per Mediaset, dal 1994, e poi per Sky Sport, dal 2023.

Statistiche Presenze e reti nei club

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1977-1978 D 29 9 - - - - - - - - - 29 9 1978-1979 A 2 1 CI 0 0 CdC 2 0 - - - 4 1 1979-1980 B 18 2 CI 0 0 - - - - - - 18 2 1980-1981 B 35 10 CI 4 2 - - - - - - 39 12 1981-1982 A 21 2 CI 5 1 CU 4 2 - - - 30 5 1982-1983 B 20 8 CI 9 6 - - - - - - 29 14 1983-1984 A 28 8 CI 5 1 CU 4 2 - - - 37 11 1984-1985 A 29 9 CI 6 0 - - - - - - 35 9 1985-1986 A 25 11 CI 5 4 CC 4 5 CInt+TE 1+0 0 35 20 1986-1987 A 26 10 CI 8 5 CC 2 1 - - - 36 16Totale Juventus 51 21 13 9 6 6 1 0 71 36 1987-1988 A 22 6 CI 4 3 CU 5 3 - - - 31 12 1988-1989 A 32 22 CI 5 3 CU 5 3 - - - 42 28 1989-1990 A 30 9 CI 3 2 CC 2 1 SI 1 1 36 13 1990-1991 A 30 8 CI 4 0 CU 10 1 - - - 44 9Totale Inter 165 56 26 10 32 12 1 1 224 79 1991-1992 A 9 0 CI 6 0 - - - - - - 15 0 1992-1993 A 1 0 CI 1 0 UCL 0 0 SI 0 0 2 0Totale Milan 30 8 16 6 0 0 0 0 46 14Totale carriera 357 115 65 27 38 18 2 1 462 161

Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès

Club Competizioni nazionali

Como: 1979-1980 Milan: 1982-1983

Inter: 1981-1982

Juventus: 1985-1986 Inter: 1988-1989 Milan: 1991-1992, 1992-1993

Inter: 1989 Milan: 1992

Competizioni internazionali

Juventus: 1985

Inter: 1990-1991

Individuale Capocannoniere della Serie A: 1 1988-1989 (22 gol)

Onorificenze

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Cavalieri OMRI Categoria:Capocannonieri della Serie A