LAdlertag (tradotto dal tedesco in "Giorno dell'Aquila"; in inglese: "Eagle Day")Hough and Richards 2007, p. 154.Murray 1983, p. 50.Bungay 2000, p. 203.Fiest 1993, p. 28.Mason 1969, p. 236. fu il primo giorno dellUnternehmen Adlerangriff ("Operazione Attacco dell'Aquila"),Hooton 2010, p. 75. nome in codice dato dall'Aviazione tedesca all'operazione militare il cui scopo era distruggere la controparte britannica.
La distruzione della Royal Air Force da parte della Luftwaffe era necessaria affinché le unità navali tedesche potessero attraversare il Canale della Manica senza opposizione aerea e affinché la Home Fleet, che avrebbe potuto opporsi all'invasione dal mare fosse priva di protezione dal cielo. Adolf Hitler ordinò quindi al Comandante in Capo della Luftwaffe, il Reichsmarschall Hermann Göring, e all'Oberkommando der Luftwaffe di preparare l'operazione.
L'obiettivo principale era la distruzione del Fighter Command per cui, per tutto luglio e i primi di agosto, i tedeschi fecero i preparativi. La data dell'assalto fu posticipata diverse volte per il brutto tempo e infine fu decisa per il 13 agosto 1940.Bungay 2000, p. 210.
Antefatti Visione strategica
Con l'Europa occidentale occupata, il Comando della Luftwaffe e della Wehrmacht spostarono la loro attenzione sul Regno Unito, all'epoca l'ultimo nemico rimasto. I tentativi di negoziato avanzati da Adolf Hitler furono però rigettati dal governo di Winston ChurchillParker 2000, pp. 98–99. e ciò convinse Hitler della necessità di ordinare alla Luftwaffe e alla Kriegsmarine di preparare un assalto anfibio della Gran Bretagna, noto con il nome di Operazione Leone marino. Per prima cosa, la Luftwaffe avrebbe dovuto eliminare la potenza aerea nemica, dopodiché la Kriegsmarine avrebbe dovuto fare tutto il necessario per prepararsi a trasportare le unità di terra attraverso il Canale della Manica. Tuttavia, Göring e Hitler auspicavano che una volta resa impotente la RAF i britannici si arrendessero, rendendo così non più necessaria l'invasione.Murray 1983, p. 45. Se ciò non fosse accaduto, la Luftwaffe avrebbe allora supportato l'esercito e impedito alla Royal Navy di interdire il traffico tedesco in mare.Hooton 1997, p. 17–18.Parker 2000, p. 93.
Prime battaglie Le perdite durante la campagna primaverile avevano indebolito la Luftwaffe già prima della battaglia d'Inghilterra obbligando i tedeschi ad attendere fino al ristabilimento di un livello accettabile dell'organico prima di iniziare l'assalto principale contro la RAF.Murray 1983, p. 44. La prima fase dell'offensiva aerea tedesca cominciò sopra il Canale della Manica, tra il 10 luglio e l'8 agosto 1940.James 2000, p. 17. Gli attacchi contro i convogli non ebbero però molto successo e l'impatto sul Fighter Command fu minimo. Gli inglesi persero, tra morti e dispersi, 74 piloti da caccia mentre altri 48 rimasero feriti nel solo mese di luglio; nonostante le perdite, la forza del Fighter Command crebbe fino a raggiungere, il 3 agosto, i velivoli, avendo però a disposizione solo 124 piloti.James 2000, p. 45.
Nella seconda fase dell'attacco, convogli, aeroporti lungo la costa, radar e stazioni ferroviarie a sud di Londra furono attaccate tra l'8 e il 18 agosto. La Luftwaffe stava gradualmente aumentando la frequenza degli attacchi. I bombardieri tedeschi eseguivano inoltre raid colpendo anche zone più a nord di Liverpool durante le ore notturne.James 2000, pp. 49–62. Il primo grande attacco contro i campi di aviazione della RAF avvenne il 12 agosto. Le basi di Hawkinge, Lympne, Manston e le stazioni radar a Pevensey, Rye e Dover furono distrutte. Anche il porto di Portsmouth fu colpito.James 2000, pp. 63–64, 70. L'esito complessivo del raid fu incerto. La stazione radar a Ventnor fu gravemente danneggiata ma, come avvenne per altri obiettivi, non fu distrutta. Tutte le infrastrutture non andate distrutte erano di nuovo in funzione la mattina seguente.
