Con il termine ottimizzazione per i motori di ricerca (, in acronimo SEO) si intende la scienza informatica e teoria dei grafi che comprende l'analisi degli aggiornamenti e delle fluttuazioni di traffico nei motori di ricerca e tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l'indicizzazione e il posizionamento di un'informazione o contenuto presente in un sito web, da parte dei crawler (detti anche bot) dei motori di ricerca (quali ad es. Google, Yahoo!, Bing, Yandex, Baidu ecc.) al fine di migliorare (o mantenere) il posizionamento nella pagina dei risultati del motore di ricerca (SERP) e fornire all'utente il più accurato risultato di ricerca possibile per uno specifico intento di ricerca.
Dal 2017 in Italia, i professionisti SEO sono accreditati dall'albo ICT redatto della Presidenza dei Consigli dei Ministri e dall'AGID (Profili professionali relativi alla professionalità operanti nel web - UNI 11621-3).
Descrizione generale Grazie alle tecniche di ottimizzazione SEO è possibile migliorare il posizionamento (ranking) di un sito web sui motori di ricerca e, conseguentemente, ottenere un aumento del volume di traffico organicoSi definisce "traffico organico" il volume di traffico composto dagli utenti che accedono alle risorse web durante una sessione di navigazione in un motore di ricerca, ad eccezione di quelle indicate in Google Analytics come "traffico diretto", che sono gli utenti che hanno digitato l'URL direttamente dal loro browser o che hanno aggiunto il sito ai segnalibri.. La SEO si concentra inoltre sulla realizzazione di contenuti multimodali che attraverso i vari algoritmi di ricerca, permettono ai motori di ricerca o di risposta di fornire all'utente il risultato più accurato ad una query o ad un prompt (in questo caso si fa riferimento a sistemi con snippet di ricerca ad AI integrata, come Overview AI di Google o SearchGPT di OpenAI).
L'ottimizzazione SEO può essere affiancata o integrata dalla differenziazione nei motori di ricerca, operazione che punta a far aumentare il traffico diretto. I risultati organici più in alto (i più rilevanti e accurati) nella SERP hanno maggiori probabilità di venire visualizzati e quindi di essere eventualmente cliccati in una percentuale maggiore dagli utenti, rispetto a quelli visualizzati nella parte centrale e bassa della pagina.
La maggior parte dei motori di ricerca si basa su una complessa architettura software e hardware, in cui attraverso la combinazione di diversi algoritmi di ricerca e sistemi di validazione (manuale e automatica), viene continuamente renderizzato un ranking di risultati e risposte. Le risposte in prima posizione, negli snippet di ricerca o in specifici blocchi (come Overview AI) sono i risultati più precisi.
Le attività SEO sono molteplici e possono essere suddivise in on page (cioè sulla pagina web) ed off page (attività svolte su elementi esterni al sito) e si basano su una lunga lista di segnali di ranking, chiamati «Fattori SEO».
Tra le attività di SEO si distinguono l'ottimizzazione: del server web delle meta tag dei dati strutturati di JavaScript e CSS di stringhe di codice e convalida W3C della struttura del sito e del menu di navigazione dei contenuti testuali e delle immagini presenti nelle pagine dei link interni al sito dell'usabilità del sito dell'accessibilità delle informazioni da parte dei crawler dei motori di ricerca del codice sorgente dei backlink (link provenienti da siti esterni) immagini e video
L'attività di ottimizzazione per i motori di ricerca comprende varie operazioni tecniche che vengono effettuate sia sul codice HTML / CSS / Javascript che sui contenuti delle pagine web del sito, nonché sulla rete ipertestuale complessiva del dominio Web presente negli archivi dei motori di ricerca. La qualità e la quantità dei collegamenti ipertestuali di altri domini Web, che puntano ad un determinato dominio, sono infatti determinanti per il posizionamento del dominio considerato. Indispensabile è quindi anche l'attività esterna al sito, solitamente effettuata con tecniche di link building (diffuso è il guest posting).
L'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), insieme al Search Engine Advertising (SEA), fa parte di una branca dell'Internet marketing chiamata Search Engine Marketing (SEM). La SEO si differenzia dalla SEA in quanto il suo obiettivo è quello di posizionare le pagine di un sito nelle SERP organiche e non negli spazi allocati per risultati Pay per click (campagne pubblicitarie a pagamento). Inoltre, le attività SEO offrono risultati nel breve, medio e lungo periodo in base alla difficoltà di posizionamento derivante dal numero di competitor; mentre gli effetti del Pay per click sono istantanei. Generalmente, il posizionamento organico ha maggiore rilevanza scientifica e accademica rispetto ai risultati a pagamento (di natura commerciale): sono i rigorosi algoritmi e processi di validazione a decretare quale sia la risposta più corretta e accurata per una determinata query.
La figura professionale specializzata nell'ottimizzazione per i motori di ricerca è il SEO specialist. Il SEO specialist lavora in stretto contatto con le altre figure legate al mondo del web marketing, come ad esempio sviluppatori, grafici, esperti di marketing nelle reti sociali, esperti di paid advertising, professionalità che difficilmente possono essere rivestite da una sola persona.