I tedeschi non avevano raggiunto un grado di successo paragonabile al loro sforzo. In ogni caso, credendo di aver colpito considerevolmente il Fighter Command, prepararono il loro assalto finale alla RAF per il giorno successivo.James 2000, p. 71. Al 12 agosto, la forza aerea germanica aveva raggiunto un livello accettabile per questo tipo di operazione. Dopo aver preparato tutte le unità disponibili in organico, la Luftwaffe diede il via ad Adlertag; presero così parte all'attacco il 71% dei bombardieri, l'85% dei Bf 109 e l'83% dei Bf 110 disponibili.Murray 1983, p. 51.
Preparazione
L'intelligence della Luftwaffe
Gli errori dell'intelligence tedesca furono una delle maggiori componenti che portarono al fallimento di Adlertag. La decodifica del codice tedesco Enigma, dovuta alla carenza di disciplina nelle comunicazioni della Luftwaffe, permisero ai britannici di accedere facilmente al traffico delle comunicazioni tedesche, ottenendo così un'accurata immagine del dispiegamento delle forze aeree in Francia e nel resto dell'Europa Occidentale.Murray 1983, p. 47.
Joseph Schmid, l'ufficiale a capo dell'intelligence della Luftwaffe, riteneva che il numero di aeroporti britannici operativi nel sud del Regno Unito fosse molto limitato; stimò che gli inglesi potessero produrre solo 180-330 aerei da caccia al mese (il numero reale era 496) e ritenne quindi che la RAF non avrebbe potuto sostenere una lunga battaglia di logoramento. Schmid asserì inoltre che il comando nemico era rigido ed inflessibile a tutti i livelli, cosa che avrebbe impedito ai caccia di decollare in tempo per opporsi ai tedeschi. Nella lista delle omissioni, Schmid mancò di menzionare le operazioni di manutenzione della RAF, la quale era in grado di riparare i propri velivoli in tempi molto brevi.Bungay 2000, pp. 187–188.Hooton 1994, pp. 19–20.Ray 2009, pp. 46–47.
La mancanza di sufficienti attacchi sulle postazioni radar, concesse ai britannici la libertà di usare uno strumento fondamentale per dispiegare le forze della RAF dove necessario e nei momenti opportuni. Un altro ripetuto errore dei tedeschi fu l'erronea identificazione delle basi del Fighter Command: tra esse furono infatti inclusi campi d'aviazione che erano invece parte del Coastal Command o del Bomber Command.Mason 1969, pp. 236–237.
I seguenti obiettivi furono scelti per l'attacco del 13 agosto 1940:
Bombardieri tedeschi ObiettiviKampfgeschwader 1 (KG 1)Biggin Hillde Zeng 2007 Vol 1, p. 14.Kampfgeschwader 76 (KG 76)de Zeng 2007 Vol 2, p. 228.Kenley Debden/Biggin Hillde Zeng 2007 Vol 2, p. 225./ Altri obiettivi non notide Zeng 2007 Vol 2, p. 236.Kampfgeschwader 2 (KG 2)Hornchurchde Zeng 2007 Vol 1, p. 24./Eastchurchde Zeng 2007 Vol 1, p. 33./ManstonKampfgeschwader 3 (KG 3)Eastchurchde Zeng scrive che non vi era nulla sulle pubblicazioni del KG 3, una delle più oscure unità da bombardamento e, per via delle perdite, una delle più decorate alla fine della guerra. Il loro lavoro è il più conosciuto dettagliatamente.de Zeng 2007 Vol 1, p. 48.Kampfgeschwader 53 (KG 53)North Wealdde Zeng 2007 Vol 1, p. 171.Erprobungsgruppe 210Stazioni radar; Rye, Pevensey, Dover. Hawkinge/Manston/KenleyBungay 2000, pp. 203–212.Kampfgeschwader 4 (KG 4)Obiettivi sconosciuti (mancanza di documenti)/alcune operazioni di sgancio di mine sul Canale della Manicade Zeng 2007 Vol 1, pp. 49–54.Kampfgeschwader 40 (KG 40)DishforthKampfgeschwader 26 (KG 26)Dishforthde Zeng 2007 Vol 1, p. 75./Linton-on-OuseKampfgeschwader 30 (KG 30)Driffieldde Zeng 2007 Vol 1, p. 118.Kampfgeschwader 27 (KG 27)Porto Bristol/Birkenhead/Liverpoolde Zeng 2007 Vol 1, p. 104.Lehrgeschwader 1 (LG 1)de Zeng 2007 Vol 2, p. 360.Worthy Down/ Porti di Southampton, Portsmouth e gli aeroporti circostantide Zeng 2007 Vol 2, p. 266./Detlingde Zeng 2007 Vol 2, p. 370.Ward 2004, p. 105./Altre operazioni non specificatede Zeng 2007 Vol 2, p. 354.Sturzkampfgeschwader 3 (StG 3)L'StG 3 non prese parte alla missione. Per ragioni sconosciute essa fu rimossa dall'ordine di battaglia il 13 agosto.de Zeng 2010, p. 100. Un'altra fonte afferma che la sua missione fu cancellata per via delle avverse condizioni meteo.Goss 2000, p. 79.Kampfgeschwader 51 (KG 51)Biburyde Zeng 2007 Vol 1, p. 155./Baia di Spitheadde Zeng 2007 Vol 1, p. 146./Stazione radar di VentnorKampfgeschwader 54 (KG 54)Base aerea della Flotta a Gosportde Zeng 2007 Vol 1, p. 179./Croydonde Zeng 2007 Vol 1, p. 184. FarnboroughBungay 2000, p. 208. OdihamJames 2000, p. 74.Kampfgeschwader 55 (KG 55)Plymouthde Zeng 2007 Vol 1, p. 195./Felthamde Zeng 2007 Vol 1, p. 198./Middle Wallopde Zeng 2007 Vol 1, p. 193.Sturzkampfgeschwader 1 (StG 1)Warmwell/DetlingI. e II./Sturzkampfgeschwader 2 (StG 2)Area e aeroporti della baia della Isle of Portland/Middle Wallop/Warmwell/YeovilSturzkampfgeschwader 77 (StG 77)Warmwell/Portland
I sistema difensivo della Royal Air Force
La chiave della difesa britannica era il complesso sistema di sorveglianza, comando e controllo della battaglia, il "Sistema Dowding", ideato dal generale sir Hugh Dowding, il Comandante in Capo del Fighter Command, modernizzando un sistema creato nel 1917 dal generale Edward Ashmore.Bungay 2000, pp. 62, 447 Note 23. Il nocciolo del sistema di Dowding fu l'uso del nuovo strumento chiamato Radio Direction Finding (RDF, o Radar come lo chiamavano gli statunitensi); esso, in aggiunta alle informazioni ricevute dal Royal Observer Corps (ROC; piccoli gruppi di soldati in osservazione lungo la costa), fu cruciale per rendere efficienti le azioni di intercettamento dei velivoli nemici. Per motivi di sicurezza, alla tecnologia del radar ci si riferiva con la sola sigla RDF, per celarne il funzionamento in caso fosse stata scoperta dai tedeschi.Hough and Richards 2007. p. 51.Parker 2000, p. 117.
Il sistema Dowding prevedeva che la prima notifica di un imminente raid aereo giungesse da una stazione del Radio Direction Finding, lungo la costa. Nella maggior parte dei casi, il radar era in grado di identificare i velivoli della Luftwaffe già quando esse si organizzavano in formazione sopra la Francia o il Belgio. Una volta giunti sulle coste inglesi, venivano individuati dagli osservatori a terra che ne trasmettevano la posizione esatta. Le informazioni dell'RDF e degli Observer Corps venivano inviate nella sala di controllo principale al Quartier Generale del Fighter Command, a Bentley Priory. Lì, venivano valutate per determinare se i velivoli fossero "amici" o nemici; se ostili, l'informazione veniva quindi inviata nella sala di comando delle operazioni, situata in un bunker sotterraneo.Bungay 2000, pp. 61–69.
Nella sala di comando le informazioni riguardanti ogni raid veniva gestito dalle donne del Women's Auxiliary Air Force (WAAF) che ricevevano le trasmissioni via telefono.Parker 2000, p. 123. Contatori colorati, rappresentanti ogni formazione, erano posizionati su un grande tavolo, su cui era disegnata una mappa della Gran Bretagna in una griglia di riferimento. Quando la posizione delle formazioni venivano aggiornate, il contatore veniva spostato nella nuova posizione. L'efficienza del sistema permetteva di vedere quasi in tempo reale posizione, altitudine e direzione della formazione nemica, dando il tempo di identificare il possibile bersaglio e decidere rapidamente quali contromisure prendere.
Battaglia Raid del KG 2