L'ottimizzazione per Google Nei primi anni Duemila il motore di ricerca Google ha introdotto un elemento di novità nell'approccio al problema dell'indicizzazione del web, il PageRank, un algoritmo di valutazione della rilevanza di una pagina basato su concetti matematici. Oggi è considerato uno dei tanti parametri di cui tener conto (anche se non il più importante). Robert Metcalfe (inventore di Ethernet), ha definito tale algoritmo come "l'effetto della rete" (network effect): una rete è tanto più utile quanto più elevato è il numero dei suoi utenti. Google indicizza una pagina basandosi sui suoi contenuti e sui link che puntano ad essa. Non solo: utilizza anche 200 valori segreti (o almeno lo sono la maggior parte di essi), che interagiscono mediante l'algoritmo di Google per definire la qualità e vari altri fattori contenuti nei siti (e nei blog, oltre che nei servizi utili nel web). Nelle varie informazioni che è necessario conoscere per arrivare alle vette dell'ottimizzazione per Google è necessario che il proprio sito possa essere SEO friendly, ovvero facilitato per la lettura dei bot dei motori di ricerca. Ciò avviene prestando particolare cura a molti degli elementi che si trovano in ogni pagina di un sito web, e di ogni documento caricato sul web. Il concetto iniziale di PageRank di Google è stato con il tempo sostituito dal TrustRank, che è un indice più complesso, benché non esista ad oggi un modo per poterlo misurare in correlazione ad un sito web.
Search Everywhere Optimization (SEO o SEvO): ottimizzazione della ricerca ovunque (SEO o SEvO) La Search Everywhere Optimization (SEO o SEvO) è una strategia SEO avanzata che supera i tradizionali motori di ricerca come Google, con l'obiettivo di migliorare la visibilità dei contenuti su diverse piattaforme digitali, tra cui i sistemi di intelligenza artificiale, i social media, i canali video e le tecnologie di ricerca vocale. Questo approccio si concentra sulla comprensione dell'intento di ricerca, sulla personalizzazione dei contenuti e sul rafforzamento dell'autorità del marchio su molteplici canali.
L'emergere della Search Everywhere Optimization riflette l'evoluzione del panorama digitale, in cui piattaforme come YouTube, Amazon e gli assistenti vocali sono diventati punti di ricerca essenziali, rendendo necessaria una strategia SEO più integrata e articolata. Inoltre, l'ascesa dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale ha sollevato interrogativi sull'autenticità e sull'affidabilità dei risultati di ricerca, evidenziando l'importanza di strategie SEO che pongano al centro voci umane autentiche e contenuti di alta qualità.
Fattori di ottimizzazione Fattori a livello di pagina Per quanto riguarda le pagine, parte dell'ottimizzazione consiste nel fare in modo che:
il codice delle pagine sia formalmente validoIl controllo ufficiale di validità del W3C:The W3C Markup Validation Service. Può essere utile confrontarsi con le specifiche WCAGLe specifiche ufficiali WCAG 1.0 del W3C: Web Content Accessibility Guidelines 1.0 per rendere i contenuti meglio "accessibili" anche per i crawler; i tag HTML (ad esempio: tag title, meta description, alt tag, headings) siano il più possibile attinenti ai contenuti della pagina (l'ideale è fare uso di chiavi di ricerca LSI, Latent Semantic Indexing); Nel 2009 Google, Bing e Yahoo hanno annunciato di non utilizzare più il meta tag "keyword" per il posizionamento dei siti web.i Tag HTML rendano le immagini posizionate e ricercabili dai crawler dei motori di ricerca. La ricerca per immagini è il secondo tipo di ricerca più effettuato su Google. Per fare in modo che ciò accada l'immagine dovrà avere una url che descrive il contenuto dell'immagine stessa (es: /images/mobile_rosso.jpg) e un Alt tag di descrizione (quello che appare come descrittivo dell'immagine). Altre informazioni possono essere introdotte in Title ed in Caption (una tabella che ha lo scopo di descrivere l'immagine e viene utilizzata dai principali cms). Le principali web app specifiche sulle immagini sono in grado di configurare questi campi utilizzando i relativi campi EXIF; i tempi di caricamento di una pagina siano buoni. Siccome i motori di ricerca danno molta importanza a questo aspetto, dev’essere una delle priorità di un buon SEO, il quale avrà cura di apportare una serie di modifiche al codice (riduzione linee di codice. css e. js in particolare), implementerà sistemi di caching e strutturerà una Content Delivery Network (CDN). Infine comprimerà le immagini, che non devono essere a risoluzione troppo alta e molto pesanti come nel caso della stampa. Se, per esigenze particolari, le immagini non possono essere compresse, almeno si dovrebbe permettere all'utente di aprire ogni immagine pesante in una pagina a parte che contiene solo quella, come ad esempio fanno molti siti web che distribuiscono wallpaper; i parametri non siano indicizzati, es. un'eventuale applicazione lato server tramite l'inserimento di un'interrogazione (query) nell'URL della pagina, ossia la presenza di coppie parametro=valore dopo un punto di domanda, dopo l'indirizzo della pagina (http://www.sito.it/percorso/pagina?parametro=valore). Alcuni motori di ricerca scaricheranno e indicizzeranno solo la pagina base, senza tener conto della query. Inoltre, se l'interrogazione contiene informazioni specifiche sulla sessione (per esempio Session ID, che cambiano per ogni visitatore) nemmeno Google ottiene un URL univoco per la pagina, e può trarne le più disparate conclusioni negative. Per questo tipo di informazioni è opportuno usare i cookie. Sull'uso dei Session ID in PHP nell'interrogazione: ; i redirect non HTTP siano inviati attraverso tag <meta http-equiv="refresh"> perché non è detto che il motore di ricerca li segua. È anche diffusa l'idea che la loro presenza possa penalizzare il Link Analysis Ranking di una pagina Ricerca su Google di meta refresh SEO: . Attuare invece ogni redirezione con una risposta HTTP di reindirizzamento (codici 3xx); inoltre, ogni redirezione effettuata tramite tag <meta http-equiv="refresh"> è contraria ai paragrafi 7.4 e 7.5 delle WCAG 1.0;